Scommesse sul basket 2026: mercati, margine e operatori con concessione ADM

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Ogni quanto un bookmaker trattiene su un mercato a due esiti dipende dalla quota che ti offre, non dalla simpatia che ha per te. Su un mercato illustrativo a quota 1,90 per l’uno e 1,90 per l’altro, la parte che torna a chi punta sta tra il 93 e il 95 per cento circa, e il resto resta a chi tiene il banco. Il conto lo trovi più avanti, fatto a mano, e vale per ogni mercato che vedrai sul basket, dalla Serie A alla NBA alla EuroLega.

La pallacanestro fu inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts.

Questa pagina non ti dice chi vince. Nessuno lo sa, e chi lo scrive per mestiere di solito vende qualcos’altro. Ti dice invece su quali partite puoi giocare in Italia, quali mercati esistono davvero, quanto costa ognuno di quei mercati, dove il regolamento ti protegge e dove ti lascia solo, e quale dei dieci operatori con concessione ADM che passiamo in rassegna si adatta a un lettore e non a un altro.

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, concessioni e numeri di concessione verificati sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.

Cosa significa puntare sul basket, e cosa cambia rispetto al calcio

Il basket ha una geometria di punteggio che il calcio non ha, e le scommesse la seguono. Un canestro dal campo vale 2 punti, o 3 se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale 1 punto: tradotto in schedina, significa che un margine di sette punti si costruisce in tre possessi, non in mezz’ora di gioco. È il motivo per cui il handicap nel basket è un mercato vivo anche a partita iniziata, mentre nel calcio un gol di scarto tende a congelare tutto.

La pallacanestro fu inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts, e la prima partita è datata 21 dicembre 1891. In poco più di un secolo è diventata uno sport da cinque giocatori per squadra in campo alla volta, con sostituzioni illimitate durante le interruzioni — altra differenza che conta per chi scommette, perché una rotazione profonda tiene il ritmo alto anche nell’ultimo quarto e il punteggio finale non si siede mai davvero.

Il canestro sta a 10 piedi, cioè 3,05 metri, dal campo a quasi tutti i livelli di competizione. Non serve saperlo per giocare, ma serve per capire perché un tiratore da tre punti sia una figura statistica a sé: la distanza è fissa e uguale in ogni palazzetto, quindi la sua percentuale è confrontabile tra campionati, e questo rende i mercati sui tiratori più leggibili di quanto lo siano i mercati sui marcatori nel calcio.

Perché il numero di punti cambia i mercati

Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti, e i tempi supplementari durano cinque minuti. Quarantotto minuti contro quaranta non sono un dettaglio regolamentare: spostano il totale punti che un bookmaker deve fissare per una partita di NBA rispetto a una di EuroLega, e spostano anche il modo in cui il totale si muove durante il live. Una partita NBA che va ai supplementari aggiunge cinque minuti di punteggio reale, e chi ha preso l’Under su un totale fissato a inizio partita lo scopre con un po’ di amarezza e nessun ricorso.

Il basket maschile entrò per la prima volta alle Olimpiadi di Berlino 1936, quello femminile nel 1976, e il basket 3×3 è disciplina olimpica dal 2020. La variante 3×3 è un caso interessante per un bookmaker: partite brevi, punteggi bassi, formato che si presta pochissimo ai mercati sui totali costruiti per il 5 contro 5.

Tornei, stagioni e dove sta il palinsesto

In Italia una partita di basket entra nel palinsesto solo quando ADM la autorizza. Art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia: fuori da lì non si scommette, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026 l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore — segno che il palinsesto cresce per inserimenti singoli, non per blocchi.

Il punto pratico è questo: se un torneo non è in palinsesto da un concessionario, non lo trovi da quel concessionario, e la domanda giusta da farsi non è «chi ha più eventi» ma «il torneo che mi interessa è coperto dove ho il conto». Serie A di basket, EuroLega e NBA sono le tre case naturali di chi cerca basket in schedina; le coppe nazionali e i campionati minori sono terreno più incerto, e lo verifichi nel programma del singolo operatore prima di versare. Su quali tornei minori ciascun operatore apra davvero i mercati, le sue condizioni sono l’unica fonte che conta.

Fondamenti da tenere a mente mentre leggi le quote

Tre cose rendono il basket un mercato diverso dagli altri. La prima è che il punteggio è alto e continuo: un vantaggio di dieci punti non è una sentenza come nel calcio, ed è per questo che i mercati live sul basket si muovono a ogni possesso. La seconda è che non esistono pareggi infiniti: si va ai supplementari, e ogni mercato che prevede il pareggio finale deve tenere conto di quei cinque minuti in più. La terza è che la stanchezza conta: con sostituzioni illimitate e quarti lunghi, il back-to-back pesa sul punteggio e quindi sulle quote più di quanto pesi nel calcio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella pallacanestro un canestro dal campo vale 2 punti, o 3 se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale 1 punto.

Consigli, metodo e la differenza tra analisi e illusione

Chi cerca un algoritmo per le scommesse sul basket cerca una cosa che non esiste. Esiste un metodo, e il metodo comincia dal riconoscere che nessuno può sapere l’esito di una partita: quello che si può fare è stimare una probabilità meglio di quanto la stimi la quota, e soprattutto non pagare più margine del necessario. Il resto è gestione del denaro.

Il bankroll è la prima decisione, non l’ultima. Stabilisci in anticipo una somma che puoi permetterti di perdere per intero e dividila in unità di puntata; se una singola giocata ti sembra troppo importante quando la firmi, la puntata è troppo alta. Nessuna competenza sul basket compensa una puntata che ti toglie il sonno, perché la puntata sbagliata ti fa prendere decisioni peggiori già dalla partita successiva.

Analitica utile, analitica decorativa

I dati che aiutano davvero in un mercato di basket sono pochi e noiosi: ritmo di gioco, percentuale da tre punti nelle ultime partite, efficienza offensiva e difensiva, riposo tra una partita e l’altra, e stato delle rotazioni. I dati decorativi sono tutti gli altri, compresi i cosiddetti sistemi che promettono una resa costante: se un metodo funzionasse davvero, chi lo ha scritto non lo regalerebbe in un video.

La tendenza è un’arma a doppio taglio. Una squadra che ha coperto l’handicap per sei partite di fila non ha alcun dovere di coprirlo la settima, e la quota si è già adeguata a quella serie. Il valore non sta nella serie, sta nello scarto tra la tua stima e la quota che vedi — e quello scarto lo trovi leggendo i numeri, non i titoli.

Gestione della puntata, margine e quota minima

La singola è il formato più onesto. Ogni gamba aggiunta a una multipla moltiplica il margine che il bookmaker trattiene, non solo il potenziale ritorno: una multipla a cinque eventi su mercati con margine intorno al 5 per cento lascia in media al banco una fetta ben più larga di quanto lasci una singola sullo stesso evento. Il sistema, che combina più giocate in un biglietto, ha lo stesso problema in forma più elegante.

C’è poi il vincolo che nessuno mette in vetrina: le condizioni di un bonus parlano di quota minima. William Hill, per esempio, lega la sua freebet settimanale dell’Extra Bet Club a una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 — una quota che nel basket significa combinare favorite, non certo tre testa a testa. Se la tua idea di giocata è un 1X2 secco su una partita equilibrata, quella promozione non la sfrutterai mai, e va bene così: meglio saperlo prima.

La sequenza che segue chi vuole giocare con criterio

Prima si sceglie il torneo e ci si accerta che sia in palinsesto, poi si guarda il mercato, poi si confronta la quota tra due o tre operatori, poi si decide la puntata. Il passo che quasi tutti saltano è il terzo, ed è l’unico che sposta il risultato nel lungo periodo senza sapere nulla di basket: la stessa giocata allo stesso prezzo su due bookmaker diversi non è la stessa giocata.

Quando il conto è aperto, il limite di deposito va impostato subito e basso, perché abbassarlo è immediato e alzarlo richiede tempo. È l’unico interruttore che funziona prima che serva, non dopo.

Tipi di giocata e come si legge una quota

Una quota decimale è una probabilità travestita. Dividi 1 per la quota e ottieni la probabilità implicita che il bookmaker attribuisce a quell’esito: 1,90 significa poco più del 52,6 per cento. Somma le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato e otterrai più di 100: quella differenza è il margine, ed è il motivo per cui le quote non sono mai una fotografia neutrale della partita.

Il mercato più usato è l’1X2, dove la X è il pareggio nei tempi regolamentari. Nel basket è un mercato più delicato che nel calcio proprio perché il pareggio è raro: la X tende a essere la quota più alta delle tre, e sbagliare la lettura delle regole — se il mercato include o no i supplementari — è l’errore che costa di più a chi comincia.

Handicap: il mercato che pareggia le forze

L’handicap basket è la versione scommettibile di «questa è più forte, ma di quanto». Il bookmaker assegna un vantaggio virtuale alla squadra sfavorita o uno svantaggio alla favorita, e la scommessa si decide sul punteggio corretto di quel margine: se prendi la favorita a −6,5, vinci se vince con almeno sette punti di scarto. La linea a metà punto elimina il pareggio tecnico e rende il mercato binario.

Perché funziona bene nel basket più che altrove: il punteggio alto rende le linee più fini e più confrontabili, e i possessi sono tanti, quindi il risultato finale assomiglia alla forza reale delle due squadre più di quanto ci assomigli in uno sport a basso punteggio. L’handicap è anche il mercato preferito da chi non vuole prendersi il rischio del pareggio nei tempi regolamentari: non c’è nessuna X da temere.

Altri mercati

Under/Over è il mercato sul totale punti delle due squadre, e nel basket è il più sensibile al ritmo: due squadre che corrono possono far esplodere un totale fissato prima del salto a due. GG/NG, cioè goal/no goal, esiste anche sul basket pur suonando strano: si riferisce al fatto che entrambe le squadre segnino almeno un canestro da tre, o almeno un canestro, secondo la definizione del singolo bookmaker, e va letta nelle sue condizioni prima di giocarla.

Il DNB, draw no bet, è il mercato che rimborsa la puntata in caso di pareggio: nel basket regolamentare ha senso quando si teme che la partita finisca in parità nei quaranta minuti. Le combo combinano più selezioni in un’unica quota, la singola è una selezione sola, la multipla mette insieme più partite, e il sistema distribuisce la puntata su più combinazioni dello stesso insieme.

Sisal, per esempio, mette nel suo elenco la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia e i mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI va nella stessa direzione con la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica.

Il margine, fatto a mano una volta

Prendi un mercato illustrativo, non una quota reale: due esiti a 1,90 e 1,90. La probabilità implicita di ciascuno è 1 diviso 1,90, cioè circa il 52,63 per cento; sommati fanno circa il 105,26 per cento. La quota di puntate che quel mercato restituisce è quindi il reciproco di quella somma, intorno al 95 per cento, e il margine del bookmaker è il resto, intorno al 5 per cento.

Il numero non va preso come una legge di natura. Su un mercato a due esiti molto sbilanciato — un 1,90 accompagnato da un 2,10, per dire — il margine cambia, e cambia ancora tra un mercato e l’altro: il 1X2 e il totale punti dello stesso incontro non hanno la stessa generosità, e l’handicap nemmeno. La conclusione da portarsi a casa è un ordine di grandezza, non una cifra: su un mercato a due esiti con quote intorno a 1,90, al banco resta all’incirca il 5 per cento di ogni unità puntata, e quel 5 per cento si somma a ogni gamba di una multipla.

Su un’illustrativa coppia di esiti a 1,90 e 1,90, una puntata singola di 100 € che vince restituisce 190 €, cioè 90 € di profitto netto secondo la formula ritorno = puntata × quota. Cinque gambe da 1,90 moltiplicano le quote in un unico prezzo vicino a 24,76, e su quello stesso prezzo il margine trattenuto cresce a ogni passaggio: è la matematica che rende la multipla un formato costoso.

Sport, tornei e calendario: dove si gioca davvero

L’offerta di basket di un operatore italiano si legge meglio dal suo palinsesto che dalla sua pubblicità. Eurobet, per esempio, elenca un programma che va da calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, più eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). È un catalogo largo, ed è una scelta: chi vuole il basket e basta troverà il suo spazio, chi vuole il basket accanto a un evento di nicchia non resterà a mani vuote.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, e accanto alle centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti tiene live score e mercati come 1X2, combo bet e marcatori.

NBA, EuroLega e Serie A: tre modi diversi di scommettere

Il calendario spiega perché il basket non è un mercato uniforme. La NBA gioca di notte italiana, e per il lettore europeo significa scommesse pre-match prese nel pomeriggio su partite che cominciano quando lui dorme: un format comodo per chi pianifica, scomodo per chi vuole seguire il live. L’EuroLega e la Serie A di basket si giocano in orari serali italiani, e lì il pre-match e il live si sovrappongono alla visione della partita, che è il modo in cui la maggior parte delle persone scommette su questo sport.

C’è una differenza tecnica che vale la pena di tenere a mente: la NBA gioca 48 minuti, l’EuroLega 40. Un totale punti costruito con la stessa logica su una partita di EuroLega e su una di NBA non è lo stesso mercato nemmeno se la quota che vedi è identica, e chi confronta i due campionati senza guardare i minuti sta confrontando due cose diverse.

Il basket nelle app degli operatori

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo — quindi con una copertura di basket che passa per gli stessi mercati che trovi sul calcio. L’app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket: la diretta streaming è il pezzo che rende il live praticabile invece che cieco.

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre, oltre al calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, in modalità pre-evento e live. È la copertura più ampia del gruppo su sport diversi, e per chi cerca basket accanto a mercati internazionali non di primo piano è un argomento concreto.

Tornei minori e la copertura che non si promette

Su quali tornei minori ciascun operatore apra davvero i mercati, le sue condizioni sono l’unica fonte che conta, e conviene verificare prima di versare. La ragione è strutturale: il palinsesto è approvato evento per evento, quindi la profondità della copertura non è una scelta di marketing ma il risultato di quante autorizzazioni il concessionario ha in essere.

Per il basket 3×3, la cui disciplina olimpica esiste dal 2020, e per i campionati giovanili o femminili, l’offerta può essere più sottile di quanto un appassionato speri. Non è una mancanza da imputare a un brand in particolare: è il modo in cui funziona il palinsesto in Italia, e va messo nel conto quando si sceglie dove aprire il conto.

La classifica: dieci operatori a confronto

La scelta di un operatore non è una scelta di qualità assoluta, è una scelta di percorso. Chi punta tre volte a settimana su EuroLega ha esigenze diverse da chi gioca una multipla domenicale, e il concessionario che serve bene il primo non è necessariamente quello che serve bene il secondo. Quello che segue è un confronto costruito su ciò che ogni operatore dichiara nei propri termini e nelle proprie schede, non su una graduatoria di merito.

Quali criteri separano davvero un operatore dall’altro

Il primo criterio è la concessione. Ogni card che segue è un brand presente nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice, e la concessione è rilasciata per sito, non per azienda: un concessionario può gestire più siti .it, e il numero di concessione non dice nulla da solo sulla ricchezza dell’offerta sportiva. Puoi verificarlo di persona: l’elenco è pubblico sui siti di ADM e della Guardia di Finanza, è aggiornato, e contiene i codici dei concessionari con il sito .it collegato.

Il secondo criterio è il tipo di prodotto. Alcuni brand sono casinò con un bookmaker accanto, altri hanno nel calcio il loro cuore e nel basket un mercato accessorio, altri coprono sport e discipline che escono dai tre grandi. Il terzo è il formato delle giocate che l’operatore mette davanti: chi spinge su combo e sistemi costruisce un’esperienza diversa da chi tiene la singola al centro. Il quarto è la parte che quasi nessuno legge: termini, strumenti di tutela, tempi di prelievo.

Cosa conta davvero per chi punta sul basket

Conta che il torneo che segui sia in palinsesto. Conta che il mercato che usi — handicap, totale, 1X2 — ci sia, e che la quota non ti costringa a pagare due volte il margine. Conta che il live sia guardabile, perché scommettere in diretta senza vedere la partita è un modo costoso di tirare i dadi. Conta, infine, che gli strumenti di limite siano a portata di mano prima che servano.

Un operatore con mille eventi al giorno e un palinsesto di basket sottile non risolve il problema di chi cerca basket. Un operatore con un’offerta di basket onesta ma nessuna diretta streaming lascia il live in mano a chi ha un altro schermo. Il confronto va fatto su questo, non sul colore del logo.

Come leggere la tabella che segue

Le colonne raccontano la concessione e quello che l’operatore scrive nei propri termini; il resto — la quota del giorno, la copertura reale di un singolo torneo — si verifica solo sul sito, schedina alla mano. Una riga vuota non è un difetto dell’operatore: significa che quella specifica informazione non è espressa nella fonte consultata, e va chiesta all’operatore.

Brand Concessione ADM Concessionario Cosa dichiarano i suoi termini
William Hill n. 16044 William Hill Malta Plc freebet settimanale dell’Extra Bet Club: 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Betsson n. 16027 Azzurri Limited app con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet n. 16048 Admiral Bet S.r.l. in registrazione richiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni
Eurobet n. 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
Lottomatica n. 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live
Goldbet n. 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal n. 16020 Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, Cash Out
NetWin n. 16035 Netwin Italia S.p.a. calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori
StarCasinò n. 16026 Azzurri Limited scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò
bet365 n. 16030 Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live

Concessione, vigilanza e giurisdizione: il quadro normativo

In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza (GAD), rilasciata per sito e gestita su un dominio .it. L’autorità di riferimento è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» al primo riferimento, perché il mercato continua a dire «AAMS» anche quando l’agenzia ha cambiato nome.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte: l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione, e la lettera a) mette per primi le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Il comma 3 dello stesso articolo fissa in nove anni la durata massima della concessione, senza rinnovo automatico, e il comma 5 richiede tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Eurobet Italia S.r.l., per esempio, gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale: la concessione è per sito, non per azienda.

Come si verifica una concessione, e cosa un nome nell’elenco non dimostra

L’elenco è pubblico sui siti di ADM e della Guardia di Finanza, ed è lo strumento con cui un giocatore controlla chi ha titolo per accettare la sua scommessa. Ma attenzione a cosa quel nome certifica: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può tenere in combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo, e la presenza nell’elenco non dimostra da sola che quel brand offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l’app dell’operatore, che è anche il posto dove trovi numero di concessione e ragione sociale nelle condizioni contrattuali.

Sul mercato italiano, alla data di verifica, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe. È un dato informativo, non un giudizio: chi non è nell’elenco non ha titolo per accettare scommesse da giocatori in Italia, e questo è tutto quello che serve sapere per decidere dove non aprire il conto.

Cosa si può giocare, e con quali condizioni

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. La regola operativa è una sola, e vale la pena ripeterla: si può scommettere solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM, e l’Agenzia aggiunge eventi uno per uno. Il virtuale è disciplinato a parte: l’art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati — sport, cavalli e altri eventi simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

L’ippica in legge è due cose distinte: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la lettera a) dell’art. 6, comma 1, e i giochi di ippica nazionale della lettera c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Il betting exchange, cioè il punta e banca, è un gioco separato: la lettera e) permette al giocatore di fare il bookmaker o lo scommettitore, con il concessionario nella sola veste di intermediario anonimo tra le parti. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole extra per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul sito italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché l’imposta grava sul concessionario.

Un tetto legale in euro alle puntate sportive non è previsto: gli strumenti che contano sono i limiti che il giocatore sceglie, più il limite di deposito impostato in registrazione. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori sono oggetto di una delibera del direttore di ADM che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è qui ricostruito, ma il principio è scritto nell’art. 3, comma 1, lett. a), che mette la tutela dei minori di età tra i principi del settore, e l’età minima in Italia è 18 anni.

Pubblicità, bonus e il confine del Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con una formulazione senza margini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 per cento del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto, dall’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, e il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla manovra 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Un punto che vale la pena di chiarire, perché si sente dire il contrario: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto legale all’importo del bonus di benvenuto né un tetto ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni del singolo operatore. E questa pagina non stampa codici promozionali: quello che conta è cosa l’offerta vale, non come si riscatta.

Siti non autorizzati: cosa rischia chi gioca

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche operatore di rete è più lento di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore.

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, citata da ADM il 28 febbraio 2024, arriva fino al giocatore: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono qui quantificati. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e una giurisdizione italiana; un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: la zona è quella che le fonti descrivono come non protetta.

Fisco: chi paga, e cosa cambia se il bookmaker non è autorizzato

Sul prelievo l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 per cento se la raccolta avviene in rete fisica e al 24,5 per cento se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo che prima erano al 43 e al 47 per cento; il virtuale paga il 24,5 per cento dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 e al 25 per cento non è entrata in vigore.

Sul lato giocatore le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione pratica è che su questo punto conviene consultare un commercialista.

La situazione cambia del tutto fuori dal perimetro. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni: in lettura pratica, nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è qui determinata, e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Prevenzione, tutela e protezione del giocatore

La protezione del giocatore in Italia non è una promessa di marketing: l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 la scrive come obbligo del concessionario. Prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite: è l’unica asimmetria del sistema che lavora a favore di chi gioca, e vale la pena sfruttarla. Il limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione, invece, non è qui quantificato.

Identità e conto di gioco sono un altro pezzo del quadro: un conto di gioco richiede identificazione piena, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID. Per aprire il conto BetFlag, per esempio, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

RUA e autoesclusione: cosa succede davvero

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Non è un pulsante interno al singolo bookmaker: è un registro centrale, e questo è il motivo per cui l’autoesclusione ha un senso pratico solo presso un concessionario ADM. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La data conta: chi ha letto le vecchie condizioni e crede che il minimo siano trenta giorni si sbaglia di ventitré.

Sempre in registrazione, Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e qui vale la stessa asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Admiralbet è anche il brand che più di altri di questo elenco porta la tutela dentro il flusso di iscrizione invece di relegarla in una pagina di aiuto.

Gli strumenti della singola piattaforma

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La combinazione tra pausa breve e avvisi è utile a un profilo preciso: chi non ha un problema strutturato ma tende a giocare più del previsto quando una partita va male.

C’è poi il dovere di informazione, che è quello che rende possibile tutto il resto: l’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 per cento dei propri ricavi netti, e comunque non più di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola rispetto al giro d’affari, ed è giusto dirlo: la protezione del giocatore in Italia si regge più sugli strumenti tecnici — RUA, limiti, attese di sette giorni — che sulla comunicazione.

Depositi, prelievi e tempi di accredito

I punti vendita ricariche sono la particolarità italiana che nessun confronto tra bookmaker internazionali racconta. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina: ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, e questi possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Per chi vuole tenere il conto slegato dal conto corrente, è un canale che esiste e ha regole precise.

Sul lato dei binari di pagamento, quelli che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney. L’elenco esatto per ogni operatore sta nelle sue condizioni. Sul fronte cripto la posizione presso i concessionari ADM è non definita, e non risulta una norma che nomini binari approvati.

C’è poi una norma che vale la pena di conoscere anche se la sua entrata in vigore non è confermata: l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, di concerto con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. Se e quando entrerà in vigore, sposterà il confine tra il lecito e il non lecito proprio sul momento in cui il denaro entra.

Cosa determina la velocità di un accredito

La velocità di un prelievo dipende da tre cose, e solo una è del bookmaker. La prima è la verifica dell’identità, che va completata una volta sola: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o resta sospeso e i prelievi bloccati. La seconda è il binario scelto, perché un bonifico passa dal sistema bancario e una carta può richiedere tempi tecnici propri. La terza è il controllo interno dell’operatore.

Da qui una conseguenza pratica che vale più di qualsiasi classifica dei tempi: se prevedi di prelevare, non aspettare che il saldo sia alto per completare la verifica. La parte burocratica è quella che si incastra, non quella tecnica.

Ricarica, prelievo e la trappola dei metodi misti

Un limite che salta fuori solo quando serve: alcuni operatori accettano la ricarica con un certo strumento e impongono il prelievo su uno diverso. Non è una stranezza, è una misura antiriciclaggio, ma per il giocatore significa che il conto di appoggio va scelto prima, non dopo la prima vincita. Il punto vendita ricariche, dal canto suo, non può pagare nulla: la ricarica è a senso unico.

Chi sceglie. Per chi non vuole collegare una carta al conto di gioco, il giro contanti-tabaccheria risolve il problema con il tetto di 100 € a settimana. Per chi punta cifre piccole e frequenti, i portafogli elettronici restano la via più rapida. E per chi preleva spesso, la verifica dell’identità è la prima cosa da fare, non l’ultima.

Scommesse live e cash out sul basket

Il live sul basket è il mercato in cui lo sport e la piattaforma si incontrano meglio. Con un punteggio che cambia ogni venti secondi, la quota si muove di continuo e la diretta streaming smette di essere un vezzo: le app di Lottomatica e Sisal la offrono, e Sisal in particolare indica la diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket. Scommettere in diretta su una partita che non vedi è un modo per pagare il margine senza nemmeno avere l’informazione che lo giustifica.

Il regolamento conta più che nel pre-match. Il mercato live 1X2 è riferito ai tempi regolamentari, e nel basket questo vuol dire che un pareggio alla fine dei quaranta minuti — o dei quarantotto, in NBA — produce un esito X anche se poi si va ai supplementari. Chi pensa che la partita «si decida comunque» sbaglia: il mercato è chiuso prima, e i cinque minuti supplementari non lo toccano. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi sono qui non ricostruite, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili.

Cash out: chiudere una giocata prima della fine

Il cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando una somma che il sistema calcola sul valore corrente della schedina. Sisal lo mette nell’elenco delle proprie funzioni, e SNAI lo offre per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione è comoda in una partita che gira male, ed è anche il punto in cui il margine si vede meglio: la cifra proposta non è mai la quota piena, e chi la accetta paga una seconda volta il costo del mercato.

Detto senza giri: il cash out è uno strumento di gestione, non una scorciatoia. Chi lo usa per tagliare le perdite ha una logica; chi lo usa perché non sopporta l’attesa sta semplicemente pagando per non aspettare. La differenza si vede sul conto alla fine del mese.

Il live che vale la pena di guardare

La combinazione che funziona è semplice: partita visibile, mercato che conosci, puntata piccola. Un handicap preso a metà secondo quarto ha senso solo se stai guardando come si muovono le rotazioni e se il ritmo regge; preso a schermo spento è una scommessa sul nulla. Sui totali vale lo stesso ragionamento al contrario: un totale punti fissato prima del salto a due si muove rapidamente se le due squadre decidono di correre, e a quel punto la quota che vedi non è più la quota giusta per la partita che stai guardando.

Il basket è anche lo sport in cui il live premia la pazienza più del calcio. Un break di dieci punti nel secondo quarto non è decisivo, e le quote si allargano in modo esagerato su un singolo parziale: è lì che un lettore attento trova le occasioni, senza bisogno di credere in nessun sistema.

I dieci operatori: cosa offre ciascuno, e a chi conviene

Dieci concessioni, dieci siti .it, dieci modi diversi di stare sul mercato. Il numero di concessione va letto come si legge la targa di un’auto: identifica, non qualifica. Quello che qualifica è cosa l’operatore scrive di sé e come lo scrive.

William Hill: la freebet che premia chi gioca multipla

William Hill Malta Plc opera con concessione ADM n. 16044. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Leggi le condizioni e capisci subito il messaggio: cinque eventi e quota totale dieci significa che il basket da solo non ci arriva, a meno di combinare favorite molto corte in un biglietto che poi paga poco. È una promozione per chi ama le multiple lunghe, non per chi gioca un handicap di EuroLega. Il tetto di 100 € sull’intera stagione dice il resto: il valore settimanale è piccolo, e chi non gioca ogni settimana di Serie A ne incasserà una frazione. La freebet, inoltre, è una freebet: la puntata non torna insieme alla vincita.

Betsson: ampiezza di mercati in pre-match e live

Betsson opera con concessione ADM n. 16027, attraverso Azzurri Limited. La sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

È il profilo dell’operatore generalista europeo: il catalogo è il punto di forza, la specializzazione non è il punto della questione. Per chi cerca un mercato che non è nella prima pagina della schedina — un totale su una squadra, un mercato sui marcatori — l’ampiezza aiuta. Il rovescio è che l’ampiezza non è profondità: mille mercati su mille eventi diversi non significano un mercato in più sulla partita che ti interessa.

AdmiralBet: gli strumenti di tutela dentro la registrazione

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048 attraverso Admiral Bet S.r.l. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il dettaglio che distingue questo profilo è dove mette i limiti: in registrazione, chiedendo un massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e sette giorni di attesa per un aumento. È l’unico dei dieci che trasforma la tutela in un passaggio obbligato dell’iscrizione, e per un lettore che vuole mettere un argine prima di iniziare è un argomento più forte di qualsiasi quota di benvenuto.

Eurobet: il palinsesto più largo del gruppo

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con concessione ADM n. 16012. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Un catalogo che comprende le elezioni politiche tra gli eventi scommettibili racconta una filosofia: prendere tutto quello che il palinsesto permette. Per chi scommette prevalentemente su basket, la domanda da farsi non è quante discipline ci siano nell’elenco ma quanti mercati ci siano sulla singola partita di EuroLega. Il lettore che alterna basket, volley e ciclismo trova qui la casa più larga; quello che vuole solo il campo da basket probabilmente paga in profondità quello che guadagna in ampiezza.

Lottomatica: quote in tempo reale e streaming integrate

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. come concessionario. La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La diretta integrata è il vero contenuto dell’offerta: chi guarda la partita dentro l’app scommette su ciò che vede, e questo riduce la distanza tra la quota e la realtà. Il confronto con il brand che segue, che condivide lo stesso concessionario, è interessante: due marchi, un’unica struttura societaria, e una differenza che nella pratica sta in quanto l’esperienza sia costruita attorno al live.

Goldbet: schedine classiche per chi parte dal pre-match

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, anch’essa riconducibile a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con la registrazione si accede al bonus di benvenuto.

Il catalogo dei formati è quello tradizionale italiano — singola, multipla, sistema — e la parola «sistema» dice molto su chi ha in mente questo brand. Per chi viene dalle schedine di ricevitoria e vuole la stessa logica su un’app, la curva di apprendimento è quasi nulla. Per chi cerca un’esperienza live ricca, il posizionamento pre-match è dichiarato e va preso per quello che è.

Sisal: eventi, streaming e cash out nello stesso posto

Sisal Italia S.p.a. opera con concessione ADM n. 16020. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, mentre la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app tiene ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Metti insieme le tre cose — basket in streaming, cash out e mercati sulla singola partita — e ottieni il profilo più completo del gruppo per chi vuole seguire e chiudere le giocate. La prima ricarica richiesta per il bonus è anche il suo limite: chi non vuole versare subito non accede alla promozione, e va bene, perché il bonus non è il motivo per scegliere un bookmaker.

NetWin: sport di nicchia, esports e virtuali

NetWin.it opera con concessione ADM n. 16035 attraverso Netwin Italia S.p.a. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score.

La lista degli sport è quella di un operatore che costruisce la propria identità sulla nicchia: hockey, baseball ed esports accanto al basket disegnano un pubblico diverso da quello della schedina domenicale. La cadenza degli eventi virtuali, uno ogni due minuti, è una misura dell’orientamento: un prodotto pensato per sessioni brevi e frequenti. Chi cerca un mercato di basket insolito ha una chance in più qui che altrove; chi vuole il live su EuroLega con streaming guarda ai brand precedenti.

StarCasinò: il bookmaker dentro una piattaforma di casinò

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, sempre attraverso Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il profilo è chiaro: il casinò è il cuore, le scommesse sportive sono il vicino di casa. Questo ha due conseguenze per chi punta sul basket. La prima è che la struttura societaria è la stessa di Betsson, quindi la concessione e il quadro di tutele sono gli stessi due volte. La seconda è che chi cerca un bookmaker per il basket difficilmente sceglie StarCasinò per il basket, e ha ragione: un conto aperto per il casinò non è un conto costruito attorno al palinsesto sportivo.

bet365: concessione, sport e un partner globale del calcio

bet365 è il brand di Hillside (New Media Malta) Plc, con concessione ADM n. 16030. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live.

Nel settembre 2026 è stato il primo partner dell’operazione con cui ADM ha autorizzato la Setka Cup, secondo la stampa di settore: un dettaglio che racconta un operatore capace di muoversi velocemente quando il palinsesto si apre. La combinazione tra concessione italiana e presenza internazionale è quella che molti lettori cercano, e il basket è nell’elenco degli sport coperti accanto a discipline che in Italia hanno poco spazio.

Domande frequenti

Su quali partite posso scommettere davvero da un operatore con concessione in Italia?

Solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM, che l’Agenzia autorizza uno per uno. Una partita assente dal palinsesto non è scommettibile, anche se è trasmessa e anche se altri siti la quotano. Quali sport e tipi di giocata siano compresi, lo leggi nel programma dell’operatore.

Come faccio a sapere se un bookmaker ha la concessione?

Consulti l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tenuto da ADM con la Guardia di Finanza e aggiornato. Il numero di concessione identifica anche il sito .it collegato. Ricorda però che la presenza nell’elenco non prova che quel brand offra scommesse sportive: quello lo dimostra il suo sito.

Come si calcola il ritorno di una scommessa da puntata e quota?

Moltiplichi la puntata per la quota decimale e ottieni il ritorno complessivo; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su 100 € a quota 1,90 il ritorno è 190 € e il profitto 90 €. Nel basket gli esiti di una singola sono tre, mentre nell’handicap diventano due.

Si vede dalle quote quanto trattiene il bookmaker?

Sì. Converti ogni quota nel suo reciproco e sommi i risultati di tutti gli esiti di quel mercato: la somma supera il 100 per cento, e la parte che eccede è il margine. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma sta intorno al 105 per cento, quindi la quota di ritorno è vicina al 95 per cento.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario italiano l’imposta unica è a carico dell’operatore, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, e il giocatore riceve l’importo senza ritenuta. La ricostruzione circola sulla stampa specializzata; per il tuo caso specifico conviene consultare un commercialista. Su siti non autorizzati la posizione fiscale è diversa e va dichiarata.

Quali limiti di deposito posso impostare?

In registrazione scegli un limite settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche un tetto a ricarica, spesa e tempo di gioco. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. È l’unico strumento che funziona solo se impostato prima che diventi necessario.

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