Scommesse sportive sulla Serie 2026, dall'1X2 alle giocate live

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Verificato al Ottobre 30, 2026, con i numeri di concessione confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

La Serie A ha 20 squadre dalla stagione 2004/05 (prima erano 18).

Chi cerca dove giocare sulla Serie A finisce quasi sempre nello stesso posto: dieci siti che promettono le quote migliori, il palinsesto più ricco e il bonus più generoso. La realtà è più noiosa e più utile. In Italia si può scommettere solo su ciò che sta nel palinsesto approvato, solo presso chi ha una concessione per quel sito, e ogni quota che leggete contiene già il compenso dell’operatore. Chi non tiene conto di queste tre cose gioca su un mercato che non capisce.

Il campionato su cui si gioca è quello che il calcio italiano ha costruito in più di un secolo. Il primo torneo si disputò nel 1898 e il primo titolo andò al Genoa CFC; la lega porta il nome di Serie A dalla riforma del 1946, con cui nacque la Lega Calcio. Da allora il formato si è assestato: venti squadre, trentotto giornate, andata e ritorno, da fine agosto a fine maggio.

La stagione appena chiusa ha un vincitore e tre retrocesse, e vale la pena ricordarle perché sono i dati su cui un lettore costruisce qualsiasi ragionamento futuro. La Serie A 2025/26 si è giocata dal 23 agosto 2025 al 24 maggio 2026; ha vinto lo scudetto l’Inter con 87 punti. Sono scese in Serie B la Cremonese con 34 punti, l’Hellas Verona con 21 e il Pisa con 18. Il titolo di capocannoniere è andato a Lautaro Martínez dell’Inter con 17 gol — un numero che, letto accanto alle quote dei marcatori, dice molto su quanto quel mercato sia più difficile di quanto sembri.

Palinsesto e calendario: quello che si può davvero giocare

La Serie A è organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A, la Lega Calcio, un’articolazione della federazione calcistica italiana FIGC. Non è un dettaglio da manuale: è l’ente che fissa date e orari, e quindi la materia prima di ogni palinsesto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dalla Serie A retrocedono in Serie B le ultime tre squadre.

La stagione va da fine agosto a fine maggio, e questo produce un mercato con una coda lunga e una coda corta. Tra novembre e marzo si gioca ogni tre giorni; tra luglio e agosto il campionato non esiste e il palinsesto si sposta sulla Coppa Italia, sulla Champions League o sulle amichevoli estive, che sono un prodotto diverso e spesso peggiore da leggere. Chi scommette solo sulla Serie A ha un calendario che si spegne per due mesi.

Il numero delle partite è la base di ogni calcolo. La Serie A ha 20 squadre dalla stagione 2004/05 (prima erano 18) e ogni squadra gioca 38 giornate tra andata e ritorno. Un tifoso che segue una sola squadra ha 38 occasioni di giocata in un anno, più le coppe. Chi invece gioca su tutto il campionato ne ha 380, ed è lì che comincia a contare il margine di cui parliamo più avanti: su una singola partita l’1,5 % in più o in meno di payout è quasi invisibile, su trecento schedine diventa una voce di bilancio.

Le regole che decidono un mercato

La classifica non è solo una graduatoria, è la struttura che genera i mercati. Dalla Serie A retrocedono in Serie B le ultime tre squadre; salgono le prime due della Serie B e la vincitrice dei playoff tra le squadre dal 3º al 6º posto. Chi gioca sulla retrocessione sta giocando su un insieme chiuso e noto in anticipo — tre posti — mentre chi gioca sulla promozione gioca su un percorso a due vie, diretta o playoff, che non è la stessa cosa e non ha lo stesso prezzo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In caso di parità di punti in Serie A decide lo scontro diretto.

C’è poi una specificità italiana che sorprende molti lettori stranieri: in caso di parità di punti in Serie A decide lo scontro diretto; gli spareggi sono stati disputati fino alla stagione 2005/06. Questo conta per un motivo pratico, non storico. Se due squadre arrivano appaiate a quota punti, la posizione non la risolve la differenza reti — la risolve la partita giocata tra loro. Chi punta su un piazzamento in classifica dovrebbe saperlo prima di compilare la schedina, perché esistono mercati che si chiudono più o meno così.

La memoria storica del campionato serve anche a leggere le quote di inizio stagione: la squadra con più titoli in Serie A è la Juventus con 36 scudetti, seguita dall’Inter con 21 e dal Milan con 19. Le quote d’apertura dei bookmaker tendono a prezzare la reputazione; i conti si fanno sul campo, e in ogni caso nessuno può sapere in anticipo come andrà.

Mercati e quote: come si legge il prezzo

Un mercato è una domanda con un numero finito di risposte, e ogni risposta ha un prezzo. Il 1X2, che in Italia si scrive «1X2», è il mercato più semplice: la partita finisce in casa, pari, o fuori. L’app SNAI Sport aggiunge alle singole, alle multiple e ai sistemi una gamma più larga — risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori — e mette a disposizione il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal, sul suo versante, elenca la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; anche qui il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

La quantità di mercati non è una qualità in sé. Ogni mercato in più è una domanda a cui il lettore deve rispondere con un’informazione che probabilmente non ha: quanti tiri in porta fa una squadra che non ha tirato in porta nelle ultime tre partite? Il 1X2 si può ragionare con la testa, il numero di cartellini molto meno.

Come si calcola la vincita

Il conto di una singola è aritmetica elementare. Una puntata di 20 € a quota 2,50 restituisce 50 € lordi, di cui 30 € di profitto netto; la stessa puntata a 1,80 restituisce 36 €, con un guadagno di 16 €. La differenza tra i due scenari non sta nella bravura di chi sceglie, sta nel prezzo che ha accettato. Su una multipla i prezzi delle singole partite si moltiplicano in una sola quota: tre giocate a 1,80, 2,10 e 2,50 valgono insieme 9,45, e la stessa puntata di 20 € ne restituirebbe 189, a patto che nessuna delle tre sbagli. Le fonti qui sono i calcoli di base del gioco a quota fissa, non un pronostico: nessuno sa se quelle tre partite finiranno come sperato, e la quota lo sa meglio di noi.

La quota è anche una probabilità travestita. A quota 2,00 il bookmaker sta dicendo, più o meno, che quell’evento accade una volta su due; a quota 4,00, una volta su quattro. Non è una previsione, è un prezzo. E i prezzi di un mercato, sommati, danno un totale che vale la pena guardare.

Il margine che resta nella quota

Prendiamo un 1X2 illustrativo — un esempio aritmetico, non una quotazione letta su un sito — con i tre esiti a 2,10, 3,40 e 3,60. La somma dei reciproci è 1/2,10 + 1/3,40 + 1/3,60, che vale all’incirca 1,048 + 0,294 + 0,278, cioè 1,620. Il payout di quel mercato è 1 diviso 1,620, ovvero circa il 61,7 %, e il margine è ciò che resta: 100 % − 61,7 %, all’incirca il 38 % lordo della puntata. Con quei quattro numeri davanti, il risultato va letto con l’assunzione che li accompagna: sono quote di un mercato molto squilibrato, con un favorito netto e due esiti lunghi, e un margine simile è quello che un bookmaker applica a un mercato in cui la probabilità del favorito è già alta. Su un mercato più equilibrato — tre prezzi vicini tra loro — lo stesso conto scende nell’intorno di un margine a una cifra, ed è lì che il payout si avvicina a quella quota di ritorno che i comparatori citano come «quote alte». Il margine, quindi, non è una costante del bookmaker: è una proprietà del mercato che state giocando. Vale la pena rifare il calcolo con i prezzi che avete davanti, perché il numero che resta non è mai quello che l’offerta promette altrove.

Sport e competizioni: la scelta di campo

Il calcio non è l’unico sport su cui si scommette, e le app dei concessionari ADM lo dicono con una certa abbondanza. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Qui la scelta del lettore non è tra un operatore e l’altro, è tra due mondi di gioco con logiche opposte. C’è il campionato — Serie A, Serie B, C, D — dove si gioca su ciò che si può guardare, con la possibilità di formarsi un’opinione. E c’è tutto il resto, che va dall’ippica alle freccette, dagli esports ai mercati sulla politica, dove la competenza non esiste perché il mercato stesso è nuovo. Uno dei due mondi permette di ragionare; l’altro permette di sperare. Nessuno è illegale, nessuno è immorale, ma solo uno è pensato per chi vuole metterci testa.

Su alcune competizioni la coerenza tra marchio e sport è dichiarata apertamente. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Numeri dichiarati dalle app, non verificati indipendentemente: prendeteli come quello che sono, materiale di presentazione che però dice qualcosa sull’ampiezza del catalogo.

Il caso del basket merita una nota, perché è lì che un lettore italiano rischia di confondere due cose diverse. La Lega Basket e la Serie A di pallacanestro hanno un calendario che si sovrappone al calcio e un palinsesto che i grandi concessionari coprono con continuità; la pallavolo, il tennis e il ciclismo hanno una stagione più corta e più concentrata. Se il vostro interesse è uno di questi sport, prima di aprire un conto guardate se il mercato che vi interessa è davvero coperto con continuità o compare solo nei giorni di evento. Il modo di verificarlo è banale: aprite l’app, andate nella sezione sport e contate le partite del giorno. Quello che vedete è quello che avrete.

Come scegliere tra dieci operatori autorizzati

La scelta tra dieci concessionari non si fa sulle promesse. Si fa su quattro cose: quale mercato vi serve, quanto costa in margine, quali strumenti di controllo avete, e con quanta comodità prelevate. Mettiamole in fila.

Come funziona il mercato italiano: concessioni e palinsesto approvato

In Italia l’offerta legale non si basa su una licenza generica: si basa su una concessione. L’autorità è ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non con un’autorizzazione a richiesta, e sotto l’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 i giochi che si possono offrire a distanza sono elencati per lettera: dalle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi e su corse di cavalli fino al bingo, passando per i giochi di abilità e le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori. Chi vince la gara può gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, come stabilito dall’art. 6, comma 3.

L’asta di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il punto che conta per il lettore è uno solo: la concessione è per sito, non per azienda. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una stessa società può comparire più volte, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. E la concessione non dice nulla sui giochi offerti: l’elenco non ha una colonna che li distingua, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse con interazione diretta e al bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.

Il palinsesto e il limite di ciò che è giocabile

C’è una regola che il lettore italiano incontra raramente scritta in modo chiaro, e che vale la pena tenere a mente: si può scommettere solo sugli eventi del palinsesto approvato. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner. Non esiste un catalogo unico e permanente: quello che oggi non è nel palinsesto, oggi non si può giocare, e non è una scelta dell’operatore.

Sul terreno delle scommesse sportive a quota fissa si affianca, nella legge, il totalizzatore. Se qualche marchio online offra effettivamente il totalizzatore sportivo non è dato sapere dai materiali a disposizione, e chi ci tiene può guardare direttamente nel programma del proprio operatore. Lo stesso vale per gli eventi simulati: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive; i siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è invece due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» della lett. c) dello stesso comma — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — che richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti online i totalizzatori dell’ippica nazionale è, di nuovo, qualcosa che si verifica nel suo programma.

Il betting exchange è un gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette, e l’art. 2, lett. u) lo definisce come la forma in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta dai materiali consultati, e Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Sul divieto generale, infine: offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e qualche provider resta indietro: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore con riferimento all’ordinanza del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».

Sul lato del giocatore, la legge italiana è più severa di quanto si creda. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione che ne dà ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto tra le due strade è questo, e non ha bisogno di aggettivi. Un operatore con concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è, per definizione, non protetta.

Pubblicità, incentivi e ciò che la legge non vieta

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con queste parole: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo, all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3. Su questo punto la pratica recente è più mossa della norma: according to trade reporting of 2025–2026, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — non è diventata legge, e il divieto resta in vigore alla data di verifica.

Niente di tutto questo tocca l’esistenza dei bonus. Il divieto riguarda la pubblicità, non il bonus: non esiste un tetto di legge all’importo, né un tetto ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima dipendono dai termini di ciascun operatore. Chi promette il contrario, o non ha letto la norma o spera che non l’abbiate letta voi.

La tassazione delle vincite

Qui vale la pena essere precisi, perché è il punto su cui circolano le informazioni peggiori. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Il giocatore, invece, non subisce una tassazione in proprio: le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, perché il prelievo grava sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Il quadro cambia radicalmente fuori dal perimetro delle concessioni. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non risulta. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che contano davvero

Gli strumenti di protezione in Italia non sono un elenco di buone intenzioni: sono obblighi. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede i limiti di autodeterminazione su tempo, spesa e perdita; i limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo per il concessionario: lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, speso in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Sul piano pratico, chi apre un conto sceglie un limite di deposito settimanale o mensile già in fase di registrazione, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e un’attesa di sette giorni per un aumento. La differenza tra le due direzioni non è un dettaglio: abbassare si può sempre, alzare richiede tempo, e questo è esattamente il disegno per cui la norma esiste.

Il tassello che lega tutto è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018: blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche. Iscrizione e revoca non stanno in capo al singolo operatore, e non c’è modo di aggirarle chiedendo a un altro concessionario. Il punto ha un rovescio che va detto senza giri di parole: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che si rivolge a un marchio offshore non è protetto da nulla, nemmeno da se stesso. La protezione che cercate esiste solo dove esiste la concessione.

Sul fronte dell’età, l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 indica la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. L’identificazione è la porta d’ingresso: un conto di gioco richiede un’identificazione piena, gli operatori offrono la registrazione tramite modulo con copia di un documento e tramite SPID, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. La formalità che sembra un ostacolo è, in realtà, ciò che rende possibile il resto: senza identità verificata non esiste autoesclusione efficace, non esiste limite intestato a una persona e non esiste tutela del minore.

Chi ha bisogno di aiuto ha un riferimento telefonico gratuito. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Bonus di benvenuto: quanto costa davvero il regalo

Un bonus è una promessa condizionata, e la condizione è quasi sempre una quantità di gioco. Prendiamo il caso più grande tra quelli dichiarati: il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Letto come regalo, è enorme. Letto come contratto, è un importo che va rigiocato secondo requisiti definiti dall’operatore, e il costo per il giocatore è dato dal margine che paga su ogni giocata necessaria.

Sisal presenta il proprio bonus di benvenuto con una condizione di accesso precisa: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Questo è il meccanismo tipico del «bonus di benvenuto», e va distinto da altre due cose che spesso gli vengono confuse. Il bonus senza deposito è un’altra categoria di offerta, con requisiti propri. E il bonus su saldo non è la stessa cosa di un rimborso in denaro: se un’offerta viene presentata come «rischio zero», il modo in cui il rimborso arriva — denaro o credito da rigiocare — cambia completamente il valore dell’offerta, e le condizioni vanno lette alla voce giusta dei termini.

Sul rigioco, gli esempi degli operatori autorizzati mostrano quanto il vocabolario conti. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È un esempio di come un termine contrattuale cambi nel tempo e di quanto poco valga ripetere le condizioni lette altrove: il testo che conta è quello in vigore presso l’operatore, alla data in cui giocate.

Il punto che nessuna promozione scrive in grande: il margine del mercato non si azzera perché c’è un bonus. Se giocate un 1X2 con un payout basso, ogni giocata del rigioco lascia al bookmaker la sua parte, e maggiore è il numero di giocate necessarie, maggiore è la parte che se ne va. Un bonus generoso su un mercato caro può valere meno di un bonus modesto su un mercato efficiente. Il calcolo lo fate voi, con il payout del mercato che avete davanti — non con quello che il comparatore accanto ha calcolato sul mercato sbagliato.

Una nota sui metodi di ricarica, perché incide sulla scelta più del bonus. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Tra le vie mostrate dai comparatori presso i concessionari ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore è nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non risulta una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Live e cash out: giocare mentre la partita scorre

La partita in diretta è il prodotto più venduto e il più pericoloso, e la ragione non è psicologica: è strutturale. In pre-match avete tempo di leggere una formazione, un dato, una quota. In diretta la quota si muove mentre decidete, e il margine che l’operatore applica su un mercato live tende a essere calcolato su un evento la cui probabilità cambia di secondo in secondo. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste un elenco ufficiale dei mercati live: quello che vedete nell’app è quello che c’è.

Il cash out è la funzione che più spesso viene presentata come un vantaggio per il giocatore, ed è utile capire cosa sia. L’app SNAI Sport la offre per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; Sisal fa la stessa cosa, permettendo di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Lottomatica indica streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta, e Sisal una diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il meccanismo, in sostanza, consiste nel chiudere la posizione a un prezzo che non è quello della quota originaria, ma è fissato dall’operatore in quel momento: incassate qualcosa prima della fine, oppure la applicate a una situazione in cui state perdendo.

La decisione di chiusura è vostra, ma il prezzo no. Chiudere una giocata significa accettare il prezzo di un mercato che si muove mentre lo guardate, e il margine su quel prezzo tende a essere il più alto dell’intera offerta, perché è il momento in cui l’operatore ha più informazione di voi sul valore della posizione. Il cash out non è un’assicurazione gratuita; è un secondo mercato in cui entrate con lo svantaggio che avete già pagato una volta. Se l’idea è «gioco, guardo la partita e chiudo se va male», il costo di quella strategia è la somma dei margini di due mercati.

I dieci concessionari ADM, uno per uno

Brand Concessione ADM Caratteristiche
Eurobet 16012 Catalogo sportivo ampio
SNAI 16032 Mercati profondi e Cash Out
Lottomatica 16010 Streaming live integrato
Planetwin365 16007 Copertura calcistica europea
bet365 16030 Strumenti di controllo gioco
Sisal 16020 Bonus flessibile
Betfair 16028 Betting exchange
BetFlag 16008 Bonus e registrazione SPID
NetWin 16035 Virtuali ed esports
Betsson 16027 Ampiezza dell’offerta

I marchi che seguono sono i dieci presi in esame; ognuno ha una concessione ADM per il proprio sito .it e fatti dichiarati sul proprio prodotto. Non è una classifica e non è una raccomandazione: le concessioni sono assegnate per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi e le offerte sono descritte come le riportano i termini degli operatori e le schede delle loro app. L’elenco non è esaustivo del mercato: esistono altri concessionari, e un marchio non ricordato qui non è per questo privo di concessione.

Eurobet — il catalogo più largo, anche oltre lo sport

Sotto il nome Eurobet opera Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, con la concessione ADM n. 16012 sul sito Eurobet.it. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il catalogo dice una cosa chiara su questa offerta: Eurobet è costruita per chi cerca la giocata fuori dal campionato. Chi vuole scommettere su un gran premio, su una partita di volley o su un evento televisivo trova qui un palinsesto che pochi altri coprono con la stessa ampiezza. Il rovescio è che la profondità su un singolo mercato — quanti esiti alternativi, quanti mercati su una partita di Serie A — non è dimostrabile da un elenco di sport, e va verificata direttamente nell’app. Sui mercati calcistici, su limiti e requisiti delle promozioni e su qualsiasi condizione di gioco i materiali non aggiungono nulla di dichiarato, e il confronto con i concorrenti su quei punti si fa leggendo i termini di Eurobet e non un elenco di sport.

Per chi cerca varietà, è probabilmente la prima casella da aprire; per chi vuole solo il risultato finale di Serie A al prezzo migliore, l’ampiezza del catalogo non è un argomento.

SNAI — lo storico che punta sulla gamma dei mercati

La concessione ADM n. 16032 è intestata a Snaitech Spa per il sito Snai. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

La struttura dichiarata è quella di un operatore che lavora sulla profondità del mercato calcistico più che sull’ampiezza dello sport. Le singole, le multiple e i sistemi coprono tre modi diversi di comporre la stessa giocata — su una multipla i prezzi delle singole partite si moltiplicano in un unico prezzo, su un sistema si gioca una parte dell’esposizione, e sono prodotti con rischi molto diversi. I mercati su cartellini, rigori e tiri in porta, per contro, sono quelli in cui la competenza del giocatore conta meno di quanto sembri, perché l’informazione disponibile su un singolo arbitro o su una singola serata difensiva è minima. Chi gioca molto su Serie A e Serie B e vuole esiti alternativi all’1X2 trova qui il terreno naturale. Le condizioni delle promozioni e i limiti operativi non sono indicati dai materiali, e non c’è ragione di supporli simili a quelli di un concorrente solo perché i mercati lo sono.

Un operatore per chi compone la schedina e non per chi cerca il prezzo sul singolo esito.

Lottomatica — il marchio generalista con il live in primo piano

Lottomatica è il marchio sotto cui opera Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010 sul sito Lottomatica. La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il catalogo è quello di un generalista che non fa una scelta di nicchia: campionato italiano, coppe europee, Formula 1 e MotoGP coprono l’80 % dell’interesse di un lettore italiano. La componente dichiarata che pesa di più è lo streaming abbinato al live: la possibilità di vedere la partita mentre si scommette cambia il modo in cui si gioca, nel bene e nel male. Nel bene, perché riduce l’asimmetria informativa su eventi che non sono trasmessi; nel male, perché il gioco in diretta è il contesto in cui il margine si muove più rapidamente e in cui è più facile prendere una decisione senza pensarci. Per chi apre l’app soprattutto per seguire l’evento, questo è un punto di forza difficile da replicare.

Il pregio e il difetto stanno nella stessa funzione, e la scelta di usarla dipende da quanto si è disposti a decidere in fretta.

Planetwin365 — il copertura europea come argomento

La concessione ADM n. 16007 è intestata a Pwo S.p.a. per il sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Quello che distingue l’offerta è verticale: non la quantità di sport, ma la copertura di tutto il calcio che un tifoso italiano guarda, dal campionato di casa alle coppe continentali, passando per la Serie C. Chi gioca sui campionati minori italiani ha pochi posti in cui trovare quei mercati con continuità, e questo è uno di quelli dichiarati. La copertura europea è utile anche per chi vuole confrontare due partite dello stesso turno di coppe, dove le informazioni sono più facili da leggere. Sui margini applicati, sulle condizioni delle promozioni e sulle regole di prelievo i materiali non dicono nulla, e sono verifiche da fare nei termini dell’operatore.

Chi tifa una squadra di Serie C sa bene quanto sia raro trovare il proprio campionato in un’app generalista.

bet365 — il partner della Champions e l’offerta live

bet365 opera in Italia con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito Bet365. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul versante del gioco responsabile, gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.

Una sponsorizzazione non è un argomento tecnico, ma qui fa il paio con il prodotto dichiarato: la combinazione tra calcio europeo, ippica e sport da palazzetto è quella di un operatore costruito per il gioco in diretta su eventi trasmessi. Il vero punto di forza, però, è la dotazione di strumenti di controllo — pausa, limiti di versamento, avvisi, autoesclusione — che è elencata con una chiarezza che non tutti gli operatori mostrano. Chi vuole limiti facili da trovare e da impostare parte avvantaggiato. Sui margini di mercato, sulle condizioni delle promozioni e sui limiti operativi del conto i materiali non aggiungono nulla, e il confronto si fa sui termini.

Il nome internazionale conta meno del fatto che il catalogo e i controlli siano pensati per lo stesso tipo di giocatore.

Sisal — il volume dichiarato e il bonus spendibile ovunque

Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 per il sito Sisal. Nella propria app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Due elementi meritano attenzione. Il primo è il volume dichiarato — oltre mille eventi al giorno, più di quindicimila live — che è un argomento di ampiezza, non di prezzo: un catalogo grande non dice nulla sul margine applicato a un singolo mercato. Il secondo è la condizione del bonus: poterlo spendere su tutti gli eventi in palinsesto è più flessibile di un credito vincolato a un solo tipo di giocata, e la flessibilità vale quanto il suo ammontare. Sulle regole di rigioco, sui requisiti di puntata e sulle condizioni delle promozioni i materiali a disposizione non entrano nel dettaglio, e chi apre il conto per l’offerta di benvenuto farà bene a leggere quelle clausole prima della prima ricarica.

Un catalogo enorme e un credito spendibile ovunque: due cose utili, nessuna delle quali è un prezzo.

Betfair — l’exchange come prodotto separato

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 per il sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Questa è l’unica offerta dell’elenco che poggia su un gioco regolato a parte. Il betting exchange è ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 e definito dall’art. 2, lett. u) come il gioco in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere le parti in contatto in forma anonima. La documentazione del marchio è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui un importo minimo «back» di 200 centesimi con incrementi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava imposta sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Chi viene da un bookmaker tradizionale trova qui una logica diversa: non si gioca contro la banca ma contro un’altra persona, e il costo non è un margine incorporato nella quota. Vale la pena sapere che Betfair è descritto come il primo operatore a portare l’exchange in Italia. Sui marchi che gestiscono oggi un exchange e sulle regole di commissione non c’è nulla di certo, e la verifica va fatta sul sito.

È l’offerta meno intercambiabile delle dieci, e anche la meno adatta a chi non ha mai letto una quota prima.

BetFlag — il bonus più grande e l’identificazione più rapida

Betflag S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16008 per il sito Betflag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Due cose vanno lette insieme. Il bonus è il più grande tra quelli dichiarati in questa lista, ed è anche quello su cui i requisiti di rigioco pesano di più: quanto più alta è la cifra accreditata, tanto più materiale c’è da giocare, e il costo del rigioco cresce con il margine del mercato su cui si gioca. Il secondo elemento è l’apertura del conto via SPID e CIE, che accorcia la fase di verifica e riduce il rischio di restare con un conto sospeso e prelievi bloccati per una validazione non completata. Per chi ha fretta e vuole mettere subito in gioco la promozione, è una combinazione comoda; per chi punta su prelievi e commissioni più che sull’offerta iniziale, non c’è qui nessun argomento specifico. Sui margini di mercato e sulle condizioni operative del conto i materiali non dicono nulla.

Un bonus enorme e un’identificazione veloce: la coppia funziona solo se avete letto prima i requisiti di puntata.

NetWin — il virtuale e l’esports come scelta di nicchia

Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 per il sito Netwin.it. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Il virtuale è la caratteristica che definisce questa offerta, e va letta per quello che è. Le scommesse su eventi simulati hanno un fondamento giuridico esplicito, l’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024, che le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. Ma il ritmo è diverso da quello di una partita: un evento che parte ogni due minuti è pensato per una giocata breve e ripetuta, e la ripetizione è esattamente ciò che amplifica il costo del margine. Sul piano informativo non c’è nulla da analizzare: l’animazione è generata da un computer, non da due squadre con una storia. Un lettore che sceglie NetWin dovrebbe farlo sapendo che cosa ci sta comprando. L’offerta sportiva tradizionale è presente e ampia per sport, ma sui margini e sulle condizioni delle promozioni i materiali non aggiungono nulla, e la nicchia resta il vero motivo per aprirlo.

L’esports e il virtuale non sono un difetto di per sé; diventano un problema quando si giocano con la testa di chi scommette su un campionato vero.

Betsson — il catalogo largo con la logica del pre-match

Azzurri Limited detiene la concessione ADM n. 16027 per il sito Betsson. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il profilo è quello di un operatore internazionale che sull’offerta sportiva non punta su una nicchia ma sull’ampiezza: migliaia di eventi, molti mercati, un set di tipologie di giocata che copre le esigenze ordinarie di chi gioca su calcio e altri sport. Il catalogo dei mercati è quello che serve a comporre una giocata ragionata; non c’è invece nulla di specifico dichiarato su un vantaggio competitivo rispetto agli altri nove, e questo è già un’informazione. Sui margini applicati, sulle condizioni delle promozioni, sui limiti di conto e sulle regole di prelievo i materiali non dicono nulla, e non c’è motivo di presumere che un marchio di matrice internazionale tratti i conti italiani diversamente dai suoi termini locali. Il lettore che cerca conferme su un singolo mercato deve guardare l’app, non il nome.

Un catalogo solido senza un argomento che spinga a preferirlo: la scelta, su questo marchio, resta nelle vostre mani e nei vostri conti.

FAQ

Solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM, definito dall’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024: il programma di eventi, comprese le corse dei cavalli, e di tipi di giocata predisposto dal concessionario. ADM autorizza gli eventi uno per uno, quindi il catalogo cambia nel tempo e ciò che non è approvato non può essere giocato.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si legge l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, l’unica prova: l’elenco, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non distingue i giochi offerti, quindi il numero va confrontato con quello che l’operatore scrive nei propri termini.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una giocata di 20 € a 2,50 restituisce 50 €, di cui 30 € di guadagno. Su una multipla i prezzi delle singole partite si moltiplicano in un’unica quota.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è il payout, la parte che il mercato restituisce. Su un 1X2 illustrativo a 2,10, 3,40 e 3,60 la somma dei reciproci vale circa 1,620, quindi il payout è intorno al 61,7 % e il margine è ciò che resta.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte e il giocatore riceve la somma netta, senza dichiarare nulla, perché il prelievo grava sull’operatore: è una ricostruzione riportata dalla stampa, quindi per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Fuori dalle concessioni, l’Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede inoltre limiti di autodeterminazione su tempo, spesa e perdita.

Quello che resta dopo aver letto tutto

La scelta tra dieci concessionari ADM non si scioglie con un bonus più grande o un catalogo più ricco. Si scioglie con tre cose che stanno nei vostri conti: il payout del mercato su cui giocate davvero, la presenza degli strumenti di controllo che vi servono, e la comodità con cui prelevate quando vincete. Il bonus è un argomento, non una ragione, e vale solo dopo aver letto i requisiti con cui è concesso.

Vale la pena ripetere, perché è il punto che distingue una guida da un volantino: nessuno sa come finirà una partita. Chi ve lo dice sta vendendo qualcosa, o sta ripetendo una convinzione. Quello che si può sapere in anticipo è quanto costa giocare, e questo dipende dalle vostre scelte — il mercato, l’operatore, il tipo di giocata, il momento in cui entrate. Il resto è la parte che non si controlla, e non è una buona ragione per buttare via denaro che invece si poteva tenere in tasca.

Contenuto creato dal team «scommessesuigol»