Scommesse sul golf 2026 — il campo, il palinsesto e quello che resta in mano
Una schedina da golf non si giudica dal pronostico. Si giudica da chi la accetta, su quale palinsesto e a quale quota: il resto lo decide il campo.
Scheda aggiornata al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i numeri di registro dei dieci concessionari sono stati confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), come riportato dalle rispettive condizioni contrattuali.
Che cosa contiene questa classifica dei concessionari e a chi serve
Dieci marchi, dieci concessioni, dieci siti .it. Questo è il perimetro della lista che segue, e conviene dirlo prima di qualunque altra cosa: non è il mercato italiano. È un gruppo di concessionari su cui esistono informazioni verificabili sul prodotto sportivo, ordinato per come si comporta chi ci apre un conto, non per la simpatia che un ufficio marketing riesce a comprare.

L’elenco delle concessioni autorizzate al gioco a distanza viene aggiornato da ADM, ha un codice per ogni riga e una riga per ogni sito. Un nome su quella lista, però, non è una promessa di calcio, tennis e golf. La lista non ha una colonna dei giochi: dice che quel sito è autorizzato a raccogliere gioco a distanza in Italia, non che cosa ci trovi dentro. Chi cerca scommesse sul golf deve fare un passo in più e aprire il palinsesto dell’operatore, perché la concessione copre il diritto, non l’offerta.
Per questo nella tabella che segue ci sono due cose diverse: il numero di concessione e la società che lo detiene da un lato, e dall’altro quello che le condizioni dell’operatore dicono sul tema di questa pagina. Il numero di concessione si legge nel registro e nelle condizioni contrattuali del sito; il resto si legge nelle condizioni stesse. Sono due fonti, e vanno tenute separate.
La conseguenza pratica, per un giocatore, è questa: nessuno dei dieci marchi qui sotto può essere accusato di non avere il golf in palinsesto perché non lo scrive in home page, e nessuno può essere assolto perché ha la concessione. La quota di una scommessa su un torneo esiste solo se quell’evento è dentro il palinsesto approvato da ADM, e il palinsesto si guarda dentro il sito, evento per evento.
La griglia dei dieci concessionari a confronto
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema di questa pagina |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | App per le scommesse sportive con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire live la partita |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 con un giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con Cash Out e la funzione My Combo per unire pronostici diversi in un biglietto |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura del conto anche con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € e deposito minimo di 20 € |
Che cosa si ricava da una riga come quella di Goldbet e BetFlag messe vicine, con la stessa GBO Italy dietro due siti diversi? Che la concessione è rilasciata per sito, non per azienda. Una società può detenere più righe e più indirizzi. Il nome che compare nella colonna del concessionario, quindi, non serve a capire chi comanda davvero l’offerta commerciale: serve a sapere chi risponde verso ADM se qualcosa non torna. Per il giocatore cambia poco in termini di quota, cambia tutto in termini di dove si presenta un reclamo.
Che cosa pesa davvero quando si sceglie tra i dieci
Un limite di ricarica chiesto in fase di registrazione pesa più di cento recensioni. AdmiralBet chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Tradotto: chi si accorge di aver esagerato può stringere subito, chi vuole allargare deve aspettare. È il regolatore a disegnare la cosa in questo modo, ed è un bene che il sito lo scriva.
Sul versante opposto, un’offerta di benvenuto va letta come una somma di condizioni, non come un numero. NetWin chiede di sbloccare il proprio bonus con un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi, con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. William Hill parte invece da un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni e paga il bonus in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Due offerte, due mestieri diversi per chi le vuole incassare.
Poi c’è il capitolo identificazione. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Non è un dettaglio burocratico: è la differenza tra un conto attivo in pochi minuti e un conto che resta in attesa di un documento, e nelle sezioni successive si vede perché l’attesa ha un prezzo.
Che cos’è una scommessa sul golf: dal colpo alla quota
Il golf è uno sport che si scommette male e si guarda bene, e la ragione sta nei tempi. Un torneo di quattro giri dura quattro giorni, un giro dura cinque ore, e una buca può girare in tre minuti. Chi arriva dal calcio si aspetta un mercato che si muove ogni dieci secondi e trova invece qualcosa di più simile al tennis: pochi eventi contemporanei, quote che respirano lentamente, un risultato che si costruisce colpo su colpo mentre il tabellone cambia.
Il punto di partenza è la struttura della gara. Un campo da golf regolare ha 18 buche, e in un giro stabilito un giocatore può portare al massimo 14 mazze. Le buche par 3 sono lunghe meno di 250 iarde per gli uomini, le par 4 vanno da 251 a 450 iarde e le par 5 superano le 450 iarde; un campo da 18 buche ha in genere un par totale da 70 a 72. Questi numeri non sono folklore: sono la griglia con cui il bookmaker costruisce le quote su un giro, perché il par del campo dice quale punteggio è ordinario e quale è eccezionale.
La formula più diffusa ai massimi livelli è lo stroke play, dove vince il giocatore con il minor numero totale di colpi. Il match play premia invece chi si aggiudica più buche, anche con un punteggio peggiore sul totale. La distinzione è la prima cosa da capire prima di leggere un mercato: un torneo in match play non ha un «punteggio finale» da confrontare con un numero, ha un vincitore per buca, e i mercati che si appoggiano al punteggio non hanno lo stesso senso.
I quattro major maschili sono il Masters, il PGA Championship, lo US Open e The Open Championship; il Masters si gioca in aprile all’Augusta National Golf Club, in Georgia. Sono i tornei su cui un operatore costruisce il palinsesto più ricco dell’anno, perché sono anche quelli con il pubblico più largo. Jack Nicklaus detiene il record maschile di 18 major vinti: un numero che serve a ricordare quanto raramente un solo giocatore domini questo sport, e quindi quanto siano larghe le quote sui vincitori.
Il meccanismo: palinsesto, quota fissa e liquidazione
La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale del mercato italiano: si punta una somma, la quota viene fissata al momento della giocata e la vincita è quella, indipendentemente da quanto la quota si muova dopo. Il palinsesto è il programma di eventi e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e la conseguenza è che il golf compare nei palinsesti quando il torneo viene autorizzato, non quando è comodo al bookmaker.
Per chi gioca, questo si traduce in una regola semplice: se un torneo non è in palinsesto, nessuna quota esiste, e nessuna discussione su «quanto pagava» ha senso. Il diritto italiano prevede anche il totalizzatore, il pool in cui la vincita si divide tra chi ha indovinato; se un operatore online italiano offra oggi pool sportivi è questione aperta, e non è una cosa che si risolva guardando la home page di un sito.
C’è poi la parte che il golf condivide con il calcio: la giocata live. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e questo è il terreno su cui si gioca la differenza tra un sito e l’altro, perché il live richiede streaming, dati aggiornati e un mercato che resta aperto mentre l’evento corre. Vale la pena dirlo chiaramente: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi di accettazione e sugli eventi ammessi sono materia che un giocatore non trova riassunta in una pagina istituzionale, e le regole di accettazione le pubblica ciascun operatore.
Nel golf, il live ha una forma tutta sua. Un torneo si sospende per buio, un giro si rinvia per vento, un giocatore si ritira per infortunio a metà del terzo giro. Sono tutti casi in cui la scommessa non «perde» e non «vince»: viene regolata secondo il regolamento dell’operatore, e il regolamento è un documento che la maggior parte dei giocatori apre per la prima volta il giorno in cui gli serve. Aprirlo prima è l’unico modo di sapere se il proprio biglietto sopravvive a un ritiro.
Come si legge la quota di un mercato a due esiti
Vale la pena fare i conti una volta, con un esempio illustrativo e non con un prezzo reale: un mercato a due esiti offerto a quota 1,90 e 1,90.
Il margine del bookmaker si legge con il payout del mercato, cioè la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce. Con due esiti a 1,90, la somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, e il payout che ne esce è di circa il 95 %. Il margine, cioè 100 % meno il payout, sta quindi intorno al 5 %.
Il risultato va letto come una banda e non come una cifra esatta, perché dipende dalla condizione di partenza: vale per un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, cioè per un confronto quasi alla pari, ed è lì che il margine di un bookmaker è più stretto. Su un mercato a due esiti sbilanciato, o su un mercato con più di due esiti come il vincitore di un torneo, il payout scende e il margine sale. È la ragione per cui i mercati «chi vince il Masters» pagano molto e trattengono molto, mentre un testa a testa tra due giocatori nella stessa partita di match play è la parte del palinsesto dove il prezzo è più onesto.
C’è una seconda conseguenza, che riguarda chi gioca sui tornei. Quel margine non è un costo che si paga una volta: si paga su ogni giocata, e si paga in proporzione al volume. Chi fa dieci giocate su un mercato con un margine intorno al 5 % paga, in media, un valore pari a circa cinque centesimi per ogni euro giocato, dieci volte. Non è una tassa nascosta, è il prezzo del servizio, ma è il motivo per cui dal golf non si esce ricchi puntando a caso.
La normativa: chi può accettare una scommessa in Italia
Il regolatore si chiama ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e nel linguaggio del mercato resta spesso «AAMS», il nome dell’agenzia che l’ha preceduta. La differenza tra i due non è una questione di gusto: è la differenza tra un regolamento vecchio e uno nuovo.

Il quadro attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le autorizzazioni si chiamano concessioni e non sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e tra questi ci sono le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e su corse di cavalli, oltre alle scommesse a totalizzatore e al betting exchange. La lettera dell’articolo che interessa chi gioca sul golf è la a), ma il resto dell’elenco spiega perché un sito con la concessione può non avere il golf: la concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione.
Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questa è la ragione per cui due marchi con lo stesso concessionario possono avere due offerte completamente diverse.
Verificare una concessione, numero per numero
Il test pratico è breve e si fa in due minuti. Si apre l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si cerca il nome del sito nella riga, si legge il codice di concessione e la società che lo detiene. Se il sito non compare, non c’è nulla da verificare oltre: la legge italiana vieta di offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione, e l’elenco è la prova, non un indizio.
La seconda verifica si fa dentro il sito. Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la propria società nelle condizioni contrattuali, ed è da lì che si legge il numero con cui confrontare la riga del registro. Un sito straniero con una licenza di un altro paese non ha alcuna valenza in Italia, e le condizioni di quella licenza non si applicano a chi gioca dall’Italia.
Il terzo controllo riguarda il palinsesto, e non ha una scorciatoia: si apre la sezione degli eventi e si cerca il torneo. Le gare di golf che compaiono dipendono dal programma che ADM ha approvato, e nell’elenco dei concessionari non esiste una colonna che dica quali giochi un sito offre. Una riga nel registro non dice nulla sul golf; dice che quel sito è autorizzato a raccogliere gioco a distanza.
Un dettaglio che sfugge spesso: alcuni marchi molto visibili nelle classifiche internazionali non sono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Il fatto di essere noti, sponsorizzati e accessibili con un indirizzo .com non cambia nulla rispetto al diritto italiano. L’unica domanda che conta è se il nome compare in quell’elenco.
Siti inibiti, sanzioni e che cosa rischia chi gioca fuori
ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti delle due istituzioni. Il meccanismo è previsto dall’art. 22, D.Lgs. 41/2024: i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS, e qualche fornitore resta indietro. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta; i mirror ricompaiono in poche ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».
Sul versante del giocatore, la regola la scrive ADM stessa, nel comunicato del 28 febbraio 2024 che richiama la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Non è una formula di stile: è la posizione dell’autorità, e il partecipante è nominato. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore sono materia che non risulta definita.
La legge non è l’unica differenza. Un operatore con concessione ADM è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, è soggetto alla vigilanza dell’agenzia, deve offrire gli strumenti di limitazione previsti dall’art. 15, comma 1 e risponde davanti a un foro italiano. Un marchio senza concessione, anche se ha una licenza estera e un sito curato, non offre nessuna di queste cose: non è collegato al registro degli autoesclusi, non ha l’obbligo dei limiti, non è soggetto alla vigilanza italiana. Un giocatore autoescluso che punta su un sito senza concessione non è protetto da alcunché, perché quel sito non è tenuto a sapere chi è.
Gioco responsabile: gli strumenti che ADM pretende e quando si vedono
La disciplina italiana sugli strumenti di tutela sta nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, e l’elenco è più fitto di quanto un giocatore si aspetti: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il limite di deposito non è quindi un favore che il bookmaker concede: è un obbligo che nasce dalla concessione. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, la riduzione che ha effetto immediato e l’attesa di sette giorni per un aumento. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è pubblica. Il meccanismo a due velocità — stringere subito, allargare con calma — è la parte più intelligente della disciplina, ed è anche quella che un giocatore scopre solo quando prova a rialzare il tetto.
Su AdmiralBet le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le stesse condizioni chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato.
Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. È la funzione più concreta di tutto l’impianto: chi entra nel registro non può giocare su nessun concessionario italiano, e non può farlo nemmeno aprendo un secondo conto. ADM ha inoltre disposto che le forme di esclusione parziale partano dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che le condizioni degli operatori riportano.
Sul canale di aiuto, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri periodi di pausa, ai limiti di versamento, agli avvisi sull’attività di gioco e all’auto esclusione. È un obbligo informativo, non una gentilezza, e vale la pena notare che la legge impone anche un impegno di spesa: ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa (art. 15, comma 2).
Una nota che riguarda il golf più di altri sport. Un torneo dura quattro giorni e il live resta aperto per ore: è una struttura che invita a restare collegati a lungo, e il messaggio automatico su durata e spesa è esattamente lo strumento pensato per quella situazione. Non è un avviso da chiudere con un clic.
Che cosa si può giocare sul golf e come si forma la quota
Prima di parlare di quote bisogna dire quali giochi entrano nel catalogo, perché la differenza tra «ci sono i mercati» e «ci sono i mercati che servono» è tutta qui.
Sul calcio il ventaglio è enorme e serve da metro di confronto. Goldbet indica tra i propri mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Betfair Sport porta Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo. SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Sono tutti mercati costruiti su un evento con due squadre e novanta minuti.
Il golf non ha due squadre e non ha novanta minuti, quindi il catalogo è più corto e ruota intorno a poche domande: chi vince il torneo, chi arriva nei primi cinque o dieci, chi passa il taglio, chi segna il giro più basso, chi vince il confronto tra due giocatori. E poi la parte più interessante, i mercati per buca, dove il match play si scompone in singoli confronti e ogni buca diventa un piccolo mercato a due esiti.
Là dove un operatore costruisce il prodotto, però, la differenza si vede nella meccanica. SNAI offre la funzione My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI Sport mette inoltre a disposizione il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, come fa Sisal. Il cash out, detto in modo diretto, è un prezzo che il bookmaker ti paga per rinunciare alla tua quota originale, e quel prezzo è fissato da lui: è comodo, è costoso, e non è mai un regalo.
Eurobet raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets, con singole, multiple e sistemi. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò: è un esempio di marchio con il casinò in primo piano e il bookmaker come secondo prodotto. Betfair, con la concessione 16028, è descritto come il primo operatore di exchange in Italia. Il betting exchange è un gioco a sé nella legge (art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia aperta.
C’è infine il mondo dei virtuali. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, di cavalli e altri, generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Goldbet porta la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Qui la distinzione non è accademica. Un mercato su un evento reale si liquida sul risultato di quello che è successo sul campo; un mercato su un evento simulato si liquida su quello che l’animazione ha prodotto. Un giocatore che non sa di stare guardando un evento simulato può cercare spiegazioni su un risultato che non esiste da nessuna parte.
Formato, mercato e copertura: che cosa cambia tra i dieci
Il tipo di giocata è quasi sempre lo stesso: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, nella descrizione di Goldbet, che vale per la maggior parte dei marchi. Cambia la copertura dell’app, e su questo ci sono differenze concrete.
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica copre con la propria app Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sono due elenchi che dicono la stessa cosa: il live streaming è la parte su cui gli operatori investono, e il golf entra in quel discorso solo se il torneo ha abbastanza pubblico da giustificare una diretta.
Per il giocatore che cerca golf, l’indicazione è di guardare due cose: se il torneo è nel palinsesto approvato, e se esiste un mercato live mentre il giro è in corso. La prima si verifica in trenta secondi. La seconda richiede di tornare in un giorno di gara.
Quanto vale il margine su un mercato del golf
La matematica non cambia con lo sport, cambia la larghezza dei mercati. Prendiamo il caso già visto: un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90.
Il payout di quel mercato è la somma dei reciproci delle quote, 1/1,90 + 1/1,90, che porta a un recupero di circa il 95 % delle puntate. Il margine del bookmaker, cioè la differenza tra il 100 % e quel payout, sta intorno al 5 %. Il conto è un esempio e non una quotazione reale, e il risultato è una banda legata a una condizione precisa: due esiti, entrambe le quote a 1,90, un confronto vicino alla parità.
Su un mercato a due esiti con un favorito netto il payout scende, e su un mercato con molti esiti — trenta giocatori in un torneo, ognuno con la propria quota — scende molto di più. La conseguenza per chi scommette sul golf è che i mercati larghi sono quelli dove il prezzo è più caro, e i mercati stretti, come il confronto tra due giocatori nella stessa partita, sono quelli dove il bookmaker si accontenta di meno. Non c’è nulla di scorretto: il mercato largo costa di più perché è più difficile da coprire, e chi punta su un vincitore a quota alta paga quella difficoltà.
Prima del taglio e dopo: due giochi diversi nello stesso torneo
C’è una frattura nel golf che non esiste nel calcio: il taglio. Dopo due giri, una parte del campo esce dal torneo, e i mercati cambiano forma. Prima del taglio si scommette su un vincitore tra centocinquanta giocatori; dopo, su un vincitore tra settanta. La larghezza del mercato cambia, e con essa cambia il margine.
Poi ci sono le condizioni di regolamento, che il golf porta con sé. Un ritiro per infortunio, una squalifica per un colpo giocato da una posizione sbagliata, un giro sospeso per vento, un torneo accorciato a tre giri per maltempo: sono tutti casi in cui la scommessa viene regolata secondo le regole dell’operatore e non secondo l’esito sportivo. Nella pratica, il momento in cui un giocatore scopre come funziona il regolamento è il momento in cui la giocata si trova in mezzo a uno di questi casi, ed è il momento peggiore per leggerlo.
Il quadro normativo aggiunge un ultimo tassello. La legge prevede le scommesse a quota fissa sulle corse di cavalli e, separatamente, i giochi di ippica nazionale, che hanno bisogno di una concessione propria. Se un operatore online italiano offra oggi pool di ippica nazionale non è dato sapere. Per il golf la distinzione non si applica, ma segnala la logica del sistema: ogni famiglia di gioco ha il proprio binario, e il binario si vede nel palinsesto.
I dieci concessionari, uno per uno
I marchi che seguono hanno tutti una concessione ADM e un sito .it. L’ordine è quello della tabella in apertura. Quello che troverai sotto ogni nome è ciò che le condizioni dell’operatore e le schede delle sue app dicono, e un giudizio su che cosa quella combinazione vale per chi apre un conto sul golf.
Planetwin365: la diretta come prodotto, non come contorno
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., portale di Planetwin365. L’offerta mette al centro gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
La descrizione è quella di un operatore che vende la visione dell’evento più del catalogo. Tennis e tennis tavolo, in particolare, sono sport dove il live streaming e il live betting sono la stessa esperienza: il giocatore guarda il punto e clicca. Il golf non compare in quell’elenco, e questo è il dato che conta per chi legge questa pagina: un operatore che costruisce il prodotto sulla diretta tende ad aprire il live su ciò che può trasmettere, e la diretta di un torneo di golf è una produzione costosa.
Per un giocatore che cerca golf, Planetwin365 è una scommessa sull’ampiezza futura del palinsesto più che sulla profondità attuale. Chi gioca anche tennis o pallavolo trova qui il proprio terreno; chi cerca solo un mercato sul vincitore di un major trova un’offerta che va verificata sul singolo torneo, aprendo la sezione eventi il giovedì mattina.
Verdetto. La diretta streaming è il criterio con cui questo operatore decide dove investire, e su un torneo di golf quel criterio pesa più della concessione: prima di aprire il conto conviene controllare se il torneo della settimana ha una diretta, perché è da lì che si capisce quanta parte del palinsesto golf verrà servita.
Lottomatica: il catalogo calcistico più dichiarato del gruppo
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., portale di Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il marchio dichiara il proprio catalogo per nome, campionato per campionato, e questo è un gesto commerciale preciso: si rivolge a chi cerca la partita, non a chi cerca lo sport. Il golf, in quell’elenco, non c’è, e la ragione è la stessa di Planetwin365 ma con un accento diverso: qui il live è costruito intorno alla partita trasmessa in streaming, e un giro di golf non è una partita.
C’è però un elemento che interessa: Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Due siti, due concessioni distinte — 16010 e 16009 — e due offerte che si muovono in modo indipendente. Chi cerca golf non deve dedurre nulla da un marchio all’altro, e chi apre un conto su uno dei due non ha un conto anche sull’altro.
Verdetto. Il catalogo è dichiarato e verificabile, ma è un catalogo di campionati e di motori, e il golf ci entra solo per la porta larga degli «altri eventi»: la domanda da farsi non è se Lottomatica copra il golf, ma se il torneo che interessa è abbastanza grande da stare in quella porta.
Goldbet: la copertura dichiarata e i virtuali accanto ai reali
Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., portale di Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e chi scarica l’app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
La formula «su tutti i campionati di calcio e su altri sport» è la più ampia tra quelle dichiarate dai dieci, e include esplicitamente ciò che non è calcio. È la descrizione che lascia più spazio al golf, ma è anche una formula generica: non promette un numero di tornei, promette una categoria.
Sul versante dei virtuali l’offerta è dettagliata: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sono prodotti che riempiono il palinsesto nei momenti morti, e che hanno un pregio per il giocatore: un evento simulato parte ogni cinque minuti, e una scommessa su un evento reale aspetta il giovedì.
Verdetto. La gamma dichiarata è la più larga del gruppo e i virtuali coprono le attese, ma il vantaggio vero è di calendario: chi scommette sul golf sa quando il campo gioca, e chi ha bisogno di azione negli altri giorni trova qui una sezione che non dipende dal torneo.
Betfair: l’exchange è un altro mestiere
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., portale di Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
È l’unico dei dieci con una struttura di gioco diversa. Il betting exchange è disciplinato come gioco a sé dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima i due lati. La differenza pratica è che non si gioca contro il bookmaker ma contro un altro giocatore, e il costo non è un margine incorporato nella quota ma una commissione sulla vincita.
Sulla parte italiana esistono regole proprie. La documentazione dell’operatore è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è questione aperta, e Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Verdetto. Il modello è interessante per chi vuole fissare un prezzo invece di accettarlo, ma il meccanismo richiede liquidità: su un mercato con pochi partecipanti, la quota che si riesce a prendere sull’exchange può essere peggiore di quella offerta da un bookmaker con margine, e il golf è uno sport con mercati sottili.
StarCasinò: il casinò davanti, il bookmaker dietro
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, portale di StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice la gerarchia. Qui il prodotto principale è il casinò e la sezione sportiva è la seconda porta, descritta in poche righe e senza elenchi di campionati. Per chi cerca informazioni precise sul golf, questa è la posizione più difficile delle dieci: una sezione sportiva secondaria tende ad avere palinsesti più corti, e il golf è la prima cosa che cade quando il catalogo si accorcia.
Detto questo, la concessione è la stessa degli altri e il prodotto esiste. Un giocatore che ha già un conto casinò e vuole provare una schedina senza aprire un secondo conto trova qui la strada più corta, sempre verificando il torneo dentro la sezione sportiva.
Verdetto. Attenzione alla distrazione: un marchio con il casinò in vetrina misura il proprio successo sul gioco da tavolo, e la schedina sportiva resta un accessorio — chi cerca profondità sui tornei non è il cliente che questo operatore sta cercando.
AdmiralBet: gli strumenti di controllo prima dell’offerta
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., portale di AdmiralBet. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Questo è il marchio su cui il quadro del gioco responsabile è più documentato, e la documentazione è di tipo operativo: periodi di esclusione con cifre precise, limiti chiesti al momento dell’apertura del conto e non nascosti in un menu, tempi di attesa dichiarati. Per un giocatore che ha bisogno di un tetto, è materiale utile.
Il rovescio è che nessuna di queste informazioni è un’offerta sul golf. Sui tornei e sui mercati questo marchio non aggiunge, in questa pagina, nulla di specifico: quello che si sa riguarda la gestione del conto, e la gestione del conto è la parte che il giocatore scopre di apprezzare solo quando serve.
Verdetto. Il valore non sta nel catalogo ma nella disciplina del conto: chi si mette un tetto di ricarica settimanale lo trova già proposto al momento dell’iscrizione, e chi vuole abbassarlo lo abbassa subito, senza telefonate e senza attese.
NetWin: un bonus pesante da sbloccare
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., portale di NetWin. Per sbloccare il bonus Sport-50, il sito chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Leggiamo le condizioni una per una, perché sono loro a decidere il valore dell’offerta. Un giro di 3 volte il deposito è, in sé, un requisito contenuto per il mercato italiano. Ma le condizioni di sblocco restringono molto il campo: multiple di almeno 3 eventi, quota minima 2,00 per evento, quota totale di almeno 10,00, e l’esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Fuori ci restano proprio le giocate che un giocatore di golf userebbe più volentieri: l’antepost su un torneo che si gioca tra tre settimane, il live durante il giro, la schedina chiusa in anticipo con il cash out.
La scadenza di 7 giorni comprime ulteriormente il quadro. Chi punta sui tornei sa che il calendario del golf non è elastico: se il giovedì e il venerdì non offrono abbastanza eventi su cui costruire multiple da tre selezioni a quota 2,00 ciascuna, i sette giorni passano e con loro l’offerta.
Verdetto. Il requisito di puntata è basso e la finestra no: sette giorni su una schedina da multiple di tre eventi a quota minima 2,00 sono un invito a forzare il numero di giocate, ed è esattamente la dinamica che un bonus ben costruito dovrebbe evitare.
SNAI: le combinazioni cucite sullo stesso evento
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, portale di SNAI. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
My Combo è la funzione più interessante delle dieci per chi ragiona sulle combinazioni. Unire pronostici dello stesso evento in un solo biglietto a quota unica è una meccanica che nel golf avrebbe un senso naturale: la buca, il giro, il confronto tra due giocatori sono mercati correlati, e in un torneo le correlazioni sono la parte più difficile da prezzare. Che l’operatore elenchi calcio, tennis e basket tra gli sport unibili dice dove la funzione è pensata per funzionare.
C’è poi il Cash Out, che SNAI condivide con altri marchi e che va capito per quello che è: una chiusura anticipata a un prezzo stabilito dall’operatore. Su un torneo di golf, dove un colpo al diciassettesimo può ribaltare una schedina, è uno strumento utile; è anche il momento in cui il margine del bookmaker si vede più chiaramente, perché il prezzo di chiusura è fissato da una sola parte.
Verdetto. La funzione di combinazione è la ragione per guardare questo marchio, e la sua logica premia chi costruisce giocate su eventi correlati: se un giorno viene estesa agli sport individuali, vale la pena provarla prima sul confronto tra due giocatori e non su un vincitore di torneo.
BetFlag: l’identificazione rapida come condizione pratica
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., portale di BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
Qui l’elemento decisivo non è l’importo, è il percorso. Un conto di gioco richiede un’identificazione piena; senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Offrire SPID e CIE accanto al modulo classico significa accorciare quella fase, e accorciarla significa arrivare al torneo del fine settimana con un conto operativo invece che con una pratica in corso.
L’offerta senza deposito è piccola e va letta come tale: 10 € in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00, entro 3 giorni dall’attivazione, e l’attivazione è legata alle verifiche del documento, del cellulare e dell’e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. La quota minima 5.00 è alta e restringe ulteriormente il campo: è una scommessa singola, quindi niente combinazioni per raggiungerla, e su un mercato a più esiti con quote alte. Per il golf è un vincolo da valutare, perché un biglietto singolo a quota 5.00 su un torneo è una giocata su un esito improbabile, non su un confronto equilibrato.
Verdetto. La velocità di apertura del conto è il vantaggio concreto, e su un calendario di tornei che non aspetta è un vantaggio che vale più dei 10 €: con SPID il conto è pronto in tempo per il primo giro, mentre la scadenza dei 3 giorni per giocare la scommessa gratuita è stretta.
William Hill: il bonus in tranche e il deposito minimo
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Il «100 % fino a 50 €» si legge meglio nella sua seconda metà. Il deposito minimo è di 20 €, il metodo è limitato a carta o PayPal, e la finestra è di 7 giorni. Soprattutto, il bonus non arriva in un colpo: si sblocca in tranche da 10 €, ognuna legata a una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 per selezione, giocata con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 significano una quota totale che si moltiplica molto, e quindi una scommessa ad alta varianza ripetuta più volte.
Per un giocatore di golf la struttura è ancora più scomoda: una multipla da cinque selezioni con quota minima 5.00 per selezione è difficile da comporre sui tornei, dove i mercati disponibili sono pochi e le quote alte stanno sui vincitori. Il risultato è che la parte sbloccabile dell’offerta rischia di restare dove sta.
Verdetto. È l’offerta più esigente del gruppo per chi vuole incassarla davvero: tranche, cinque selezioni e quota minima 5.00 sono un modo di trasformare un bonus cash in una serie di scommesse che il giocatore non avrebbe fatto, e va considerata sulla base di quanto si sarebbe giocato comunque.
Quello che cambia per il conto: dal primo deposito al prelievo
Le condizioni dei dieci convergono su un punto che vale la pena mettere in fila, perché è la parte che il giocatore scopre per ultima.
Il primo passo è il conto di gioco, che richiede un’identificazione piena. Le strade sono il modulo con la copia di un documento e la registrazione con SPID, con CIE tra le opzioni che alcuni operatori mettono a disposizione tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. L’età minima è 18 anni, fissata dalla legge italiana e richiamata nelle condizioni di concessione.
Il secondo passo è il limite di deposito, scelto alla registrazione su base settimanale o mensile, con la riduzione che ha effetto immediato e l’aumento che aspetta sette giorni. La cifra che ADM stabilisce nella gara non è nota, e il tetto operativo resta quello che il giocatore si dà da sé.
Il terzo passo è la ricarica. I punti vendita ricariche sono disciplinati dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le altre strade che compaiono sui siti dei concessionari ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che elenchi i canali approvati.
Il quarto passo è il pagamento delle vincite, e qui entra la fiscalità, che conviene mettere in chiaro. Sulle scommesse sportive a quota fissa l’imposta unica è pagata dall’operatore (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è diretta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena consultare un commercialista prima di considerarla definitiva.
Il discorso cambia se il sito non ha la concessione. Sui proventi da siti non autorizzati o esteri vale l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
C’è un quinto passo che riguarda i bonus, e non ha una regola unica. Il bonus di benvenuto è il termine usato dagli operatori, e la legge vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non esiste un tetto di legge all’importo né un tetto ai requisiti di rigioco, quindi ammontare, giro e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Chi legge una promozione trova lì le proprie regole.
Prima di chiudere il capitolo, un punto che riguarda i siti senza concessione e il modo in cui ci si arriva. La disciplina sul contrasto al gioco illegale prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga i due elenchi; i fornitori di accesso e di pagamento che disattendono un ordine sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione; e l’art. 4 della Legge 401/1989, come ADM lo richiama, sanziona anche il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi. Un prelievo più rapido su un sito oscurato non è un vantaggio: è un pagamento che si riceve da un soggetto che tra sei mesi non potrà più operare.
Domande frequenti sulle scommesse sul golf
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), si cerca il nome del sito e si legge il codice di concessione e la società che lo detiene. Poi si confronta quel numero con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni contrattuali: è il controllo che chiude il cerchio.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e non cambia se la quota si muove dopo. Il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro e formano un’unica quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato; il risultato è il payout, cioè la parte di puntate che quel mercato restituisce. Il margine è la differenza tra il 100 % e il payout. Su due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è di circa il 95 % e il margine intorno al 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le condizioni dei concessionari mostrano un limite proposto già all’iscrizione. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle scommesse a quota fissa l’imposta unica è a carico dell’operatore: 20,5 % sulla raccolta fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non vanno dichiarate dal giocatore, secondo quanto riporta la stampa di settore. Conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha obblighi sui limiti e non è soggetto alla vigilanza ADM, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione. È soggetto al blocco DNS e agli aggiornamenti delle liste di inibizione, e come scrive ADM il partecipante è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Sulle vincite, l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi da dichiarare.
Tennis, motori e sport individuali – scommessesuigol
Contenuto creato dal team «scommessesuigol»
