Scommesse con Draw No Bet 2026: dieci concessionari ADM e il prezzo del rimborso

Updated Ottobre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno

Nessuno regala il rimborso. Il Draw No Bet — in italiano «rimborso in caso di pareggio», nei palinsesti abbreviato DNB — elimina un esito e lo fa pagando: la quota scende, e quel che resta in tasca al bookmaker su ogni euro giocato su quel mercato è la parte che di solito la pubblicità non mostra.

Nel Draw No Bet di William Hill si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2).

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con licenze e codici di concessione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS). Il presente articolo non sollecita l’apertura di alcun conto di gioco e non è consulenza fiscale.

I dieci concessionari ADM a confronto: chi mette il DNB nel palinsesto e con quali termini

Un numero di concessione non è una promessa sul mercato. ADM pubblica un elenco di siti autorizzati al gioco a distanza, con un codice per riga e un solo indirizzo .it per codice, e quell’elenco non ha una colonna che dica quali giochi siano attivi su ciascun sito: un concessionario può tenere insieme scommesse sportive, poker, giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Chi figura nell’elenco è regolare; cosa offra davvero lo dicono il sito e l’app dell’operatore. Per questo la tabella qui sotto porta due cose che si possono verificare e una che va letta con attenzione: il numero di concessione con la ragione sociale che lo detiene, e quel che le condizioni dell’operatore dicono sul nostro soggetto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Nell'Asian handicap con handicap 0, la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta.
Insegna Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Il Draw No Bet rientra tra i giochi del concessionario; il regolamento a quota fissa prevede la restituzione dell’importo giocato quando l’esito verificatosi non è tra quelli contemplati dalla tipologia.
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal/No Goal e Multigoal, più tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out chiude la giocata prima della fine dell’evento.
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Singole, multiple e sistemi; nell’app le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che unisce i mercati più popolari di eventi selezionati in una sola giocata, pre evento e live.
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, con mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal.
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag all’apertura del conto, da giocare in un’unica scommessa entro 3 giorni dall’attivazione.
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò.
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus Sport da sbloccare con un giro di 3 volte il deposito in denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi.

Le concessioni sono state assegnate per gara pubblica, non distribuite a richiesta: il bando di settembre 2025 ha attribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un codice è legato a un sito, non a un gruppo: Eurobet Italia S.r.l. compare una volta come titolare del sito Eurobet e amministra anche Bwin e Gioco Digitale. Il nome dell’insegna, insomma, non è il nome del concessionario, e chi vuole risalire al titolare deve leggere la riga di licenza nelle condizioni del sito.

Due marchi Azzurri Limited, due storie diverse

Betsson e StarCasinò condividono il codice 16026 del secondo e il 16027 del primo, ma entrambi fanno capo ad Azzurri Limited: un solo concessionario, due siti, due pubblici. Betsson porta un book sportivo ampio, con migliaia di eventi pre-match e live e un elenco di mercati che parte dal classico 1X2; StarCasinò nasce casino e resta casino, con un’offerta sportiva che affianca slot e Live Casinò senza farne il centro del prodotto. Chi cerca specificamente il rimborso sul pareggio trova in questa differenza la prima cosa da verificare: il concessionario è lo stesso, il palinsesto no.

Le insegne che non nominiamo

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco aggiornato al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto: è una posizione nel registro. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha i limiti obbligatori che ADM impone ai concessionari e non offre un foro italiano per una contestazione. Più sotto, nella parte dedicata a cosa rischia chi gioca fuori dal perimetro, questa conseguenza torna con il nome della norma.

Fondamenti del Draw No Bet: due esiti coperti, il terzo restituito

Il meccanismo sta in una riga e conviene leggerla come la scrivono i regolamenti. Nel Draw No Bet di William Hill si pronostica la vittoria della squadra di casa, segno 1, oppure della squadra in trasferta, segno 2; il pareggio non è un esito che si può giocare, e in caso di parità la scommessa va a rimborso. Chi punta il segno 1 non sta comprando un’assicurazione contro il pari: sta comprando una quota più bassa, che è il prezzo pagato per non perdere nulla se la partita finisce in parità.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l'eventuale recupero.

Il mercato ha un gemello nel mondo dell’handicap, e vederlo aiuta a capire come si comporta in pratica. Nell’Asian handicap con handicap 0 la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. La differenza tra i due nomi è più commerciale che matematica: cambia l’etichetta, non la struttura. Chi ha già giocato un handicap 0 sa già leggere un DNB.

A quota fissa il pareggio è un esito come gli altri, finché non c’è

Vale la pena capire perché un regolamento debba spiegare una cosa così ovvia. Nelle scommesse a quota fissa, se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Il pareggio, in un DNB, è esattamente quella situazione: non è un esito perso e non è un esito vinto, è un esito che il mercato non contempla. La conseguenza pratica riguarda le multiple, e non è piccola. Una selezione finita in parità non azzera il biglietto, ma la quota complessiva viene ricalcolata senza di essa: chi aveva costruito una multipla per arrivare a una quota alta si ritrova con un prodotto algebrico più povero, e il desiderio di compensare quella perdita di valore è la ragione per cui tante multiple finiscono gonfiate con una selezione di troppo. Il rimborso non è una grazia, è aritmetica.

Il margine del bookmaker: dove finisce il «rimborso»

Il rimborso è gratis solo in apparenza, perché il suo costo è già dentro la quota. Un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90 è l’esempio più comodo per vederlo: la quota raggruppa solo la parte di montepremi che il bookmaker restituisce, e il resto è suo. Con due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di payout si aggira intorno al 105 % della somma degli inversi — vale a dire 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) — che lascia al bookmaker un margine intorno al 5 %, da leggere come una banda che dipende dal listino e dal mercato, non come un numero fisso. Non è un dato di un operatore specifico: è il conto che si può rifare su qualunque lavagna, e serve a ricordare che il prezzo del rimborso si paga su ogni esito coperto.

Messo accanto a una quota secca sul 1X2, un DNB dice molto di più di quanto sembri. Il margine di un mercato a due esiti come questo è strutturalmente più basso di quello di un mercato a tre esiti: togliere il pareggio elimina un esito, e ogni esito eliminato alleggerisce la somma degli inversi. Il vantaggio, però, non è una vincita in più: è una perdita potenziale più piccola e una quota più bassa, e il primo numero non compensa il secondo. Per un pareggio che arriva circa una volta su quattro, il «rimborso» non è un regalo ma la quota giusta per un rischio dimezzato — e chi lo legge come un’assicurazione gratuita ha comprato una copertura pagandola in anticipo sul prezzo.

Concessione ADM: cosa cambia davvero per chi scommette

In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it proprio. Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni si assegnano per gara pubblica e non si rinnovano, e l’art. 6, comma 3 ne fissa la durata massima a nove anni. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione — alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli, e alle lettere successive i concorsi pronostici, l’ippica nazionale, i giochi di abilità e quelli di sorte a quota fissa, il betting exchange e il bingo. I requisiti del bando comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

Il palinsesto è la parte della norma che tocca il mercato di cui parliamo. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipologie di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non esiste quindi una lista unica di mercati valida per tutti: la composizione la decide il singolo concessionario e la fa approvare, e l’elenco di ciò che è disponibile su un determinato sito si legge sul sito. Vale anche per gli eventi simulati, che l’art. 2, lett. v) definisce come eventi sportivi e ippici generati al computer e mostrati con animazione o con una registrazione, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive: la sezione Virtuali che si trova nei palinsesti non è un’eccezione fuori quadro.

La quota fissa è la regola, il resto è un’altra storia

Il prodotto centrale della concessione è la scommessa sportiva a quota fissa, e il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: quel numero, una volta confermato il biglietto, non cambia più. La legge prevede anche il totalizzatore, il concorso pronostici, l’ippica nazionale e il betting exchange come giochi distinti, ciascuno con le sue logiche; il fatto che un concessionario abbia il diritto di offrirli non significa che li offra, e per l’ippica nazionale serve una concessione a parte. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma non esiste un elenco pubblico dei mercati disponibili in gioco e le regole di ADM sui mercati live e sui ritardi non sono qui ricostruibili: chi punta su un mercato in corso legge le condizioni dell’operatore, non un catalogo unico.

La tutela di chi scommette: limiti, autoesclusione e RUA

Le tutele che il concessionario deve mettere a disposizione stanno nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 e sono più concrete di quanto il linguaggio normativo lasci intendere: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco seguendo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e i limiti al ribasso hanno effetto immediato mentre per alzarli bisogna aspettare sette giorni: la finestra è pensata per raffreddare la decisione, e chi prova a invertirla si accorge che non è aggirabile in un pomeriggio.

L’autoesclusione è lo strumento più forte e quello che conviene capire prima di averne bisogno, perché cambia forma proprio adesso. Le condizioni di Admiralbet parlano di autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude è fuori da tutte le piattaforme collegate al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca anche le sale fisiche. Il punto che sfugge a molti è l’ultima riga di questo meccanismo: un sito privo di concessione non è collegato al RUA, e l’autoesclusione, lì, semplicemente non esiste come diritto. È il motivo per cui la scelta del bookmaker è prima di tutto una scelta su quali tutele si hanno a disposizione.

Chi non può giocare, e come lo si verifica

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i principi del riordino. C’è poi un obbligo che tocca il primo giorno di vita del conto: un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e gli operatori offrono sia la registrazione classica con copia di un documento sia l’identificazione con SPID e con CIE. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale; senza SPID il conto va comunque validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Un lettore che ha fretta di giocare la partita del sabato farebbe bene a muoversi qualche giorno prima: la verifica non è una formalità, è il cancello.

Che significa «draw no bet» e come si paga il pareggio nelle diverse tipologie

Il nome è ormai più diffuso della sua traduzione, ed è un peccato, perché in italiano il mercato si spiega con tre parole: rimborso in caso di pareggio. «DNB» nei palinsesti, «draw no bet» nelle app internazionali e «rimborso in caso di pareggio» nelle condizioni: sono tre etichette della stessa cosa. La versione italiana dell’etichetta dice oltretutto una cosa che la formula inglese non dice, e cioè che il pareggio non è coperto, è restituito.

Le regole del gioco dipendono dal regolamento, non dall’etichetta

Il conteggio delle partite decide più di quanto si pensi. Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Chi gioca una coppa a eliminazione diretta sa cosa significa: una partita che finisce in parità nei 90 minuti va a rimborso anche se la squadra che hai puntato vince poi ai supplementari. Il regolamento non premia la squadra migliore, conta il punteggio entro il minuto 90, e nient’altro.

Le varianti per frazione di partita applicano la stessa logica a un pezzo di gara. William Hill offre il Draw No Bet anche su singole parti della partita: per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. Nel basket il Draw No Bet si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, in caso di parità, la scommessa viene rimborsata. La differenza tra le due formulazioni non è una svista: su un mercato a frazione il pareggio è molto più frequente che sull’intera partita, e la quota scende di conseguenza. Chi punta il primo tempo trova un rimborso che arriva spesso e una quota che lo sconta.

DNB e Asian handicap 0: parenti stretti, etichette diverse

Vale la pena mettere i due nomi uno accanto all’altro, perché il mercato li usa come sinonimi e le regole non sempre coincidono parola per parola. Entrambi azzerano la terza opzione e restituiscono la posta invece di dichiararla perdente; il DNB è una tipologia di scommessa a sé nel regolamento dell’operatore, l’handicap 0 è una linea di un mercato a handicap. La domanda da farsi, davanti a una quota DNB, è se quel numero sia più basso della quota pura del segno 1 o del segno 2, e di quanto: il divario è il prezzo che si paga per trasformare un esito in un rimborso. Nella pratica delle lavagne, il salto è spesso maggiore di quanto ci si aspetti, perché il rimborso tocca il bookmaker su una fetta di risultati.

Cosa resta scoperto: i casi che il rimborso non copre

Chi legge il DNB come «scommessa senza rischio» ha letto la pubblicità e non il regolamento, perché i casi di rimborso sono definiti e finiti. La partita che finisce in parità entro il minuto regolamentare va a rimborso; tutto il resto si decide come una scommessa sul segno. E ci sono situazioni in cui il rimborso non scatta affatto: un incontro rinviato, un esito che il mercato non contempla e già previsto diversamente dal regolamento, due selezioni dello stesso evento legate nello stesso biglietto. Sono le righe da cercare nelle condizioni dell’operatore prima di compilare la schedina, e sono anche il motivo per cui conviene leggere il regolamento sportivo del singolo concessionario e non fidarsi di quello che si è letto su un altro sito: le condizioni sono per loro natura diverse da un operatore all’altro e da un mercato all’altro, e possono cambiare nel tempo.

Sistemi virtuali e calcio animato: partite che non si pareggiano mai per caso

Un palinsesto non è fatto solo di stadi. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Sono «scommesse su eventi simulati» anche dal punto di vista della norma, e l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi generati al computer e mostrati con animazione o con una registrazione di un evento reale.

La conseguenza per chi cerca il DNB è diretta: su un evento simulato non esiste un regolamento del pareggio come quello che vale su una partita di Serie A, e il rimborso non è un’opzione che si possa dare per presente. Chi vuole giocare il mercato DNB deve quindi guardare la sezione calcio e non la sezione Virtuali, e verificare che la tipologia di giocata sia davvero nel palinsesto di quel concessionario. Sono mercati veloci, e la velocità è il loro argomento di vendita: partenze ogni pochi minuti significano anche una pressione diversa sul portafoglio, che i limiti di deposito scritti in fase di registrazione — quelli sì, uguali per tutti — non alleviano da soli.

Le condizioni che decidono: palinsesto, temporanea indisponibilità del mercato, copertura del DNB

L’app del concessionario è l’unico listino affidabile

Nessuno elenco raccoglie i mercati di tutti. Le condizioni del sito e l’app dell’operatore sono le due fonti che dicono davvero se il DNB esiste su una determinata partita e su quale quota: nessuna di esse coincide con un catalogo generale, e le due si aggiornano in modo indipendente. Chi segue un solo campionato impara presto a controllare prima l’elenco delle partite e poi la disponibilità del mercato, invece di dare per scontato che ci sia: la copertura dei mercati dipende da quanti eventi il concessionario mette nel palinsesto e da quanto spinge su un certo torneo in una certa settimana.

Quanto conta la piattaforma che si usa per giocare

Le insegne con un’offerta sportiva più densa tendono a coprire meglio gli eventi minori, e chi segue campionati esteri o discipline di nicchia se ne accorge sulla propria pelle: su alcune lavagne la partita c’è, il DNB no. Le insegne che investono sul live, come Planetwin365 con i suoi eventi in streaming — tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo in un palinsesto quotidiano — spingono il lettore verso un uso diverso del mercato, più legato alla partita in corso. Le insegne che restano casino-first, come StarCasinò, trattano lo sport come un reparto tra gli altri, e la profondità del palinsesto risente di quella gerarchia. Chi punta solo sul DNB non ha bisogno di dieci mercati: ha bisogno che quel mercato ci sia e che la quota non sia l’unico listino della piazza. Per tutti gli altri, la larghezza dell’offerta conta quanto la possibilità di seguire la partita.

Quando il rimborso arriva sul saldo e quando resta dentro il mercato

Il rimborso di una selezione non vince e non perde, e la conseguenza pratica è visibile sul saldo del conto: il denaro torna disponibile, ma resta soggetto alle stesse regole di ogni altro saldo — prelievabile, riutilizzabile, e invisibile a chi guarda solo il totale delle giocate. Il momento del pagamento è quello che decide se l’offerta ha un valore reale per chi vuole prelevare: un rimborso accreditato subito vale di più, per il giocatore pratico, di una quota leggermente migliore su una schedina che resta bloccata fino alla fine.

Il codice fiscale è la prima cosa da sistemare

Il pagamento di una vincita passa dall’identificazione del conto, e il codice fiscale inserito in fase di registrazione è la chiave di tutto: se i dati non coincidono con quelli dei documenti, il prelievo si blocca e serve una verifica manuale. È una seccatura banale e una delle poche cose che dipendono interamente dal giocatore: fare la verifica prima di aver bisogno dei soldi è l’unico modo di non scoprire i tempi quando contano. Vale su qualsiasi conto, compreso quello che si apre solo per giocare un DNB una volta e poi dimenticare la password.

Il calcolo della vincita: puntata per quota

Vale la pena fissare il conto più semplice dell’intera materia, quello che ogni app fa in automatico al momento di confermare il biglietto. La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata piazzata: sono 19 € di ritorno su una puntata di 10 € a quota 1,90. Il profitto netto della stessa giocata è di 9 €, perché la puntata si considera già spesa e il pareggio, quando arriva, la restituisce e basta. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano e formano un unico prezzo, e la quota fissata al momento della giocata resta quella: se una selezione è un DNB e finisce in parità, la quota complessiva va ricalcolata escludendo quella selezione, come previsto dal regolamento a quota fissa.

Il conto del margine su una lavagna a due esiti

Facciamo il conto con l’esempio dichiarato, un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90: la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, la quota di payout è 1 diviso quella somma, e il margine è quel che resta. Insomma, su questo esempio la parte restituita ai giocatori si aggira attorno al 95 % del giocato e la parte trattenuta dal bookmaker attorno al 5 %, da leggere come una banda che dipende dal listino e dal mercato e non come un numero fisso per tutti. Il margine è quanto un bookmaker trattiene di ogni unità giocata su quel mercato: è il costo medio di una giocata, non il costo di questa giocata. Su una scommessa singola il margine non si vede perché non cambia il risultato di quella partita. Su cento scommesse conta eccome, e spiega perché il DNB, che di solito espone un margine più contenuto di un mercato a tre esiti, resta un mercato dove il tempo e il numero giocano a favore di chi sceglie le quote migliori.

Quanto costa davvero un giro di puntate, in soldi

La conclusione che quasi nessun foglio promozionale mette in chiaro è questa: a forza di giocare, il margine si mangia la puntata una fetta alla volta. Se invece delle cento scommesse immaginate prima si giocasse l’intero volume su un mercato con quel margine, la perdita media attesa si avvicina a quello stesso 5 % del volume giocato: circa 50 € di costo atteso medio su 1.000 € di giocate complessive, sempre guardando un esempio illustrativo e non il listino di un operatore specifico. È una stima statistica, non una previsione per il singolo giocatore, ma il suo segno non è discutibile: senza quota migliori, il tempo non è un alleato. Per questo i requisiti di puntata delle promozioni — un giro di tre volte il deposito, oppure una singola a quota totale 5.00 entro pochi giorni, o multiple con quota minima per evento e quota totale imposta — vanno letti come moltiplicatori di un costo che è già lì, non come condizioni formali.

La classifica: AdmiralBet, Sisal, Eurobet, bet365, Goldbet, BetFlag, Betsson, StarCasinò, Planetwin365, NetWin

Dieci insegne, un solo criterio che le tiene insieme e tre cose che le distinguono: la concessione, il tipo di offerta e il modo in cui le condizioni descrivono il sostegno al giocatore. L’ordine che segue non è una graduatoria di qualità e non è una raccomandazione: è l’ordine in cui le abbiamo esaminate, dal marchio con più materiale sul nostro soggetto a quelli di cui si può dire meno.

AdmiralBet

AdmiralBet è l’unica insegna di questa lista le cui condizioni toccano direttamente il funzionamento del rimborso, e lo fanno per la via indiretta del regolamento a quota fissa. Il codice è il 16048, la società Admiral Bet S.r.l., e la regola che conta è quella generale: se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato, e nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Tradotta sul DNB, questa riga è la spiegazione di cosa succede quando il segno 1 finisce in parità.

Sul versante della tutela, AdmiralBet mette nero su bianco una sequenza che vale la pena leggere con attenzione: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con il limite ridotto efficace subito e quello aumentato dopo sette giorni; per l’autoesclusione parla di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra dei sette giorni è la stessa cosa vista dal lato delle vite reali: spostare un limite in alto richiede più tempo che spostarlo in basso, e nel frattempo il giocatore non può scommettere come prima.

Il verdetto si ricava da quelle due pagine di condizioni più che da un’etichetta. È l’insegna giusta per chi vuole sapere in anticipo cosa succede al proprio denaro quando un esito non si verifica — e chi vuole leggere una regola scritta una volta sola e valida per tutti i mercati, non un trattamento speciale per il DNB.

Sisal

Sisal ha il codice 16020, la società Sisal Italia S.p.a., e una proposta costruita sulle tipologie di giocata più che sull’elenco dei mercati: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, più le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e su un mercato che restituisce la posta sul pareggio è una funzione che cambia il calcolo: chi non vuole aspettare il minuto 90 può incassare prima, rinunciando a una parte del valore.

Il DNB non compare tra le tipologie nominate, e chi lo cerca deve controllare il palinsesto della singola partita prima di compilare. A contare, per il giocatore italiano, è che l’offerta è ampia e le tipologie sono nominate con precisione: chi vuole capire cosa sta giocando può leggere il regolamento di ogni tipologia invece di fidarsi del nome commerciale della schedina.

Per un certo tipo di giocatore questa è l’insegna più comoda: chi costruisce combination con selezioni sulla stessa partita trova pane per i suoi denti. Il DNB puro, qui, resta un mercato da cercare.

Eurobet

Eurobet è il codice 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la sua offerta copre le tre forme classiche: singole, multiple e sistemi. Nell’app le schedine in corso o concluse si raccolgono nella pagina My Bets, che è esattamente la funzione che serve a chi ha una selezione in attesa di sapere se il pareggio arriverà a rimborsarla. La disponibilità del mercato Draw No Bet va verificata direttamente nel palinsesto dell’evento sulla piattaforma.

Il valore dell’insegna sta nella pulizia dell’archivio, non nella spettacolarità del prodotto: chi gioca poche schede alla settimana e vuole ritrovarle senza cercare tra le notifiche non ha bisogno di altro.

La lettura è semplice: un bookmaker ordinato, con le fondamentali al posto giusto e nessun argomento che lo distingua sul DNB. Chi apre conto per un solo mercato può tranquillamente passare oltre.

bet365

bet365 porta il codice 16030 e la società Hillside (New Media Malta) Plc, ed è l’insegna con l’argomento più forte sulla profondità del listino: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno, più Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul DNB questo significa una cosa sola e pratica: quante più partite il concessionario mette in palinsesto, tanto più probabile è trovare il mercato anche dove altre lavagne si fermano al segno secco.

Il Bet Builder merita una riflessione a parte, perché è il posto dove un DNB si combina male. Una selezione che va a rimborso in caso di parità e un’altra selezione della stessa partita legata nello stesso biglietto formano un prodotto il cui regolamento va letto con attenzione: non è il posto per scoprire le clausole dopo aver perso. L’ampiezza del catalogo taglia la quota, e la quota, come il margine del resto del listino, non è mai un regalo.

Chi gioca molte schedine e segue campionati diversi trova qui il palinsesto più largo della lista. Chi cerca semplicemente un DNB sul derby non ha motivo di aprire un conto per questo solo argomento.

Goldbet

Goldbet è il codice 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e l’offerta sportiva è la più densa della lista insieme a quella di bet365: schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con un elenco di mercati che comprende 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Le quote speciali sono il segnale di un listino costruito da chi conosce il calcio, e non un catalogo generico.

Il rovescio della medaglia sta nel nome: una gamma così ampia invita a giocare molte selezioni, e ogni selezione in più è un’occasione in più di finire in un mercato che non si sa leggere. Il DNB, tra tutte quelle voci, resta uno dei mercati più semplici.

L’insegna è quella che sceglierei per seguire un campionato intero, dalla prima giornata alla trentottesima, senza cambiare piattaforma. Chi però gioca per noia più che per interesse, davanti a un menù così lungo, tende a sbagliare di più.

BetFlag

BetFlag è il codice 16008 di Betflag S.p.a., e la sua particolarità sta tutta in apertura: il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. È utile guardare il numero per quello che è: una quota minima da 5.00 su una scommessa unica è una richiesta impegnativa, e tre giorni sono un tempo breve.

Anche la registrazione ha una sua forma: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Con una concessione che permette al marchio di operare sul mercato italiano, il resto — quali mercati siano davvero nel palinsesto — si legge in piattaforma.

Il verdetto sta nel confronto tra il bonus e quello che il mercato chiede: dieci euro senza deposito con quella soglia di quota sono un invito a giocare alto su una schedina sola. Chi apre il conto per un DNB con quota sotto quella soglia farà fatica a usare il bonus, e farà meglio a considerarlo un accessorio e non la ragione della scelta.

Betsson

Betsson è il codice 16027 di Azzurri Limited, e l’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il catalogo è internazionale, e su questo terreno il DNB convive con un’offerta di mercati molto ampia: chi gioca su campionati esteri ha più probabilità di trovare il mercato che sta cercando senza dover cambiare insegna.

Il punto debole, se così si può chiamare, è la qualità dell’esperienza quando si cerca una cosa sola: migliaia di eventi sono una buona notizia per chi sa già cosa cercare e una pessima per chi entra senza un’idea precisa.

Azzurri Limited gestisce anche StarCasinò, e chi guarda i due marchi insieme si accorge che Betsson è il ramo sportivo della coppia. Chi vuole l’esperienza sportiva più completa tra i due trova qui il maggiore investimento editoriale.

StarCasinò

StarCasinò è il codice 16026 di Azzurri Limited, e l’offerta sportiva permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la stessa della riga precedente, e il pubblico è diverso: arriva dal casino più che dallo sport.

Il DNB non è una funzione pubblicizzata qui, e chi arriva da una campagna sulle slot trova nel reparto sportivo un’appendice del prodotto principale.

L’insegna è adatta a chi ha già un’abitudine di gioco sul casino e vuole provare una schedina ogni tanto senza aprire un secondo conto. Chi cerca il mercato del rimborso sul pareggio come punto di partenza troverà un ambiente che non è costruito intorno a lui.

Planetwin365

Planetwin365, codice 16007 di Pwo S.p.a., ha una specializzazione precisa: gli eventi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È la combinazione più naturale del DNB, perché il rimborso ha senso soprattutto su un mercato che si guarda mentre scorre: vedere la partita e vedere la quota muoversi è ciò che distingue una scommessa ragionata da un numero scelto a caso.

Sport diversi dal calcio hanno regole diverse sul pareggio — nel basket il DNB si decide al termine dei tempi regolamentari — e chi guarda lo streaming ha un’occasione in più per capire cosa sta osservando prima di puntare.

Il rovescio della medaglia è la profondità: un listino costruito sul live è meno adatto a chi vuole piazzare la schedina il venerdì e non pensarci più. Per chi resta incollato allo schermo, è l’insegna della lista con il caso d’uso più chiaro.

NetWin

NetWin è il codice 16035 di Netwin Italia S.p.a., e le sue condizioni sono le più esplicite della lista su quanto costa sbloccare una promozione: il giro richiesto è di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Sono quattro condizioni che si sommano, non una: la scadenza, il numero di eventi, la quota minima per selezione e la quota complessiva.

Questo è anche il punto in cui i requisiti di puntata mostrano il loro vero volto: la quota minima per evento spinge verso selezioni di valore, che è esattamente il contrario di quello che fanno le schedine costruite per accumulare quota. Chi scommette solo su 1X2 o su mercati molto coperti e non vuole leggere tre pagine di condizioni ha, con NetWin, un lavoro in più da fare prima del primo deposito.

Il verdetto è netto: le condizioni sono la parte più interessante dell’offerta e non il bonus. Chi accetta di leggerle per intero, e ha già l’abitudine di giocare multiple con criteri precisi, trova qui l’insegna con il regolamento più trasparente sul costo reale della promozione.

Rischi e regole fuori dal perimetro della concessione

Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e la conseguenza cade anche su chi gioca. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso, i blocchi lavorano a livello di DNS e non tutti i provider seguono allo stesso ritmo: i domini oscurati nell’ordine del 2025 hanno portato il totale a 11.481, e ogni aggiornamento del 2026 ne aggiunge decine o centinaia, spesso con il risultato che i mirror ricompaiono nel giro di ore.

C’è poi un articolo che vale più di ogni avvertimento. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, e sanziona allo stesso modo il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono qui ricostruibili, ma la formulazione è del regolatore, non di un concorrente. Un sito senza concessione resta fuori dal RUA, quindi un giocatore autoescluso che vi punta non è protetto da nulla, fuori dalla vigilanza ADM e fuori da un foro italiano per contestare una vincita non pagata.

Il conto fiscale di chi sceglie un sito senza concessione

La vincita pagata da un concessionario ADM non è tassata in capo al giocatore e non va dichiarata, perché l’imposta grava sul concessionario («tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla). È una ricostruzione che gira sulla stampa di settore e non su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi va presa per quello che è: per una posizione confermata da più parti ma da verificare con un commercialista prima di fare i conti.

Per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri il quadro cambia e diventa scomodo. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica significa nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicata che non è qui ricostruibile. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale, ed è il caso di farsi assistere.

Domande frequenti sulle scommesse con Draw No Bet

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e si cerca il codice del sito. L’elenco indica il titolare, non i giochi: la presenza della riga dimostra che il marchio è autorizzato, la presenza delle scommesse sportive nel palinsesto la si verifica invece sul sito e sull’app dell’operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, con un profitto netto di 9 €. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e se una selezione si risolve in un rimborso la quota complessiva va ricalcolata senza di essa.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: quel risultato è la parte restituita ai giocatori, e il margine è quello che resta. Su due esiti quotati 1,90 e 1,90 il margine si aggira intorno al 5 %, come banda dipendente dal listino.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e molte piattaforme chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili. Un limite ridotto ha effetto immediato; per aumentarlo occorre attendere sette giorni, una finestra pensata per raffreddare la decisione.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta grava sul concessionario. È una posizione ricostruita dalla stampa di settore e non da una pagina dell’amministrazione fiscale: prima di fare conti definitivi conviene parlarne con un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non applica i limiti obbligatori previsti per i concessionari e non offre un foro italiano per le contestazioni. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede, come ricorda ADM, un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi anche per il partecipante.

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