Scommesse senza deposito 2026 — quanto vale un bonus quando la puntata non torna indietro
Un bonus senza deposito suona come denaro regalato. Non lo è, e il conto si fa in tre righe: BetFlag versa 10 € a chi apre un conto, quei 10 € vanno giocati in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni, e le freebet di William Hill vengono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita, cioè, si incassa solo la vincita netta. Nessuno dei due sta mentendo. Stanno usando la parola «bonus» per una cosa che assomiglia a un biglietto della lotteria con una scadenza corta e una quota obbligatoria.
*Dati verificati al Ottobre 30, 2026; le concessioni sono state confrontate con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e con le condizioni pubblicate dagli operatori stessi.*
Requisiti, ricompense e scadenze: come si leggono le offerte
Un bonus di benvenuto è un contratto a condizioni sospensive. L’operatore promette una cifra, tu prometti di giocarla secondo regole che stanno in una pagina che quasi nessuno apre. Il valore dell’offerta vive interamente in quelle regole: se le ignori, il bonus vale zero e ti è costato il tempo della registrazione.
Le condizioni che contano sono sempre le stesse quattro. Quanto devi puntare prima che il bonus diventi prelevabile, o requisito di puntata; a quale quota minima valgono le giocate; entro quando devi usarle; e quanto di quello che vinci torna davvero in tasca. Cambia solo il numero che ogni operatore ci mette dentro.
Requisito di puntata e quota minima, tradotti in pratica
Il requisito di puntata è il numero di volte che una cifra promozionale va rigiocata prima di diventare saldo prelevabile. Non è una tassa e non è un trucco: è la condizione che lega il bonus al volume di gioco. La quota minima fa il resto del lavoro. Se il bonus si può giocare solo a quota 5.00, hai bisogno di una multipla che paghi cinque volte la posta, oppure di una singola con quel prezzo, e le singole a 5.00 non crescono sugli alberi.
Quando le due condizioni si sommano, il requisito smette di essere aritmetica e diventa una questione di palinsesto. BetFlag chiede che i 10 € senza deposito vadano in una sola scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, e l’attivazione arriva solo dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Chi si registra di lunedì e lascia il documento nel cassetto a novembre non ha un bonus: ha un conto in attesa.
App e scadenze: perché il conto alla rovescia è parte dell’offerta
Le promozioni vivono dentro le app, e le app hanno una cadenza propria. Su Betsson il Fun Bonus Sport da 50 € arriva in rate — 10 € alla validazione del conto e poi 10 € ogni lunedì per quattro settimane — va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Leggi la sequenza e vedi subito dove si perde: quattro finestre da 72 ore, otto eventi per schedina, un tetto alla conversione che è un quinto della cifra promessa.
Il modello «10 € + 200 Fun Flag» di BetFlag funziona allo stesso modo nella sua parte accessoria: i 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, ogni tranche chiede 400 Fun Flag di puntate su Sport4Fun a quota minima 5.00 e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. È un secondo gioco dentro il primo, con una propria quota minima e un proprio tetto.
Un bonus «100 %» non è un bonus senza deposito, ed è importante non confonderli. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il primo numero promette un patrimonio, il secondo lo limita, e in mezzo ci sta la differenza tra un annuncio e un contratto.
Incentivi e ricompense: quanto vale una freebet quando la puntata non torna
Qui l’angolo del pezzo diventa importante, perché la conseguenza arriva prima della soddisfazione. Una freebet non è contanti: è un gettone che si gioca, e le regole dicono se la sua puntata fa parte della vincita. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 € e il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. La cifra promessa e la cifra incassabile sono due numeri diversi, e il secondo è più piccolo.
Il conto di quello che una freebet mette in tasca
Prendiamo i 10 € di BetFlag, che non arrivano da un deposito ma da una registrazione verificata. Su un mercato a due esiti proposti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da nessun operatore — la puntata non torna indietro con la vincita: giocando la freebet per intero a 1,90, in caso di vincita rientrano 19 €, cioè 9 € di profitto netto più il gettone che non era tuo. Su una singola a 5.00, rientrano 50 €, 40 € dei quali sono profitto. Il divario è tutto lì: la stessa cifra promessa vale quattro volte tanto a seconda del prezzo che riesci a prendere, e la quota minima di 5.00 di BetFlag esiste proprio per chiudere quel divario, non per aprirlo.
Sul mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 la quota di payout del bookmaker è dell’ordine del 95 %, quindi il margine è intorno al 5 %: è la parte che il mercato trattiene su ogni unità puntata. Con un gettone che non torna, il valore medio di una freebet da 10 € su quel mercato resta sotto i 5 €, perché più della metà del valore se ne va con la puntata non rimborsata e il resto lo assorbe il margine. Vuol dire una cosa sola: un bonus senza deposito da 10 € non vale 10 €, vale la metà circa, e vale quella metà solo se la giochi come si deve.
Dove finisce la ricompensa e comincia il rigioco
Il momento in cui il bonus smette di essere una ricompensa è il momento in cui compare la parola «rigioco». I 400 Fun Flag richiesti per ogni tranche su Sport4Fun sono un requisito di puntata otto volte la cifra promozionale a quota minima 5.00, dentro un tetto di conversione che va da 1 € a 25 €. Puoi rispettare ogni singola condizione e ritrovarti in tasca una cifra da caffè.
La conseguenza pratica per chi legge: prima di scegliere un’offerta, guarda la quota minima richiesta e la scadenza. Un’offerta con quota minima 1,50 è giocabile in un pomeriggio di Serie A. Una con quota minima 5.00, con una finestra di 3 giorni e con un tetto alla conversione, è giocabile solo se accetti la probabilità che il gettone si spenga senza convertire nulla. Nessuno dei due operatori sta facendo nulla di scorretto. Stanno vendendo una probabilità, e il prezzo è il tempo che ci metti.
La classifica: come sono valutati i dieci operatori
Dieci piattaforme, un solo criterio che vale la pena discutere: la concessione. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, concessa per sito e gestita sul proprio dominio .it. Non è una formalità burocratica da appendere in fondo alla pagina. È la condizione che fa esistere il resto: il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori, un foro italiano se qualcosa va storto. Un bonus senza deposito su un sito senza concessione non ha nessuno di questi alle spalle.
Il secondo criterio è la trasparenza di quello che l’offerta costa in pratica — quota minima, scadenza, tetto — che è anche l’unica cosa su cui un lettore può davvero decidere. Il terzo è l’ampiezza dell’offerta sportiva, che per chi punta su calcio e ippica è la differenza tra un conto usato e uno dimenticato.
Cosa distingue chi ha una concessione da chi non ce l’ha
L’elenco «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM è l’unico test che conta. Letto il 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, ed è per questo che una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La cosa che l’elenco non dice è altrettanto importante: non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sulla lista non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, con il palinsesto approvato.
Il terzo criterio di valutazione, se devo dirla tutta, è il numero che ogni operatore scrive sulla porta del negozio: la concessione. Planetwin365 è ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., Betsson n. 16027 di Azzurri Limited, BetFlag n. 16008 di Betflag S.p.a., Lottomatica n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Goldbet n. 16009 della stessa società, NetWin n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., AdmiralBet n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., SNAI n. 16032 di Snaitech Spa, Sisal n. 16020 di Sisal Italia S.p.a. e bet365 n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc. Sono dieci righe di un elenco da cinquantadue, non il mercato.
| Brand | Numero e titolare della concessione ADM | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul terreno chiave |
|---|---|---|
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | Nuovo iscritto: bonus tramite le promozioni riservate ai registrati |
| Betsson | 16027 — Azzurri Limited | Fun Bonus Sport da 50 €, rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50, conversione massima 10 € |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | 10 € senza deposito a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, più 200 Fun Flag in quattro tranche |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nuovo Conto Gioco: bonus per i nuovi iscritti e promozioni settimanali |
| Goldbet | 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Registrazione dall’app: bonus di benvenuto riservato a chi si iscrive |
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Sport-50 al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, conto verificato |
| AdmiralBet | 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus |
| SNAI | 16032 — Snaitech Spa | Bonus di benvenuto per i nuovi utenti app e promozioni settimanali |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Prima ricarica su conto di gioco: bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Nuovo conto: nessuna condizione di bonus pubblicata in questa sede |
Le prime tre righe della tabella sono quelle su cui un lettore può costruire un confronto, perché sono le uniche in cui le condizioni del terreno chiave — quota minima, scadenza, tetto di conversione — sono scritte per esteso. Le altre dicono una cosa sola: esiste un bonus di benvenuto legato alla prima ricarica o alla registrazione. È già un’informazione utile, se l’alternativa è il nulla. Non è un’informazione sufficiente per dire quale offerta sia migliore, perché nessuno dei valori necessari al confronto è pubblico. Chi vuole confrontare quei sette brand deve aprire i termini e condizioni di ciascuno e cercare la quota minima e la scadenza: sono le due righe che decidono il valore e sono anche le due righe che le pagine promozionali saltano.
Fondamenti: cosa si può davvero giocare, e con quali strumenti
Le scommesse senza deposito vivono dentro un perimetro preciso, e conviene guardarlo prima di parlare di cifre. Il perimetro lo disegna l’articolo 6, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il decreto di riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, che elenca i giochi concedibili: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati e ippici, totalizzatori sportivi e ippici, giochi di ippica nazionale, giochi di abilità e a quota fissa, scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori e bingo. Sono combinazioni, non un pacchetto unico, e questo spiega perché un concessionario possa avere un bookmaker pieno e un altro solo una fetta.

Il punto operativo è il palinsesto. L’articolo 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno lì dentro. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, come riporta la stampa di settore. Il palinsesto non è quindi un catalogo aperto, e questa è la ragione per cui una scommessa che sembra ovvia su una competizione minore può non esistere.
Quota fissa, multipla, sistema, live e Virtuali
Il prodotto centrale è la scommessa a quota fissa, con le sue forme: la singola, la multipla, il sistema. Il regolamento delle scommesse a quota fissa fissa la posta unitaria di gioco in cinque centesimi di euro e stabilisce che l’importo minimo per ogni ricevuta di partecipazione non può essere inferiore a un euro. Su William Hill l’importo minimo di una scommessa singola o multipla è di 1 €, il minimo di un sistema è di 2 € e l’importo minimo unitario per colonna è di 0,05 €. Sono dettagli che sembrano marginali finché non provi a giocare un bonus da 10 € dividendolo su dieci schede.
Il live è offerto da ogni operatore di dimensione nazionale, e gli esiti disponibili sono a quota variabile in tempo reale. I Virtuali sono la terza famiglia: l’articolo 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati e consente gli eventi generati al computer, con gli eventi ippici e gli altri mostrati in animazione o come replica di un evento reale. Le sezioni «Virtuali» dei siti dei concessionari sono così regolate, non sono un’aggiunta di marketing.
L’ippica va tenuta separata, ed è la trappola più comune per chi legge in fretta. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno alla lett. c) e hanno bisogno di una concessione propria. Un conto che accetta scommesse ippiche non offre per ciò stesso i totalizzatori dell’ippica nazionale, e l’operatore che ti iscrive con un bonus sportivo non ti sta promettendo il secondo.
Il betting exchange e le scommesse su eventi simulati
Il betting exchange, in italiano «punta e banca», è un gioco a sé: l’articolo 6, comma 1, lett. e), con la definizione dell’articolo 2, lett. u), dice che il giocatore può essere giocatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La controparte non è più il bookmaker, e questo cambia il senso del margine: su un exchange non c’è una linea imposta, c’è un prezzo che due giocatori si danno. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come un minimo di 200 centesimi per la puntata a favore in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è un’informazione che va cercata caso per caso.
Sui limiti di puntata c’è una cosa da dire con chiarezza, perché è la domanda che tutti fanno e nessuno trova: un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non esiste. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che sceglie il giocatore, primo fra tutti il limite di deposito impostato in registrazione. Chi cerca una regola esterna che lo protegga da sé stesso la sta cercando nel posto sbagliato: quella regola la scrive lui, in un modulo, e vale solo per il sito su cui l’ha scritta.
Normativa: concessione per sito, RUA e cosa rischia chi gioca altrove
Qui il tono cambia, perché non stiamo parlando di un termine contrattuale ma di una legge. Nel 2018 il Decreto Dignità ha vietato qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso; AGCOM vigila con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla notifica della norma. Una proposta di modifica per eliminare il divieto sull’indiretta, come le sponsorizzazioni, è stata annunciata in sede di manovra 2026: alla data di verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e nessun tetto statutario né all’importo del bonus né al requisito di puntata è noto. Le cifre, i requisiti e le quote minime vengono quindi solo dalle condizioni di ciascun operatore. Chi cerca una norma che dica quanto può valere un bonus sta cercando una regola che non c’è.
La RUA, l’autoesclusione e i limiti che si spostano solo in salita
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è lo strumento più potente del sistema, ed è anche quello che più spesso si guarda dal lato sbagliato. L’autoesclusione su AdmiralBet è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Attenzione al meccanismo, perché è la parte che sorprende: la richiesta blocca ogni piattaforma autorizzata in Italia, non solo quella dove l’hai fatta, e non sei tu a decidere quando rientrare.
I limiti di spesa hanno una asimmetria che vale la pena spiegare. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La conseguenza è immediata: puoi stringere la cinghia in un secondo, allentarla ti costa una settimana di attesa. Chi imposta un limite per prova, «tanto lo alzo domani», scopre che domani è la settimana prossima.
L’articolo 15, comma 1 fissa l’elenco degli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Aggiungo la parte che nessuno legge: il comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Sui limiti di conto c’è poi un obbligo la cui conseguenza è brutale. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e con SPID, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Un bonus attivato su un conto non validato è un bonus in attesa, e la scadenza dei 3 giorni di BetFlag può spirare mentre il documento è ancora nel cassetto.
Protezione e prevenzione: gli strumenti di tutela e i telefoni che contano
Gli strumenti di gioco responsabile si assomigliano tra operatori, e la somiglianza è una buona notizia: significa che il progetto è quello disegnato dall’articolo 15, non il buon cuore di un ufficio marketing. Quello di bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. BetFlag ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni, principio che l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone tra i criteri generali della concessione e che le condizioni di concessione traducono in un obbligo di esclusione dei minori dal gioco.
La sequenza pratica è questa. Ti registri e scegli un limite di deposito settimanale o mensile: è una scelta fatta prima di giocare, ed è l’unico momento in cui la fai con la testa fredda. Poi imposti, se vuoi, gli autolimiti di tempo, spesa e perdita. Se qualcosa non torna, attivi una pausa. Se la pausa non basta, passi all’autoesclusione, che ha l’effetto su tutte le piattaforme autorizzate e la durata che le condizioni dell’operatore indicano. In ogni passaggio il limite si stringe subito e si allenta con lentezza, ed è voluto.
La parte che vale la pena dire senza giri di parole è l’ultima. Un sito senza concessione non è collegato alla RUA, e un giocatore autoescluso lì è un giocatore non protetto. Non c’è un registro che ti fermi, non c’è un’Autorità che risponda, non c’è un foro italiano. Il divieto del Decreto Dignità resta in vigore a prescindere da quello che si legge sulle offerte «senza deposito non AAMS» che circolano in rete, e la zona offshore va descritta per quello che è: un’area senza protezione, senza registro e senza regole italiane sulle quali contare.
Bonus e depositi: i numeri che decidono il valore di un’offerta
Passiamo a quello che determina se un’offerta si trasforma in soldi o in un ricordo. I depositi accettati da un concessionario non sono un elenco indifferente: cambiano il modo in cui un bonus si attiva e quanto margine di manovra hai. William Hill indica per i depositi con carte di credito e debito un minimo di 10 € e un massimo di 99.000 €, per gli e-wallet un minimo di 10 € e per il bonifico bancario un minimo di 30 € e un massimo di 100.000 €.
L’attivazione del bonus cash del Benvenuto Sport di William Hill richiede un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni dalla registrazione. Metti i due numeri uno accanto all’altro e ottieni una regola non scritta: le opzioni di versamento che funzionano in generale non sono necessariamente quelle che attivano il bonus, e il canale giusto è indicato nella pagina dell’offerta, non in quella dei versamenti.
Sui prelievi il vincolo è più simmetrico di quanto si pensi. Il minimo prelevabile su William Hill è di 5 € con carte, Skrill, PayPal e Neteller e di 30 € con bonifico bancario; se il saldo è inferiore al minimo del metodo scelto va prelevato per intero. Tradotto: una vincita da 12 € su un conto che preleva solo via bonifico non è prelevabile finché non arrivi a 30 €.
BetFlag gestisce la ricarica in modo diverso da tutti gli altri canali: la Ricarica si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 €, mentre per gli altri metodi di deposito (carte, PostePay, e-wallet, bonifico) la pagina dei versamenti non indica un importo minimo. Chi vuole provare un conto con 5 € trova qui l’unico caso in cui la cifra è fissata dal taglio del prodotto, non da una soglia dichiarata.
I punti vendita ricariche sono il canale che nessuno considera e che in Italia conta più di quanto sembri. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 li regola: ADM tiene un registro dei punti vendita — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta dell’intestatario dopo l’identificazione, con gli strumenti che l’intestatario ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale comodo e asimmetrico: entra, non esce.
Ai concessionari si aggiungono gli strumenti che le pagine di confronto mostrano di norma: carte, PostePay e altre prepagate, e-wallet come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney. L’elenco preciso è nei termini di ciascun operatore. Sulle criptovalute la posizione dei concessionari ADM è indefinita, e non esiste una norma che nomini metodi approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.
Come si verifica una concessione, e cosa rischia chi gioca su un sito estero
La verifica è più semplice di quanto la gente creda, e va fatta prima di registrarsi, non dopo. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM e leggibile sul sito dell’Agenzia, contiene una riga per ogni sito autorizzato, con il codice di concessione e la società titolare. Si cerca il nome del sito, si controlla che il dominio sia .it e che il codice esista. Se il brand non compare, la risposta è no, indipendentemente da quante licenze straniere mostri nel footer.
Il secondo controllo è interno al sito: gli operatori dichiarano il numero di concessione e la società nei loro termini e condizioni. È una dichiarazione che puoi confrontare con l’elenco, e va confrontata, perché il titolare della concessione raramente porta il nome del marchio: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, e Betsson come Starcasino fanno capo ad Azzurri Limited. Vedere un nome societario diverso dal brand non è un allarme; vedere un nome che non è nell’elenco lo è.
I siti inibiti, il DNS e il conto che non puoi chiudere
Dall’altro lato dell’elenco c’è quello dei siti inibiti. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore.
La conseguenza pratica per chi gioca su un sito inibito è la peggiore di tutte, ed è quella che non si vede: il conto esiste, il saldo è tuo, e non hai nessuno a cui chiedere. Non c’è un’autorità italiana competente, non c’è una procedura di reclamo, non c’è un registro di autoesclusione collegato. Se il sito chiude o cambia dominio, il saldo non si sposta con te.
Sul piano penale la norma è quella che ADM stessa richiama: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e lo stesso articolo, come ADM lo riporta, sanziona il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è indicato. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre l’attività di raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Tassazione: chi paga l’imposta e chi deve dichiarare
Sul fisco la risposta breve è comoda e quella lunga è scomoda, e conviene tenerle separate. Per le vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta non è a carico del giocatore: l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se raccolta in rete fisica e del 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le stesse aliquote valgono per le scommesse ippiche a quota fissa, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Il prelievo cade sul concessionario, e la stampa di settore del 2024 e del 2026 descrive il risultato dicendo che le vincite sono «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’Amministrazione finanziaria, quindi il consiglio è di consultare un commercialista prima di considerarla definitiva. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per le vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati la posizione cambia natura. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. In una riga: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questa non è consulenza fiscale. Qui la conseguenza di un sito senza concessione esce dal recinto del gioco e entra in quello della dichiarazione dei redditi.
La concessione ADM e cosa prevede il regime in vigore
Il quadro normativo è cambiato da poco, e vale la pena fissarlo perché molte offerte «senza deposito» sono descritte sui siti senza concessione come se il regime italiano non esistesse. Il riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. Le concessioni si chiamano concessioni e non licenze, e si assegnano per gara pubblica: l’articolo 6, comma 3 prevede che i vincitori possano gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
I requisiti del bando non sono di facciata: serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara, come prevede l’articolo 6, comma 5. Le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione, come stabiliscono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il numero di concessioni non è un caso: è il perimetro del mercato legale, ed è destinato a non allargarsi per nove anni.
Il quadro internazionale è la parte che cambia la lettura delle offerte senza deposito che appaiono nei risultati di ricerca con licenze estere. Quelle licenze non hanno alcun valore in Italia. Un brand senza concessione ADM che accetta giocatori italiani offre gioco senza autorizzazione, e le conseguenze ricadono sul giocatore, come la regola della Legge 401 richiamata da ADM stabilisce. Un bonus da 10 € su un sito del genere non è un’offerta più generosa: è un’offerta fatta in un posto dove nessuna delle protezioni previste per il mercato italiano si applica, dal registro di autoesclusione al foro competente.
Gli operatori: dieci concessionari, dieci profili diversi
Dieci piattaforme sull’elenco ADM, con numero di concessione e società titolare verificabili. Alcune sono generaliste con un bookmaker solido, altre hanno nel casinò il loro centro di gravità e nelle scommesse un reparto secondario. Nessuna di queste righe è un invito a registrarsi: è la descrizione di quello che le condizioni dichiarano, e di quanto costa rispettarle.
Planetwin365 (concessione 16007): il catalogo più largo del gruppo
Se il criterio è quanto puoi giocare e non quanto ti regalano, Planetwin365 è difficile da battere nel gruppo. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È la concessione 16007, di Pwo S.p.a.
La larghezza del palinsesto ha un effetto collaterale che vale più di un bonus: più eventi significa più modi di rispettare una quota minima senza forzare una multipla improbabile. Chi ha in mente un requisito di puntata a quota minima 5.00 trova in un catalogo ampio la singola giusta più spesso di quanto la trovi in un catalogo stretto.
Il profilo dell’offerta di benvenuto resta però quello di una promozione per registrati, senza i dettagli sul terreno chiave che le altre condizioni pubblicano. Il verdetto è semplice: sul prodotto vince il confronto, sull’incentivo non lo gioca. Per chi punta soprattutto a giocare, e considera il bonus un dettaglio, è la prima riga della lista. Per chi cerca il massimo dal bonus, è una riga da aprire con calma.
Betsson (concessione 16027): il bonus che si converte in un quinto
Il Bonus Registrazione sport di Betsson è il caso di scuola della ricompensa che si restringe mentre la usi. È un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per quattro settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Titolare è Azzurri Limited, concessione 16027.
Il numero da guardare non è 50, è 10. La sequenza premia la costanza settimanale e punisce la distrazione: chi salta una settimana non recupera la rata, perché la finestra è di sette giorni e il rigioco va chiuso entro tre giorni. Otto eventi per multipla a quota minima 1,50 sono una richiesta ragionevole — una multipla costruita con criterio arriva lì — ma la conversione massima in Real Bonus riduce la cifra promessa a un quinto.
Il verdetto: è un’offerta per chi entra nell’app ogni lunedì comunque, e diventa mediocre per chi la prende una volta e poi sparisce per un mese. La quota minima è bassa, il tetto di conversione è il vero costo. Chi non ha un’abitudine settimanale già formata non ha motivo di scegliere questo profilo.
BetFlag (concessione 16008): l’unico senza deposito nel gruppo
BetFlag è l’unico operatore del gruppo che dichiara un bonus senza deposito in senso stretto, e per questo merita la lettura più attenta. Il bonus vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. La concessione è la 16008, di Betflag S.p.a.
Le condizioni accessorie sono più severe di quelle principali. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, un requisito di puntata di otto volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Chi pensa di incassare 200 Fun Flag ha letto la prima riga e non la seconda.
Il verdetto sta in una riga che il resto del gruppo non ha: qui non devi mettere soldi tuoi per accedere all’incentivo, ma devi avere un prezzo a quota 5.00 entro tre giorni e un documento verificato. Per chi ha già un’idea chiara su una multipla di giornata è l’offerta con il miglior rapporto tra rischio e ricompensa della lista. Per chi non ce l’ha, la quota minima trasforma il regalo in un obbligo.
Lottomatica (concessione 16010): la porta d’ingresso più facile
Lottomatica punta tutto sulla semplicità dell’accesso, e lo dice esplicitamente: bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La concessione è la 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Goldbet.
L’effetto di quella scelta si vede nel momento meno visibile: un’iscrizione rapida riduce la distanza tra la curiosità e il primo palinsesto aperto, che è esattamente il punto in cui un nuovo giocatore decide se il conto vale la pena. Le promozioni settimanali fanno il resto, tenendo il conto vivo senza chiedere un gesto straordinario.
Il verdetto: è un profilo da primo conto, non da conto principale di chi punta grosso. Il bonus di benvenuto c’è e le promozioni ricorrenti sono continue, ma i dettagli che decidono il valore di un incentivo — quota minima, scadenza, tetto — non sono pubblicati in questa sede, e senza quelli un’offerta si giudica solo aprendo le condizioni sul sito.
Goldbet (concessione 16009): il bonus legato all’app
Goldbet vende l’app come il posto in cui si gioca: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra. La concessione è la 16009, della stessa Goldbet Better Organization Italy S.p.a. che compare dietro Lottomatica.
Due brand, una società, due concessioni distinte: è la dimostrazione che la concessione è per sito e non per azienda, e per il lettore è un promemoria utile. Confrontare Lottomatica e Goldbet significa confrontare due siti dello stesso gruppo, non due concorrenti indipendenti.
Il verdetto: l’offerta è chiaramente orientata a chi gioca da telefono, e chi usa il desktop resta fuori dal canale principale. La varietà di tipi di schedina — singole, multiple e sistemi — è quella che serve a chi vuole rispettare un requisito di puntata senza prendersi rischi inutili, ma sui numeri del bonus di benvenuto questa sede non aggiunge nulla: vanno letti nelle condizioni dell’operatore prima di attivarlo.
NetWin (concessione 16035): il 100 % con il tetto basso
NetWin offre il classico bonus reale commisurato al versamento: l’offerta Sport-50 è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. È la concessione 16035, di Netwin Italia S.p.a.
Il tetto a 50 € è la parte da leggere bene. Con un versamento da 50 € prendi 50 €, e il conto dei due disponibili resta in equilibrio. Con un versamento da 500 € prendi sempre 50 €, e il rendimento dell’operazione crolla: hai immobilizzato dieci volte tanto per la stessa ricompensa. La soglia dei 20 € è il minimo per accendere l’offerta, non il punto in cui conviene.
Il verdetto è quasi tutto in quell’aritmetica: è un’offerta costruita per chi versa la cifra che serve ad attivarla e non un euro di più. Chi pensa di usare il primo deposito come test dei canali di pagamento lo farà a 20 €, non a 200, e questa è la lettura corretta delle condizioni di NetWin.
AdmiralBet (concessione 16048): limiti di conto e assistenza a orario
AdmiralBet è il brand del gruppo con il set di strumenti di limitazione più descritto nelle proprie condizioni, e questo è un argomento a favore che non ha nulla a che vedere con le promozioni. L’app indica un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus. La concessione è la 16048, di Admiral Bet S.r.l.; nei regolamenti dei giochi sono visibili gli importi minimi e massimi di ogni giocata e l’importo massimo di vincita consentito dalla normativa.
La finestra di assistenza è un dato, non uno slogan: nove ore in meno al giorno rispetto a un servizio continuo significa che una contestazione aperta di notte si risolve la mattina dopo. Per chi gioca con regolarità e usa il contatto umano come prima linea, è una variabile da mettere nel conto.
Il verdetto: davanti a un tetto di Real Bonus da 500 €, che è molto più alto di quello di NetWin, la domanda giusta non è quanto vale il bonus ma quali condizioni lo circondano — e qui le condizioni ci sono. Chi vuole un conto con limiti espliciti, importi di giocata dichiarati e un orario di assistenza definito trova la descrizione più completa del gruppo. Chi cerca un canale di assistenza sempre aperto deve guardare altrove.
SNAI (concessione 16032): il bonus per chi arriva dall’app
SNAI descrive la propria offerta in modo essenziale: un bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, promozioni settimanali e offerte periodiche. La concessione è la 16032, di Snaitech Spa.
La struttura delle promozioni è quella che si è vista in altri profili — un bonus di ingresso più una cadenza di offerte — e la differenza sta nella continuità: promozioni settimanali più offerte periodiche significano che il conto non si spegne dopo la prima settimana, che è il rischio di quasi tutte le offerte di benvenuto.
Il verdetto: è un profilo da conto di tutti i giorni. Nessuno dei valori necessari al confronto — quota minima, scadenza, conversione — è pubblicato in questa sede, quindi la valutazione resta sospesa sui numeri, ma il ritmo promozionale è la cosa che un lettore può verificare da sé aprendo l’app per tre settimane di fila.
Sisal (concessione 16020): il bonus che si spende su tutto il palinsesto
Sisal impone una sequenza precisa per accedere all’offerta: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La concessione è la 16020, di Sisal Italia S.p.a.
La libertà di spesa è il vero contenuto dell’offerta. Un bonus utilizzabile su tutti gli eventi in palinsesto è una promessa diversa da quella di un bonus confinato a una sezione o a una tipologia di giocata, perché lascia al giocatore la scelta del prezzo e dell’evento. Con un catalogo ampio, quella libertà vale più di qualche euro in più di importo.
Il verdetto: l’apertura del bonus su tutto il palinsesto è la qualità che distingue questo profilo nella lista, e vale soprattutto per chi non ha ancora deciso su cosa puntare. Al contrario, chi cerca un’offerta con la sequenza più breve la troverà altrove, perché tra il conto e il bonus il passaggio della prima ricarica è obbligato.
bet365 (concessione 16030): gli strumenti prima dell’offerta
bet365 presenta il profilo di credenziale più visibile del gruppo: Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc.
Il fatto interessante, per un lettore che arriva a questa pagina cercando un bonus senza deposito, è che la vetrina di bet365 non è un bonus: è la copertura sportiva, dalla Premier all’ippica, insieme al set di strumenti di gioco responsabile descritto in condizioni. È una scelta di posizionamento che ha una conseguenza diretta: chi si aspetta un regalo d’ingresso qui non lo trova, mentre chi cerca un bookmaker da usare per mesi trova la copertura.
Il verdetto: è il caso in cui il soggetto di questa pagina non combacia, e va detto senza girarci intorno. Un’offerta senza deposito non è ciò che questo operatore mette in vetrina; chi cerca la ricompensa immediata ha altri indirizzi nell’elenco. Chi cerca ampiezza di mercati, un partner ufficiale della competizione più seguita e strumenti di tutela dichiarati trova qui la combinazione più completa dei dieci, e valuta il conto su quello.
Quanto vale davvero: l’aritmetica di una freebet senza deposito
Riprendiamo la domanda da cui siamo partiti e chiudiamola con i numeri in mano. Il punto di partenza è il gettone di BetFlag, l’unico senza deposito del gruppo: 10 €, da giocare in una sola scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che arriva dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Su William Hill la stessa logica vale per le freebet in generale, perché vengono erogate come bonus con vincite ridotte — incassi solo la vincita netta — con un tetto di 100 € di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva e una validità di 7 giorni dal rilascio.
Ora l’aritmetica, che è la parte che nessuna pagina promozionale scrive. Su un mercato a due esiti proposti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato — giocando per intero il gettone da 10 € il ritorno in caso di vincita è di 19 €, cioè 9 € di profitto oltre il gettone che non era tuo. A quota 5.00, il minimo richiesto da BetFlag, il ritorno sarebbe di 50 €, con 40 € di profitto. Stessa cifra promessa, quattro volte il valore.
Il confronto tra i due scenari va letto insieme al mercato. Sempre sul due esiti a quota 1,90 e 1,90, la quota di payout è dell’ordine del 95 % e il margine del bookmaker intorno al 5 %, cioè la parte che il mercato trattiene su ogni unità puntata. Con un gettone che non torna con la vincita, il valore medio di una freebet da 10 € su quel mercato resta sotto i 5 €: la puntata non rimborsata taglia più della metà del valore nominale e il margine si prende un’altra fetta. La stima vale su molte giocate, non su una singola: è una media, non una promessa, e non dice nulla su come andrà la tua.
Il risultato è una banda, non un numero. Una freebet da 10 € giocata su un mercato a due esiti intorno a quota 1,90 vale in media poco meno di 5 €; giocata a quota 5.00, come chiede BetFlag, il valore medio nominale sale verso i 7-8 €, ma la probabilità di incassare qualcosa scende con il prezzo e il vincolo della quota minima riduce lo spazio per scegliere. Il tetto di conversione riduce ulteriormente la banda: i 200 Fun Flag si convertono in un Bonus Sport tra 1 € e 25 € per tranche, e i 50 € di Betsson diventano al massimo 10 € di Real Bonus. Chi legge bene questa tabella capisce perché la quota minima di un operatore racconta più cose sulla sua offerta di quante ne racconti il numero grande in home page.
L’ultima parte del conto è quella che di solito si dimentica. Un bonus è denaro che non è mai stato tuo, e la sua funzione è riportarti sul sito per rigiocarlo. Le sessioni extra che nascono da quel ritorno sono il modo in cui l’operatore recupera il margine dell’incentivo, e il margine è del 5 % circa su ogni unità giocata su un mercato a due esiti. Non è una condanna del sistema: è la ragione per cui il sistema esiste. Il giocatore che lo capisce sceglie l’offerta con la quota minima più bassa, la scadenza più lunga e il tetto di conversione più alto, e sa che il bonus non lo farà guadagnare ma può fargli passare un pomeriggio di sport senza spendere. Tutto il resto è marketing.
Domande frequenti su bonus, freebet e concessioni
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Sono crediti promozionali, non contanti: si giocano una o più volte e diventano saldo prelevabile solo dopo il rigioco. Le condizioni stanno nelle pagine promozionali e nei termini e condizioni del sito, non nel messaggio che annuncia l’offerta. Vanno cercate la quota minima, la durata del bonus e il tetto di conversione prima di attivarlo.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è quante volte la cifra promozionale va rigiocata prima di poter essere prelevata. La quota minima è il prezzo sotto il quale le giocate non contano, e la sua presenza cambia la natura dell’offerta: BetFlag richiede quota totale minima 5.00 sui 10 €, Betsson quota minima 1,50 sulle sue multiple.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la freebet è un gettone, non un saldo: William Hill precisa che le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte. Una freebet da 10 € giocata a quota 1,90 riporta 19 €, cioè 9 € di profitto, non 10 € più la vincita.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il nome del sito nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, controllando che il dominio sia .it e che il codice esista. Si confronta poi la dichiarazione del numero di concessione e della società titolare che l’operatore riporta nei propri termini e condizioni. La concessione è per sito, non per azienda.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui concessionari ADM l’imposta unica, del 20,5 % se raccolta in rete fisica e del 24,5 % se a distanza, la paga l’operatore sulla differenza tra puntate e vincite, e la stampa di settore descrive le vincite come tassate alla fonte. Per i siti esteri l’Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi: conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e AdmiralBet chiede anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione blocca invece tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e per i siti senza concessione non c’è registro alcuno.
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