Scommesse sui sci 2026: chi è autorizzato in Italia, e cosa cambia per chi punta
Un bookmaker che accetta puntate in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, e quella concessione è legata a un singolo sito. Nulla di più, nulla di meno. Il resto — quali discipline entrano nel palinsesto, quanto trattiene il margine su una quota, quanto pesa un limite di deposito scelto di fretta — si legge nei termini di ciascun concessionario e nella legge che li governa.
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Cosa distingue i dieci siti messi a confronto
Chi cerca un bookmaker per gli sport invernali trova dieci nomi che si somigliano tutti sulla homepage: quote, dirette, un bonus di benvenuto e una promessa di «quote maggiorate». La differenza vera sta in tre cose verificabili — chi è il concessionario, quale codice di concessione porta e cosa quella concessione autorizza — e in una quarta che nessuna home spiega: il margine incorporato nelle quote.

I dieci brand qui sotto hanno tutti un sito .it e una concessione intestata a una società che spesso non porta il nome del marchio. È il primo dettaglio che sfugge: il marchio è quello che il lettore vede, il concessionario è la società che risponde davanti ad ADM, e le due cose coincidono raramente.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i suoi stessi documenti |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, con My Combo che unisce più pronostici sullo stesso match e su sport diversi in un biglietto dalla quota unica |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | risultati in diretta su più di 20 discipline e streaming quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi sportivi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | in registrazione chiede limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto che arriva a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si punta live |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, accanto a esports e live score |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | freebet settimanale da 5 € fino a 100 € per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | mercati su 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal, più quote speciali |
C’è un’informazione che questa tabella non contiene, e non per svogliatezza: la concessione arriva per sito, non per disciplina. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Una riga con un codice valido dice che quel sito può raccogliere gioco a distanza, non che quel sito offra scommesse sportive. Chi vuole saperlo guarda il palinsesto del sito stesso, non l’elenco del regolatore.
Il terzo dato, il concessionario, serve più di quanto sembri. Stessa società, due siti diversi, due concessioni diverse: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare accanto al marchio Eurobet, mentre Goldbet e Lottomatica fanno capo entrambe a Goldbet Better Organization Italy. Chi ha un conto su un sito e crede di averlo «anche» sull’altro scopre a proprie spese che sono due rapporti distinti, con due registri separati e due serie di limiti da impostare.
Perché un nome nuovo non è automaticamente un nome sicuro
C’è un riflesso che conviene perdere: vedere un brand internazionale in pubblicità e darlo per autorizzato. La concessione si vince con una gara pubblica, non si apre come una partita IVA. Il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nove anni senza rinnovo, con i requisiti di capitale e il piano di investimenti fissati dall’art. 6, comma 5, del D.Lgs. 41/2024.
Il numero di righe racconta quanta selezione c’è stata. Cinquantadue concessioni per un mercato che in pubblicità sembra affollatissimo, e ogni riga legata a un solo sito .it. Nomi che una parte del pubblico considera scontati — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — non compaiono fra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026, e questo è più di un dettaglio anagrafico: significa nessun accesso al RUA, nessuna vigilanza ADM, nessuna sede italiana davanti a cui far valere un diritto.
Dove finisce una concessione e comincia una scommessa: come funzionano davvero le quote
Prima di guardare un palinsesto conviene capire cosa si sta comprando. Una scommessa sportiva a quota fissa è un prezzo: si paga una puntata, si riceve un ritorno se l’esito arriva. Il calcolo è semplice e conviene farlo una volta, perché è lo stesso su qualunque disciplina, sci alpino compreso.
Cosa paga una puntata vincente
Con una quota decimale di 1,90 e 10 € di puntata, il ritorno è 19 €, cioè 10 € moltiplicati per 1,90; di quei 19 €, 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: quattro selezioni a 1,90 danno insieme circa 13,03, e la stessa puntata da 10 € arriva a circa 130,32 € se tutte e quattro passano. È la parte che tutti guardano. È anche la più facile da sopravvalutare: il prezzo di una multipla cresce, la probabilità che tutte le selezioni arrivino no.
Il margine nascosto dentro ogni quota
Un mercato a due esiti, entrambi offerti a 1,90, è l’esempio che smaschera il meccanismo. La somma degli inversi è 1 ÷ 1,90 più 1 ÷ 1,90, cioè circa 1,0526, e la quota di ritorno è 1 diviso quella somma: circa 95 %. Il margine del bookmaker è 100 % meno 95 %, quindi intorno al 5 %, e non dipende dall’esito della gara.
Questo è il numero che non invecchia. Cambi disciplina, cambi bookmaker, cambi mercato, ma il margine resta il prezzo d’ingresso di ogni puntata, e cresce quando il mercato è di nicchia o poco liquido. Su un mercato a due esiti offerto a 1,85 e 1,85 il margine sale a circa l’8 %, e su un mercato a tre esiti con le tre quote a 3,00 il margine arriva a circa il 10 %. Da un margine del 5 % a uno dell’8 % non cambia la quota che il lettore crede di aver scelto: cambia quanto gli resta in tasca su cento puntate dello stesso taglio. Un mercato «maggiorato» che parte da un margine più alto non è un regalo; è un regalo con un prezzo sopra.
Su una disciplina come lo sci alpino la differenza conta più che sul calcio, perché le quote vengono costruite su una manciata di atleti e su una manciata di mercati: chi vince, chi sale sul podio, il distacco al traguardo. Pochi mercati, poco volume, margini meno compressi. Puntare su una discesa o su uno slalom non è più rischioso in sé di puntare su una partita; è solo meno competitivo sul prezzo, ed è questa la ragione per cui conviene confrontare due o tre siti prima di confermare.
Nessuno di questi numeri arriva da una tabella ADM. Li pubblica ciascun operatore nelle proprie condizioni, o non li pubblica affatto, ed è esattamente per questo che una pagina di confronto serve.
La normativa italiana: cosa significa per chi punta
L’Italia non ha un mercato delle licenze aperto. Ha un sistema di concessioni assegnate per gara pubblica, e la differenza fra le due cose è tutta pratica: non basta voler operare, bisogna vincere un bando.

Chi vigila, e su quale base
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che buona parte del pubblico conosce ancora come AAMS. Il testo di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, con il requisito generale fissato all’art. 6, comma 1: una concessione è necessaria, e i giochi giocabili a distanza sono elencati. Le lettere a) e b) coprono le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — compresi quelli simulati — e su corse di cavalli, e i concorsi pronostici sportivi e ippici; la lettera c) tiene separati i giochi di ippica nazionale, che vogliono una concessione propria; la e) autorizza il betting exchange, cioè il gioco in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto due soggetti in forma anonima.
C’è una parola che decide tutto, ed è «palinsesto». L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM; una puntata si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma, e ADM vi aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Da qui una conseguenza che vale la pena dire chiaramente: che lo sci alpino, la Coppa del Mondo di sci o le gare di salto siano nel palinsesto di un singolo concessionario è una cosa che si verifica sul sito, non su un elenco pubblico. Quali discipline e quali tipi di giocata ogni palinsesto contenga non è scritto da nessuna parte in modo aggregato.
Le regole che cambiano la serata di chi punta
Tre obblighi ricadono direttamente sul giocatore italiano, e nessuno dei tre si aggira con una scelta di sito.
La maggiore età è fissata a 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori fra i principi del settore e le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco. Il conto di gioco richiede identificazione piena. La registrazione classica passa da un documento, mentre alcuni operatori aprono la strada a SPID, e Goldbet anche a CIE tramite un fornitore SPID: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come spiegano le pagine degli operatori stessi. Un conto non validato con dei soldi dentro è la prima disavventura che capita a chi si registra distrattamente.
Poi c’è la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in questi termini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta di modifica per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, era stata presentata in sede di legge di bilancio 2026 e non è diventata legge: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il punto che sfugge a molti è che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus di benvenuto. Nessun tetto statale all’importo del bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata sono noti, quindi importi, rigioco e quote minime arrivano dai termini di ciascun operatore. Chi cerca «il bonus massimo» non sta confrontando regole: sta confrontando contratti.
Un nome sull’elenco non basta
ADM pubblica due liste, e la seconda è quella che nessuno legge. La prima, l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letta il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La seconda è la lista dei siti inibiti, tenuta da ADM insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei: stessa pubblicità, esito opposto. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
La misura funziona a livello di DNS e qualche fornitore arranca. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore per l’ordinanza del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta. Il verbo che usa ADM è «oscurati», e il risultato pratico è che i mirror ricompaiono nel giro di ore. Per il giocatore significa una cosa sola: un sito che cambia indirizzo ogni poche settimane non è un sito sfuggito ai controlli, è un sito che i controlli li subisce.
Sul versante del giocatore la regola è scritta con durezza inattesa. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa riporta il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Quanto valga in euro l’ammenda, e se esista un caso concreto di giocatore sanzionato, non è dato sapere: il testo della regola è quello, e ADM lo mette nero su bianco.
Il confronto onesto, allora, è fra due pacchetti. Una concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano davanti a cui litigare. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo: è esposto all’oscuramento e, nella lettura di ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non hanno alcun valore.
Il limite che si sceglie in fretta vale per mesi
C’è una schermata che quasi tutti compilano con il pilota automatico, ed è quella che poi nessuno riesce a correggere in fretta: i limiti impostati alla registrazione.
Cosa chiede ADM e cosa chiede il sito
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Il dettaglio che trasforma tutto questo in una decisione pratica è la direzione in cui i limiti si muovono. AdmiralBet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il lettore che vuole alzarsi il tetto per una serata di gare non ci riesce prima di una settimana. Chi si abbassa il limite, invece, sta già giocando con la regola nuova.
Il conto di questo ritardo è semplice e non riguarda solo AdmiralBet: la schermata di registrazione è il momento in cui il limite costa meno fatica e produce l’effetto più duraturo. Un tetto settimanale scelto in trenta secondi condiziona i tre mesi successivi, perché ogni rialzo passa da un’attesa.
Autoesclusione: il registro che vale su tutto
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è lo strumento più potente del sistema e anche quello di cui si parla meno. Chi vi entra viene bloccato su ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia, e non solo: il blocco arriva anche nelle sale fisiche. Una richiesta non si aggira cambiando bookmaker, perché non è il bookmaker a decidere.
L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; una fonte di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le durate e le forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Qui la conseguenza è più secca che altrove. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si autoesclude convinto di aver chiuso con il gioco e poi apre un conto su un .com estero non è protetto da nessuno, e il registro non lo sa nemmeno. È il caso in cui la differenza fra un concessionario e un marchio qualsiasi smette di essere burocratica.
Sul piano dell’assistenza, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero, per inciso, che serve: non è pubblicità, è un servizio.
Deposito, ricariche e il tetto che nessuno conosce
Sui versamenti la legge fa una distinzione che vale la pena tenere a mente. I punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie — sono disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro di questi esercizi, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È la ragione per cui «vado a ricaricare in tabaccheria» funziona in una direzione sola.
Le altre strade che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. Ogni operatore ha la sua lista nei propri termini, ed è quella che conta. Sulle criptovalute la posizione presso i concessionari ADM è aperta, e non si conosce una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Quanto alla cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara, non è nota. Quello che conta per il giocatore è un altro: il limite settimanale o mensile lo sceglie lui in registrazione, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione.
Il palinsesto invernale: cosa entra davvero in una schedina sugli sci
Le discipline invernali non hanno un mercato a parte. Entrano nello stesso palinsesto di tutto il resto, e la loro presenza in un book si legge dalla sezione sport, non da un’etichetta dedicata.
Cosa c’è sul mercato e cosa no
Il quadro legale è chiaro su un punto e silenzioso su un altro. L’art. 6, comma 1, lett. b) autorizza i concorsi pronostici sportivi e ippici; la lettera a) copre le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; se qualche marchio online offra i concorsi pronostici sportivi a totalizzatore non è dato sapere. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — competizioni simulate al computer, corse di cavalli e altri eventi mostrati in animazione o come evento reale pre-registrato — dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose diverse nella legge: le puntate sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno nella lettera c) e vogliono una concessione propria; se un marchio raccolga i concorsi di ippica nazionale online non è dato sapere.
Le scommesse sui minori hanno una loro storia: esiste una decisione del direttore di ADM su scommesse e minori, che richiama il DM 111/2006, e il contenuto non è noto. Gli esports non si sa se entrino nel palinsesto. Un tetto statale in euro sulle puntate sportive non esiste: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione.
Il calendario, il torneo, la competizione
Chi punta sugli sci ragiona su un calendario fatto di tappe, non di giornate di campionato. La Coppa del Mondo di sci, le Olimpiadi di sci e le gare di salto con gli sci sono i tre appuntamenti su cui ruota il palinsesto invernale, e ognuno ha una struttura di mercati diversa. Una tappa di Coppa del Mondo produce mercati su chi vince, sul podio e sul piazzamento; le gare di salto aggiungono mercati per salto e per manche; un appuntamento olimpico porta più discipline dentro lo stesso evento, e con esse più tipi di giocata.
Nessuno di questi eventi è trattato in modo speciale dalla norma. Finché l’evento è nel palinsesto approvato, la puntata si può prendere e il resto è prezzo. Il che riporta al punto di partenza: la disciplina è irrilevante per la legalità e rilevante per il margine.
Le scommesse live, quando la pista cambia tutto
Ogni grande operatore offre il live, e su una gara di sci la tentazione è forte: la prima manche dice molto sulla seconda. Le scommesse live sono offerte da tutti gli operatori di grandi dimensioni, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco dei mercati live disponibili esiste in forma aggregata.
Un dato strutturale che vale come avvertimento: il live è dove il margine tende a salire, perché il prezzo viene ricostruito in continuazione su un mercato che si muove. La tentazione di chiudere una posizione mentre la discesa è in corso si paga. È il motivo per cui conviene decidere la puntata prima del via, non durante la manche.
Sci alpino, freestyle, salto: tre mestieri diversi per chi scommette
Lo sci alpino è la parte del calendario con più volume, quindi con i mercati più numerosi. Il salto con gli sci si gioca su una sequenza di salti, e un singolo salto può ribaltare il piazzamento: qui il numero di mercati utili è minore e il margine pesa di più. Le discipline freestyle e le gare a formato ridotto portano con sé un problema che non è tecnico, è informativo: sono eventi con meno copertura, meno dati e più margine.
Chi punta sugli sport invernali dovrebbe trattare la scelta del book come parte della scelta dell’evento, perché su una gara di nicchia il prezzo è la variabile su cui si ha un qualche controllo. L’esito non lo controlla nessuno.
Come si calcola un palinsesto: il margine prima di tutto
Prima di chiedere a un operatore quali gare di sci offre, conviene guardare come costruisce il prezzo. È la parte della pagina che non invecchia e che nessuna pubblicità spiega.
Il prezzo di un evento a due esiti
Su una discesa o su un testa a testa, l’offerta più comune è a due esiti. Se il book propone 1,90 e 1,90, la somma degli inversi è 1 ÷ 1,90 più 1 ÷ 1,90, cioè circa 1,0526, e la quota di ritorno è 1 diviso quella somma: circa 95 %. Il margine è il resto, intorno al 5 %. Su cento puntate da 10 € sullo stesso mercato, il book si tiene in media circa 50 €, e quel numero non cambia se la gara va bene o male.
Il margine di un mercato a tre esiti
Portare l’esempio a tre esiti aiuta a capire dove il prezzo si diluisce. Con 1X2 a quote tutte uguali a 3,00, la somma degli inversi è 1 ÷ 3,00 per tre esiti, cioè 1, e la quota di ritorno sarebbe il 100 %: un’ipotesi da manuale, non un’offerta di mercato. Nella realtà i tre prezzi non sono uguali e la loro somma di inversi supera sempre 1: con 2,50, 3,20 e 3,00 la somma è 1 ÷ 2,50 più 1 ÷ 3,20 più 1 ÷ 3,00, cioè circa 1,0458, e il ritorno scende al 95,6 %, con un margine vicino al 4,4 %. Il margine di un mercato dipende dalle quote che si vedono, non dal numero di esiti.
Il conto ha un uso pratico immediato: prendere tre mercati che si conoscono bene — quello su cui si punta di solito — e fare la somma degli inversi. Due minuti sul telefono, e il «miglior book» smette di essere un’opinione.
Perché il margine di uno non è il margine dell’altro
Il margine di 1X2 non è il margine dei totalizzatori, degli handicap o di una combo. È il primo errore di chi confronta due operatori: prendere la quota di un mercato principale, vederla più alta da una parte e concludere che tutto il listino sia migliore. Il testa a testa di una gara di sci, l’Under/Over sulle reti di una partita e il GG/NG sono mercati diversi, e il margine va misurato mercato per mercato, sport per sport.
Come si riconosce un operatore autorizzato in Italia
La verifica è più semplice di quanto la si faccia, e sta tutta in due controlli che il lettore può fare in cinque minuti.
Il primo è l’elenco. ADM pubblica l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: righe con un codice di concessione, da 16000 a 16051 nell’ultima lettura, ognuna legata a un sito .it. Se il marchio non c’è, la risposta è no, per quanto il nome sia famoso.
Il secondo è l’operatore stesso. I concessionari dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni, ed è la dichiarazione da confrontare con l’elenco. Nella tabella di questa pagina i numeri sono quelli: SNAI 16032, Planetwin365 16007, Sisal 16020, AdmiralBet 16048, Betsson 16027, Eurobet 16012, Lottomatica 16010, NetWin 16035, William Hill 16044, Goldbet 16009. Se il numero che il sito mostra non è in elenco, o se il sito non dichiara nessun numero, il conto è chiuso.
Un terzo controllo serve a chi ha già scaricato l’app. La licenza vale per il sito: un’app che porta un marchio conosciuto ma si appoggia a un dominio diverso da quello in elenco non eredita la concessione. La verifica si fa sulla coppia marchio-sito, non sul marchio.
Come si calcola una vincita, e come si legge la trattenuta statale
Due conti, e la giornata è chiara. Il primo riguarda la puntata, il secondo il fisco.
Dalla puntata al ritorno
Una quota decimale è già tutto quello che serve. Con 1,90 e 10 € puntati il ritorno è 19 €, con 9 € di profitto netto; con 1,90 e 50 € puntati il ritorno è 95 €, con 45 € di profitto. In una multipla le quote si moltiplicano: tre selezioni a 2,00 danno una quota complessiva di 8,00, e una puntata da 20 € arriva a 160 € se passano tutte e tre. Il ritorno cresce in fretta e la probabilità cala altrettanto in fretta: è l’unica cosa che una quota combinata non mostra mai.
L’imposta unica e le vincite del giocatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. Le aliquote riportate dalla stampa di settore sono il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore, la conclusione pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una conferma su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e va presa come tale: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro dei concessionari. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Un giocatore italiano che punta su una gara di sci su un sito senza concessione non sta solo rischiando l’oscuramento del sito: sta spostando il trattamento fiscale della propria vincita dal concessionario al proprio 730.
Le dieci piattaforme, una per una
Le dieci che seguono hanno tutte una concessione ADM intestata a un sito .it. Le differenze che contano stanno nel palinsesto dichiarato, negli strumenti di tutela e in quanto l’offerta si adatta a chi punta su poche gare l’anno.
SNAI, il catalogo che combina tutto sullo stesso match
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Accanto, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il concessionario è Snaitech Spa, concessione n. 16032.
Il Cash Out è la funzione che cambia il modo di giocare più di quanto dica il nome. Chiudere una schedina prima della fine significa accettare il prezzo che il book propone in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine due volte: una nella quota di partenza, una nella valutazione della posizione aperta. Su una gara di sci con due manches è una tentazione concreta a metà gara. La comodità è reale; il costo anche.
Planetwin365, il listino ampio con lo streaming quotidiano
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali, calcio, corse di cavalli e di levrieri. Il concessionario è Pwo S.p.a., concessione n. 16007.
La larghezza del listino è il suo argomento, e va letta per quello che è: oltre 20 discipline con risultati in diretta significa che il lettore trova quasi sempre il mercato che cerca, non che lo trovi a un prezzo competitivo. La streaming list è quotidiana e orientata a tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: chi cerca una diretta video di una gara di sci non ha, da questo elenco, una risposta.
Sisal, la profondità del live e i mille eventi al giorno
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il concessionario è Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020.
Quindicimila eventi live sono un numero che merita una traduzione. Il live è il formato in cui il margine si ricostruisce a ogni aggiornamento, e la quantità di eventi disponibili non è la stessa cosa della loro convenienza. Chi punta su una gara di sci, disciplina con pochi mercati e poco volume, troverà in un catalogo così vasto anche la propria gara: la domanda da farsi non è se ci sia, ma a che prezzo. La prima ricarica come condizione del bonus di benvenuto è, per inciso, la formula più diffusa fra i concessionari e la meno entusiasmante per chi voleva provare senza mettere soldi.
AdmiralBet, la registrazione che chiede i limiti prima di tutto
Il profilo di AdmiralBet sul terreno della tutela è il più esplicito del gruppo. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il concessionario è Admiral Bet S.r.l., concessione n. 16048.
Questa è la scheda in cui gli strumenti di protezione sono la notizia, e non è un complimento di cortesia: sono gli unici termini, fra quelli esaminati, che mettono i limiti in mezzo alla procedura di apertura conto, dove è più difficile evitarli. Il rovescio è che la stessa configurazione rende noioso cambiare idea — sette giorni per alzare un tetto, una revoca dell’autoesclusione indeterminata che si può chiedere solo dopo nove mesi. Per chi apre il conto per giocare qualche gara di Coppa del Mondo e poi si dimentica della piattaforma per due mesi, è esattamente il tipo di noia che serve.
Betsson, un listino essenziale con i mercati principali
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il concessionario è Azzurri Limited, concessione n. 16027 — la stessa società che compare accanto al marchio Starcasino, un dettaglio che chiarisce come il gruppo ragioni per marchi distinti su concessioni distinte.
Il catalogo dei mercati è corto e riconoscibile: i cinque tipi indicati coprono la stragrande maggioranza delle giocate di un lettore medio che punta su calcio e tennis. Su una disciplina di nicchia come lo sci, un listino che si dichiara su «migliaia di eventi» senza elencare le discipline lascia il lettore a verificare da sé, sul palinsesto, se la singola tappa ci sia. Il vantaggio di un’offerta essenziale è che i mercati principali sono quelli con il margine più basso; il costo è che non c’è dove cercare alternative quando il prezzo non convince.
Eurobet, il palinsesto più eterodosso del gruppo
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti l’operatore riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Il concessionario è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione n. 16012; la stessa società compare accanto a Bwin e Gioco Digitale, su concessioni proprie.
Il catalogo che arriva fino alle elezioni e ai reality dice molto sulla logica del palinsesto: dove c’è un evento, c’è un mercato. Per chi punta sugli sci è un’informazione ambivalente. Da un lato un listino così costruito non lascia fuori a priori nessuna competizione con un minimo di copertura; dall’altro è la dimostrazione che la presenza di una disciplina non dice nulla sulla profondità dei mercati offerti su quella disciplina.
Lottomatica, quote in tempo reale e la doppia vita del concessionario
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16010.
Il dato che salta all’occhio nella scheda non è il palinsesto ma la società: la stessa che firma la concessione di Goldbet. Due marchi, due concessioni, due rapporti separati — e per il giocatore un effetto concreto sui limiti di deposito, che vanno impostati una volta per conto e non si trasferiscono. Chi pensa che l’autoesclusione o un tetto settimanale valgano «sul gruppo» sbaglia: valgono sul singolo conto, come stabilisce la logica della concessione per sito.
NetWin, velocità e virtuali ogni due minuti
L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il concessionario è Netwin Italia S.p.a., concessione n. 16035.
L’elenco delle discipline è insolitamente tecnico, con automobilismo, motociclismo, hockey e ciclismo accanto ai soliti nomi: è il tipo di listino che serve a chi cerca qualcosa oltre il calcio. Le partenze virtuali ogni due minuti sono invece l’altro capo della questione: un prodotto progettato per essere sempre disponibile, e quindi per non lasciare mai una pausa fra una puntata e l’altra. Chi si conosce abbastanza da temere le pause farebbe bene a impostare i limiti prima di esplorare quella sezione, non dopo.
William Hill, la freebet settimanale con i requisiti da leggere
L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il concessionario è William Hill Malta Plc, concessione n. 16044.
Questa è l’unica offerta del gruppo qui descritta che abbia la forma di un premio ricorrente invece di un bonus una tantum, e i requisiti spiegano perché. Una multipla da almeno 5 eventi con quota totale minima 10.0 è una giocata che arriva raramente: la probabilità che passi è bassa, e il valore atteso della freebet da 5 € va misurato su quella probabilità. La freebet, inoltre, non è denaro: la sua vincita non si incassa come saldo prelevabile nella forma in cui il giocatore immagina. Chi gioca abitualmente multiple a cinque eventi trova qui un ritorno accessorio; chi gioca singole non lo vedrà mai.
Goldbet, mercati di dettaglio e un campionato virtuale in 3D
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16009. Per l’apertura del conto Goldbet mette a disposizione anche l’identificazione tramite CIE attraverso un fornitore SPID, accanto alla registrazione classica con documento.
Il livello di dettaglio dei mercati è la parte migliore del profilo: minuto del primo goal, Rete Inviolata, segna primo e ultimo goal sono mercati costruiti per chi vuole una giocata diversa dalla solita. Sono anche i mercati con il margine più alto, e conviene saperlo: un mercato speciale su un evento singolo ha meno volume alle spalle e un prezzo meno compresso. Il campionato virtuale con dieci eventi in contemporanea dice il resto su come l’operatore intende il proprio prodotto.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Su quelli che stanno nel palinsesto approvato da ADM. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, e fuori da quel programma non si può prendere una puntata. Quali discipline vi siano comprese si verifica sul singolo sito, non su un elenco pubblico.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confrontano due cose. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM riporta le righe con codice di concessione, ognuna legata a un sito .it; il concessionario dichiara a sua volta numero e società nelle proprie condizioni. Se il numero mostrato dal sito non compare nell’elenco, la concessione non c’è.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,90 danno 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e il ritorno segue la stessa regola. Il prezzo cresce con il numero di selezioni, la probabilità che arrivino tutte diminuisce.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si fa la somma degli inversi di tutte le quote di uno stesso mercato e si divide 1 per quella somma. Su un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526, il ritorno è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Più la somma degli inversi supera 1, più alta è la trattenuta.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Il prelievo cade sul concessionario, che paga l’imposta unica: 20,5 % sulla raccolta della rete fisica e 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, secondo quanto riporta la stampa di settore. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile al momento della registrazione, come prevede l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che impone anche limiti di tempo, di spesa e di perdita e messaggi automatici su durata e spesa. AdmiralBet chiede in registrazione limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato su una riduzione e sette giorni su un aumento.
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