Scommesse sui cavalli 2026 — dove si gioca, a quali condizioni e quanto costa davvero
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
I cavalli sono la disciplina che l’Italia ha regolato prima di tutte le altre, e la più facile da raccontare male. Metà delle pagine che incontri promette «corse ogni giorno», «quote superiori», «bonus per l’ippica»: nessuna di quelle frasi ti dice su cosa puoi effettivamente puntare, su quale sito, e con quale parte del tuo denaro resta a chi tiene il banco. Il punto di partenza non è la passione per il galoppo. È l’articolo 6 del D.Lgs. 41/2024, che elenca cosa un concessionario può offrire a distanza, e l’elenco dei concessionari che ADM pubblica: due documenti che restringono il campo prima che tu apra una schedina.
Il quadro che ne esce è comodo sul piano giuridico e stretto su quello dell’offerta. Un bookmaker con concessione ADM ti dà accesso a un conto identificato, ai limiti che la legge gli impone di metterti a disposizione, al Registro Unico degli Autoesclusi e a un foro italiano se qualcosa va storto. Non ti garantisce una sezione ippica ricca, non ti garantisce che le corse nazionali — quelle del totalizzatore, per capirci — siano giocabili online da quel sito, e non ti garantisce nemmeno che il margine sulla corsa che ti interessa sia basso. Sono due promesse diverse: la protezione è della legge, la convenienza è del singolo listino.
Questa pagina prende il secondo punto di vista. Apre sulle competizioni e sui formati che esistono davvero, mette poi in fila i bookmaker con i loro numeri di concessione e le loro specificità, e solo dopo scava nella normativa, negli strumenti di tutela, nei bonus e nel modo in cui una quota viene costruita. L’ordine è deliberato: prima vedi le strade, poi scegli quella che ti somiglia.
Corse, calendario e ippica nel palinsesto: cosa si può giocare davvero
Il calendario non è una stagione sola
Chi arriva dal calcio cerca una Serie A dei cavalli e non la trova. L’ippica non ha un campionato che comincia a settembre e finisce a maggio: ha un calendario fitto, distribuito su piste, distanze e specialità diverse, e ogni riunione è un’unità a sé. Le corse in piano si corrono direttamente tra due punti, lungo una pista rettilinea o ovale, e le distanze spaziano da 440 iarde (400 m) a più di quattro miglia (6,4 km), con le misure tipiche fra cinque e dodici furlong, cioè da 1,0 a 2,4 km. In Gran Bretagna e in Irlanda le corse a ostacoli — siepi e steeplechase — portano il nome di National Hunt; sono un mondo con regole proprie, tempi propri e un modo diverso di leggere un partente.

La conseguenza pratica per chi punta è che la parola «cavalli» nel palinsesto di un bookmaker non descrive un prodotto, ma una famiglia di prodotti. Una corsa di due furlong su pista rettilinea e un handicap di tre miglia su ostacoli non condividono né il tipo di cavallo, né il tipo di lettura, né il tipo di quota che trovi a listino.
Handicap e condizioni: cosa cambia numeri alla mano
La distinzione che sposta davvero i numeri è quella fra corse a handicap e corse a condizioni. Nelle prime a ogni cavallo viene assegnato un peso diverso da portare, calibrato sulle sue capacità; nelle seconde i cavalli portano lo stesso peso, con abbuoni per i cavalli più giovani e per le femmine. In un handicap l’assegnazione del peso è l’oggetto stesso della corsa: un cavallo che vince facile sale di peso alla volta successiva, e chi legge il palinsesto deve sapere che il numero che vede oggi è figlio della corsa di ieri.

Le corse a condizioni ragionano invece su un confronto di classe più diretto, e gli abbuoni rendono il confronto fra un tre anni e un anziano una questione di zavorra dichiarata. Nessuna delle due è più «giusta» dell’altra. Sono due modi di pareggiare una corsa, e cambiano quanto materiale informativo hai a disposizione prima di puntare.
Le prove che danno il nome a una generazione
Esistono anche le corse che valgono come titolo, e in Gran Bretagna il titolo più noto è la Triple Crown: 2000 Guineas, Derby e St Leger. Tre prove, tre momenti diversi della stagione di un cavallo di tre anni, e un’etichetta che nel calendario ippico pesa più di qualunque montepremi. Un bookmaker che copre l’ippica internazionale tende a rendere giocabili le prove di questo calibro prima di ogni altra cosa, perché sono quelle che attirano volume.
Vale la pena dirlo con chiarezza: seguire il calendario non è una strategia. Sapere che il St Leger esiste non ti dice quale cavallo lo vincerà, e nessun elenco di corse in programma ti darà un vantaggio sul margine che stai pagando.
Cosa entra nel palinsesto, e chi decide
Qui la parte che quasi nessuna guida spiega. Il palinsesto è il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva; una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, corsa per corsa e mercato per mercato, non è un dato pubblico: lo vedi aprendo il sito.
Gli eventi simulati sono un capitolo separato e legittimo: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le scommesse su eventi simulati — sport, cavalli e altro, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali», e il Virtual di Sisal, per esempio, conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. È ippica simulata, non ippica: il risultato lo genera un computer, e leggi di conseguenza.
Dove sono i cavalli nei listini che abbiamo davanti
Poi c’è il dettaglio che decide se un bookmaker è una casa per l’ippica o solo un bookmaker che ogni tanto la nomina. Esiste un solo blocco di dati, in questa selezione, che nomini l’ippica dentro il prodotto: bet365, che si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e mette a palinsesto Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. Il riferimento all’ippica è esplicito e sta in mezzo agli altri sport, come una voce di pari rango.
Per gli altri marchi di questa lista le corse non compaiono in modo altrettanto netto. Sisal affianca all’offerta sportiva l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster; è una menzione reale, ma laterale. Tutto il resto del campione ragiona su calcio, tennis, basket, motori, e in un caso perfino su musica, cinema, televisione, reality show ed elezioni — un palinsesto larghissimo che però non dice nulla sull’ippica.
Questa asimmetria è la cosa più utile che questa sezione ha da offrire. La domanda giusta da fare a un concessionario non è «accettate scommesse sui cavalli?», ma «quali corse, quali ippodromi, quali mercati, e da quando a quando?». La prima ammette una risposta generica. La seconda ti costringe a guardare il palinsesto vero.
I dieci bookmaker con concessione ADM: cosa li distingue
La classifica che segue non è una graduatoria di qualità. È un elenco di dieci marchi presenti nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, ognuno con il proprio numero di concessione e la propria società, e ognuno con quello che le sue condizioni o la sua scheda d’app dicono del prodotto. Il punto che va tenuto fermo è che la concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne più di uno, e la licenza non dice quali giochi quel sito possa offrire.
La tabella che segue mette accanto tre cose: il marchio, chi lo gestisce e con quale numero di concessione, e quello che le condizioni dell’operatore — o la sua scheda sull’app store — dichiarano sul tema di questa pagina.
Panoramica | Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema
BetFlag — il bonus più grosso del gruppo, e nessuna corsa dichiarata
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
BetFlag apre il gruppo con il numero di concessione più basso della lista e con l’offerta di benvenuto più alta che questa selezione misuri. Il 100 % del primo deposito fino a 5.000 € accreditato su saldo è una cifra che non si vede spesso. Va letta insieme a un’altra cosa che le condizioni di BetFlag dichiarano: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sull’ippica, però, BetFlag non dice nulla che questa selezione possa riportare. Non c’è una voce, non c’è un mercato, non c’è una corsa. Il lettore che arriva qui cercando le corse trova un operatore solido e un bonus importante, e deve verificare da sé, dentro il palinsesto di BetFlag, se e quanto i cavalli ci siano: è una verifica di trenta secondi sul sito e vale la pena farla prima di versare, perché un bonus sportivo senza ippica è un bonus che sulle corse non spendi.
Il conto lo apre chi vuole sfruttare un accreditamento alto su un catalogo che conosce. Chi cerca i cavalli guardi altrove.
SNAI — un catalogo costruito per chi gioca la partita, non la corsa
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, con Cash Out |
SNAI porta il numero di concessione più alto fra i dieci e una scheda d’app che racconta un prodotto pensato per il pre-match calcistico: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori, più la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. È un catalogo di dettaglio, non di ampiezza, e la funzione di chiusura anticipata è il pezzo che un giocatore di sistema apprezza.
La parola «cavalli» non compare. Non compare nella scheda dell’app, non compare fra i mercati elencati, e questa selezione non porta alcuna indicazione su una sezione ippica di SNAI. Il punto da tenere presente è che SNAI è anche uno dei nomi storici del gioco regolato in Italia: il marchio non ha bisogno di una concessione per esistere, ne ha bisogno per accettare la tua scommessa online, e il numero 16032 è la prova che quella parte è in ordine.
Chi vuole cash out e mercati minuti sul calcio trova pane. Chi vuole le corse apra il palinsesto e cerchi la voce ippica prima di registrarsi.
Betfair — il marchio che nel quadro italiano ha una storia a parte
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
La scheda d’app di Betfair descrive un prodotto compatto: Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo, e una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Nessuna menzione dell’ippica in quello che questa selezione riporta.
Betfair merita però una riga in più, perché il suo nome, in Italia, è legato a un gioco che la legge tratta separatamente: il betting exchange, il «punta e banca» dell’art. 6, comma 1, lett. e) e dell’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare il punter o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a portarlo nel quadro italiano, con la concessione 16028. Sulla struttura delle commissioni di quel prodotto, oggi, questa selezione non porta elementi, e la documentazione di Betfair viene riportata con regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come un back minimo di 200 centesimi in passi da 50.
Chi cerca un modello di gioco diverso da quello del bookmaker classico ha qui il riferimento più diretto. Chi cerca i cavalli non trova, in quello che è dato sapere, un motivo per preferire questo marchio agli altri.
Sisal — il catalogo più largo, e l’ippica come voce secondaria
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket, e nel catalogo figurano l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster |
Sisal è il marchio che, in questa selezione, dichiara i numeri più grandi: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La scheda aggiunge giocate come la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out.
L’ippica entra nel discorso in una riga che vale la pena citare per intero: l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. È una presenza dichiarata, ed è più di quanto facciano diversi concorrenti di questa lista. Non è però una sezione ippica descritta: non sappiamo quali corse, quali ippodromi, quali mercati.
Il bonus di benvenuto Sisal richiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e l’accredito si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Chi cerca ampiezza di palinsesto e streaming trova molto; chi cerca profondità sull’ippica deve ancora verificare di persona.
Eurobet — il palinsesto che esce dallo sport
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi fino a spettacolo e politica |
Eurobet è il caso più curioso della lista, e vale la pena guardarlo per quello che è. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Nessuna delle voci elencate riguarda i cavalli, e questa selezione non porta altro sull’ippica di Eurobet.
C’è però un dettaglio che chi confronta le concessioni dovrebbe conoscere: Eurobet Italia S.r.l. è la società che compare come concessionario di più siti nella lista ADM, fra cui il proprio .it e altri due marchi. La concessione è per sito, e questo significa che lo stesso soggetto giuridico risponde di offerte diverse. Non è una notizia negativa; è un promemoria che il nome sul numero di concessione non coincide sempre con il nome del marchio che vedi.
Chi vuole scommettere su qualcosa che non sia sport trova qui l’offerta più strana del gruppo. Chi cerca le corse non ha, in queste righe, un motivo per fermarsi.
Planetwin365 — i campionati prima di tutto, i cavalli fuori elenco
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), coppe europee, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e le competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta. È una fotografia di ampiezza orizzontale: molti sport, molti campionati, nessuna specializzazione dichiarata.
L’ippica non è fra le voci. Non lo è nel modo in cui lo è per bet365, e non lo è nemmeno nel modo laterale in cui compare per Sisal. Il lettore che arriva da una ricerca sulle corse deve quindi trattare Planetwin365 come un bookmaker generalista: ottimo per il calcio dei campionati, silenzioso su tutto ciò che riguarda i cavalli.
Il numero di concessione 16007 è il più basso della lista insieme a quello di BetFlag, e questo colloca il marchio fra i primi della tornata. La longevità della licenza non dice nulla sui contenuti del palinsesto di oggi.
Betsson — poche voci, tutte dichiarate senza fronzoli
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
Betsson descrive il proprio prodotto in cinque righe: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una descrizione asciutta, senza numeri gonfiati, e l’unico dato di volume è un «migliaia di eventi» volutamente vago.
Il concessionario è Azzurri Limited: un dettaglio che sfata l’idea che il nome del marchio debba corrispondere alla società che tiene la licenza. Sul tema di questa pagina, Betsson non aggiunge nulla: nessuna voce ippica, nessun mercato sulle corse. Chi lo sceglie lo sceglie per il calcio e per un’interfaccia che promette essenzialità.
Vale però la pena notare che Azzurri Limited compare nella lista ADM anche come concessionario di un altro marchio dello stesso gruppo, che è un casinò con sportsbook. Il soggetto giuridico è lo stesso; le offerte no.
bet365 — l’unico che mette l’ippica nell’elenco dei prodotti
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live |
Ecco il punto in cui questa pagina ha qualcosa di concreto da dire. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e mette in elenco, accanto a Premier League, Champions League, boxe, freccette, basket, golf e tennis, la voce «ippica», in offerta pre-evento e live. È l’unico marchio di questa selezione che nomini le corse dentro il proprio elenco di sport in modo diretto, e questa è l’unica ragione dell’ordine in cui questa sezione lo colloca.
Il resto è da verificare come per tutti gli altri: quali corse, quali ippodromi, quali mercati — vittoria, piazzamento, each-way, testa a testa — non è un’informazione che questa selezione porti. La concessione n. 16030 e la società Hillside (New Media Malta) Plc stanno nella lista ADM, e la conferma che il sito .it che apri sia quello collegato a quel numero la trovi nelle condizioni di bet365.
È anche il marchio che la stampa di settore indica come primo partner dell’autorizzazione ADM della Setka Cup, nel settembre 2026, un dato che dice poco sull’ippica ma molto su quanto presto un operatore entra nei nuovi eventi autorizzati.
Goldbet — la registrazione con SPID e un bonus legato all’app
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; bonus di benvenuto scaricando l’app e registrandosi |
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e la scheda aggiunge che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La formula «scarica e registrati» è la più comune del settore, e la sua presenza qui dice solo che il bonus è legato al canale, non al volume di gioco.
Sull’identificazione Goldbet ha un elemento in più rispetto alla media: la registrazione può passare da CIE oltre che da SPID, tramite un provider SPID, accanto alle modalità classiche. Serve a poco se hai già il documento a portata di mano, serve molto se vuoi chiudere l’apertura del conto in pochi minuti senza fotografare nulla.
I cavalli non compaiono. Non c’è un mercato ippico dichiarato, non c’è una sezione, e chi punta sulle corse deve trattare Goldbet come un bookmaker da calcio con un processo di registrazione ben fatto.
Lottomatica — la stessa società di Goldbet, un’offerta diversa
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni sul tema |
|---|---|---|
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live |
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette live. È un catalogo concentrato sugli eventi a grande pubblico, e la combinazione fra streaming e live è la parte che il giocatore occasional usa di più.
Il dettaglio da mettere in evidenza è che Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare come concessionario sia di Lottomatica sia di Goldbet, con due numeri di concessione diversi: 16010 e 16009. Due siti, due licenze, un solo soggetto giuridico. Chi pensa che marchi diversi significhino aziende diverse sbaglia, e chi vuole leggere i termini che lo vincolano deve guardare la società, non il logo.
Sull’ippica, anche qui, silenzio. Nessuna voce, nessun mercato, nessuna corsa dichiarata in quello che questa selezione riporta.
Come funziona una concessione ADM, e perché il numero conta più del marchio
Concessione, non licenza: la parola dice già molto
L’autorità di riferimento in Italia è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nelle comunicazioni del settore trovi ancora scritta «ADM (ex AAMS)»; il mercato continua a dire «AAMS», e chi ti vende un sito «AAMS» usa una parola vecchia per descrivere qualcosa che ha cambiato nome. Il quadro normativo è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
La parola tecnica è «concessione», e non è un sinonimo di licenza. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non rilasciate a chi presenta domanda. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Una concessione ha un termine e non si rinnova: l’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 fissa un massimo di nove anni per chi vince la gara, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La stabilità delle regole è parte del prezzo che il concessionario paga per entrare.
Cosa l’art. 6 permette, e cosa no
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; lettera c) l’ippica nazionale; lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; lettera f) il bingo.
Il dettaglio che cambia tutto per chi cerca i cavalli è che l’ippica compare due volte, e le due voci non sono la stessa cosa. Le scommesse sulle corse — quota fissa o totalizzatore — stanno nella lettera a), insieme allo sport. I «giochi di ippica nazionale» stanno nella lettera c), richiedono una concessione propria, e l’art. 2, lett. h) li descrive come giochi di totalizzatore del tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté.
Tradotto: un concessionario che ha la lettera a) può prendere scommesse sulle corse, ma non è automaticamente abilitato ai giochi di ippica nazionale, che sono un titolo separato. E, all’inverso, se un marchio dichiara di avere l’ippica tra le proprie voci, questo non ci dice da solo se stia offrendo il totalizzatore nazionale o le scommesse a quota fissa sulle corse estere.
L’elenco ADM e le sue tre trappole
ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto al 25 ottobre 2026 l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un sito .it. La prima trappola è proprio questa: la concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. nella lista compare su Eurobet e su altri due marchi; Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare su Lottomatica e su Goldbet con numeri diversi.
La seconda trappola è che l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra quindi, da solo, che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che di norma dichiarano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni.
La terza trappola riguarda chi non c’è. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. L’elenco non è però esaustivo del mercato: esistono altri concessionari, e un marchio assente da questa selezione non è per ciò stesso privo di licenza. La lista è il test, e va letta nel suo insieme.
Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note, e questo è il motivo per cui una guida come questa invecchia: la cornice regge, i dettagli no.
Quota fissa, totalizzatore e i confini del palinsesto
Due modi di costruire una scommessa
Il modello dominante è la quota fissa («scommesse sportive a quota fissa»), dove la quota è fissata dal concessionario e la vincita è determinata al momento della giocata. Ma la legge prevede anche il totalizzatore, dove il montepremi si forma sulle giocate raccolte. Se qualche marchio online offra davvero concorsi a totalizzatore sulle corse, questa selezione non lo stabilisce: è una di quelle domande a cui risponde il palinsesto, non la legge.
Eventi reali, eventi simulati, virtuali
La distinzione è chiara nella norma e sfumata nel marketing. Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v): sport, cavalli e altre competizioni generate al computer e mostrate per animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali». Sisal, per esempio, dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Giocare i virtuali è legittimo e ha regole proprie. È però un prodotto con una natura diversa dalla corsa che si disputa a un ippodromo: non c’è un cavallo da studiare, c’è un generatore. Chi cerca un’analisi basata sui partenti sta in un altro reparto del sito.
Il live, e quello che non sappiamo
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e la pagina che stai leggendo non ha motivo di dubitarne. Quello che manca è la parte regolamentare: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubblicate in una forma consultabile, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. È una zona in cui la norma esiste, il dettaglio no.
L’exchange non è un bookmaker
Il betting exchange, il «punta e banca», è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. Cambia il modello economico — non paghi il margine del banco, paghi una commissione — e cambia il rapporto con il rischio, perché dall’altra parte c’è una persona e non una società. La documentazione di Betfair è riportata con regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come un back minimo di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul prodotto il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le commissioni, questa selezione non lo stabilisce: Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
Esports, scommesse sui minori, tetti di puntata
Tre voci restano fuori dal quadro. Se il palinsesto includa gli esports, non è dato sapere. Esiste una decisione del direttore di ADM sulle scommesse e i minori, che richiama il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. E un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta: gli strumenti che vincolano davvero sono i self-limiti del giocatore e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Su quest’ultimo punto torneremo, perché è la leva più concreta che hai in mano.
Deposito, ricariche e prelievi: chi può muovere il tuo denaro
Le ricariche nei punti vendita
Esiste un canale di pagamento specifico per il gioco a distanza, ed è regolato: i «punti vendita ricariche» dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti — tabacchi, ricevitorie — che possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Il limite dei 100 € settimanali in contanti è la parte che sfugge a quasi tutti. Chi è abituato a versare al tabaccaio non ha un canale aperto senza fine: ha un tetto basso e una procedura di identificazione. Il resto passa da strumenti tracciati.
Carte, e-wallet e bonifico
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le solite: carte, PostePay e altre prepagate, e-wallet come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni, e non è un dettaglio burocratico: da quello dipende quanto costa in tempo un prelievo.
Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna legge nomina strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. È il tipo di norma che, quando arriva, cambia il modo in cui molte piattaforme incassano.
Giocare su un sito senza concessione: cosa resta scoperto
La lista dei siti inibiti
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta; i mirror riappaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi».
La norma che riguarda il giocatore
Qui va detto senza giri di parole, perché è la parte che nessuno mette in vetrina. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. Un sito .com con licenza straniera non ha alcuno status in Italia, non è collegato al RUA e non è sottoposto alla vigilanza di ADM.
Il confronto onesto fra le due strade
Mettere le due opzioni una accanto all’altra è più utile di qualunque avvertimento. Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa descrive la legge, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non valgono. Quella zona si descrive come non protetta, e si descrive così perché non c’è altro da dire.
Il margine del bookmaker: come si legge il prezzo che paghi
La formula, e cosa significa
Ogni quota contiene un prezzo che non vedi. Il margine del bookmaker è la differenza fra il 100 % e la quota di puntate che un mercato restituisce, e la quota di restituzione si calcola sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ). Il margine è 100 % meno quella quota di restituzione.
Prendi un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da nessun operatore. Sommando un mezzo circa e un mezzo circa si arriva a un valore intorno a 1,053; il reciproco sta intorno al 95 %, e il margine che resta al bookmaker sta quindi fra il 4 % e il 5 %. Il numero esatto dipende da quanto gli inversi vengono arrotondati, e per questo va letto come una banda e non come una cifra secca.
Su un mercato a tre esiti — un 1X2, che nell’ippica non esiste ma nello sport sì — il meccanismo è identico: sommi gli inversi delle tre quote e guardi quanto il totale supera 1. Più il totale supera 1, più il bookmaker trattiene.
Perché questo numero conta più della quota
Una quota di 1,90 sembra generosa; su un mercato a due esiti con entrambi i lati a 1,90 ti viene restituito circa il 95 % di quello che giochi, e il 5 % circa resta a chi tiene il banco. Non è un furto, è il prezzo del servizio. Diventa un problema quando lo stesso operatore ti mostra una quota «maggiorata» su una combo e lascia il margine di quel mercato più largo: la quota sale, il margine può salire con lei, e il confronto fra due listini non si fa guardando il numero più alto.
Il modo pratico per usare la formula senza calcolatrice è questo: cerca mercati dove la somma degli inversi si avvicina di più a 1, e lascia stare quelli dove se ne allontana. Vale per le corse come per qualsiasi altra cosa.
Bonus, promozioni e i requisiti che non stanno nella vetrina
Il bonus è un credito, non un regalo
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e la prima cosa da capire è che il bonus è un credito su saldo, non denaro libero. Un esempio concreto sta in questa selezione: il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Sisal lega il proprio bonus a tre passaggi — essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app, effettuare una prima ricarica — e l’accredito si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Goldbet lega il proprio alla registrazione dall’app.
Tre formule, tre gradi diversi di vincolo. Nessuna delle tre è scorretta, e nessuna delle tre è quello che il banner suggerisce.
I requisiti di puntata, e perché la vetrina non li mostra
I requisiti di puntata sono il modo in cui un bonus diventa giocabile e prelevabile, e sono la parte che il marketing salta sempre. Decreto Dignità a parte, il punto è che non esiste un tetto statutario ai bonus né ai requisiti di rigioco: gli importi, il moltiplicatore e le quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Questa selezione non porta, per i marchi della lista, un moltiplicatore di rigioco dichiarato, e quindi nessun calcolo di «quanto betting richiede il bonus» è proponibile qui. Chi vuole sapere quanto vale davvero un bonus lo legge nelle condizioni, voce per voce.
Il Decreto Dignità e la pubblicità
La pubblicità del gioco con vincite in denaro è vietata in Italia, e la norma è in vigore. Il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge n. 96/2018, art. 9 — il cosiddetto Decreto Dignità — è richiamato da ADM il 28 febbraio 2024 in questa forma: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Detto questo, la parte che conta per te è un’altra: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un bonus di benvenuto può essere descritto nelle condizioni dell’operatore, e non è pubblicità. E il decreto stesso, all’art. 3, lett. l) e m), favorisce la comunicazione del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di mandare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo; l’art. 15, comma 3 va nella stessa direzione.
Senza dare numeri che non ci sono, va registrato che la stampa di settore ha riportato, per il 2025, nessuna sanzione AGCOM per violazioni del divieto, e che con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma, sono pendenti. Un emendamento di Forza Italia alla manovra del 2026, teso a togliere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è stato proposto e non è legge: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Limiti di deposito, self-limiti e autoesclusione
Cosa la legge impone all’operatore
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che un concessionario deve offrire: self-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana, otto ore al giorno.
È un elenco preciso e vale la pena leggerlo come tale. Non è un consiglio di stile di vita: è quello che l’operatore deve metterti a disposizione, e che tu puoi pretendere.
Il limite che scegli, e il tempo che serve per alzarlo
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un esempio di come funziona nei fatti sta nelle condizioni di Admiralbet: in registrazione il limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco va impostato su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato produce effetto dopo 7 giorni.
Quel ritardo è il meccanismo più intelligente di tutta la materia. La regola è asimmetrica apposta: puoi stringerti subito, e non puoi allargarti subito. Se vuoi approfittare di una promozione e ti accorgi che il tetto che hai scelto ti blocca, la promozione sarà finita quando il nuovo limite entrerà in vigore. È la stessa logica della pausa obbligatoria, applicata al denaro.
L’autoesclusione, e cosa significa «tutte le piattaforme»
L’autoesclusione è il gradino più alto, e in Italia ha una caratteristica che vale la pena capire bene perché cambia le cose. Esiste il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio.
Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La stampa di settore riporta che le forme di esclusione parziale partono dal 1° febbraio 2026, e che periodi e forme sono quelli che stabiliscono le condizioni degli operatori e la pagina di ADM.
Il punto da non perdere è il perimetro. Il RUA copre i siti con concessione e le sale: un sito senza concessione non è collegato al registro, e un giocatore autoescluso lì non è protetto. Chi decide di usare l’autoesclusione come strumento serio deve sapere che quella protezione vale solo dove la legge italiana arriva, e che la strada per aggirarla esiste sempre — basta cercarla fuori dall’elenco.
Il Telefono Verde e il dovere di informazione
Sul versante dell’aiuto, i marchi che pubblicano strumenti di gioco responsabile indicano il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22: bet365, per esempio, lo riporta per i residenti in Italia accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. È un numero gratuito e non è un canale commerciale.
C’è poi un dovere che non vedi, ma che finanzia quello che vedi: l’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui i messaggi di gioco responsabile sono così presenti nei siti dei concessionari, e la ragione per cui non lo sono affatto in quelli che non hanno una concessione.
Leggere una corsa senza raccontarsi favole
Cosa guardare prima di una quota
Chi punta sulle corse parte da tre cose: il peso, la distanza, la condizione della pista. In un handicap il peso assegnato è il cuore della questione, e in una corsa a condizioni conta il rapporto fra abbuoni e classe. Le distanze contano perché una corsa di cinque furlong e una di dodici non chiedono le stesse qualità: da 1,0 a 2,4 km è l’intervallo più frequente, e cambia il tipo di cavallo che arriva.
Nessuna di queste letture è una previsione. Sono le variabili che il mercato già conosce, e il mercato le ha già messe dentro la quota che vedi. Se il peso è pubblico, lo sanno tutti.
Due cavalli, uno vincente: il nome non è il contenuto
Nella ricerca su questo tema compare spesso la formula «la scommessa su due cavalli uno vincente», e vale la pena smontarla perché non descrive una giocata specifica. Esistono più modi di coprire due cavalli, e sono cose diverse: due singole, una multipla che li lega, una combinazione, un mercato testa a testa fra i due. La formula non dice quale, e la differenza di rischio fra le opzioni è enorme.
La parte che si può dire con certezza è un’altra: qualunque copertura tu costruisca, ogni esito di ogni mercato porta dentro il margine che l’operatore ha fissato su quel mercato. Aggiungere gambe a una giocata non riduce quel margine, lo moltiplica per il numero di mercati che tocchi.
Il bankroll: la sola variabile che controlli
L’unica cosa che controlli davvero è quanto metti in gioco, non l’esito. Con un margine intorno al 5 % su un mercato a due esiti, il ritorno atteso è negativo per costruzione: non è una previsione pessimistica, è aritmetica. Quello che un giocatore può gestire è la dimensione delle puntate e il numero di puntate, e in Italia ha uno strumento regolamentato per farlo: il limite di deposito scelto alla registrazione, che si abbassa in un attimo e si alza solo dopo sette giorni.
Chi gioca sulle corse con una logica di lungo periodo conosce questa asimmetria. Chi gioca una riunione alla volta la ignora, e va bene, purché sappia che è così.
Tipi di scommessa sulle corse e come si fanno i conti
Each-way: due scommesse in una
La scommessa each-way è la più fraintesa del settore ippico, e la sua meccanica è semplice. Un each-way sono due scommesse, una sulla vittoria e una sul piazzamento, e la puntata è quindi doppia: una scommessa each-way da 5 sterline costa 10 sterline. Il risultato è che non stai giocando una quota più generosa, stai giocando due volte lo stesso cavallo con due obiettivi diversi.
Quanto paga il piazzamento
La parte piazzamento non paga la quota piena, e le condizioni cambiano con il numero di partenti. Nel Regno Unito la griglia è questa: negli handicap con più di 15 partenti si paga 1/4 della quota per 4 posti; con 12-15 partenti 1/4 per 3 posti; nelle altre corse con più di 7 partenti 1/5 per 3 posti; con 5-7 partenti 1/4 per 2 posti; con meno di 5 partenti vale solo la vittoria.
Vale la pena leggere l’ultima voce due volte. Con meno di cinque partenti, la parte piazzamento della tua each-way non esiste: hai pagato il doppio e stai giocando solo la vittoria. È il caso in cui la differenza fra sapere la regola e non saperla vale esattamente metà della tua puntata.
Il conto che quasi nessuno fa
Prendi un esempio svolto: una scommessa each-way da 10 sterline su un cavallo a quota 10-1 con piazzamento a 1/4 (3 posti) costa 20 sterline, restituisce 110 sterline per la parte vincente e 35 sterline per la parte piazzato, 145 sterline in totale se vince.
Il numero da guardare non è il 145, è il 20 di partenza. Il cavallo può vincere e la parte piazzamento pagare comunque meno di quanto hai messo, se il piazzamento è a 1/5 e le partenze sono poche. È il prezzo di copertura: l’each-way ti dà due strade per rientrare, e te le fa pagare entrambe in anticipo.
Singole, multiple, sistemi: cosa cambia davvero
Sul fronte dei formati, i concessionari parlano di singole, multiple e sistemi. SNAI, per esempio, li elenca fra le proprie offerte insieme al Cash Out; Goldbet li mette accanto alle giocate Live e Pre-match. La traduzione pratica è banale: la singola è una giocata su un esito, la multipla lega più esiti in un’unica scommessa il cui prezzo è il prodotto delle quote, il sistema distribuisce la puntata su più combinazioni degli stessi esiti.
Il punto economico è che la multipla moltiplica anche il margine: ogni gamba porta il proprio, e il risultato sul lungo periodo peggiora a ogni aggiunta. Il sistema, dal canto suo, ti fa pagare combinatoriamente il numero di linee che genera. Non è un modo più intelligente di giocare; è un modo di giocare molte scommesse insieme.
Le quote maggiorate e il loro rovescio
Il mercato offre anche i combo e le cosiddette quote maggiorate, e un esempio concreto sta nella scheda di Betfair, che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate nella sezione Supercombo. La quota più alta è la parte visibile; quella che non si vede è il margine di quel mercato, che non è lo stesso del mercato principale e che nel confronto fra listini viene sistematicamente ignorato.
La regola che vale per tutti i mercati esotici è la stessa: la formula del margine non cambia, cambiano le quote che ci metti dentro. Se gli inversi sommano molto più di 1, la quota maggiorata è maggiorata solo rispetto al nome.
Tasse, vincite e dettagli fiscali
L’imposta unica a carico dell’operatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. Le aliquote riportate dalla stampa di settore sono il 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite. Per le scommesse a quota fissa sui cavalli valgono le stesse aliquote — prima erano il 43 % e il 47 % — mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta, nel cosiddetto «Decreto Sport», di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile, non è dato sapere.
L’ultimo dato ha un effetto che nessuno mette in vetrina quando racconta che l’ippica era il gioco più tassato d’Italia: la riduzione a regime ha avvicinato le corse allo sport, e questo rende oggi più sensato, non meno, guardare al margine che l’operatore applica sul mercato invece che all’aliquota che l’operatore paga allo Stato.
La vincita del giocatore su un concessionario
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi in caso di dubbio la cosa da fare è consultare un commercialista.
Le vincite da un sito estero
Cambia tutto, e cambia in peggio, se la scommessa è stata presa su un operatore non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata come andrebbe dichiarata come reddito diverso secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, sempre che non sia consulenza fiscale.
Il punto da tenere fermo è che la differenza fiscale fra un concessionario e un sito offshore non è una sfumatura burocratica: è la differenza fra una vincita netta e una somma che, per come l’Agenzia legge la materia, va dichiarata per intero.
Mettere in fila le strade e scegliere la propria
A questo punto hai un quadro, non una risposta unica, ed è giusto così. Le domande che restano aperte sull’ippica non sono un difetto di questa pagina: sono un dato del mercato, perché nessuno degli operatori qui elencati pubblica una scheda dettagliata delle corse che copre e dei mercati che apre su di esse. Il lettore che vuole sapere se il proprio cavallo è giocabile deve aprire il palinsesto e cercarlo.
Quello che puoi decidere oggi, però, si riduce a poche scelte concrete, e vale la pena farle in un ordine preciso.
- Primo: il conto. Serve un operatore con concessione ADM, verificato sull’elenco pubblicato da ADM, e la registrazione va chiusa con i documenti giusti. Senza identificazione il conto non è operativo, e sul versante dei prelievi la prima cosa che conta è che il conto sia tuo e intestato a te.
- Poi: il limite di deposito. Va scelto subito, alla registrazione, e va scelto basso, perché abbassarlo è immediato e alzarlo richiede sette giorni.
- Infine: il mercato. Le corse costano un margine, e il margine non si legge dalla quota più alta ma dalla somma degli inversi. Prima di giocare su un mercato esotico, prova la formula.
Il resto è voce per voce, operatore per operatore, e hai la fortuna di poterlo verificare da solo in pochi minuti: le condizioni pubblicate dal concessionario dicono il numero di concessione, le aliquote, i limiti, i tempi di prelievo e i requisiti dei bonus. Nessuna recensione, nessun banner e nessun sito di comparazione sa dirti quello che c’è scritto lì.
Domande frequenti sulle scommesse sui cavalli
Su quali eventi si può scommettere con un bookmaker che ha la concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi sportivi, ippica compresa, e non sportivi, preparato dal concessionario e approvato dall’autorità, ed è ADM ad aggiungere gli eventi uno alla volta. Quali sport e quali mercati ci siano dentro, corsa per corsa, lo mostra il sito dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS). L’elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un sito .it: la concessione è per sito, non per azienda. La seconda verifica è nelle condizioni dell’operatore, che dichiarano numero di concessione e società.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: 1 diviso la quota, sommato per ogni esito. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,053, il che lascia una quota di restituzione intorno al 95 % e un margine fra il 4 % e il 5 %. Più il totale si allontana da 1, più il bookmaker trattiene.
Le vincite delle scommesse sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore: il giocatore riceve la somma netta. Le vincite ottenute su siti esteri non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le condizioni di operatori come Admiralbet mostrano limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco impostabili su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario di offrire self-limiti su tempo, spesa e perdita.
Tennis, motori e sport individuali – scommessesuigol
Contenuto creato dal team «scommessesuigol»
