Scommesse sul MMA, chi ha la concessione e chi no
Un bookmaker che accetta giocate dall’Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS) sito per sito e gestita su un dominio .it. È l’unico test che conta.
Aggiornato al Ottobre 30, 2026; concessioni e numeri di conto verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Chi cerca dove si gioca sul MMA in Italia finisce quasi sempre per leggere una lista. Le liste sono comode e quasi sempre inutili, perché mettono in fila nomi che hanno ottenuto cose diverse: qualcuno ha la concessione, qualcuno ha un marchio noto, qualcuno ha solo una pagina ben posizionata. La domanda che vale la pena farsi è un’altra, ed è la stessa che si fa un arbitro prima di alzare il braccio: chi ha il diritto di stare qui?
Come è fatta questa lista e da dove vengono i numeri
Le dieci piattaforme di questa pagina hanno tutte una concessione per il gioco a distanza e un proprio sito .it. Il numero di concessione non è un dettaglio burocratico: è il filo che collega un marchio a una società, a un’autorizzazione e a un elenco pubblico che chiunque può aprire.

Quello che non è questa lista è altrettanto importante. Non è una classifica di rendimento, non è un consiglio di gioco e non è il mercato. ADM ha assegnato cinquantadue concessioni a quarantasei società su novantatré domande nel bando di settembre 2025, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025: dieci di quei nomi sono qui dentro, gli altri quarantadue vivono altrove e non sono per questo meno autorizzati.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini del marchio sul gioco responsabile |
|---|---|---|
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi |
| SNAI | 16032, Snaitech Spa | — |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | — |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | — |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | — |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | — |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | — |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
La colonna dei numeri è la più informativa delle tre, e non per il motivo che sembra. Due righe appartengono alla stessa società: Goldbet Better Organization Italy, che i documenti abbreviano in GBO Italy, porta in elenco sia Goldbet sia Lottomatica. La concessione viene rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa azienda può gestirne diversi: Eurobet Italia S.r.l. compare anche dietro Bwin e Gioco Digitale. Chi pensa di distribuire il rischio su tre conti di gioco diversi può scoprire di averne aperti tre presso una sola controparte.
L’altra cosa che la tabella insegna è più scomoda. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: una riga su quell’elenco dice che il concessionario può offrire gioco a distanza, non che offra scommesse sportive. Il diritto a raccogliere scommesse sportive, poker e skill games, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo esiste in qualunque combinazione, e a dirlo è il sito o l’app dell’operatore, non l’elenco. Diverse piattaforme di questa lista sono nate dal casinò e hanno aggiunto il banco sportivo dopo. Per il MMA la conseguenza è immediata: la concessione ti dice che la strada è legale, non che lì troverai la gabbia.
Perché i numeri di questa lista non si assomigliano
Il confronto tra scommesse in MMA e altro si fa, ma va costruito su ciò che è verificabile, altrimenti diventa un elenco di promesse. Un’offerta di benvenuto con un limite di sette giorni e una con un requisito di puntata pesante sono due contratti diversi travestiti da stessa parola.

Che cos’è una scommessa sul MMA, prima delle quote
Il MMA è uno sport con regole scritte. L’Ultimate Fighting Championship è stato fondato il 12 novembre 1993, quando l’UFC 1 si tenne al McNichols Sports Arena di Denver, in Colorado, e da allora la disciplina si è data un regolamento comune, le Unified Rules, che è anche la ragione per cui le quote su un incontro hanno senso per chi le scrive.
Round, categorie di peso e durata di un incontro
Secondo le Unified Rules delle arti marziali miste ogni ripresa dura cinque minuti con un minuto di riposo tra le riprese; gli incontri non titolati vanno di norma al massimo a tre riprese, mentre quelli titolati possono essere sanzionati per cinque. L’UFC ha 11 categorie di peso, otto maschili e tre femminili: è la griglia dentro cui esistono i mercati, e spiega perché due atleti che sembrano lontanissimi per stazza gareggino in realtà nella stessa divisione. Chi scommette su un incontro a tre riprese e chi ne segue uno valido per il titolo sta leggendo due cose diverse: più round significano più tempo per un finale, e un tempo diverso in cui una condizione fisica può cedere.
Il 10-point must e il modo in cui un incontro finisce
Nel sistema del 10-point must dell’MMA tre giudici assegnano il punteggio a ogni ripresa: il vincitore della ripresa ottiene 10 punti, lo sconfitto 9 o meno, e una ripresa pari è valutata 10-10. Tre giudici, non uno, ed è una differenza che il mercato prezza: una decisione può essere unanime, a maggioranza o divisa, e anche un pareggio può essere unanime, a maggioranza o diviso. Le Unified Rules prevedono inoltre che un incontro termini con la squalifica se un fallo intenzionale mette fuori combattimento un lottatore, e con un no contest se lo fa un fallo involontario. Sono esiti che esistono, e sono rari, ma non sono zero.
Qui si incontra la prima asimmetria della giornata di chi scommette. Il regolamento è pubblico e uguale per tutti; i regolamenti interni dei bookmaker su no contest, squalifiche, riprese e correzioni di risultato non lo sono affatto. Prima di giocare su un esito che non sia la vittoria secca conviene aprire le condizioni del mercato e leggere come viene trattato un no contest.
Come si legge una quota sul MMA senza farsi raccontare favole
Una quota decimale mette insieme due cose che conviene tenere separate: quanto ti torna in mano se hai ragione e quanto il bookmaker si tiene in ogni caso. La seconda si vede solo guardando tutte le quote dello stesso mercato contemporaneamente.
Prendi il mercato a due esiti più semplice che esista in uno sport di combattimento, quello sul vincitore: testa o croce, nessun pareggio. Con due quote identiche a 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra, i due rami si sommano in 1/1,90 + 1/1,90, che è 1,0526: la quota è troppo corta perché i due valori si compensino, e la differenza che resta è il margine, da 5 % a poco più del 5,3 % a seconda di quanto si arrotondano le due quote di partenza.
Il numero va letto come una forchetta, non come una cifra esatta. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine sta intorno al 5 %; su un mercato più profondo e con più esiti, dove i bookmaker si fanno concorrenza vera, scende; su un mercato di nicchia con pochi volumi può risalire. Il MMA sta in mezzo, e i mercati di una card che nessuno guarda stanno dalla parte peggiore della forchetta.
C’è un solo modo onesto di usare questo numero, ed è il motivo per cui vale la pena calcolarlo. Il margine non è una tassa che paghi una volta: è una quota che paghi a ogni giocata, e su una serie lunga di schedine è la ragione principale per cui il conto si assottiglia anche quando azzecchi più spesso di quanto sbagli. Qualunque offerta di benvenuto va letta come una cifra che prova a compensare quella perdita lenta, mai come un regalo sopra un gioco neutro. Se il bonus vale 50 € e per liberarlo devi far girare diverse volte il capitale a un margine del 5 %, la matematica non è dalla parte di chi pensa di avere trovato una rendita.
Scommesse sul MMA e legalità in Italia: chi può raccogliere la giocata
Il quadro italiano non parte da una lista di siti ma da una legge. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: tra gli altri, alla lett. a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. e), le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. C’è dentro anche il totalizzatore, la scommessa a monte comune tipica dell’ippica, ma se un marchio online lo offra davvero è una domanda a cui nessuna pagina pubblica risponde con chiarezza. Chi vuole giocare a un totalizzatore trova le informazioni nelle condizioni del singolo operatore.
I vincitori del bando possono gestire una o più di queste attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3); tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Nove anni senza rinnovo automatico sono un orizzonte lungo per chi apre un conto: significa che il quadro attorno al tuo conto non cambierà per una decisione amministrativa improvvisa, e che alla scadenza si riparte da un bando.
Il palinsesto è chiuso: si gioca solo su ciò che è approvato
C’è un vincolo che riguarda direttamente il MMA, ed è il più frainteso di tutti. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
La conseguenza pratica è che l’offerta sul MMA non è un catalogo aperto. Non basta che un incontro esista e sia trasmesso: deve essere dentro un programma approvato, e qualcuno deve averlo inserito. Questo spiega perché un evento annunciato e importante possa non comparire nel palinsesto di un operatore nella settimana in cui se ne parla, e perché due bookmaker con concessione possano avere liste di eventi leggermente diverse. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto resta una domanda a cui l’elenco delle autorizzazioni non risponde in modo diretto per il lettore. Chi cerca un incontro specifico lo trova nella sezione «Sport» o «Live» del singolo operatore, non in una fonte centrale.
Siti oscurati, elenchi pubblici e cosa rischia chi gioca altrove
Un marchio senza concessione non è un dettaglio contrattuale, è un reato per chi lo gestisce e un rischio per chi ci gioca. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito: entrambi sono pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
L’oscuramento lavora a livello DNS e qualche fornitore di rete è più lento di altri: nel 2025 un’ordinanza ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, e agli aggiornamenti del 2026 se ne aggiungono decine o centinaia per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato non è la scomparsa, è lo spostamento: il sito bloccato cambia indirizzo e resta raggiungibile da chi lo cerca.
Poi c’è il pezzo che quasi nessuno legge, e ADM stessa lo scrive senza giri di parole nel suo comunicato del 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È il riferimento alla Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, ed è la regola lato giocatore nella versione che dà l’autorità stessa. L’importo dell’ammenda non è pubblicato in forma puntuale, e non risulta una casistica di procedimenti contro singoli giocatori.
Il paragone tra le due strade è brutale e va detto una volta, senza ripeterlo dieci volte. Un operatore con concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’autorità, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per qualunque controversia. Un marchio .com senza concessione non porta niente di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, per come la legge italiana è scritta e per come ADM la riassume, espone anche chi ci gioca a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono fra i risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Pagare con una carta verso un circuito che nessuno controlla, senza un numero di concessione da citare in una contestazione, è la sintesi di quella zona.
Pubblicità, bonus e il confine tra le due cose
Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita nel comunicato del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM la fa rispettare, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3).
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta è stata avanzata e non è legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio nelle sponsorizzazioni; l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore.
La distinzione che conta per il lettore è stretta e vale la pena fissarla. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un «bonus di benvenuto» può esserci, ma non può esserti sbandierato in uno spot. Non esiste nemmeno un tetto statale all’importo del bonus o ai requisiti di puntata, il che significa che le condizioni vere stanno solo nei termini dell’operatore. È lì che vanno lette, ed è lì che si trova la differenza tra le offerte.
Gioco responsabile: gli strumenti che esistono e quando iniziano a funzionare
La parte che riguarda la protezione del giocatore è scritta per la maggior parte nell’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024, che elenca gli strumenti che un concessionario deve offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore alla lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM alla lett. b); messaggi automatici su durata e spesa alla lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, alla lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno, alla lett. f).
Limiti di deposito: la regola che nessuno legge fino a quando serve
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e i sette giorni di attesa per alzarlo, come riportano i termini di AdmiralBet. La logica della regola è asimmetrica di proposito: chi si dà un freno lo ottiene subito, chi vuole allentarlo deve aspettare una settimana. È un meccanismo pensato per il momento in cui si è appena perso e si vuole recuperare, cioè il momento in cui un limite viene percepito come un ostacolo e non come una protezione.
La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è pubblicata in forma puntuale, e questo lascia il lettore senza il terzo termine di paragone. Restano due cose da fare, invece di lamentarsi: impostare il limite nella schermata di registrazione, dove il campo esiste, e controllare nella propria area riservata se il limite scelto è ancora quello. Un limite rivisto al rialzo, per definizione, non è più lo stesso limite.
RUA, autoesclusione e la parte che nessuno racconta
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. È l’unico strumento della pagina che ha effetto su tutto il mercato contemporaneamente, e vale la pena capirlo prima di averne bisogno.
Sul piano delle durate, le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il cambio di febbraio 2026 è il più interessante dei due: prima si sceglieva dentro tre durate fisse più l’indeterminata, ora si sceglie dentro una finestra continua. Un intervallo così largo serve a chi vuole un mese di pausa e a chi vuole sedici mesi, ma la revoca possibile dopo nove mesi introduce una via d’uscita dall’indeterminata che prima non c’era.
Il limite dello strumento è geometrico e conviene dirlo con precisione, perché è la cosa che un giocatore scopre troppo tardi. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un marchio senza concessione non è protetto da niente e da nessuno: il registro non lo conosce, e quel conto è l’unico posto dove il suo blocco non arriva.
Quanto un concessionario spende per dirti di giocare meno
L’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario destini lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola e va letta come tale: l’obbligo è proporzionale e ha un tetto, quindi non cresce con il mercato oltre il milione. Chiunque immagini un’industria che investe nella prevenzione quanto investe in visibilità troverà questo dato poco romantico.
Sul piano pratico, per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, e gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, come riportano le informazioni dell’app. Strumenti diversi coprono situazioni diverse: la pausa serve a chi vuole staccare per un periodo breve senza dichiararsi fuori per mesi, il limite di versamento a chi spende più di quanto pensava.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni che bloccano il conto
Un «conto di gioco» richiede l’identificazione completa. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’età di 18 anni non è una scelta dell’operatore: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione prevedono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
C’è un dettaglio operativo che vale più di ogni altra raccomandazione su questo tema: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come riportano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti e passano in fretta, perché il termine decorre dall’apertura e non da quando decidi di prelevare. Chi apre un conto in agosto per una card di settembre e lo completa a ottobre può trovare il prelievo fermo proprio nel momento in cui servirebbe.
Resta un punto che nessun elenco chiarisce: un direttore di ADM ha emesso un provvedimento su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto. Chi ha un caso concreto da chiarire lo porta all’operatore o all’autorità, non a una pagina di comparazione.
Cosa si può scommettere davvero: sport, tornei e mercati
Il MMA non è uno sport di calendario come il calcio. Gli eventi arrivano a blocchi, quasi sempre nel fine settimana, e la card di un singolo evento concentra l’attenzione di tutti su dieci o dodici incontri invece che su centinaia di partite. Questo cambia il modo in cui si legge un palinsesto: la profondità non sta nel numero di eventi ma nei mercati che circondano ogni singolo incontro.
Il regolamento della disciplina è lo scheletro su cui quei mercati sono costruiti, e vale la pena riprenderne qui i punti che il gioco tocca direttamente. Un incontro non titolato va di norma al massimo a tre riprese; uno titolato può essere sanzionato per cinque. Il punteggio è il 10-point must: il vincitore della ripresa prende 10 punti, lo sconfitto 9 o meno, e una ripresa pari vale 10-10. Tre giudici firmano il verdetto, che può essere unanime, a maggioranza o diviso, e anche un pareggio può essere unanime, a maggioranza o diviso. Un fallo intenzionale che mette fuori combattimento un lottatore chiude l’incontro con la squalifica; se il fallo è involontario, l’esito è un no contest. Ognuno di questi esiti è una casella che un bookmaker deve prezzare, e ognuna è una domanda a cui la tua schedina risponde in modo diverso.
Quante categorie di peso e perché contano nel prezzo
L’UFC ha 11 categorie di peso, otto maschili e tre femminili. Non è una nota statistica: è la ragione per cui un incontro ha un senso sportivo e una quota ha un senso commerciale. Due lottatori che competono nella stessa divisione sono confrontabili, e il mercato nasce da lì.
Un palinsesto che parla anche di altro
Guardare cosa offrono gli operatori con concessione aiuta a capire dove il MMA si colloca. NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, oltre a centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Queste due liste dicono una cosa che nessun comunicato ammette: il MMA è una parte piccola di un catalogo enorme, e la sua quota di attenzione dipende da quanto pubblico porta in un dato periodo. Non è un difetto, è una gerarchia commerciale, e chi scommette su uno sport di nicchia dovrebbe sapere dove sta. Un operatore che mette scacchi ed elezioni in vetrina ha una logica di ampiezza; uno che spinge su un solo sport ha una logica di profondità.
Virtuali e ippica: due cose che sembrano MMA e non lo sono
L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come scommesse su eventi sportivi, di corse di cavalli e altri, generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica nel diritto è due cose separate: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con l’art. 2, lett. h) che elenca vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria.
Per il lettore la differenza tra un evento reale e un evento simulato non è solo di sostanza, è di prezzo e di controllo. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Le cifre sono di due ordini di grandezza diversi, e non è un caso: il virtuale riempie i vuoti del giorno con partenze ogni pochi minuti, lo sport reale ha un orario e un’attesa.
Qui va isolato il limite più concreto di tutta la pagina. Il MMA è uno sport di eventi reali e non ha un equivalente virtuale, ma la disciplina legale che lo governa è la stessa. La Sezione «Virtuali» di un operatore è composta da eventi simulati, e un incontro virtuale non ha né atleti né una card né un regolamento Unified Rules alle spalle. Chi cerca un mercato sul MMA in quella sezione sta guardando un prodotto diverso con un nome che si somiglia.
La classifica: criteri, tabella e come leggerla
Questa lista non è una graduatoria di rendimento, perché nessuno può costruirne una: non esiste un dato pubblico e continuo sulle quote, e le quote cambiano mentre leggi. Quello che si può fare è confrontare gli operatori su ciò che è verificabile in un giorno preciso — la concessione, il modo in cui le giocate sono costruite, le condizioni scritte di un’offerta — e lasciare al lettore la parte che dipende dalla sua card di riferimento.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa è verificabile nella sua offerta |
|---|---|---|
| SNAI | 16032, Snaitech Spa | Cash Out per chiudere le schede prima della fine dell’evento, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; My Combo per unire più pronostici sullo stesso incontro e su sport diversi con quota unica |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live dichiarati, Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni; funzione Cash Out |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio a scacchi, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby e golf, fino a spettacolo e politica |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Impostazione in registrazione di un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato in caso di riduzione e sette giorni in caso di aumento |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo e fino a 5.000 €; apertura del conto con SPID o CIE accanto alla registrazione classica |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schede Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Scommesse su undici discipline più esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club con una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 € |
Le colonne e i criteri: cosa dice, cosa non dice
Le prime due colonne sono le più facili e le più fraintese. Il numero di concessione e il nome della società dicono che esiste un’autorizzazione, un titolare e un sito .it riconducibile a quella riga: sono l’unica parte del confronto che puoi verificare in autonomia, in qualunque momento, senza dare retta a nessuno.
La terza colonna richiede una spiegazione, perché mescola cose diverse di proposito. Un’offerta di benvenuto, un limite di gioco, un mercato e una funzione di chiusura anticipata non si pesano con lo stesso metro, e non è un difetto della tabella: sono i materiali con cui si costruisce una scelta, e ogni lettore pesa la propria. Chi cerca liquidità e molti mercati guarda la prima metà delle righe; chi cerca un tetto alle proprie spese guarda la riga di AdmiralBet; chi cerca un bonus grosso guarda BetFlag. Il giorno in cui il lettore capisce che la terza colonna non dice «chi è meglio», la tabella ha fatto il suo lavoro.
Un criterio è stato tenuto fuori e va detto perché. Il MMA non compare nella terza colonna di nessuna riga come offerta dichiarata, perché quello che gli operatori scrivono di sé riguarda le loro vetrine sportive generali e i loro strumenti, e nessuno di questi documenti elenca i mercati MMA con una profondità verificabile. Questo non significa che il MMA non ci sia: significa che, per saperlo della propria card, bisogna aprire il palinsesto della settimana e cercare la categoria, oppure guardare la sezione «Live» durante l’evento. È un controllo di due minuti che nessuna tabella può fare al posto tuo, perché gli incontri cambiano mentre la pagina resta ferma.
Il conto che rende leggibile una quota
Torniamo al mercato a due esiti, questa volta per farne un conto. Con quota 1,90 su un lato e 1,90 sull’altro, un euro distribuito in proporzione sui due esiti restituisce 0,95 € qualunque cosa accada: la quota di ritorno è del 95 % e il margine del bookmaker è il 5 %. La differenza tra quella quota di ritorno e il 100 % è quello che l’operatore trattiene su ogni unità giocata sul mercato, e non dipende dall’esito dell’incontro.
Il calcolo va letto come una stima statistica, valida su un numero alto di giocate e non su una singola schedina. Un conto costruito su un evento reale con quote reali resta una media, non una previsione: sul singolo incontro il risultato è testa o croce, e il 95 % di ritorno è un numero che descrive il listino, non il tuo pomeriggio.
La cosa che rende utile il conto è che si applica a qualunque lista, anche a quella di questa pagina. Se per liberare un bonus devi far girare diverse volte la somma a un margine del 5 %, il valore atteso dell’offerta si riduce a ogni giro, e il numero di giri è scritto nei termini dell’operatore. Due bonus con lo stesso importo e requisiti di puntata diversi valgono due cose diverse, anche se la pubblicità li chiama con la stessa parola.
I dieci operatori con concessione, uno per uno
Quello che segue è il confronto marchio per marchio, con i termini che ciascuno scrive di sé. Tutti e dieci hanno un numero di concessione e un sito .it, e questa resta la parte comune. Il resto cambia, e cambia in modi che il lettore sente sul conto prima ancora che sulle quote.
SNAI: la schedina costruita a mano, con il Cash Out accanto
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out è la parte che cambia il modo in cui si gioca, non solo il modo in cui si vince. Chiudere prima della fine significa rinunciare a una parte del valore per eliminare l’incertezza, ed è una scelta che ha senso in un mercato dove un incontro può girare su un singolo colpo. Il costo della chiusura anticipata sta nella quota che l’operatore propone in quel momento, e va guardato con la stessa attenzione di una quota di apertura.
SNAI è il nome che un lettore italiano riconosce per primo, e la sua schedina è quella che assomiglia di più a un biglietto costruito a mano: sistemi, combinazioni, mercati minori. La profondità dell’offerta viene prima della vetrina.
Betfair: il nome dell’exchange, il prodotto del banco
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Qui c’è una distanza che il marchio si porta dietro e che conviene nominare. Betfair è descritta come la prima a introdurre il betting exchange, il gioco dell’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, in cui il giocatore può fare la parte del giocatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. Il prodotto che l’utente italiano incontra oggi è però un banco sportivo con mercati classici e una sezione di combo a quota maggiorata, e la documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Non è dato sapere quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le sue regole di commissione.
Per chi arriva a Betfair cercando la punta e banca della memoria, il punto pratico è questo: la licenza c’è, il prodotto è un banco. Chi vuole solo un listino sportivo con una sezione combo non ha nessun problema; chi cercava il mercato tra pari deve verificare nel prodotto italiano cosa è rimasto di quella funzione.
Sisal: il numero più grande della lista e le sue cautele
L’app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È la descrizione più onesta di un bonus che si trovi in giro: dice esattamente da dove nasce il credito e dove può essere speso, senza aggiungere aggettivi.
Quindicimila eventi live sono un numero imponente e vanno letti con la cautela che merita. Il pallone e la pallavolo hanno un calendario continuo, un incontro di MMA è uno e c’è una volta sola: la profondità di un listino costruito su sport di squadra non si trasferisce automaticamente su uno sport di eventi. Il casinò e l’ippica accanto alle scommesse sportive completano il quadro di un marchio generalista, dove il MMA è un reparto tra i tanti.
Lottomatica: la diretta come prodotto, la stessa società di Goldbet
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming gratuito è il vero contenuto dell’offerta, molto più dell’elenco di campionati: guardare l’evento mentre giochi live è ciò che trasforma una quota che si muove in una decisione informata. È anche il motivo per cui il palinsesto è compresso sui tornei più seguiti. Un incontro di MMA arriva con la sua diretta solo se il pacchetto dei diritti lo consente, e questo non dipende dalla buona volontà dell’operatore.
C’è poi una coincidenza da tenere a mente mentre si scorre la lista: Lottomatica ha la concessione 16010 e il concessionario Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Goldbet e la sua concessione 16009. Due conti su due marchi diversi appartengono alla stessa azienda.
Eurobet: il catalogo più largo, la profondità più stretta
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.
È il catalogo più largo di questa lista e, proprio per questo, il meno specializzato. Un operatore che prezza le elezioni e i reality show ha una capacità di listino notevole, ma la distribuzione di quella capacità su decine di categorie lascia a ogni singola disciplina una fetta relativa. Per il MMA significa una presenza probabilistica: c’è se l’evento è grande, si assottiglia se la card è di secondo livello.
La copertura di scacchi ed elezioni è però una cosa che vale la pena notare per quello che dice sul modo di lavorare del marchio: prezza ciò che accade nel mondo, non solo ciò che accade sul campo.
AdmiralBet: il limite di gioco imposto fin dalla registrazione
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le platteforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Tre limiti diversi — ricarica, spesa e tempo — chiesti prima che tu abbia giocato un euro sono una scelta editoriale del marchio più che un obbligo, e per una certa parte del pubblico sono il vero contenuto dell’offerta. Chi conosce la propria tendenza a ricaricare alle due di notte trova in quella schermata un freno che esiste prima del problema, non dopo.
Il rovescio è la settimana di attesa per alzare un limite, che per chi vuole spostare i fondi su un’altra piattaforma nel frattempo è un vincolo reale. Sul piano sportivo, AdmiralBet entra in questa lista con la concessione 16048 e un quadro di tutele fra i più dettagliati che i termini di un operatore scrivano.
BetFlag: il bonus più grande e il conto che lo accompagna
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Un 100 % fino a 5.000 € è il numero più grande che si incontra in questa lista, e va maneggiato con cura. Un bonus di benvenuto è credito che si libera rispettando le condizioni dell’operatore: il valore reale dell’offerta dipende dai requisiti di puntata e dalla quota minima accettata, che stanno nei termini del singolo marchio e non in un tetto statale, perché un tetto all’importo o ai requisiti non esiste. Chi legge il 100 % e non il resto ha letto la parte che serviva al venditore.
La cosa che rende BetFlag interessante in un confronto è un’altra. Un’offerta grande è anche la più facile da ritrovare scritta per intero. Chi ha un dubbio su come si libera, su quanto tempo ha per farlo e su quali giocate contano lo risolve aprendo le condizioni del bonus prima di versare, non dopo.
Goldbet: la schedina completa e il bonus che arriva dall’app
L’app Goldbet permette di giocare schede Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La combinazione di live e pre-match con singole, multiple e sistemi copre le quattro modalità con cui si gioca normalmente, e la promozione legata all’app dice dove il marchio vuole portare il lettore: sul telefono, dove le quote si guardano mentre l’evento accade. Chi non scarica un’app per principio resta fuori dal canale che l’operatore privilegia.
Goldbet condivide il concessionario con Lottomatica, ed è la seconda volta in questa lista che due marchi diversi finiscono nella stessa azienda. Chi apre entrambi i conti per avere due punti di vista sul palinsesto dovrebbe sapere che sta parlando con la stessa capogruppo.
NetWin: la schedina multi-sport e il virtuale ogni due minuti
L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Undici discipline più gli esports fanno di NetWin uno dei listini più ampi della lista, e la partenza ogni 2 minuti del virtuale dice quanto peso il marchio dia al riempimento delle ore morte. Non è una critica: per chi gioca in pausa pranzo il virtuale è una risposta, per chi cerca un mercato su un incontro reale di MMA è rumore di fondo.
Il live score accanto ai mercati è un dettaglio piccolo e utile, perché permette di seguire l’andamento senza aprire un secondo schermo. Il combo bet e i marcatori su discipline diverse dal calcio completano un profilo da listino generalista, con la concessione 16035 a garantire il quadro.
William Hill: il club settimanale e il suo paletto di ingresso
L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
La struttura di questa offerta merita di essere letta per intero, perché è la più condizionata della lista. Una freebet, prima di tutto, non è denaro: è un credito che in caso di vincita di norma non restituisce la puntata, quindi vale meno di un importo equivalente in saldo. Poi ci sono i paletti: almeno 20 € di multipla, almeno 5 eventi e una quota totale minima di 10.0. Cinque eventi a quota 10.0 complessiva significano una combinazione in cui ogni partita deve reggere, e la probabilità che tutti e cinque gli esiti arrivino è la più bassa di qualunque forma di giocata trattata in questa pagina.
Il tetto di 100 € racconta il resto: per arrivarci servono venti settimane di multiple da 20 €, cioè 400 € di giocate, a fronte di un massimo di 100 € di freebet. Il conto va fatto dall’utente, non dal marchio, ma il marchio è stato trasparente sui numeri, che è più di quanto facciano molte promozioni.
Il margine, il listino e la parte che resta fuori
Resta un pezzo del conto, ed è il più importante per chi legge una lista di bonus e si chiede se convenga. Il margine del 5 % calcolato sul mercato a due esiti non è una tassa che si paga una volta: è il prezzo incorporato in ogni quota, e su una stagione di giocate erode il capitale in modo costante e invisibile. Un’offerta di benvenuto è un tentativo di compensare quell’erosione per un periodo limitato, mai un guadagno sopra un gioco neutro.
La conseguenza per il lettore di questa pagina è pratica e vale per tutte e dieci le righe. Prima si guarda quanto costa giocare — il margine del mercato che si sceglie — poi quanto vale un’offerta al netto dei requisiti, e solo dopo si guarda quanto è grande il numero in vetrina. Chi fa il percorso inverso parte dal numero più grande e arriva all’ultimo posto della fila.
Domande frequenti sulle scommesse nel MMA in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una giocata può essere accettata solo lì dentro. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, quindi la lista va controllata nell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Dall’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM (ex AAMS), dove le concessioni sono legate al singolo sito .it, oppure dai termini dell’operatore, che indica numero e società. L’elenco non distingue i giochi: quel nome prova il diritto al gioco a distanza, non l’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota, e la vincita comprende il capitale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, con 9 € di guadagno netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un’unica quota complessiva, quindi il rischio cresce a ogni evento aggiunto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con 1,90 e 1,90 il totale supera 1 e la differenza è il margine, qui intorno al 5 %: la quota di ritorno è del 95 %. Il valore cambia con la profondità del mercato e non è uguale da un mercato all’altro.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sul giocatore che incassa da un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore: per la stampa di settore le vincite sono tassate alla fonte, arrivano già nette e non vanno dichiarate. Per una posizione personale conviene consultare un commercialista, perché la materia ha eccezioni.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il campo già in fase di iscrizione; l’art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti agli importi depositati secondo protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.
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