Scommesse sul web 2026 — chi ha la concessione, a quali condizioni e quanto costa la quota
Il numero che decide tutto, in Italia, è un codice a cinque cifre che sta nei termini e condizioni dell’operatore: la concessione. Senza, quel sito non è un bookmaker per il mercato italiano — è un sito che il mercato italiano non riconosce, e questo cambia il conto finale per chi ci mette dei soldi. Con, il nome del concessionario è spesso diverso da quello del marchio che compare sulla locandina, perché la concessione viene assegnata per sito, non per azienda.
Qui sotto trovi come si verifica, cosa comporta per il tuo conto, quanto trattiene una quota e come si comportano dieci concessionari che operano su siti .it.
Dati verificati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni riscontrate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La classifica: dieci concessionari messi in fila sul proprio campo
Ordine di lettura, non di merito: le concessioni non si classificano, e nessun elenco pubblico dice chi paga meglio. Quello che si può fare è prendere dieci concessionari con un codice ADM verificabile e metterli uno accanto all’altro su ciò che ognuno scrive di sé — palinsesto, mercati, strumenti, limiti. Chi cerca «web bookmaker» trova decine di pagine che ordinano i marchi per generosità del bonus; qui l’ordine è un altro, ed è dichiarato: prima il confronto, poi il funzionamento della scommessa, poi la legge, poi gli strumenti che ti proteggono, poi il calendario degli eventi, quindi le schede. Se una scheda ti interessa, salta la parte generale e leggila — i criteri con cui l’ho giudicata sono gli stessi per tutti.
I criteri del confronto: valutazione, non simpatia
Cinque cose guardo, e le guardo tutte sulla stessa fonte: quello che l’operatore stesso pubblica. Nessuna di queste è una classifica dei marchi «migliori», espressione che non significa nulla.
Il primo criterio è la tracciabilità della concessione. Un operatore con concessione ADM scrive il numero e la ragione sociale nei propri termini; quel numero deve ricomparire nell’elenco pubblico dei concessionari, dove ogni riga è legata a un sito .it. Se il numero non torna, la segnalazione che il nome stia in una lista di comparazione non vale niente. La concessione è il punto di partenza, non un premio.
Il secondo è cosa c’è dentro il palinsesto. Art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno lì dentro. Un bookmaker può quindi avere un listone pieno di campionati e uno scarno di eventi minori: entrambi legittimi, diversi per chi cerca una nicchia.
Il terzo è la profondità dei mercati. Non conta quanti eventi ci sono in vetrina: conta quante strade si aprono su una singola partita. Chi punta il risultato esatto ha bisogno di una cosa, chi lavora su un mercato a due esiti di un’altra, e la differenza tra i due mondi spesso non è la quantità ma la presenza o l’assenza di quella singola voce che ti serve.
Il quarto è la meccanica del conto: come si apre, come si ricarica, come si preleva, quali strumenti di controllo sono nella pagina e non solo nelle FAQ. Il quinto è il costo vero di ogni operazione, che non è il bonus ma la quota che ti viene offerta e le condizioni che la accompagnano.
Le colonne della tabella sotto non sono tutte queste, perché alcune non si leggono in una griglia: riportano il codice della concessione, il concessionario che lo detiene e ciò che i termini dell’operatore dichiarano sull’oggetto di questa pagina.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Il conto si apre anche con SPID e CIE, oltre alla registrazione classica |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione tra gli strumenti di gioco responsabile |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Nessuna indicazione pubblicata sull’autoesclusione nel campo che questa tabella copre |
Due cose colpiscono leggendo le righe in verticale. La prima è che Azzurri Limited compare due volte — StarCasinò e Betsson — e non è una svista: un concessionario può detenere più siti, ed Eurobet Italia S.r.l. ne porta addirittura tre (Eurobet, Bwin e Gioco Digitale). Chi conta i marchi sta contando le vetrine, non le aziende. La seconda è che nessun codice qui sotto il 16000 indica una posizione in classifica: la numerazione non è un punteggio e una concessione più «bassa» non è più antica né più solida.
Il terzo dato che emerge dalla tabella è il silenzio. Sette operatori su dieci non dichiarano nulla di specifico sul tema dell’autoesclusione nei documenti consultati per questa pagina, e questo non è un’accusa: significa che per sapere come funziona da loro devi entrare nei termini del conto e cercare la voce. Dove un operatore parla, invece, lo fa in modo piuttosto dettagliato, e sono proprio le due schede su cui tornerò.
Le fondamenta: come funziona davvero una scommessa sul web
Una scommessa è un contratto con tre numeri: quanto metti, a che prezzo, e cosa succede se vinci. Il resto — l’interfaccia, la app, i colori, la mascotte — è contorno. La quota è il prezzo, ed è sempre espressa in decimale nel mercato italiano: 1,85 si legge «uno e ottantacinque», non «85», e una quota di 1,85 significa che ogni euro puntato ne riporta 1,85 se il pronostico è giusto.
Il meccanismo, quindi, si impara in una riga. Puntata per quota dà il ritorno lordo, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: 10 € a 1,85 riportano 18,50 € se vincono, cioè 8,50 € di utile sopra la puntata. Chi confonde il ritorno con il guadagno si convince di aver vinto più di quanto ha vinto, ed è l’errore che fioccava nelle pubblicità di dieci anni fa.
Il conto di gioco prima della prima giocata
Prima che una scommessa esista, esiste un conto. Si apre con la registrazione, e la registrazione italiana non è un modulo anonimo: serve l’identificazione piena, con documento e codice fiscale, oppure con SPID. BetFlag, per dirne uno, accanto alla registrazione classica rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi non completa la procedura nei tempi previsti si ritrova il conto sospeso e i prelievi bloccati: è il caso in cui l’identificazione smette di essere una formalità e diventa la ragione per cui i soldi restano fermi.
Il conto di gioco è anche il posto dove la legge mette i freni. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito — settimanale o mensile — e da quel momento in poi il limite è parte del conto come la password. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato aspetta: sette giorni di attesa, che sono l’unico intervallo di riflessione obbligatorio in tutto il meccanismo.
Deep web, siti oscurati e la parola che inganna
Il «deep web delle scommesse» non è un luogo dove si scommette meglio. È un modo di cercare, e nella pratica porta a due categorie di pagine: i siti di operatori che accettano giocate italiane senza concessione, e i blog che li promuovono. Il primo gruppo è in parte composto da domini inibiti, oscurati su ordine di ADM e reindirizzati a una pagina di avviso; il secondo vive di affiliazione, cioè di una percentuale su chi si iscrive tramite quei link. Nessuno dei due ha una sede italiana a cui chiedere conto, e nessuno dei due è collegato al registro degli autoesclusi.
Il verbo che descrive il risultato è «oscurare», e va letto per quello che è: il blocco agisce a livello di risoluzione dei nomi, quindi funziona finché il dominio oscurato è quello che si cerca, e i domini specchio ricompaiono nel giro di poche ore. Non è una caccia chiusa, è una partita a rincorrersi. Per chi legge, la conseguenza è semplice: un sito che accetta scommesse di calcio in italiano e non mostra un numero di concessione ADM non è «uno che sfugge alla legge» — è uno che non è soggetto alle regole che qui ti proteggono.
La normativa: la concessione, chi la rilascia e cosa comporta
La parola d’ordine è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» perché il mercato continua a dire AAMS e la sostanza non è cambiata. ADM non rilascia licenze aperte: assegna concessioni con gara pubblica, e il testo che le governa oggi è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e bingo. Una concessione non è quindi un permesso unico e indifferenziato: un concessionario può detenere il diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione.
Cosa significa «concessione per sito» per chi gioca
Qui sta il punto che quasi tutti sbagliano. La concessione è legata al singolo sito, non all’azienda. Un concessionario con tre siti ha tre righe nell’elenco, e il fatto che una società sia seria non si trasferisce automaticamente alla vetrina che non ha il numero.
L’elenco pubblico dell’ADM, «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici che vanno dal 16000 al 16051, ognuna legata a un sito .it. Cinquantadue concessioni per 46 società: la differenza sono i concessionari con più siti. La gara di settembre 2025 aveva assegnato 52 concessioni a 46 imprese su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il massimo, senza rinnovo, e l’art. 6, comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM indica nella gara; condizioni della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
Undici parole che cambiano l’esito di una verifica: l’elenco non ha una colonna dei giochi. Un nome dentro quella lista non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Dimostra che quel sito è autorizzato al gioco a distanza — e la partita di calcio te la deve mostrare il sito stesso, nel suo palinsesto.
Come si verifica la concessione, passo per passo
Il metodo più corto è anche il più affidabile, e comincia dai termini e condizioni dell’operatore: ogni concessionario dichiara il proprio numero di concessione e la ragione sociale che la detiene. Quel numero va poi confrontato con l’elenco ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it.
Se i due dati coincidono, hai in mano più di un numero: hai la prova che quell’operatore è dentro il perimetro RUA, sotto la vigilanza di ADM, soggetto agli obblighi di limiti e di messaggistica automatica, e con un foro italiano per qualunque contestazione. Se non coincidono — o se il numero non c’è da nessuna parte — la verifica è finita lì, e nessuna posizione in una lista di comparazione cambia il risultato.
Su questo, quattro nomi che circolano molto e che non compaiono tra le 52 righe dell’elenco alla data di verifica: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non sono «siti vietati» in astratto; sono siti che, al momento del controllo, non risultavano concessionari in Italia.
Pubblicità, bonus e il limite che nessuno scrive
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con parole che non lasciano spazio: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il seguito è la parte che nessun ufficio marketing racconta. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della misura). E in Parlamento è stata proposta, senza esito noto, una modifica che toglierebbe il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni. Alla data di verifica il divieto è in vigore, e questo è il dato che conta.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: il «bonus di benvenuto» resta perfettamente legale, e nessuna norma qui conosciuta fissa un tetto all’importo né ai requisiti di puntata. Ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini del singolo operatore, ed è esattamente il motivo per cui vale la pena leggerli: nel vuoto normativo ci sta dentro di tutto.
Il margine: quanto trattiene un bookmaker e quando te ne accorgi
Il numero che il bookmaker non ti mette in vetrina è il margine, e per trovarlo non serve un software. Basta guardare una partita a due esiti — testa o croce, per dirla male — e fare un conto che sta in una riga.
Prendi un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90. Sembra che l’operatore non ci guadagni niente, e invece: la quota è il reciproco della probabilità stimata, e due volte un mezzo fa uno, non due. Il conto preciso è questo — la quota di payout è 1 diviso la somma di 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che dà 0,95, cioè il 95 %; il margine, cioè quello che resta, sta intorno al 5 %. Detta in modo utile: su ogni euro distribuito su quel mercato, l’operatore ne incassa circa cinque centesimi qualunque cosa accada, e il giocatore incassa il resto.
Perché dico «una fascia» e non «un 5 %» secco: quel valore vale per la coppia 1,90/1,90 e basta. Con un 1,85 e un 2,00 il margine si allarga; con un bookmaker che espone 1,95 e 1,95 si stringe; su una multipla di quattro eventi il margine di ognuno si compone e il prelievo finale non è più quello di un mercato singolo. La condizione va detta insieme al numero, perché un margine senza la quota da cui deriva non è un’informazione, è uno slogan al contrario.
Perché il margine è la quota che paghi sul lungo periodo
Un margine del 5 % su una singola giocata è invisibile: chi punta 1,90 su due esiti non vede sparire cinque centesimi. Il punto è che quei cinque centesimi tornano a ogni giro. Su cento giocate dello stesso taglio il prelievo si sente; su una stagione intera diventa il costo principale del divertimento, più di qualunque ricarica.
Ed è il motivo per cui due bookmaker con lo stesso bonus da 50 € non sono lo stesso bookmaker. Il bonus è un fatto una volta sola, il margine è un fatto ogni volta. Chi sceglie solo sul bonus sta guardando l’ingresso di un locale e ignorando il prezzo al bancone.
La prevenzione: gli strumenti che ti proteggono, e quelli che puoi impostare tu
ADM mette il quadro nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, e vale la pena leggerlo come una lista che riguarda te: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il comma 2 aggiunge l’obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Un milione di euro è il tetto, non la regola, ed è utile saperlo: la cifra che quel fondo non può superare dice anche quanto sia piccolo, in proporzione, il canale di comunicazione che non vende niente.
Pause, limiti di versamento e avvisi: cosa fa bet365
bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione; per chi risiede in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La combinazione è più interessante di come suona letta in fila. Le pause e i limiti di versamento sono freni che decide il giocatore e che l’operatore deve rispettare; gli avvisi sull’attività di gioco tolgono la scusa dell’ignoranza, perché ti mettono davanti il tempo passato sulla piattaforma e la spesa accumulata senza che tu debba andarli a cercare. La linea, in fondo, è questa: dal momento in cui limiti il versamento, l’operatore continua a essere un bookmaker — non diventa il tuo allenatore.
L’autoesclusione, in due versioni che non si somigliano
Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, è attivo dal 2018 e blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Il sistema è il motivo per cui un self-exclusion deciso su un sito non si aggira semplicemente cambiando bookmaker: il blocco non vive nella piattaforma, vive nel registro.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due formulazioni non sono in contraddizione: sono due versioni di una disciplina che si è mossa nel tempo, e la seconda è quella che si applica adesso.
Il punto operativo è la forma. Uno strumento richiesto dall’art. 15, comma 1, lett. e) ha anche declinazioni parziali, per singola categoria di prodotto, e da quanto risulta alla stampa di settore le forme parziali partono dal 1° febbraio 2026. In pratica: puoi escluderti dal casinò e continuare a giocare le scommesse, oppure chiudere tutto. Non sono la stessa cosa, e chi pensa che «autoesclusione» voglia dire solo la seconda si perde le opzioni intermedie.
Un ultimo dato che sembra ovvio e non lo è: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso, su quei siti, non è protetto da nessuno strumento — e non lo sa.
I limiti di deposito: chi li fissa e quando cambiano
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito, settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che vale subito e sette giorni di attesa per un aumento. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il dettaglio da portarsi via è l’asimmetria. Ridurre è gratis e istantaneo; alzare costa sette giorni di attesa. Chi non lo sa sceglie alla leggera un limite alto «tanto lo abbasso», e la prima volta che vuole alzarlo scopre che i sette giorni non li decide il bookmaker: li decide la regola. È il solo momento in cui il sistema rallenta apposta, ed è progettato per farlo.
Il calendario: quali competizioni finiscono nel palinsesto
Il palinsesto è un elenco approvato, non una vetrina automatica. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippica inclusa, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e la scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quell’elenco. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner.
Che competizioni trovi in concreto, quindi, non è una qualità astratta del bookmaker ma il contenuto del suo palinsesto. E la copertura varia in misura sorprendente da marchio a marchio.
Calcio, coppe e campionati esteri nelle app
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta mentre si gioca. Planetwin365 va sui principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e su competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet allarga il campo dal calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
C’è un filo che lega queste quattro liste, e non è la lunghezza. È l’inclinazione: Lottomatica e Planetwin365 costruiscono il calendario sul calcio e sulle competizioni che il pubblico italiano guarda in televisione, Eurobet lo allarga fino alla politica e allo spettacolo, bet365 punta su un titolo di partnership continentale. Per chi scommette solo sul turno di Serie A la differenza è vicina a zero. Per chi cerca un mercato su un evento che non è in nessuna televisione, la differenza è tutto.
Serie minori, virtuali e sport che non ti aspetti
I virtuali sono la parte del palinsesto che più spesso sfugge alla definizione di «scommessa sportiva», e non a caso il legislatore li ha trattati a parte: l’art. 2, lett. v) definisce «scommesse su eventi simulati» quelli generati al computer — sport, corse di cavalli e altri eventi — mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e l’art. 6, comma 1, lett. a) li ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Sono legittimi, sono legali, e sono pur sempre un prodotto con un margine dentro.
Quanto pesino nell’offerta lo dicono i numeri: il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; i Virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli, corse di cani e Palline 2.0.
Tre di questi quattro operatori ti offrono la stessa cosa con nomi diversi. Chi cerca un margine più basso, però, non lo troverà nei virtuali: l’evento è generato, la quota la fa chi lo genera, e il confronto tra operatori su questi mercati è molto più povero di quello sul calcio vero.
Streaming, cash out e mercati sulla singola partita
Sul calcio vero la leva non è l’elenco dei campionati ma ciò che si può fare dentro una partita. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; la sua funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, sempre con il Cash Out disponibile. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il tema vero qui è il cash out, perché è l’unica funzione che cambia il rischio e non solo la comodità. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare un prezzo che l’operatore ti propone in quel momento, e quel prezzo contiene il margine come qualunque quota. Non è un pulsante magico: è una seconda scommessa, sulla partita che stai già giocando.
E poi il contorno che pochi guardano davvero: Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI parla di un’offerta di streaming gratuito accanto alle scommesse live. Uno streaming gratuito sembra un regalo, e in un certo senso lo è, ma il suo effetto pratico è tenerti dentro l’app durante la partita. È lì che le scommesse live nascono.
Le schede: dieci concessionari, uno per uno
Da qui in avanti i marchi, con la stessa struttura per tutti: cosa offrono, cosa scrivono nei termini, dove li ho trovati solidi e dove no. L’ordine è quello del confronto e non cambia da una lettura all’altra.
Betfair: il marchio dell’exchange, con un’app tutta mercati
Betfair porta la concessione ADM n. 16028 tramite Betfair Italia S.r.l. e il suo exchange è descritto come il primo del mercato italiano, con la concessione 16028 che lo accompagna.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È un’app costruita intorno al calcio ma con una certa ambizione combinatoria: la parte Supercombo spinge verso giocate composte, che sono anche quelle dove il margine si somma fra i mercati.
Sul fronte exchange la documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dell’exchange italiano, tra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. È una differenza sostanziale rispetto al bookmaker classico, dove il margine è incorporato nella quota e non c’è nessuna commissione a parte: qui la commissione esiste come voce, ed è la prima cosa da cercare nei termini prima di aprire il conto.
Il verdetto su Betfair: chi gioca soprattutto calcio e cerca mercati compositi la trova una casa normale, ma il motivo per cui uno sceglierebbe Betfair è l’exchange, e l’exchange richiede una lettura attenta delle condizioni contrattuali. Chi vuole scommettere e basta non trova qui niente che un bookmaker tradizionale non gli dia.
Lottomatica: il palinsesto che insegue la diretta
La concessione è la n. 16010, in capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy, sul sito Lottomatica.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, mentre i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
La parte interessante è la cerniera tra negozio e app. Il Bet Scanner trasforma un biglietto di ricevitoria in un dato leggibile dal telefono, e la presenza di PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo dice che il conto è pensato per chi non vuole passare dalla carta di credito. Per chi arriva dalle sale fisiche questa continuità è un vantaggio concreto; per chi non ci ha mai messo piede, il valore è quasi nullo.
Il verdetto: il punto di forza è la compresenza di palinsesto calcistico classico e strumenti da punto vendita, e il punto debole è che su un’offerta così generalista nessuna singola voce spicca. Chi ha una ricevitoria sotto casa e uno smartphone in tasca ci guadagna più di chi cerca il mercato raro.
StarCasinò: un casinò con il calcio dentro
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. Già la licenza dice molto: è una concessione intestata a una società che compare anche dietro Betsson.
L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il modo in cui l’operatore descrive sé stesso non è un dettaglio di colore: il casinò viene prima, lo sport è una delle stanze.
Per chi entra qui cercando le scommesse, la conseguenza è che il prodotto è funzionante ma non è il centro della casa, e in un’offerta costruita intorno a un altro verticale le rifiniture sul calcio — profondità dei mercati, numero di eventi, streaming — sono la parte che si nota per ultima. Chi gioca quello sport e basta ha poche ragioni per restare. Chi alterna slot e scommesse, e vuole un unico conto per tutto, ci si trova a casa.
Il verdetto su StarCasinò è quasi tutto dentro il nome del marchio: la scheda non ha abbastanza sostanza sportiva per reggere un confronto con chi fa calcio per mestiere, e non è un difetto — è la sua identità. Va letta come tale.
Planetwin365: la copertura più larga sui campionati
La concessione è la n. 16007, Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365.
L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il dato che salta all’occhio nella lista è la Serie C, che quasi nessuno mette accanto alla Premier League.
Dentro quella scelta c’è una logica precisa. Chi scommette sulla Serie C non è il pubblico della Champions League: cerca un campionato che conosce davvero, spesso quello della propria città, e trova pochi bookmaker disposti a quotarlo. Planetwin365 se lo prende, e insieme tiene la copertura europea, il che vuol dire che il palinsesto è pensato per chi guarda sia il grande calcio sia quello minuto.
Il verdetto: è l’operatore di questa lista che offre la copertura calcistica più ampia sulla carta, con l’avvertenza che ampiezza di campionati non significa profondità di mercati su ognuno. Chi cerca il campionato minore ha buone probabilità di trovarlo; chi cerca dieci mercati diversi su quella partita ne saprà di più solo aprendo la singola voce.
NetWin: l’offerta sportiva con un bonus dal profilo chiaro
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin.
L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e inserimento di un codice promozionale al primo versamento. Il conto è quello dei bonus «piccoli e onesti»: un tetto basso, una soglia di ingresso bassa, una condizione di verifica del conto dichiarata apertamente.
50 € di massimo è una cifra che si definisce da sé. Un bonus da 50 € non cambia la vita di nessuno, e non è pensato per farlo: è un invito a provare la piattaforma con una spesa minima di 20 €. Il rovescio della medaglia è che l’importo è abbastanza contenuto da rendere il requisito di verifica del conto, che è la parte davvero selettiva, sproporzionato rispetto al premio.
Il verdetto: la combinazione di deposito minimo basso e massimo basso rende questa offerta adatta a chi vuole provare il bookmaker senza metterci molto, non a chi cerca il bonus che pesa. E il codice promozionale richiesto al primo versamento è la prima cosa da recuperare prima di iniziare, non dopo.
BetFlag: identificazione moderna e bonus dal tetto alto
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito BetFlag. È l’unica scheda della lista in cui la tabella comparativa ha qualcosa da dire sul tema dell’identificazione.
Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Il tetto a 5.000 € è di un ordine di grandezza diverso da quello di NetWin, e va letto per quello che è: non un assegno, ma il limite massimo di un accredito proporzionale al primo deposito. Perché quella cifra abbia senso, il deposito iniziale deve essere proporzionato. È qui che le due informazioni di questa scheda si incontrano: un conto che si apre con SPID si verifica in fretta, e i bonus proporzionali al deposito premiano chi ha già deciso di alimentare il conto con una somma vera.
Il verdetto su BetFlag sta nella struttura dell’offerta: il 100 % proporzionale e il tetto alto la rendono più interessante per chi deposita cifre serie che per chi cerca un premio d’ingresso, e l’identificazione via SPID o CIE toglie di mezzo la fase più noiosa dell’apertura del conto. Chi deposita 20 € troverà un bonus da 20 €, ed è tutto lì.
Eurobet: dal calcio alla politica nel palinsesto
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. Da notare che la stessa società compare nell’elenco anche con Bwin e Gioco Digitale: tre siti, una concessione per sito.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte in una pagina dedicata; dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli in galoppo, corse di cani e Palline 2.0.
Un palinsesto che arriva alle elezioni è una scelta che divide. C’è chi la trova la prova di un catalogo senza confini e chi la trova un sintomo: quando un bookmaker quota il Festival di Sanremo e le elezioni, il calcio è una voce tra le altre, e chi cerca profondità su una partita di Serie B farà più fatica a trovarla. La gestione del conto direttamente dall’app, in compenso, è una rifinitura che non tutti hanno.
Il verdetto: Eurobet conviene a chi vuole un catalogo largo e non ha una competizione fissa in testa, mentre chi cerca il mercato specifico sul calcio italiano trova qui, accanto ai settanta campionati, anche trenta cose che non lo riguardano.
bet365: il marchio internazionale con gli strumenti sotto mano
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Sul tema di questa pagina è la scheda più esplicita, ed è per questo che la sua riga nella tabella comparativa è l’unica insieme a quella di BetFlag.
Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sul versante sportivo, bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Le due cose messe insieme raccontano una piattaforma pensata per un pubblico abituato a conti con più strumenti: pause, limiti, avvisi e autoesclusione nella stessa pagina, il che significa che il giocatore non deve telefonare a nessuno per rallentarsi. Il numero verde è l’unica indicazione di questo genere che compare nelle schede di questa lista, e vale come informazione pratica.
Il verdetto: bet365 è la scheda con gli strumenti di controllo più espliciti e la partnership sportiva più visibile, ed è la scelta naturale di chi vuole gestire i propri limiti dalla piattaforma. Chi cerca il campionato di nicchia o il mercato esotico troverà una lista di competizioni internazionali, non una lista di stranezze.
Betsson: migliaia di eventi, mercati classici
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. — la seconda riga dell’elenco intestata alla stessa società che detiene StarCasinò.
L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un catalogo dichiaratamente ampio e un elenco di mercati dichiaratamente standard: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal sono le voci che servono a chiunque giochi calcio, e i marcatori aggiungono la parte di fantasia.
Il fatto che due marchi diversi condividano lo stesso concessionario non cambia quello che puoi fare sul conto, ma cambia il modo in cui vale la pena confrontarli: i due siti non sono concorrenti tra loro, e le loro differenze nascono da come i due brand costruiscono il prodotto, non da chi tiene il codice. Betsson lo costruisce da bookmaker generalista; StarCasinò da casinò.
Il verdetto: l’offerta è quella di un bookmaker internazionale classico, senza punte e senza buchi, e il nome da cercare nei termini è Azzurri Limited, non Betsson. Chi apre il conto pensando di aver a che fare con un’azienda italiana si sbaglia di una riga.
SNAI: dove i sistemi e i mercati di dettaglio contano
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito SNAI. È la scheda con la gamma di tipi di giocata più articolata, e la più densa di funzioni sul singolo evento.
L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’operatore indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7; con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Sul lato virtuale, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
I sistemi sono la voce che distingue davvero questa scheda dalle altre. Una singola ha un esito, una multipla ha un esito, un sistema ne ha diversi con una puntata distribuita su più combinazioni: è il tipo di giocata che chi punta poco ma legge molto apprezza, e che quasi nessuno spiega in vetrina. Accanto ci sta la parte da ricevitoria — QR Code sul ticket, prenotazione, ricarica nel punto vendita — che dice di una rete fisica ancora viva.
Il verdetto: SNAI è la scheda per chi vuole costruire la giocata invece di sceglierla, e per chi continua a passare dal negozio. Il prezzo di quella gamma è una certa complicazione: chi vuole piazzare una singola su un 1X2 deve attraversare un’app che gli offre molto di più.
Quanto costa davvero un’offerta di benvenuto
Una cosa è certa, e vale per ogni bonus di benvenuto di questa lista: il bonus cambia il saldo, non la quota. Il margine che hai visto qualche sezione più su resta lì dentro, intatto, qualunque sia l’importo che ti è stato accreditato.
Da questo discendono due conseguenze pratiche. La prima è che il bonus amplia il margine di manovra ma non il vantaggio: se giochi a caso, il bonus ti fa perdere più lentamente, non ti fa vincere. La seconda è che l’importo del bonus va confrontato con quello che serve per trasformarlo in soldi prelevabili, e su questo fronte le due offerte più trasparenti di questa lista — quella di NetWin con il suo tetto a 50 € e quella di BetFlag con il 100 % fino a 5.000 € — sono anche le più diverse tra loro nella logica.
Il motivo per cui insisto sui termini e non sull’importo è che l’importo è la sola cosa che l’operatore sceglie di mettere davanti. Nessuna norma qui conosciuta fissa un tetto statutario ai bonus né ai requisiti di puntata: le condizioni le scrive l’operatore, e sono tutte nei suoi termini. Chi non li legge non sta giocando con un’offerta peggiore, sta giocando con un’offerta che non conosce.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dai termini e condizioni dell’operatore, dove il concessionario dichiara il proprio numero di concessione e la ragione sociale. Quel numero va confrontato con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga è legata a un sito .it. Se i due dati coincidono, la verifica è chiusa; se il numero non compare, non c’è nulla da verificare.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno lordo è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntando 10 € a 1,85, una giocata vincente riporta 18,50 €, cioè 8,50 € sopra la puntata. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano tra loro in un’unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si prende un mercato completo e si sommano i reciproci di tutte le quote. Su un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 la quota di payout è 1 diviso la somma di 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che dà circa il 95 %; il margine è quello che resta, intorno al 5 %. È una fascia legata a quelle quote, non una costante.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito, settimanale o mensile, e il limite può essere abbassato o alzato: un abbassamento vale subito, un aumento ha effetto dopo sette giorni. Su Admiralbet la registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le cifre sono quelle che l’operatore espone nei propri termini.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta unica la versa l’operatore — 20,5 % se la raccolta è su rete fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite — quindi il giocatore riceve il netto e non dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna delle tutele italiane arriva fino a lì: il sito non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non ha un foro italiano, non è soggetto agli obblighi di limiti e avvisi, ed è esposto all’oscuramento da parte di ADM con reindirizzamento su una pagina di avviso. ADM richiama anche la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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