Scommesse sui campionati 2026: dieci concessionari ADM messi a confronto
Aggiornato al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i codici sono stati verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM (ex AAMS).
Un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it. È questa la differenza che conta, non il nome sul listino promozionale. Chi apre un conto su un marchio che non compare in quell’elenco non sta scegliendo un’offerta peggiore: sta scegliendo un mercato diverso, dove non esistono il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM e gli strumenti di limite obbligatori, e dove la stessa partecipazione è sanzionata dall’ordinamento italiano. Dentro il perimetro legale, invece, le strade sono molte e non equivalenti: c’è chi punta sul palinsesto sterminato, chi sui mercati combo, chi sul campionato virtuale, chi su un tetto di deposito rigido. Le pagine che seguono mettono in fila le dieci insegne di questa selezione, ognuna con il suo numero di concessione e il suo concessionario, e dicono per chi ciascuna ha senso.
La verifica richiede due minuti. ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: cinquantadue righe al 25 ottobre 2026, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Un nome lì sopra significa che quel sito può operare in Italia, non che offra scommesse sportive: l’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo. La prova che il calcio ci sia sta nel palinsesto del singolo operatore, non nell’elenco.
Il calendario dei campionati: dove si scommette, e cosa copre ogni palinsesto
La domanda che apre questa guida non è quale campionato convenga, ma quali competizioni un operatore italiano possa offrire. Il palinsesto — la parola che il legislatore usa per il programma di eventi e tipi di giocata — è preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Nessuna scommessa su un torneo che non è passato da lì.

Nella pratica il calendario coperto da un operatore .it parte dai campionati nazionali ed europei. Planetwin365 indica Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e dichiara oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica elenca Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e mette a listino la Premier League accanto a ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Il basket merita una riga a parte, perché è il secondo sport per volume e non tutti i palinsesti lo trattano allo stesso modo. L’offerta italiana arriva dallo stesso elenco di concessionari: chi cerca un bookmaker per i campionati di basket trova le stesse dieci insegne, con livelli di copertura diversi. Il confronto va fatto sui mercati effettivamente pubblicati, non sulla pubblicità.
Poi c’è il campionato che non si gioca su un prato. I Virtuali sono eventi simulati — partite di calcio animate, corse di cavalli, corse di levrieri — e la legge li definisce «scommesse su eventi simulati», ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne indica più di 3.000, con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Goldbet costruisce la Goldbet League, un campionato virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, accanto alle Goldbet Racing, corse di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti.
Calcio, basket, ippica, virtuali: quattro calendari con regole diverse
L’ippica non è una variante del calcio. La legge tiene separati due istituti: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la concessione per le scommesse sportive, e i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris e le giocate di tipo quarté e quinté — che richiedono una concessione propria. Che un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta; le corse, invece, compaiono nei palinsesti e nelle sezioni dedicate. Planetwin365 ha una voce Ippica con eventi nazionali e internazionali; Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster; Lottomatica elenca nelle sue sezioni virtuali trotto e galoppo.

Gli esports stanno su un altro binario ancora. Se il palinsesto di un operatore li includa è questione da verificare caso per caso, sul suo listino. NetWin cita gli esports fra gli sport coperti, accanto a calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf e baseball.
E l’exchange è un gioco a sé, non un mercato in più: la legge lo ammette con interazione diretta fra giocatori, dove il concessionario mette soltanto in contatto anonimo chi punta e chi banca. Betfair, concessione 16028, è descritto come il primo operatore italiano su questo terreno. Il conto sull’exchange ha regole proprie: la documentazione di Betfair riporta, per gli account sull’exchange italiano, una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Non è un dettaglio da poco, perché sposta l’accesso verso chi gioca cifre non minuscole.
La scelta, quindi, comincia dal calendario. Chi segue la Serie A e la Champions trova copertura ampia quasi ovunque, e per lui la selezione si decide altrove — sui limiti, sui prelievi, sui strumenti di controllo. Chi vuole un torneo minore o una competizione di nicchia deve leggere il palinsesto effettivo dell’operatore prima di aprire il conto, perché l’approvazione di ADM è puntuale e non automatica. E chi cerca il campionato simulato ha già una rosa ristretta: pochi operatori lo trattano come prodotto centrale, e ognuno con un formato diverso.
Come si valutano dieci concessionari: i criteri dietro la classifica
Una classifica di bookmaker che si rispetti dovrebbe dire come è stata costruita. Qui i criteri sono quattro, e nessuno riguarda la simpatia per un marchio.
Il primo è la tracciabilità della concessione. Ogni operatore di questa selezione è un sito .it con un codice ADM e un concessionario identificabile, e i due dati non coincidono quasi mai con il marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Sapere chi è il concessionario serve al momento del reclamo, non della pubblicità. Il secondo criterio è la profondità del palinsesto: quanti sport, quante competizioni, quanti mercati per partita, quanto live. Il terzo è il costo implicito dell’offerta — requisiti di puntata, quota minima, scadenza dei bonus — che non appare in vetrina. Il quarto è il governo del conto: limiti di deposito, strumenti di pausa, tempi di prelievo.
Il taglio dichiarato è la scelta: quali percorsi esistono e a chi conviene ciascuno. Due lettori con lo stesso budget di cento euro possono avere bisogno di due operatori opposti — uno che gli chieda di darsi un tetto severo subito, l’altro che gli lasci il palinsesto più largo. Una graduatoria che li ordina tutti sullo stesso metro racconta solo la preferenza di chi l’ha scritta.
Una parola sul metodo dei numeri. Le informazioni su concessioni, codici e operatori sono state raccolte e verificate al 25 ottobre 2026, giorno in cui è stato consultato l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Quella data conta: i marchi autorizzati cambiano, i codici restano, e un’offerta descritta oggi può essere riscritta dai termini dell’operatore domani. Le condizioni di ogni bonus stanno nei termini dell’operatore, e quella è la fonte che un lettore deve aprire prima di versare.
Concessione ADM: cosa dice la legge sui campionati esteri e su quelli italiani
La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Le licenze non sono aperte: sono concessioni attribuite per gara pubblica.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; il bingo. Il comma 3 fissa la durata della concessione in non più di nove anni, senza rinnovo, e i requisiti: una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. Il comma 5 dell’art. 15 aggiunge gli obblighi di protezione, e gli artt. 4 e 5 bloccano le condizioni di concessione e il regime fiscale per tutta la durata.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un marchio che non era nella gara non ha una seconda occasione: le concessioni non si rinnovano, e il mercato legale è quello che l’elenco fotografa.
Il punto che sfugge a chi cerca «campionati esteri scommesse» è che la concessione non si riferisce a un campionato. Il palinsesto è approvato evento per evento, e la giurisdizione dello sport non entra nel rilascio. Un campionato estero è offribile come qualunque altra competizione che ADM ha ammesso. La voce «campionati sicuri», invece, non ha un contenuto legale: la sicurezza non sta nel torneo, sta nel fatto che il bookmaker che lo propone abbia una concessione italiana e, con essa, i controlli.
Chi è fuori dall’elenco, e cosa rischia chi gioca lì
Un marchio attivo nei confronti dei giocatori italiani senza concessione offre gioco illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre le copie riappaiono nel giro di ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati».
La parte che riguarda il lettore è meno discussa e più seria. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, punisce con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Non è una regola che il lettore possa valutare come un’opinione: è il testo che il regolatore cita.
Il confronto onesto è quindi fra due pacchetti, non fra due quote. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per qualunque contestazione. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, secondo quanto afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Le licenze estere non hanno valore in Italia: un sito che le esibisce opera comunque fuori dal perimetro, e lo fa con regole proprie, non con quelle italiane.
Limiti di deposito, RUA e autoesclusione: gli strumenti di tutela
La legge italiana non lascia al giocatore la scelta se darsi un tetto. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge il dovere di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’esperienza di chi apre il conto conferma la struttura: un tetto settimanale alla sottoscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo. La logica è asimmetrica di proposito. Chiedere meno di sé è un diritto esercitabile subito; concedersi di più richiede una settimana di ripensamento, ed è l’unico strumento che il mercato italiano concede a chi gioca d’impulso.
L’autoesclusione è la parte che nessun operatore estero replica, perché passa da un registro pubblico. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le agenzie sul territorio. Da lì non si esce con una seconda registrazione su un dominio diverso.
Cosa chiedono i singoli operatori al momento dell’iscrizione
Admiralbet è quella che struttura l’ingresso nel modo più esplicito. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. È un questionario, non un suggerimento, e la sua durata dipende da quante caselle il giocatore vuole riempire.
Sul versante dell’autoesclusione Admiralbet indica periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. La differenza fra i due regimi è il punto: chi si esclude oggi sotto il nuovo calendario ha una finestra più elastica in basso e un impegno più lungo in alto.
bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è la cosa più utile in quel pacchetto, perché non richiede di navigare un menu.
Sull’identificazione la strada si biforca. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. La differenza pratica: senza SPID il conto va convalidato entro trenta giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi ha fretta di scommettere su una partita in programma stasera lo faccia prima, non dopo.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la tutela dei minori fra i principi del sistema: le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco, e la soglia di età è fissata a 18 anni.
Depositi, ricariche e tempi di accredito: da dove entra e da dove esce il denaro
Il conto di gioco italiano si alimenta attraverso canali che il legislatore ha disegnato con precisione. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», un registro tenuto da ADM che comprende tabaccai e ricevitorie: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale pensato per il deposito, mai per l’incasso, e questa asimmetria spiega perché un prelievo non si risolva mai allo sportello sotto casa.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, le prepaid come PostePay, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in tabaccheria con SisalPay o Mooney. L’elenco effettivo di ciascun operatore sta nei suoi termini, e cambia da marchio a marchio. Sulle criptovalute la posizione presso i concessionari ADM è aperta, e non esiste una norma che nomini le rotaie approvate.
C’è poi una disposizione rivolta al sistema dei pagamenti e non al giocatore. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La data di entrata in vigore non risulta confermata, e finché non lo è il lettore non può contare su un filtro automatico al momento del versamento.
Bonifici in entrata, accrediti in uscita: cosa guardare prima di versare
Sui tempi di accredito nessun operatore di questa selezione pubblica un cronometro. Quello che un lettore può fare è leggere i termini del prelievo — soglia minima, eventuale commissione, documenti richiesti — prima di versare, non dopo aver vinto. Il momento peggiore per scoprire che il prelievo richiede un documento è quando il saldo è già lì. La verifica preventiva costa cinque minuti e riguarda un solo operatore: quello su cui si sta per aprire il conto.
Pronostici e gestione della banca: perché una quota non è una previsione
La ricerca di pronostici per tutti i campionati ha un problema di fondo, e conviene dirlo subito: nessuna quota contiene la probabilità che un evento accada. La quota contiene la probabilità che il bookmaker ha prezzato, più il suo margine. Le due cose si assomigliano abbastanza da ingannare, e la differenza è esattamente il profitto dell’operatore.
Nessuno conosce l’esito di una partita, e chi promette di conoscerlo sta vendendo qualcos’altro. Il lavoro utile non è indovinare il risultato: è decidere in anticipo quanto vale una giocata prima di farla, e su quale mercato conviene farla, perché lo stesso pronostico reso su mercati diversi produce prezzi diversi e costi diversi. Un campionato si segue per trentotto giornate, e la disciplina che conta è quella che sopravvive a una serie di risultati sfavorevoli.
Banca, stake e quota minima: l’unico calcolo che vale
La gestione della banca si riduce a una regola e a una spia. La regola è che la puntata si fissa in percentuale del saldo, non in funzione di quanto si è appena perso, e che la percentuale va decisa a freddo. La spia è la quota minima: quando un requisito di puntata impone un prezzo minimo, una quota sotto quella soglia non conta per il rigioco, e una giocata fatta sotto soglia è denaro speso per nulla ai fini dell’offerta.
Quanto costa davvero un’offerta: tipi di giocata, margine e bonus
Quota, margine e payout: un mercato a due esiti come unità di misura
Le tipologie di giocata non cambiano il calcolo del prezzo, ma lo moltiplicano: in una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, e la copertura di ciascuna voce è una scommessa separata. Il formato, il mercato e la copertura restano tre cose distinte: il formato è singola, multipla o sistema; il mercato è 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatore, cartellino, numero di goal, DNB con rimborso in caso di pareggio; la copertura è quanti di quegli esiti l’operatore mette a listino per un dato evento.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato. La quota di payout di quel mercato è 1 diviso per la somma di 1/1,90 e 1/1,90: viene 0,9025 circa, cioè il 90,25 %. Il margine del bookmaker è il resto, e vale il 9,75 % circa. Il risultato va letto come una banda con la sua condizione: due esiti prezzati identicamente, cioè una partita equilibrata. Quando le due quote si allontanano — 1,50 e 2,60, per fissare un’idea del meccanismo — il payout scende e il margine sale, quindi il 90 % non è una costante del mercato ma il tetto di una partita 50/50. Su questo esempio, l’operatore trattiene poco meno di dieci centesimi per ogni euro giocato su quel mercato.
Sui mercati reali il margine non è uniforme, e la pagina non lo calcola per quelli, perché le quote non le ha a disposizione: è il lettore a doverle leggere. Vale però la pena notare che in una multipla l’effetto si somma, perché il margine di ogni voce si applica alla quota che quella voce porta nel prezzo finale. Un sistema made in casa di cinque partite non è una strategia, è un acquisto in blocco del margine dell’operatore, cinque volte.
La domanda vera è un’altra: il mercato che stai giocando ha più esiti di due, e ognuno porta il suo carico di margine. Handicap, Under/Over e marcatori hanno payout diversi perché hanno strutture diverse. Confrontare i campionati fra loro senza confrontare i mercati significa guardare la vetrina e non il prezzo.
Il trading in partita e le funzioni di chiusura anticipata sono uno strumento di gestione, non di guadagno. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca — Sisal e SNAI la indicano fra le proprie funzioni. Chiudere significa anche rinunciare al prezzo pieno: il valore del cash out è fissato dall’operatore e incorpora il suo margine, come qualsiasi altra quota. Non è una via d’uscita gratuita.
Requisiti, quote minime e scadenze: il conto delle offerte di benvenuto
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il Decreto Dignità non colpisce la sua esistenza ma la sua pubblicità. Questo significa una cosa concreta: nessun tetto statutario all’importo, nessun tetto statutario al rigioco, nessuna quota minima di legge. Ogni condizione viene dai termini del singolo operatore, ed è lì che va letta.
Il Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È una promozione delineata in modo netto: una percentuale, un tetto in euro, un accredito in saldo.
Altre formule sono pacchetti di rigioco a premi ricorrenti, e l’unità di misura cambia. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno cinque eventi e quota totale minima 10.0. Una freebet è denaro di gioco, non denaro.
Il motivo per cui conta la differenza sta nella struttura dei due tipi. In una freebet la puntata di solito non torna indietro con la vincita, mentre in un bonus accreditato su saldo la quota incassata comprende anche la parte puntata. Per dare un ordine di grandezza, una freebet da 5 € giocata a quota 2,00 su un mercato con payout del 90,25 % vale in media circa 2,26 €: il calcolo è 5 € per (2,00 − 1) diviso 2,00, moltiplicato per 0,9025. È un valore medio su molti biglietti, non quanto si vince, e chi gioca il singolo biglietto può incassare zero o il doppio della cifra.
Nella struttura di William Hill c’è un tetto che vale la pena guardare due volte: 100 € è il massimo complessivo della promozione. In una stagione di Serie A ci stanno trentotto giornate e la freebet è settimanale, quindi la combinazione richiesta a ogni giro — multipla da 20 €, cinque eventi, quota totale 10.0 almeno — va costruita per abitudine, non una volta sola. Il prezzo d’ingresso c’è, e non è in vetrina.
Il Welcome Bonus di Eurobet per i nuovi iscritti copre scommesse sportive e virtuali. Nella promozione di Sisal, per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. L’app Goldbet, invece, ricorda che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto — una formulazione più leggera, che dice a chi è riservata la promozione e non quanto valga.
Le condizioni cambiano da un operatore all’altro, e i termini pubblicati sono la fonte da leggere prima di versare: importo, requisito di puntata, quota minima, scadenza e tetto di vincita non sono confrontabili a occhio, e nessuna tabella al mondo li rende equivalenti se l’operatore li riscrive.
I dieci concessionari ADM della selezione: cosa offre ciascuno e per chi
Dieci insegne, dieci concessioni, dieci profili diversi. Nessuna di queste schede è un invito ad aprire un conto: è la fotografia di quello che gli operatori stessi pubblicano, con le concessioni come unico titolo comune.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono le condizioni richiamate |
|---|---|---|
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Exchange con puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto tramite SPID e CIE; controllo del conto entro 30 giorni |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Registrazione in app con bonus di benvenuto descritto |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pausa, limiti di versamento, avvisi e autoesclusione; Telefono Verde 800 55 88 22 |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Termini consultabili dal sito dell’operatore |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Termini consultabili dal sito dell’operatore |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o indeterminata |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus su prima ricarica per i titolari di conto di gioco |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Termini consultabili dal sito dell’operatore |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale con multipla da 20 € e cinque eventi |
La colonna dei numeri è l’unica che non cambia mai. Il resto va letto con la consapevolezza che la concessione è un titolo per operare, non una pagella: l’elenco di ADM non ha una colonna sui giochi offerti, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo. Che il calcio ci sia si verifica sul sito, non sull’elenco.
Betfair: l’exchange per chi vuole fare il prezzo, non subirlo
Betfair è l’operatore di questa selezione con il modello più distante dagli altri, e l’app lo mostra nei fatti: mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e la piattaforma è descritta come la prima sull’exchange italiano.
Il punto è la struttura, non la pubblicità. Nell’exchange il giocatore può stare da entrambe le parti — puntare o bancare — e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo i due lati. La documentazione di Betfair riporta, per gli account sull’exchange italiano, una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. È una soglia tecnica, non un’inquadratura commerciale, e restringe il campo a chi opera con cifre non minuscole: chi vuole provare l’exchange con due euro non ha spazio per farlo.
La seconda cosa da sapere è che l’exchange è un gioco separato per la legge, ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, non un mercato in più dentro il calcio. Quindi il conto Betfair va aperto con l’idea di usare uno strumento diverso, non di trovare quote migliori sull’1X2.
Il verdetto è che l’exchange è una scelta di metodo: chi vuole stare dalla parte di chi fa il prezzo trova qui l’unico terreno italiano strutturato per farlo, con regole proprie scritte nero su bianco e una soglia di ingresso più alta della media.
BetFlag: il tetto alto sul primo deposito
La concessione è la 16008, a Betflag S.p.a. BetFlag è quella che nella selezione sposta il tetto dell’offerta di benvenuto più in alto. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, e questa combinazione di percentuale e massimale è la cifra che identifica l’operatore.
Sull’identificazione BetFlag lavora sulle infrastrutture pubbliche: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il vantaggio è concreto per chi ha già SPID, e non è solo una comodità: senza SPID il conto va convalidato entro trenta giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Il tempo fra l’iscrizione e il primo prelievo, quindi, o è breve o è una scadenza da mettere in calendario.
Su un deposito importante il tetto di 5.000 € è una promessa che pochi operatori italiani fanno. La cifra, però, non dice nulla sui requisiti di puntata, e sono quelli il costo reale dell’offerta.
Il verdetto è che il 100 % fino a 5.000 € è la ragione per aprire il conto con BetFlag solo se il primo deposito è effettivamente di importo alto; con cento euro il massimale non entra in gioco, e dei due resta soltanto la percentuale.
Goldbet: palinsesto ampio e un campionato virtuale in casa
La concessione è la 16009, a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che compare sul altro marchio della selezione.
Il palinsesto di calcio indicato da Goldbet è dettagliato in modo utile: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, più quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È un elenco che dice di più di un generico «migliaia di mercati»: chi scommette sui cartellini o sul primo gol trova qui le voci esplicite, e chi cerca solo l’1X2 non ha motivo di sceglierlo per quello.
L’app copre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e nella registrazione dall’app si può ricevere il bonus di benvenuto. La parte che distingue l’operatore è però un’altra: la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Dieci partite simultanee sono un formato, non una percentuale, e per chi passa la serata sui virtuali il ritmo conta più di qualunque quota.
Il verdetto è che Goldbet è l’operatore con il catalogo virtuale più strutturato della selezione, e con un prezzo di ingresso che si paga in minuti di attesa fra una corsa e l’altra più che in denaro.
bet365: il marchio con la copertura più larga e la diretta incorporata
La concessione è la 16030, a Hillside (New Media Malta) Plc.
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e la copertura dichiarata va dalla Premier League alla Champions, dall’ippica alla boxe, alle freccette, al basket, al golf e al tennis, pre evento e live. È il profilo di un operatore che compra visibilità sulle competizioni che copre.
Sulla profondità dell’offerta i numeri sono i più alti della selezione: decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, più statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Le Quote Maggiorate coprono centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live — cioè esattamente il tipo di giocata che somma più margini dentro un solo biglietto.
Sul gioco responsabile bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un pacchetto completo, con un numero di telefono che è la parte più direttamente utile.
Il verdetto è che la larghezza del palinsesto è il suo argomento, e la diretta incorporata è la ragione per cui un lettore che scommette guardando la partita può non aver bisogno di cercare altrove.
Betsson: mercati scontati all’osso, nessuna promessa in più
La concessione è la 16027, ad Azzurri Limited, la stessa società che compare sul altro marchio della selezione.
L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una lista essenziale: nessun prodotto esclusivo, nessun formato proprietario, nessuna funzione che gli altri non abbiano. Quello che l’operatore dichiara è la copertura, non un modo di giocare diverso.
Per un certo tipo di lettore è un vantaggio e non un difetto. Chi gioca il pre-match sull’1X2 o sull’Under/Over, senza toccare combo e mercati speciali, non ha nulla da guadagnare da un catalogo più ricco: ha da guadagnare da un listino chiaro, e questo lo è.
Va detto anche che Azzurri Limited tiene più di un marchio della selezione. Due insegne con la stessa concessione alle spalle significa che la scelta fra loro non è una scelta fra due aziende.
Il verdetto è che Betsson non convince nessuno con una funzione in più, e chi vuole soltanto 1X2, Under/Over e marcatori sul pre-match trova qui un listino senza fronzoli.
NetWin: sport di nicchia, virtuali a ciclo rapido ed esports
La concessione è la 16035, a Netwin Italia S.p.a.
NetWin costruisce l’offerta sulla varietà degli sport: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Motociclismo, volley e hockey sono la parte interessante per chi segue un campionato che non è il calcio, ed è un elenco più largo di quanto la maggior parte dei concorrenti dichiari.
I mercati indicati sono 1X2, combo bet e marcatori, con live score, e accanto c’è un catalogo di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti. Due minuti è un ciclo breve: chi vuole stare davanti allo schermo senza attese trova un ritmo serrato, e chi vuole ragionare prima di puntare ha meno tempo degli altri.
Il verdetto è che la ragione per guardare NetWin non è un prodotto, è l’ampiezza degli sport e la densità dei virtuali: chi segue motociclismo o volley trova qui una copertura che altrove è marginale.
AdmiralBet: il tetto imposto già in registrazione
La concessione è la 16048, ad Admiral Bet S.r.l.
AdmiralBet è l’operatore che nella selezione rende più visibile la propria struttura di controllo. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Sono tre categorie di tetto, non una, e il giocatore le attraversa prima di poter puntare.
Sull’autoesclusione le condizioni di AdmiralBet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Il doppio regime è la parte da leggere con attenzione, perché cambia sia la durata minima dell’impegno sia la possibilità di rientrare.
Le due cose insieme dicono per chi è pensato l’operatore. Chi apre il conto per una serata non gradisce un questionario sui limiti; chi ha già deciso quanto vuole spendere in un mese trova il tetto pronto e non deve cercarlo in un menu.
Il verdetto è che i sette giorni di attesa per alzare un limite valgono più di qualunque slogan: sono l’unico strumento dell’operatore che rallenta davvero una decisione presa di impulso.
Sisal: volume di eventi, diretta gratuita e un catalogo virtuale enorme
La concessione è la 16020, a Sisal Italia S.p.a.
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Lo streaming gratuito è la voce che cambia l’esperienza: scommettere live guardando la partita è un mestiere diverso dal seguire un risultato su una schermata di statistiche, e chi non paga un abbonamento lo nota subito.
Le tipologie di giocata sono la parte più ricca della selezione, e a leggere le voci si capisce quale pubblico l’operatore ha in mente. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Tiri in porta, rigori ed espulsioni sono mercati da chi guarda la partita, non da chi legge il tabellino.
Il catalogo virtuale è il più grande fra quelli dichiarati: oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app mette ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. Nella promozione di benvenuto, per ricevere il bonus bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il verdetto è che la combinazione fra streaming gratuito e ampiezza dei mercati live è quello che Sisal ha e gli altri inseguono, e per chi scommette in partita è un argomento che pesa più di una percentuale di benvenuto.
Lottomatica: campionati principali e virtuali con trotto e galoppo
La concessione è la 16010, a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Goldbet.
L’offerta di Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È il perimetro dei grandi campionati: chi segue il calcio italiano ed europeo settimana per settimana ci sta dentro senza cercare altro, e chi cerca un campionato fuori da quella lista deve controllare il palinsesto.
La sezione Virtuali dell’operatore comprende calcio, corse di cavalli fra trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Le voci sono quelle dell’ippica tradizionale applicate al simulato, e per chi viene dalle corse il linguaggio non cambia.
Il fatto da tenere presente è che Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società. Non sono due alternative indipendenti: sono due siti con lo stesso concessionario, e la scelta fra loro non diversifica nulla dal punto di vista della concessione.
Il verdetto è che Lottomatica è la scelta più lineare per chi resta sui campionati maggiori, con virtuali che parlano la lingua dell’ippica e nessuna ambizione di essere un exchange.
William Hill: il club di fidelizzazione per chi gioca le multiple
La concessione è la 16044, a William Hill Malta Plc.
L’offerta che identifica l’operatore è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno cinque eventi e quota totale minima 10.0. È una struttura pensata per il giocatore abituale, quella che piazza una multipla ogni settimana sul campionato, non per chi entra una volta e se ne va.
I tre requisiti vanno letti insieme, perché ognuno taglia una parte del pubblico. Almeno 20 € di puntata escludono il giocatore da due euro. Almeno cinque eventi impongono una multipla costruita, non improvvisata. Quota totale minima 10.0 significa che la combinazione deve reggere un prezzo alto: cinque eventi a quota 1,60 ciascuno stanno sotto il 10.0, quindi la selezione deve includere qualche partita meno scontata delle favorite di cartello. Freebet da 5 € e tetto di 100 € completano il quadro, e 100 € è il massimo complessivo della promozione: una stagione di Serie A è fatta di trentotto giornate, e il tetto si raggiunge solo con continuità.
Che la freebet sia denaro di gioco e non denaro cambia il conto. Con questa struttura, in una freebet la puntata di solito non torna indietro con la vincita, e il valore medio dell’offerta su un mercato con payout del 90,25 % sta intorno al 90 % del suo valore nominale: giocata a quota 10.0 varrebbe in media circa il 90 % dei 5 €, cioè circa 4,50 €. La conclusione è prudente e va tenuta tale: è un valore medio su molti biglietti, non un incasso, e chi costruisce la multipla una volta sola può incassare zero o molto più di quella cifra.
Il verdetto è che William Hill si indirizza a un lettore che l’offerta non la cerca ma la lavora: il valore dell’Extra Bet Club sta nella ripetizione, e senza la multipla settimanale il club resta una pagina non aperta.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi ammessi nel palinsesto approvato da ADM, e l’elenco non ha una colonna per gli sport: l’autorizzazione si aggiunge evento per evento. Per sapere se un campionato o una competizione è giocabile, si guarda il palinsesto pubblicato da quell’operatore sul suo sito o nella sua app.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga ha un codice e un sito .it. La concessione è per sito, non per marchio, e il concessionario raramente coincide con l’insegna: il raffronto con il nome dell’azienda si fa sui termini dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di guadagno netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un unico prezzo prima di essere applicate alla puntata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
La quota di payout di un mercato è 1 diviso per la somma dei reciproci di tutte le sue quote, e il margine è il resto. Su un esempio a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il payout è circa il 90,25 % e il margine circa il 9,75 %: è una banda, non una costante, e vale per una partita equilibrata.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la versa il concessionario: 20,5 % se la raccolta è fisica e 24,5 % se è a distanza, sulla differenza fra giocate e vincite. Il giocatore non subisce ritenute e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore: la conferma su una pagina dell’amministrazione finanziaria manca, quindi conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un tetto settimanale o mensile, e l’art. 15 del D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario gli altri strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita, avvisi automatici e autoesclusione anche per categoria di prodotto. La cifra del limite che ADM fissa nella gara di concessione non è nota.
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