Wimbledon 2026 e scommesse: concessione ADM, quote e ciò che il margine si mangia
*Dati e condizioni verificati al Ottobre 30, 2026; le concessioni sono state confrontate con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).*
Il primo Wimbledon della storia cominciò il 9 luglio 1877 a Worple Road, con un torneo di soli uomini e un’iscrizione da pochi scellini. Centoquarantanove anni dopo, il singolare maschile dell’edizione 2026 è stato vinto da Jannik Sinner, che ha ripetuto il successo dell’anno precedente, mentre Linda Nosková ha alzato il trofeo femminile. Chi cerca come si scommette su Wimbledon di solito parte da una domanda semplice — dove gioco, quanto mi pagano — e scopre presto che la parte difficile non è scegliere il favorito: è capire quanto di ogni euro puntato non torna mai indietro, e quali regole dello Stato italiano stanno dietro all’operatore che accetta la giocata.
Il meccanismo che regge un mercato si vede meglio su un esempio banale. Prendiamo un mercato a due esiti, quello di un match di tennis senza pareggio possibile, con entrambe le quote a 1,90. Sembra equilibrio perfetto, e non lo è. Se la quota fosse equa, i due esiti sommati darebbero esattamente 1. Non è così: su dieci mercati costruiti in questo modo, i bookmaker con concessione ADM si tengono il 5 % circa, e su un listino meno battuto — un primo turno di doppio, un mercato sui set — la forbice può salire verso il 9-10 %. Il 5 % è la fotografia di un mercato liquido; il 9 % è la fotografia di un mercato che nessuno guarda.
Nel tennis questa differenza conta più che nel calcio. Un match ha due esiti, quindi non esiste il pareggio che redistribuisce il margine, e il numero di mercati collaterali — numero esatto di set, game handicap, tie-break sì o no, primo game — è enorme rispetto al volume che ci passa sopra. Più il mercato è sottile, più l’operatore deve allargare il listino per coprirsi, e quel listino lo paga chi scommette. È la prima cosa che un lettore dovrebbe imparare a guardare, e non è il logo del bookmaker.
Cosa occorre sapere prima di puntare su Wimbledon: il palinsesto, il conto di gioco e le regole di base
Cercare notizie sul torneo e cercare un bookmaker sono due attività diverse, e conviene tenerle separate. Il torneo è organizzato dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club (AELTC) nel quartiere londinese di Wimbledon; è l’unico torneo del Grande Slam che si gioca sull’erba ed è il terzo Slam dell’anno per ordine di calendario, due settimane a partire da fine giugno. L’edizione 2026 si è giocata dal 29 giugno al 12 luglio 2026 a Londra, ed è stata la 139ª: una volta chiusa, il mercato su quell’edizione non esiste più, e chi legge una pagina con quote di luglio sta guardando un documento storico. La prossima edizione arriva nel 2027.

Il regolamento di gioco ha conseguenze dirette sulla forma delle scommesse, e vale la pena conoscerlo prima di aprire una schedina. Nel singolare maschile si gioca al meglio dei cinque set, in quello femminile al meglio dei tre; sul 6-6 si va al tie-break ai 7 punti e, nel set decisivo, dal marzo 2022 si gioca un match tie-break ai 10 con due punti di vantaggio. Da qui derivano i mercati sul numero esatto di set: un incontro maschile può finire in tre, quattro o cinque set, e un mercato che ne indovini il numero è più difficile di quanto sembri all’inizio del torneo, quando il favorito è in forma e il campo è ancora veloce.
Chi vuole collocare una giocata in Italia deve prima possedere un conto di gioco. Non è una formalità: il conto richiede identificazione piena, con documento, oppure tramite SPID o CIE, che diversi operatori mettono accanto alla registrazione classica. Il quadro delle regole che l’operatore deve rispettare — chi può giocare, quali tutele spettano al giocatore, cosa cambia tra un concessionario e un sito estero — è materia del capitolo successivo, e leggerlo prima di depositare non è pedanteria: determina dove finiscono i tuoi soldi se qualcosa va storto.
Un punto che confonde molti lettori: la concessione italiana è rilasciata per singolo sito, non per azienda. La stessa società può gestire più siti con codici diversi. Questo significa che «il mio bookmaker ha la licenza» va sempre letto come «questo indirizzo .it ha la licenza», e che un marchio conosciuto può avere una posizione regolare su un indirizzo e non su un altro. Nel capitolo sulla classifica il criterio è esattamente questo.
Anche il calendario conta per chi scommette: la prima settimana di Wimbledon offre più partite, più outsider e più dati incerti; la seconda settimana restringe il campo e i mercati si fanno più precisi, con margini che tendono a stringersi perché il volume aumenta. Chi punta sui primi turni accetta un listino più largo. Non è un’ingiustizia, è il prezzo dell’incertezza informativa.
Normativa: cosa significa giocare con un operatore che ha una concessione ADM
La concessione non è una licenza libera, è un appalto
In Italia il mercato del gioco a distanza non è aperto a chiunque rispetti dei requisiti: le concessioni sono assegnate per gara pubblica. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo.

La durata è limitata: sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 chiede tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara; l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono fermi per tutta la durata sia le condizioni di concessione sia il regime fiscale. In pratica: chi entra entra per nove anni, e chi entra lo fa sapendo quanto pagherà.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La lista non è esaustiva del mercato, e un marchio che non vi compare non è per questo privo di titolo.
Perché il numero di concessione non basta a dire che si può scommettere
Qui sta il punto che quasi tutte le pagine di confronto saltano. L’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi offre il concessionario. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Una riga sull’elenco, da sola, non dimostra che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.
E soprattutto: comparire in una classifica non è una concessione. Nessuna graduatoria, per quanto ben fatta, ha valore legale. Il test è uno solo, e sta su una pagina pubblica: l’elenco di ADM. Un brand che non compare tra quelle 52 righe al 25 ottobre 2026 — è il caso di Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non ha titolo per raccogliere giocate in Italia, indipendentemente da quanto sia conosciuto.
Gli operatori dichiarano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni. È lì che va cercato il codice, non nella grafica della home page.
Il palinsesto, cioè cosa si può scommettere e quando compare
L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: si può accettare una giocata solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. E ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup — un circuito di tennistavolo — con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore.
Per il lettore questo significa che un mercato può non esistere, non perché l’operatore sia pigro, ma perché non è ancora stato autorizzato. E significa anche che l’offerta reale si legge dall’operatore, non dalla legge: quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto non è scritto da nessuna parte in modo definitivo.
Il prodotto centrale resta la scommessa sportiva a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore, ma se qualche marchio online lo offra davvero non è dato sapere. Le scommesse su eventi simulati — l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o come evento reale preregistrato — stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione a parte, e se un marchio li offra online non è noto.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live disponibili. L’exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair — il primo marchio a portarlo in Italia, con concessione 16028 — è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Sui minori esiste un provvedimento di un direttore ADM che cita il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports, nemmeno. E non esiste un tetto statale in euro sulle puntate sportive: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS, e per questo alcuni fornitori arrivano in ritardo. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore in merito all’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che si usa è «oscurati».
C’è poi il lato del giocatore, e qui la fonte più autorevole è ADM stessa. In una nota del 28 febbraio 2024 l’Agenzia richiama l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: la norma «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda, e l’esistenza di un procedimento reale contro un giocatore, non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di giocate in Italia anche quando le scommesse sono accettate all’estero.
Messi i due piatti sulla bilancia, il confronto è semplice. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa scrive la norma, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere: quelle licenze, in Italia, non valgono niente.
La pubblicità del gioco, che è vietata mentre i bonus esistono
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore. ADM ne riporta il testo il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La nota di ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese. Il suo esito non è stato trovato, e alla data della verifica il divieto è in vigore.
Il punto che inganna: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non esiste né un tetto statale all’importo né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima vengono quindi dalle condizioni di ciascun operatore, e vanno letti lì.
Le tasse: chi paga, e chi non dichiara
L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la giocata è raccolta in rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la situazione è diversa, e va scritta con precisione perché è la parte che un lettore controlla sul proprio conto. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive la cosa come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare i conti, consultare un commercialista.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono invece un’altra strada. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il contrasto tra le due situazioni è la cosa più utile che questa pagina possa dire a chi sta scegliendo dove aprire il conto. La stessa vincita, incassata su un sito con concessione o su un sito estero, produce due adempimenti completamente diversi. È un argomento di decisione, non un dettaglio burocratico.
Gioco responsabile: gli strumenti che hai a disposizione, e quando ciascuno entra in funzione
Il limite di deposito si sceglie prima di giocare, e si abbassa in un minuto
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che il concessionario deve offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita che il giocatore si dà; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, e la meccanica è asimmetrica di proposito: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È una regola che vale la pena capire prima di aprire il conto, perché significa che puoi rallentarti da solo in un istante e non puoi accelerare altrettanto in fretta. Il limite che ADM fissa nella gara di concessione non è un dato pubblico.
C’è una distinzione che quasi nessuno fa: il limite di deposito è uno strumento diverso da un eventuale limite di puntata durante un bonus. Chi legge una condizione che parla di puntata massima deve sapere a quale delle due cose si riferisce, perché non si sommano e non si sostituiscono.
Autoesclusione: il RUA spegne tutto, ma solo dentro la rete autorizzata
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a ogni piattaforma online autorizzata in Italia e alle sale fisiche. I termini di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM riportano.
Il dettaglio che decide l’efficacia dello strumento: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com estero non è protetto da nulla, perché il registro non lo conosce. L’autoesclusione è potente esattamente nella misura in cui il mercato in cui giochi è quello autorizzato.
Gli operatori costruiscono i propri strumenti intorno a questo obbligo. I dispositivi di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è lì per un motivo: nessuno strumento digitale sostituisce una persona dall’altra parte della cornetta.
L’altro obbligo che ricade sul concessionario è informativo: l’art. 15, comma 2 prevede che ciascun concessionario spenda lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È denaro che l’operatore è tenuto a spendere in messaggi che non gli portano clienti.
Le regole sull’età e sull’identità, che non sono un ostacolo ma una condizione
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
L’identificazione è il passaggio che in pratica decide se il conto funziona. Il conto di gioco richiede identificazione piena, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori offrono. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Il punto pratico è questo: la fase di verifica è l’unico momento in cui il conto può incepparsi davvero, e inceppandosi blocca proprio la parte che interessa al giocatore, cioè il prelievo. Chi apre il conto il giorno della finale perde la finale.
La ricarica dal tabaccaio, con un tetto settimanale in contanti
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», e ADM tiene un registro (tabaccai, ricevitorie). Il punto vendita ricarica il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non può pagare vincite né liquidare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco effettivo di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il quadro crypto presso i concessionari ADM non è definito, e non si conosce una norma che elenchi i canali approvati.
L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. È la norma che, se applicata, chiuderebbe il rubinetto più concreto dei siti non autorizzati.
Pronostici e strategia: cosa si può preparare, e cosa nessuno può prevedere
Su Wimbledon girano ogni anno decine di pronostici, e la prima cosa da dire è che nessuno sa come finisce una partita. Chi promette il contrario vende qualcosa. Quello che si può fare è preparare il terreno, e nel tennis il terreno ha caratteristiche sue.
La prima è il formato. Cinque set nel maschile significano che un giocatore può perdere i primi due e vincere comunque: questo allunga le partite, aumenta il numero di punti giocati e riduce il peso del caso su una singola sessione. Una conseguenza pratica riguarda i mercati sul vincitore di un match: nel maschile il favorito ha più tempo per rimontare, nel femminile tre set rendono ogni set più decisivo. Chi costruisce un ragionamento senza guardare il formato sta ragionando su un altro torneo.
La seconda è il supporto informativo. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Per il tennis significa poter seguire i match in streaming e giocare in corso: una funzione utile per chi vuole vedere prima di decidere, e una trappola per chi decide mentre guarda. Chi scommette in live su un match che sta seguendo tende a scommettere sull’emozione del momento, e il mercato live non è più generoso del mercato pre-match: spesso è meno liquido, quindi il margine è più largo.
La terza riguarda la costruzione della giocata. Le app mettono a disposizione singole, multiple, sistemi e combo. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La multipla è la trappola aritmetica più comune: ogni esito aggiunto porta con sé il margine del suo mercato, e i margini si moltiplicano insieme alle quote. Una multipla a quattro gambe costruita su mercati con il 5 % di margine ciascuno non ha il 5 % di margine complessivo. Chi vuole capire quanto costa davvero una multipla non deve guardare la quota finale, ma risalire ai margini delle singole partite.
Quarta cosa, e qui si tocca il punto che separa la preparazione dalla superstizione: il bankroll. Nel tennis la varianza è alta, perché basta un tie-break per ribaltare un set, e un set per ribaltare un match. Chi punta una fetta grande del proprio budget su una singola partita di primo turno sta accettando una probabilità di rovina molto più alta di quanto la quota suggerisca. Le stesse 100 € puntate su quattro partite diverse valgono più delle stesse 100 € su una sola, non perché vincano di più, ma perché il margine viene pagato quattro volte su un campione più ampio, e il campione più ampio è l’unica difesa statistica che un giocatore ha. Il costo resta il 5 % circa per ogni mercato battuto: nessuna strategia lo elimina, e chi dice il contrario sta vendendo un sistema.
Ciò che si può studiare davvero è la propria disciplina: quanto si punta, su quali mercati, con quale frequenza. È l’unica variabile interamente sotto il controllo del giocatore. La forma dei giocatori, i precedenti sugli incontri, la velocità del campo sono informazioni che il mercato già conosce e che ha già prezzato: non sono un vantaggio, sono il materiale con cui l’operatore costruisce la quota.
Tipi di scommessa e costruzione delle quote: cosa sta scritto dentro un numero
Il margine, spiegato con i numeri
Un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 è l’esempio più comodo per capire cosa trattiene il bookmaker. La percentuale di puntate che quel mercato restituisce, se le quote sono oneste, si ottiene sommando i reciproci delle quote e facendo il reciproco del risultato. Con 1,90 e 1,90 siamo intorno al 95 %: il margine, cioè la parte che resta all’operatore, è quindi circa il 5 %. Su una scommessa da 120 € e una quota di 1,85 la vincita lorda è 222 €; la stessa quota di 1,85 in un mercato costruito su 1,90 e 1,90 racconta però non un prezzo diverso, ma un listino che si muove con l’evento.
Questo è il motivo per cui la stessa partita di Wimbledon può mostrare 1,85 su un sito e 1,92 su un altro: non è generosità, è una forbice diversa. La quota non è un giudizio sul giocatore, è un prezzo, e ogni prezzo contiene il ricarico di chi lo fa. Chi confronta solo la quota più alta su un singolo esito sta confrontando 7 centesimi su un euro; chi confronta il margine del mercato sta confrontando la politica commerciale di due operatori.
I mercati che una partita di tennis porta con sé
L’offerta tipica di un operatore con concessione ADM copre molto più del calcio. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Sul tennis si aggiungono le tipologie che il calcio non conosce: numero esatto di set, game handicap, mercato sui tie-break, vincente del primo set, numero di game totali. La funzione Cash Out, che Sisal mette a disposizione, permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: sul tennis è particolarmente rilevante, perché la partita si muove in fretta e un’offerta di chiusura a metà del terzo set è una decisione economica, non un ripiego. Chi accetta il cash out sta vendendo il proprio esito a un prezzo che l’operatore costruisce con lo stesso margine di tutto il resto.
Sisal propone anche la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni — un esempio di quanto largo possa essere il listino di un marchio, indipendentemente dallo sport su cui giri il torneo.
Quando la quota è un prezzo e quando è una promessa
Il linguaggio del marketing trasforma una quota in una promessa: «quote maggiorate», «quota del giorno», «quota speciale». Il modo corretto di leggerle è uno solo: chiedersi se quella quota appartiene a un mercato sottile. Una quota maggiorata su un mercato con poco volume non è un regalo, è un’esca su un listino che l’operatore ha già costruito con margini più larghi sul resto della partita. Il test è il margine del mercato nel suo insieme, non la singola quota evidenziata in home page.
Qui NON c’è una quota da citare per una partita specifica: le uniche cifre che questa pagina porta sono l’esempio didattico su 1,90 e 1,90, i 120 € e la quota di 1,85. Su un torneo già chiuso come quello del 2026, qualunque quota pubblicata appartiene alla storia dell’evento.
Il torneo: calendario, formato e ciò che resta quando il torneo finisce
Come si legge un calendario del Grande Slam
Wimbledon è il terzo torneo del Grande Slam dell’anno e dura due settimane a partire da fine giugno. Il formato è fisso: uomini al meglio dei cinque set, donne al meglio dei tre, tie-break ai 7 punti sul 6-6 e, nel set decisivo, match tie-break ai 10 con due punti di vantaggio dal marzo 2022.
L’edizione 2026 si è giocata dal 29 giugno al 12 luglio 2026 a Londra sull’erba ed è stata la 139ª. Il singolare maschile è andato a Jannik Sinner, che ha ripetuto la vittoria dell’anno precedente; il singolare femminile a Linda Nosková. È il tipo di risultato che spiega una cosa sui mercati: l’anno prima il torneo aveva avuto un vincitore, e l’anno dopo lo stesso giocatore ha vinto di nuovo — ma questo non rende il bis un evento prevedibile retroattivamente, e non esiste una serie di dati che trasformi la ripetizione in una regola.
Cosa cambia per chi scommette tra l’edizione in corso e quella passata
La differenza più concreta è la disponibilità dei mercati. Con il torneo chiuso, le quote pubblicate su quella edizione non sono più giocabili: sono documenti. Chi le legge per orientarsi su una prossima edizione sta leggendo un preventivo vecchio, e in un torneo che dura due settimane, con giocatori che si ritirano e superfici che cambiano, un preventivo vecchio di un anno ha poco valore.
Il calendario va guardato anche per un motivo pratico e poco romantico: le pause. Nella prima settimana il programma è denso e gli incontri si accavallano, con partite sospese e riprese in giorno successivo. Le giocate che dipendono dal completamento della partita in un certo giorno hanno una probabilità reale di slittare, e le condizioni dell’operatore dicono cosa accade in quel caso. Leggere quelle righe prima di scommettere è più utile di qualunque analisi del dritto di un giocatore.
L’eredità del torneo, che è anzitutto un fatto organizzativo
I campionati di Wimbledon si svolgono nel quartiere londinese omonimo e sono organizzati dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club, l’unico torneo del Grande Slam su erba. La prima edizione dei Lawn Tennis Championships cominciò il 9 luglio 1877 a Worple Road. Direttore del torneo dal 2020 è Jamie Baker.
Al lettore che scommette queste date dicono soprattutto una cosa: il torneo è un appuntamento annuale e stabile, quindi fa parte del palinsesto degli operatori anno dopo anno, non un evento a sorpresa. È un mercato che si può pianificare in anticipo — e che quindi si può anche sbagliare con più calma.
La classifica: dieci operatori con concessione ADM messi a confronto
Come sono stati valutati e letti i dati
Il metro di questa classifica è dichiarato, perché una graduatoria senza criteri è solo un elenco. Ogni operatore di queste pagine è un marchio presente nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un codice di concessione e un sito .it proprio. Non è una classifica di valore e non è un consiglio: la concessione è per sito, l’elenco non ha una colonna che dica quali giochi il concessionario offra, e le offerte sono descritte solo per come le raccontano le condizioni degli operatori e le schede delle rispettive app.
L’elenco non è esaustivo del mercato: esistono altri concessionari, e un marchio che non compare tra queste schede non è per questo privo di licenza. Il confronto tra i dieci si ferma dove si fermano i dati disponibili: la concessione, la società titolare, e i fatti che ciascuna scheda riporta sul proprio prodotto.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul prodotto sportivo |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura che comprende Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto legato a download e registrazione |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Cash Out, Scommessa DUO, Supercombo e Supercoppia |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali a partenza ogni 2 minuti |
Quello che la tabella mostra, e quello che nasconde. Mostra che tutti e dieci hanno un codice ADM e una società titolare diversa: quattro società diverse per dieci marchi, se si guarda con attenzione, perché Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa GBO Italy e StarCasinò e Betsson alla stessa Azzurri Limited. Nasconde che nessuna di queste righe dice quanto costa giocare: il costo sta nel margine dei mercati, e il margine non è un dato che le condizioni dichiarino.
Betfair: l’exchange che sta accanto al bookmaker
Betfair è il marchio che ha portato in Italia il betting exchange, e la sua concessione n. 16028 fa capo a Betfair Italia S.r.l. La sua app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il dettaglio dell’exchange va tenuto separato da quello del bookmaker, ed è il punto in cui questa scheda si distingue da tutte le altre. La documentazione del marchio è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Sono condizioni tecniche che cambiano l’esperienza pratica: un conto exchange non si usa come un conto bookmaker, perché il mercato lo fanno gli altri giocatori e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo.
Su un mercato a due esiti con quote costruite sul modello 1,90 e 1,90 il ricarico dell’operatore è circa il 5 %: il margine, in un exchange, non arriva da una forbice sulle quote ma da una commissione sulle vincite nette. Chi arriva da un bookmaker tradizionale trova qui numeri più stretti e regole più complicate, e il saldo tra i due dipende da quanto spesso vince.
Un marchio che gestisce exchange e bookmaker sotto lo stesso tetto serve un lettore che sa già cosa vuole: chi cerca il prezzo migliore su un mercato liquido, e accetta di imparare un’interfaccia diversa. Non è la scelta per chi scommette una volta ogni quattro mesi.
Lottomatica: dove il live è il prodotto
La concessione n. 16010 di Lottomatica è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e questo dato vale più di quanto sembri: il marchio che i lettori chiamano Goldbet e il marchio che chiamano Lottomatica appartengono alla stessa società. Due siti, due codici di concessione, un concessionario.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il tennis non è in cima all’elenco, ed è una scelta narrativa dell’app: la copertura c’è, ma il prodotto raccontato è il calcio e il motore.
Il valore reale, per il lettore di questa pagina, è la combinazione tra risultati in tempo reale e streaming. Chi vuole scommettere durante un match di Wimbledon — magari sui set, o su un game break — ha bisogno di vedere il punteggio e la partita insieme, non di ricostruirla da un tabellino. È un vantaggio di usabilità, non un vantaggio di prezzo: il margine resta quello del mercato.
Il punto debole è il rovescio della medaglia: un’interfaccia costruita intorno al live spinge verso il live. Un mercato in corso è spesso meno liquido di quello pre-match, e il margine si allarga proprio quando l’emozione è più alta. Chi apre il conto qui dovrebbe decidere prima cosa vuole fare.
BetFlag: il bonus grosso e la promessa che non copre tutto
La concessione n. 16008 è di Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È l’offerta più vistosa della lista, e la parola «100 %» merita di essere letta con attenzione: il bonus è accreditato come saldo, non come rimborso in denaro, e l’importo è legato a quanto deposita il giocatore.
Sul versante dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica: è una comodità concreta, perché la verifica è il momento in cui il conto si blocca.
Nulla nelle condizioni citate dice quanto valga quel bonus al netto dei requisiti di puntata: l’importo è noto, il costo di sbloccarlo no. Un lettore che confronta il 100 % di BetFlag con i bonus più bassi degli altri marchi sta confrontando la parte visibile e non quella che conta. Il bonus, per come è scritto, premia chi deposita molto e premia in proporzione chi ha un budget alto: è un’offerta con una scala dentro.
StarCasinò: il bookmaker dietro il casinò
La concessione n. 16026 è intestata ad Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson. StarCasinò si presenta, già dal nome, come un marchio a trazione casinò: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il profilo è chiaro e va detto senza girarci intorno: il prodotto raccontato è il casinò, e la scommessa sportiva vive come offerta collaterale. Chi cerca un listino ricco sul tennis e un’interfaccia pensata per quello non trova qui il suo posto.
Il punto che conta, per il lettore che vuole scommettere sul tennis, è la convivenza dei due prodotti nello stesso conto. Un saldo unico e un’interfaccia che mette le slot sullo stesso piano della schedina non aiutano a tenere separati i budget. La concessione è regolare e il marchio è in elenco, ma la disciplina del giocatore qui la deve mettere il giocatore.
Dove il marchio ha senso è per chi cerca un’unica piattaforma per più tipi di gioco, o per chi è già cliente Azzurri Limited e vuole lo stesso conto anche per il calcio. Per chi vuole scommettere sul tennis e basta, la scheda non offre un motivo per sceglierla.
Goldbet: il marchio generalista con i codici gemelli
La concessione n. 16009 è la seconda di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società di Lottomatica. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La scheda è quella di un generalista puro: non c’è una specializzazione dichiarata, c’è tutto, dal pre-match al sistema. Per un torneo come Wimbledon questo significa che il tennis è presente come categoria, non come vocazione.
Un dettaglio vale più dell’elenco dei mercati: Goldbet e Lottomatica condividono il concessionario. Chi confronta le due schede alla ricerca della «migliore» sta confrontando due siti dello stesso gruppo, con due concessioni distinte e due interfacce. È un’informazione che cambia la natura del confronto, e che quasi nessuna pagina di comparazione mette in evidenza.
Il lettore adatto è chi vuole un listino ampio e non ha preferenze di prodotto; chi cerca specificamente il tennis trova qui la stessa copertura generica di altri, senza un vantaggio né uno svantaggio.
Sisal: il volume come argomento
La concessione n. 16020 è di Sisal Italia S.p.a. Il numero che definisce questa scheda è il volume: oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È l’unico operatore della lista che dichiari esplicitamente lo streaming sul tennis.
Il catalogo di giocate è ampio e lo si vede dai nomi: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e sul tennis è una leva che si usa davvero.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il meccanismo è quello classico della prima ricarica, e la parte da leggere sono i requisiti, non l’importo.
Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. È una piattaforma che copre la giornata intera, e questo ha un effetto che il lettore sente solo col tempo: più ore di gioco disponibili significano più occasioni di giocare senza motivo.
La scheda è la più solida della lista su quello che serve a scommettere sul tennis. Il numero di eventi live, lo streaming sul tennis e il Cash Out formano un pacchetto coerente, e l’unico avvertimento riguarda la ricchezza dell’offerta: una piattaforma che ha sempre qualcosa di aperto rende più difficile fermarsi.
Eurobet: il palinsesto più largo, anche fuori dallo sport
La concessione n. 16012 è di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il marchio è anche l’esempio più chiaro di come funziona la concessione per sito in Italia: la stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, tre indirizzi con tre righe diverse nell’elenco ADM.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È la copertura più larga della lista, e comprende anche il tennis tra gli sport principali.
La larghezza ha un costo, e non è un costo in denaro. Un listino che include le elezioni e i reality show è un listino che vuole intrattenere, e un cliente che trova sempre un evento su cui puntare è un cliente che punta più spesso. Sul singolo mercato di tennis questo non cambia nulla: il margine è quello che è, e non c’è ragione di pensare che il tennis di Eurobet sia prezzato diversamente da quello di chiunque altro.
Il lettore giusto è chi usa lo stesso conto per sport e non-sport; chi cerca profondità specifica sul tennis non trova qui un argomento decisivo, ma non trova nemmeno un difetto.
Betsson: la scheda internazionale con il codice italiano
La concessione n. 16027 è di Azzurri Limited, la stessa di StarCasinò. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
L’elenco dei mercati è quello di un bookmaker internazionale, e la combinazione tra bookmaker e casinò nella stessa app è la stessa struttura di StarCasinò, con una differenza di accento: qui il primo nome è lo Sportsbook. Il tennis entra nella categoria «migliaia di eventi» senza un numero dedicato.
Per il lettore italiano la cosa da tenere presente è che la regolarità non deriva dal marchio internazionale ma dal codice ADM e dal sito .it. È la stessa società che gestisce StarCasinò sotto un altro codice di concessione, e il fatto che siano due righe diverse nell’elenco non cambia nulla per il giocatore.
Il pubblico di questa scheda è chi vuole un’interfaccia da bookmaker internazionale con la tutela italiana, senza cercare specializzazione. Sul tennis la copertura è ordinaria; sul resto dei mercati è ampia.
bet365: sponsor globale, ippica e un po’ di tutto
La concessione n. 16030 è di Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È anche il marchio indicato come primo partner del palinsesto Setka Cup, autorizzato da ADM a settembre 2026.
Il tennis c’è, e c’è sia pre-match sia live. L’etichetta di sponsor globale è un fatto di marketing, non di prodotto, e non dice nulla sul prezzo: il margine non lo decide un accordo di sponsorizzazione.
Sul versante della protezione, i dispositivi di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il pacchetto di strumenti previsto dalla disciplina per i concessionari.
La scheda è quella di un marchio generalista con una presenza forte sul calcio e sull’ippica. Chi cerca specificamente il tennis trova copertura senza sorprese; chi cerca un’esperienza costruita sul tennis non trova qui un motivo particolare per preferirlo a Sisal.
NetWin: il virtuale come secondo prodotto
La concessione n. 16035 è di Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il tennis è in elenco tra gli sport coperti, e gli esports sono l’unico caso della lista in cui un operatore elenca una categoria su cui la legge italiana non chiarisce nulla: se il palinsesto approvato includa gli esports non è noto, e la presenza di una categoria nell’app non è la stessa cosa di una sua presenza nel palinsesto.
Il dato che distingue la scheda è la velocità del virtuale: partenze ogni 2 minuti significano che il tempo tra due giocate si misura in secondi, e che un prodotto da casinò è mimetizzato dentro un’app sportiva. Il live score è utile, e lo è allo stesso modo per chi segue il tennis.
Il lettore adatto è chi usa il virtuale come parte del gioco, e non chi cerca profondità sul tennis. La copertura c’è, ma non è la ragione per aprire un conto.
Cosa fa la differenza per chi scommette sul tennis
Messi dieci marchi uno accanto all’altro, le differenze che contano per Wimbledon sono tre, e nessuna delle tre è il nome. La prima è la copertura del tennis live e la disponibilità di streaming: Sisal la dichiara esplicitamente, Lottomatica la costruisce sul calcio e sul motore, gli altri la includono senza raccontarla. La seconda è la presenza del Cash Out, che sul tennis si usa molto più che sul calcio, perché la partita si muove in fretta e una chiusura a metà del terzo set è una decisione ragionevole. La terza è la struttura del gruppo: Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società, StarCasinò e Betsson anche, e Eurobet Italia gestisce tre siti diversi.
Nessuna di queste righe dice quanto costa scommettere. Il costo sta nel margine, e il margine non è un dato che le condizioni degli operatori pubblichino.
Domande frequenti sulle scommesse a Wimbledon
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi che stiano nel palinsesto approvato da ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore e gli eventi simulati, e le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato dall’Agenzia e dalla Guardia di Finanza, e si cerca il nome del sito e il codice di concessione. Attenzione: la concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non indica quali giochi il concessionario offra. La presenza in una classifica non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: una scommessa da 120 € a quota 1,85 restituisce 222 €, e il profitto netto è 102 €. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. Il calcolo non dice nulla sulla probabilità che la giocata si avveri.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si fa il reciproco del totale. Con due esiti a 1,90 il mercato restituisce circa il 95 %, e il margine è circa il 5 %. Sui mercati meno liquidi del tennis la forbice può salire verso il 9-10 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore le descrive come «tassate alla fonte». Le vincite da siti non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile: le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già all’iscrizione, con un limite ridotto efficace subito e sette giorni di attesa per alzarlo. Il limite di deposito è uno strumento diverso da un eventuale limite di puntata legato a un bonus, e le due cose non si sommano.
Competizioni – scommessesuigol
Contenuto creato dal team «scommessesuigol»
