Risultati delle scommesse sportive 2026: dieci concessionari letti nelle loro condizioni

Updated Ottobre 2026
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Un quaderno aperto con quote scritte a mano, una calcolatrice e una matita su un tavolo di legno

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni e i numeri di conto verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Chi cerca i risultati delle scommesse sportive finisce quasi sempre in un posto preciso: un sito che promette una giocata senza rischio, un selfie con la ricevuta vincente, un pulsante giallo. Poi arriva il turno dei dettagli che nessuno mette in vetrina — quanti euro bisogna far girare prima di poter prelevare, quale quota minima vale, entro quando. La domanda vera non è quale bookmaker paghi di più: è cosa resta in tasca al giocatore quando l’offerta è finita e il conto è a zero. Le pagine che seguono provano a rispondere su un campo ristretto: dieci concessionari con licenza ADM, letti soltanto nelle loro condizioni pubblicate e nella loro scheda di catalogo, senza aggiungere una virgola che non sia scritta nero su bianco da qualcuno.

Nel mercato italiano il margine del bookmaker è la variabile che nessun bonus può compensare a lungo andare. Un’offerta di benvenuto gonfia il saldo una volta; ogni scommessa successiva paga quel margine. Sembra un dettaglio da addetti ai lavori e invece decide il risultato di una stagione intera, più di qualunque pronostico azzeccato su una partita di Serie A.

Prima di entrare nei conti, però, c’è una cosa che vale più di tutte le altre: perché una delusione annunciata si possa almeno scegliere. Un bookmaker che ti chiede quanto vuoi depositare a settimana, e ti lascia abbassare quel tetto in qualsiasi momento, sta facendo qualcosa di molto più concreto di una promozione. Chi apre un conto di gioco è un adulto e decide da sé; il punto è che la decisione va presa una volta, a freddo, e non ogni volta che il saldo scende.

Prevenzione e tutela: la prima cosa che un conto di gioco ti chiede

C’è un equivoco che vale la pena sciogliere subito. Chi pensa al gioco responsabile immagina un avviso che compare dopo tre ore di sessione, magari con una vocina gentile che suggerisce una pausa. La realtà italiana è più noiosa e più utile: gli strumenti di protezione sono condizioni contrattuali, con numeri e scadenze, e si attivano prima che il giocatore abbia un problema — non dopo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Molti concessionari li mettono davanti alla porta di ingresso. Non è marketing: è il modo in cui il legislatore ha chiesto al settore di organizzare la tutela, e le condizioni lo traducono in campi da riempire.

Il limite di ricarica scelto in registrazione

In registrazione AdmiralBet richiede la configurazione di limiti giornalieri, settimanali e mensili per la gestione del conto. Il punto interessante è la simmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato richiede sette giorni di attesa. È una regola scritta con discreta intelligenza, perché colpisce esattamente il momento in cui il giocatore alza il tetto — e cioè la sera in cui sta perdendo e vuole rientrare. Chiedere una settimana di pausa prima di potersi fare più male è l’unica forma di paternalismo che questo mercato possa permettersi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La stessa persona che un bonus attira al tavolo troverà quella schermata meno divertente di una quota maggiorata, e questo dice molto su come funziona il prodotto.

Autoesclusione, RUA e periodi che cambiano

L’autoesclusione è il gradino più alto. Le condizioni AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Detta così sembra un cavillo tecnico. Non lo è: la finestra da 7 giorni è pensata per chi ha bisogno di staccare per una settimana e non vuole restare fuori per un trimestre, mentre chi teme di tornare troppo presto adesso ha una porta con un tempo di riapertura lungo e definito.

Il meccanismo che conta è il registro, non il calendario: l’RUA (Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018) blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Chi si esclude non si esclude da un solo marchio. Sul terreno estero la stessa persona è invisibile al registro e senza alcuna copertura, ma di questo si parla più avanti, nella parte sulla legge.

Cosa fa bet365, e perché il numero di telefono è la parte seria

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La presenza dei numeri verdi è una nota a piè di pagina nella maggior parte dei comunicati; qui è invece il dettaglio più concreto della scheda, perché è l’unico strumento che non chiede di aprire un conto.

Un conto aperto con una pausa attiva resta aperto e non gioca. È una differenza che i giocatori scoprono tardi: sospendere non significa chiudere, e il saldo rimasto non si muove. Chi vuole chiudere davvero deve togliere di mezzo il denaro, non solo l’accesso.

Quello che ADM chiede a monte

Ogni concessionario è tenuto dalla legge a mettere a disposizione strumenti di autolimitazione — tempo, spesa e perdita —, tetti sugli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, canali di contatto aperti almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, e forme di autoesclusione anche per categoria di prodotto. In più, art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa.

La cifra racconta una discrepanza che vale la pena notare: la tutela si paga con una percentuale dei ricavi, la pubblicità con quello che serve a riempire il palinsesto. Chi legge le due voci una accanto all’altra capisce da che parte pende l’industria.

Un limite va detto con chiarezza, perché le pagine di confronto lo saltano spesso: tutte queste regole riguardano gli operatori con concessione ADM. Un marchio offshore che accetta giocatori italiani senza concessione vive di regole proprie e non è collegato né all’RUA né ai tetti di deposito decisi in sede di gara, e su quel terreno il giocatore è solo.

Diretta e cash out: il cronometro entra nella decisione

Le scommesse live sono il posto in cui il margine si sente di più. In pre-match il giocatore ha tempo di confrontare due o tre offerte sulla stessa partita; in diretta il prezzo si muove mentre il dito è a mezz’aria, e un solo gol cancellato da un fuorigioco sposta la quota prima che la scommessa sia confermata.

Non è un caso che l’appeal commerciale del live sia così forte. La quota in movimento trasforma il pronostico in un’attività continua, e l’attività continua è esattamente ciò che un bookmaker vuole: più decisioni al minuto, meno riflessione, stesso margine applicato ogni volta.

Il palinsesto in diretta, letto per quello che è

Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Quando il calcio è di mezzo, la copertura è quella che ci si aspetta; le voci insolite della lista dicono qualcosa di più preciso e cioè che l’operatore riempie la fascia pomeridiana con sport che nel nostro paese si giocano nei tornei di quartiere e nelle serie minori. È una scelta da bookmaker che vive di volume: più incontri in diretta, più tempo passato dentro l’app.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La struttura è quella di un palinsesto da grande pubblico: se una partita non è lì, difficilmente interessa a qualcuno al di fuori del pubblico specialistico.

Betfair offre scommesse live e live streaming dei propri eventi nell’app per le scommesse sportive, e la sezione Supercombo raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Il live di un operatore che gestisce anche un book exchange ha una logica diversa, perché il prezzo lo fa il mercato.

Sul fronte del volume dichiarato, bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri da prendere come li danno gli operatori — dichiarazioni di catalogo, non certificazioni — ma il rapporto tra pre-match e live è troppo sbilanciato perché sia casuale: la diretta è dove il giocatore italiano trascorre la maggior parte del tempo, e dove l’operatore vuole che lo trascorra.

Il cash out non è una via d’uscita

Il cash out è il tasto più rassicurante del mercato. Si legge come una porta di servizio: se la partita gira male, incasso e chiudo. Nella pratica quella porta è gestita dal bookmaker, che decide il prezzo di riacquisto e può sospenderlo in qualsiasi momento; la comodità si paga in punti di quota che raramente sono visibili al momento del clic.

Vale la pena notare che la materia non è nemmeno uniforme tra gli operatori. NetWin è esplicito nel senso opposto alle aspettative generali: la promozione esclude le scommesse con cash out attivo dai requisiti di rigioco. Chi usa il cash out come abitudine scopre quindi che quella funzione può entrare in conflitto con le condizioni di un’offerta promozionale, e lo scopre di solito quando il bonus non si sblocca.

Nessuno qui dice che il cash out vada evitato per principio. Diciamo che è un prodotto dell’operatore, non un diritto del giocatore, e che ogni volta che lo si preme conviene guardare il prezzo proposto prima di guardare il punteggio.

Pausa, sospensione, mercato chiuso

La diretta ha una zona grigia che quasi nessuno legge: tra il momento in cui l’evento si interrompe (un infortunio, la pioggia, un replay) e il momento in cui il mercato torna disponibile, le condizioni dicono poco o niente. Per il giocatore l’unica regola vera è operativa: se la quota si blocca, la scommessa non è confermata, e un gol fatto nel frattempo non vale.

Sul terreno live le regole ADM su mercati, ritardi ed eventi non sono note; il che non lascia il giocatore completamente nudo, ma quasi. Il palinsesto — il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM — è l’unico elenco di ciò su cui si può scommettere, e ADM lo autorizza evento per evento. A settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Rendimento e margine: la parte che il bonus non copre

Una quota non è un prezzo onesto alle probabilità, è un prezzo a cui il bookmaker ha già aggiunto il proprio compenso. Non serve un corso universitario per vederlo: basta guardare un mercato a due esiti con entrambe le quote identiche.

Su un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le selezioni a quota 1,90, la somma di 1/1,90 + 1/1,90 dà 1,0526, quindi la quota di ritorno è del 95,0 % circa e il margine si aggira intorno al 5 %. Il numero cambia con il numero di esiti — un mercato a tre vie con tre quote identiche si comporta in modo diverso — ed è per questo che il risultato va letto come una forchetta con la sua condizione, non come una cifra da citare a memoria: su un mercato a due vie con quote reali il margine sta intorno al 5 %, e su un 1X2 lo stesso operatore può trattenere qualcosa di più.

Il punto per il giocatore con un budget piccolo è tutto qui. Chi punta 10 € su una singola a quota 1,90 in caso di vincita incassa 19 €, che è un incasso lordo con un utile netto di 9 €; se le puntate sono cento nel corso dell’anno, il margine accumulato vale da solo circa metà di quelle commissioni implicite.

Le varianti speciali, e cosa ci fanno dentro

Goldbet elenca tra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo. Queste voci non sono semplici sfumature del mercato principale: più un mercato è sottile, meno scommesse lo alimentano, e più difficile è tenerlo stretto come un 1X2 di Serie A. Il margine su un minuto del primo gol non è il margine su un esito finale, e non esiste una fonte che li metta sullo stesso piano.

Un giocatore che si costruisce un biglietto interamente di mercati speciali paga, in proporzione, un prezzo più alto di chi resta sull’esito finale. Non ci sono dati per quantificare la differenza su questo mercato, e nessuno dovrebbe gonfiare la forchetta per fare impressione. Quello che si può dire è la direzione: i mercati più esotici sono quelli costruiti per essere attraenti e meno confrontabili, ed è anche il motivo per cui gli operatori li spingono.

Attenzione a ciò che si combina nel biglietto

SNAI permette con My Combo di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. È lo strumento che più di ogni altro favorisce una certa illusione: quando le quote si moltiplicano, la vincita potenziale schizza e il payout complessivo scende. Il 5 % di margine su ogni selezione resta su ogni selezione.

Vale la pena mettere anche una nota su cosa significa «analisi» in questo settore. Le app offrono statistiche e notifiche, ma nessuna di queste informazioni è un vantaggio sul mercato: se un dato è nella tua app, è nella loro. Il margine è incassato una volta per ogni giro, il risultato è incerto, e chiunque prometta di coprire tutti gli esiti di una partita lo fa pagando più di quanto incassi.

Classifica e criteri: dieci concessionari a confronto

Una classifica ha senso solo se dice su cosa è stata fatta. Qui c’è un vincolo che vale la pena dichiarare prima di ogni altra cosa: l’ordine non giudica il marchio più simpatico né quello con la quota più alta sulla partita di domenica, ma solamente ciò che le condizioni pubblicate da ciascun operatore dimostrano. I voti non ci sono; i criteri sì, e sono quelli che un giocatore può verificare personalmente prima di aprire un conto.

Cosa ho guardato. Il numero di concessione e la società concessionaria, perché è l’unica informazione che ADM pubblica e l’unica che si può controllare in pochi secondi su una lista ufficiale. Poi l’offerta di sport, così come l’operatore stesso la descrive: mercati, live, streaming, prodotti speciali. Infine la sostanza delle condizioni promozionali, con i requisiti di puntata e le scadenze che le rendono meno generose di come vengono presentate.

Il criterio che non ho usato è il bonus più alto in assoluto. Un’offerta da 50 € che chiede un giro su multiple da otto eventi a quota minima 1,50 vale meno di un’offerta più piccola ma più libera, e chi confronta solo le cifre iniziali prende regolarmente la seconda scelta.

Cosa cambia tra un operatore generalista e uno specializzato

Il catalogo racconta la personalità di un bookmaker. Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Sisal tiene oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.

Il virtual è il prodotto più interessante di questo gruppo e il meno discusso. Un evento simulato è un prodotto con margine controllato dall’operatore, che non dipende da una gara vera né da un risultato imprevedibile: è il luogo in cui il margine può essere più alto senza che nessuno se ne accorga. Chi gioca il virtual per noia sta pagando per il prodotto più caro del catalogo, e questo vale la pena saperlo prima e non dopo.

Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il metodo, in cinque righe di mondo reale

Si parte dalla lista ADM, non da un motore di ricerca. Si copia il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni e lo si cerca nell’elenco ufficiale: se non c’è, non c’è niente da discutere. Si controlla se la lista riporta il sito .it giusto, perché la concessione è per sito e non per azienda, e una società può tenerne diversi. Si legge poi la pagina delle condizioni promozionali, non quella del bonus, cercando tre numeri: requisito di puntata, quota minima, scadenza. Se uno dei tre manca, si parte dal presupposto che costi.

Il passaggio che quasi tutti saltano è il secondo, e non a caso: il controllo del dominio è l’unico momento in cui un marchio può risultare diverso da quello che sembra, visto che un concessionario può detenere il diritto per il betting, per il poker, per il casinò, per l’exchange e per il bingo in qualunque combinazione.

La tabella dei panorami

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. eventi in diretta streaming, con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo nel palinsesto quotidiano
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. 10 € più 200 Fun Flag per i nuovi conti, con quota totale minima 5.00 su una sola giocata entro 3 giorni
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. limite di ricarica, spesa e tempo scelto in registrazione; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o indeterminata
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in tranche settimanali, rigiocato una volta su multiple di almeno 8 eventi a quota minima 1,50
SNAI n. 16032, Snaitech Spa My Combo che unisce più pronostici sulla stessa partita e più combo nello stesso biglietto, con quota unica
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited scommesse sugli eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo a quote maggiorate
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto dal calcio e dalla Formula 1 agli scacchi, agli spettacoli e alle elezioni
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote, risultati in tempo reale e streaming

Letta di fila, la colonna centrale ha un difetto che le appartiene: i numeri sono vicini tra loro, tutti nella fascia 16000, e questo alimenta l’idea che siano una graduatoria. Non lo sono. Sono codici di gara assegnati a un sito, e la vicinanza riflette l’ordine di pubblicazione dell’elenco, non la qualità del servizio. Cercarli in ordine crescente non porta da nessuna parte.

La colonna di destra è ancora più istruttiva nella sua varietà. Un operatore ti descrive il palinsesto, un altro ti racconta il bonus, un terzo ti spiega cosa puoi combinare nel biglietto. Nessuno dei tre usa la stessa unità di misura, e questo è il motivo per cui un confronto onesto deve scendere fino ai requisiti: sono l’unica parte delle condizioni scritta in numeri verificabili.

Perché non c’è un solo vincitore

Su dieci operatori, attribuire una medaglia unica sarebbe finto. Chi guarda la Serie A e vuole il live con lo streaming non ha le stesse priorità di chi punta su Eurobet per il golf e gli scacchi di martedì, o di chi cerca un exchange per fare il prezzo invece di prenderlo. La classifica utile è composta da cinque o sei profili, non da una posizione.

E poi c’è la parte che nessuna tabella mostra: le condizioni cambiano. Un limite di deposito, un requisito di puntata, una scadenza promozionale sono clausole contrattuali, e le clausole si riscrivono. Chi apre un conto oggi con l’offerta di oggi deve leggere la pagina delle condizioni la settimana in cui deposita, non quella che ha visto mesi prima in una schermata salvata.

Panoramica: cosa succede quando le condizioni cambiano

C’è una cosa che accomuna tutti i dieci marchi di questa pagina, al di là di quote e palinsesti: il rapporto tra il giocatore e l’operatore è regolato da un documento che il giocatore non ha scritto e nella maggior parte dei casi non ha letto. Non è un’accusa, è una constatazione banale con conseguenze molto concrete. Le condizioni possono cambiare: un requisito di rigioco, una quota minima, una finestra temporale.

Questo trasforma l’apertura di un conto in una decisione che va ripetuta. La verifica non è un passaggio da fare una volta per tutte con la registrazione, ma un controllo che si rinnova ogni volta che si deposita, perché è il deposito ad attivare le condizioni promozionali e a far partire le scadenze.

Cosa guardare prima di depositare

Il primo controllo è il più noioso e il più utile: se il sito dichiara sull’elenco ADM la propria concessione e la società che la detiene. Il secondo è la pagina dei requisiti, che di norma si trova a due o tre clic dalla promozione e nell’80 % dei casi viene aperta dopo il deposito anziché prima. Il terzo è la scadenza: le offerte di questa pagina durano 3, 7 o 15 giorni, e non c’è nessun automatismo che avvisi.

Il quarto controllo è il più personale e riguarda il tetto di ricarica. Impostarlo a freddo, prima del deposito, è l’unico momento in cui la decisione non è influenzata dalla partita che sta per iniziare.

La parte che riguarda il prelievo

Tra il bonus accreditato e il denaro prelevabile c’è di mezzo la verifica del conto. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va comunque validato, e finché non lo è il prelievo resta fermo: è il caso in cui l’operatore non sta trattenendo nulla, ma il giocatore lo vive come se lo stesse facendo.

Il conto di gioco richiede identificazione piena, e questo è un requisito di legge, non un capriccio dell’assistenza clienti. Chi apre un conto la domenica mattina e vince la domenica sera scopre che il documento serve sempre, anche quando il deposito era già andato a buon fine.

Per i depositi c’è anche una via fisica che vale la pena conoscere: i punti vendita ricariche disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie registrati — caricano il conto online su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al punto vendita. Chi vuole versare in contanti senza carta ha quella strada, e chi vuole incassare in contanti non ha nessuna strada, su nessun operatore italiano.

Le rotaie che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria con SisalPay o Mooney; l’elenco esatto di ogni operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non esiste una norma che nomini le rotaie approvate.

La legge: cosa succede a chi scommette fuori dalla concessione

In Italia il gioco a distanza si fa con una concessione, non con una licenza aperta. La differenza non è terminologica: le concessioni sono assegnate con gara pubblica, e il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ne fissa la cornice. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Il dettaglio che vale per il giocatore è un altro: la concessione è per sito, non per azienda. Una società può detenerne diversi. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La conclusione per il giocatore è secca e vale la pena ripeterla: una presenza in un confronto non è una concessione, e un nome sull’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi.

Come si verifica una concessione in tre minuti

Il controllo è alla portata di chiunque. ADM pubblica l’elenco dei concessionari con i codici e i siti autorizzati, e gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la società nelle condizioni. Basta confrontare le due cose: il numero che compare nelle condizioni deve stare nell’elenco, e il sito .it deve essere quello associato a quel codice. Se il marchio non compare, non c’è una scorciatoia e non c’è una spiegazione alternativa.

Un avvertimento che vale la pena dare: l’elenco non è esaustivo del mercato nel senso che altri concessionari esistono oltre ai dieci descritti qui, e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di concessione. La lista ufficiale è più lunga di qualunque confronto.

Cosa rischia chi gioca su un sito non autorizzato

L’offerta di gioco a chi si trova in Italia senza concessione è illegale, e la parte che riguarda il giocatore non è una teoria. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM stessa lo riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. Non è un avviso di facciata: è la conseguenza penale in capo a chi scommette.

Il blocco tecnico viaggia su un binario separato. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, con i mirror che ricompaiono nel giro di ore.

C’è poi la parte economica, che è la più difficile da recuperare. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata. E soprattutto nessuno di questi strumenti è neutrale per il giocatore: un sito senza concessione non è collegato all’RUA, quindi un giocatore che si è autoescluso da ogni piattaforma autorizzata può continuare a giocare lì, senza alcun blocco.

Pubblicità, bonus e il confine tra i due

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il confine è più stretto di quanto sembri e non è sempre rispettato. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: i bonus di benvenuto restano legittimi, e non esiste un tetto di legge né sull’importo né sul rigioco, il che significa che requisiti e quote minime arrivano soltanto dalle condizioni del singolo operatore. Nella pratica la pubblicità entra dalla porta di servizio, con i messaggi sociali o di gioco responsabile che il decreto permette e che possono portare il logo del concessionario.

Lo stato applicativo è in movimento. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali alla Corte UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è diventata legge: il divieto è ancora in vigore.

Chi paga l’imposta, e cosa cambia per chi vince

L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa: 20,5 % se raccolte in rete fisica e 24,5 % se raccolte a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre gli eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario; è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene farla verificare a un commercialista.

La situazione cambia del tutto fuori dal perimetro. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Resta la parte più semplice da capire, perché non ha bisogno di numeri: un concessionario ADM porta con sé l’RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dice ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale. Aggiungere il conto fiscale che si apre su quella strada rende il confronto molto meno equilibrato di come appare in una schermata di ricerca.

I dieci concessionari, uno per uno

Nelle pagine che seguono i marchi stanno nell’ordine dato dalla lista ADM e non in una graduatoria. Ogni scheda riporta quello che l’operatore stesso dichiara: numero di concessione, società, contenuto dello sport e condizioni dell’offerta. Dove le condizioni non dicono una cosa, non l’abbiamo inventata.

Planetwin365: il palinsesto che riempie il pomeriggio (ADM n. 16007)

Planetwin365 è il primo codice dell’elenco, con concessione ADM n. 16007 detenuta da Pwo S.p.a. e sito proprio Planetwin365. L’offerta che descrive con più precisione è quella in diretta: eventi sportivi trasmessi in streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Vale la pena soffermarsi sulla composizione di quella lista. Il tennis tavolo è lo sport che un bookmaker italiano non sceglie per prestigio: è una disciplina con tornei continui, giocatori poco noti e mercati che nessun tifoso occasionale segue. Sta nell’elenco perché riempie le ore morte del pomeriggio, quando il calcio europeo dorme e il pallone italiano non è ancora in campo. Per chi guarda il tennis tavolo in streaming alle quattro del pomeriggio, quella scelta vale un pomeriggio di intrattenimento; per chi cerca solo la Serie A, è una nota a margine.

Sulle condizioni promozionali il marchio non compare in questa raccolta con requisiti quantificati, e non c’è motivo di riempire il vuoto con ipotesi. Chi apre un conto qui parte da una considerazione più semplice: la concessione è verificata, il sito è quello giusto, e il resto va letto nelle condizioni al momento del deposito.

Verdetto. Il valore di Planetwin365 sta nella fascia oraria che nessuno presidia, e chi scommette di pomeriggio trova qui una copertura che altrove è più sottile. Chi punta solo sulle grandi partite non ci trova niente che non trovi altrove.

BetFlag: il bonus senza deposito, letto fino in fondo (ADM n. 16008)

BetFlag ha concessione ADM n. 16008, società Betflag S.p.a., sito BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L’offerta che lo distingue è quella senza deposito: 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un moltiplicatore x8, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Qui la meccanica merita una pausa, perché è il tipo di offerta che si legge male. Un requisito x8 su una giocata a quota minima 5.00 è un compito che un giocatore abituale affronta e un giocatore paziente no, e i 3 giorni di finestra non lasciano spazio a rimandare. Il tetto di conversione tra 1 € e 25 € dice il resto: la parte in Fun Flag non è denaro, è un gioco dentro il gioco. Chi legge «senza deposito» e immagina un saldo regalato farà meglio a leggere due volte la pagina dei requisiti prima di cliccare.

Verdetto. BetFlag è conveniente per chi ha già l’abitudine delle giocate a quota alta e non si spaventa davanti a un x8; per chi cerca denaro subito spendibile, la parte in Fun Flag è più piccola di quanto il titolo prometta.

AdmiralBet: il tetto lo decidi alla registrazione (ADM n. 16048)

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, società Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet.

Il marchio è l’unico di questa raccolta che mette le condizioni di tutela nella stessa pagina dell’apertura del conto. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È una combinazione di strumenti che raramente sta tutta insieme: il tempo di gioco è quello che più spesso manca, e averlo accanto alla ricarica cambia il modo in cui si progetta una serata.

L’autoesclusione segue la stessa logica, con sfumature che contano: le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il passaggio a una finestra più corta non è un dettaglio per il giocatore che non vuole perdere del tutto la propria capacità di decidere, ed è il tipo di modifica contrattuale che conviene rileggere quando si apre un conto nuovo.

Verdetto. Il tetto deciso in registrazione è la cosa più utile che una pagina di questo tipo possa offrire, e il tempo di attesa sui limiti alzati è la parte che disturba nel modo giusto. Chi cambia il tetto ogni volta che perde non apprezzerà la regola.

Betsson: cinquanta euro in cinque tranche settimanali (ADM n. 16027)

Betsson ha concessione ADM n. 16027, detenuta da Azzurri Limited, sito Betsson.

Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €.

La struttura a tranche è la parte che va capita prima di tutto il resto. Un bonus che arriva in cinque rate settimanali si trasforma in cinque scadenze da rispettare, ognuna con i propri tre giorni di validità: chi apre il conto e si dimentica della seconda rata non perde solo quella rata, perde l’abitudine. La conversione massima a 10 € conferma il quadro: dei 50 € nominali, la quota che diventa denaro reale è un quinto.

Verdetto. I 50 € del titolo sono un impegno distribuito su un mese, non un credito disponibile, e il tetto di conversione a 10 € è il numero che conta davvero. Chi ha la costanza di seguire quattro lunedì di fila la trova un’offerta ordinata; chi si registra la settimana prima delle vacanze non ci arriva.

SNAI: quando il biglietto diventa un unico prezzo (ADM n. 16032)

SNAI opera con concessione ADM n. 16032, società Snaitech Spa, sito SNAI.

Il prodotto che la distingue è My Combo: combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. È l’evoluzione della multipla tradizionale, con una differenza importante: unendo partite diverse la quota cresce per moltiplicazione, mentre il margine non sparisce da nessuna delle selezioni. Chi cerca una vincita grande alza i potenziali incassi e, insieme, il prezzo pagato per cercarli.

Accanto My Combo, il marchio tiene una componente virtuale che vale la pena nominare: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Il virtuale con clip reali è la versione più raffinata e più affascinante di un prodotto che resta simulato e controllato dall’operatore.

Verdetto. My Combo è uno strumento potente e va maneggiato sapendo che ogni selezione aggiunta porta con sé il proprio costo; per chi lavora su singole o doppie, il vantaggio è marginale. Chi gioca il virtuale per riempire le pause sta invece pagando il prodotto più caro del catalogo.

Sisal: oltre quindicimila eventi live (ADM n. 16020)

Sisal ha concessione ADM n. 16020, società Sisal Italia S.p.a., sito Sisal.

Nella propria app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

La fascia oraria del virtual, dalle sette del mattino alle tre di notte, dice molto su come l’operatore progetta il prodotto: copre l’intera giornata di un utente che non ha orari, dalla pausa caffè alla notte insonne. È una scelta commerciale legittima e va letta per quello che è, perché un catalogo aperto venti ore al giorno non è più accessibile degli altri, è soltanto più disponibile nei momenti in cui si è soli con il telefono.

Verdetto. Quindicimila eventi live e streaming gratuito fanno di Sisal una scelta solida per chi scommette durante la partita, e l’ippica è un valore in più per un pubblico specifico. La fascia virtual h24 è brillante dal punto di vista commerciale e va maneggiata come tale.

StarCasinò: il book accanto al casinò (ADM n. 16026)

StarCasinò ha concessione ADM n. 16026, detenuta da Azzurri Limited, sito StarCasinò. È il secondo marchio della stessa società in questa raccolta, e la circostanza non è una curiosità: la concessione è per sito, e una sola azienda può gestire più siti.

L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La struttura è quella che il nome annuncia: il casinò è il centro del prodotto e le scommesse sportive stanno accanto.

Non c’è niente di scorretto in questa architettura, ma il giocatore deve sapere che tipo di casa sta frequentando. Un operatore che costruisce l’esperienza intorno alle slot e al Live Casinò ha un’interfaccia pensata per un tipo di sessione — rapida, continua, visiva — e il book ne eredita il ritmo. Chi arriva dal calcio e vuole un pomeriggio di analisi su due partite non è il pubblico a cui la home è disegnata.

Verdetto. Chi cerca un book da usare in parallelo a una sessione di casinò trova qui un ambiente coerente; chi cerca profondità sui mercati calcistici ha ragione di guardare altrove. La stessa società che gestisce Betsson mostra come due siti diversi possano avere due pubblici diversi.

Betfair: l’exchange e i grafici delle quote (ADM n. 16028)

Betfair opera con concessione ADM n. 16028, società Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.

Sull’app sportiva si trovano mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, e ci sono scommesse live e live streaming dei propri eventi. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Il betting exchange è l’unica parte di questo mercato in cui il margine non è fissato dall’operatore. Nella disciplina italiana è un gioco a sé, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione del marchio è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e una nota di stampa del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. La commissione dell’exchange non è invece un dato che questa pagina possa quantificare, e chi la usa farà bene a leggerla direttamente sul proprio conto.

Verdetto. Chi vuole fare il prezzo invece di prenderlo trova qui una struttura che il resto della raccolta non ha, con i grafici delle quote come strumento quotidiano. Chi cerca un book tradizionale paga la complessità di un prodotto pensato per un altro mestiere.

Eurobet: scacchi, elezioni e il resto del mondo (ADM n. 16012)

Eurobet ha concessione ADM n. 16012, società Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it.

L’app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Gli ultimi due punti meritano una nota, perché dicono qualcosa di preciso sul prodotto e sul lettore che vi si avvicina. Scommettere su un reality show o su un’elezione non richiede alcuna competenza sportiva, e si avvicina molto più a una giocata su un evento che si può seguire in televisione: il mercato è pensato per un pubblico generalista, non per chi studia formazioni e infortuni. È legittimo, ed è anche il tipo di mercato in cui il margine può essere meno visibile, perché il confronto tra operatori su una scheda elettorale non esiste.

Verdetto. Per chi gioca gli sport che nessun altro copre — golf, scacchi, un reality — Eurobet è probabilmente la sola risposta in questa lista, e vale da sola l’apertura del conto. Chi scommette solo calcio trova qui un catalogo ampio ma non diverso dagli altri.

Lottomatica: Serie A, streaming e il pubblico largo (ADM n. 16010)

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, società Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.

Nella sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sotto la stessa sigla societaria sta anche Goldbet, il marchio sul quale sono elencati i mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

La struttura di questo operatore è quella di una macchina per il pubblico largo: campionati nazionali e internazionali più i due grandi motori, il tutto con il live accanto. Il rischio, per il giocatore, non è la qualità dell’offerta ma la sua abbondanza. Oltre cento mercati su una sola partita di Serie A invitano a costruire biglietti su minuti e cartellini, che sono esattamente i mercati meno liquidi e meno confrontabili, e quindi quelli su cui il prezzo è meno generoso.

Verdetto. Lottomatica ha il catalogo più vicino ai gusti del pubblico italiano e la verifica della concessione è immediata; la profondità sui mercati speciali, però, è una comodità che si paga in punti di quota. Chi punta singole e doppie sui grandi match non perde nulla a sceglierla.

Domande frequenti

Come faccio a controllare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», con codice e sito .it per ogni riga, e gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione nelle condizioni. Il numero che compare nelle condizioni deve corrispondere a una riga dell’elenco, e il sito .it deve essere quello associato a quel codice; senza corrispondenza, nessuna verifica è possibile.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 pagano 19 € in caso di vincita, con un utile netto di 9 €. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e la stessa quota unica vale per l’intero biglietto. L’incasso è lordo; il costo implicito del margine è già dentro la quota.

Dal modo in cui sono scritte le quote si riesce a vedere quanto trattiene un bookmaker?

Sì, su un singolo mercato. Su un mercato a due esiti con entrambe le selezioni a quota 1,90 la quota di ritorno è del 95,0 % circa e il margine intorno al 5 %. Il numero cambia con il numero di esiti e non è trasferibile da un mercato all’altro, tanto meno da uno sport all’altro.

Che limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie in registrazione un tetto settimanale o mensile, e le condizioni dei singoli operatori lo articolano: AdmiralBet richiede limiti personalizzabili su base giornaliera, settimanale e mensile, con tempistiche differenti per la modifica dei tetti quando si desidera alzarli.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, e conviene farsi confermare la posizione da un commercialista. Su un sito senza concessione la situazione è diversa e c’è anche un profilo penale.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Il sito non è collegato all’RUA, quindi un giocatore autoescluso resta libero di giocarci, ed è esposto al blocco DNS, con oltre 11.481 domini oscurati al 2025 e nuovi aggiornamenti nel 2026. ADM stessa ricorda che il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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