Regolamento di scommesse 2026: la concessione ADM decide chi può accettare la tua giocata

Updated Ottobre 2026
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Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano

Il regolamento di scommesse in Italia non è un libretto di istruzioni: è una concessione, un palinsesto approvato e un conto di gioco intestato a te. Chi vuole sapere come si piazza davvero una giocata, quanto costa e dove finiscono i suoi soldi se qualcosa va storto, trova qui sotto l’intera filiera, dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’ultimo euro di una multipla.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

La scelta, però, non è una sola. Ci sono almeno tre strade per arrivare alla stessa schedina: un operatore con concessione italiana e tutti gli obblighi che ne derivano, un conto aperto in pochi minuti via SPID, oppure — e qui la partita cambia — un sito che non compare su nessun elenco pubblico e che di obblighi non ne ha nessuno. Questa pagina è costruita per far vedere cosa cambia tra una strada e l’altra, e a chi conviene ciascuna.

Dati verificati al Ottobre 30, 2026 contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Dove si gioca, in Italia e fuori

Il punto di partenza è l’elenco, non il logo. ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» — pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: alla lettura del 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it. Cinque minuti su quella pagina valgono più di qualunque banner, e il resto di questa sezione spiega perché.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il calendario, intanto, aiuta a capire dove siamo. Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e dedicato al riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi cerca un «nuovo regolamento» trova quindi un impianto che ha già un anno di rodaggio: le concessioni durano al massimo nove anni senza rinnovo automatico, e durante il periodo i termini della concessione e il regime fiscale non si toccano.

Il secondo punto è la natura del titolo. Non esiste una licenza aperta che si compra e si espone: la concessione si vince a gara pubblica, e le condizioni di partecipazione dicono già molto — serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Chi entra, entra sapendo che il conto lo pagherà per anni.

Poi c’è la trappola che nessun banner segnala. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l. che porta i marchi Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome su quella lista dimostra che quel sito può operare, non che offra scommesse sportive: un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo. Che ci sia il calcio lo dice il sito dell’operatore, non l’elenco.

C’è anche l’altra faccia, e va detta senza giri di parole. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Restano raggiungibili, restano in cima ai risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla: nessun collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, nessuna vigilanza ADM, nessun foro italiano. La zona di fuori non è un’alternativa più conveniente, è una zona senza rete.

Una precisazione che vale per tutto il resto della pagina: i concessionari italiani descritti qui sotto sono dieci, e non sono il mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non trovi tra queste righe non è per questo privo di licenza.

Calendario, tornei e sport: cosa entra nel palinsesto

Il palinsesto è il concetto che tiene insieme tutto il resto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e ADM approva. La conseguenza è secca: si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

ADM non approva una categoria e chiude la pratica. Aggiunge gli eventi uno per uno, e la cronaca lo mostra: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Un torneo minore entra nel palinsesto quando qualcuno lo propone e ADM lo ammette.

La distinzione tra sport reale, sport simulato e ippica è il punto in cui la maggior parte dei lettori si perde, e vale la pena scioglierla con calma. Le scommesse a quota fissa sugli eventi sportivi sono il prodotto centrale del comparto. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): eventi generati al computer, sportivi, ippici o di altro tipo, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e rientrano dentro la concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali» proprio per questo.

L’ippica, invece, è due cose diverse nella stessa legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e compagnia, definiti all’art. 2, lett. h) — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione dedicata. Quanti marchi online offrano oggi il totalizzatore sull’ippica nazionale è una casella che non si riesce a riempire con certezza.

Il quadro che esce da tutto questo è più stretto di quanto la pubblicità lasci intendere. Quali sport e quali tipi di scommessa siano effettivamente presenti nel palinsesto approvato, ADM non lo pubblica in forma consultabile. Il palinsesto vero lo si legge solo dal catalogo dell’operatore: le centinaia di mercati che un sito mostra sono la parte visibile di una lista che qualcun altro ha firmato.

E poi ci sono le tre domande che tornano sempre, in ordine di frequenza. Se una partita si sospende per pioggia, se un incontro viene rinviato, se una gara slitta di ventiquattr’ore: chi decide cosa succede alla giocata? Decide il regolamento dell’operatore, quello che accetti al momento di giocare. La legge non ti dà una risposta unica, te la dà il regolamento della casa, e per questo la sezione «Come si gioca» più avanti si ferma proprio su questo passaggio.

Calcio, basket, hockey e gli altri

Il calcio resta il campione di volume, ma il regolamento non cambia da sport a sport: cambia il catalogo. Le partite rinviate, le ammonizioni, i calci d’angolo, i marcatori — materia dell’art. 5 — finiscono tutti nei regolamenti di gioco dei concessionari, che li declinano come vogliono entro i limiti della concessione.

Il modo più onesto di mostrare la differenza è guardare cosa espongono gli operatori italiani. Goldbet cita tra i suoi mercati di calcio l’1X2, i marcatori, i cartellini, il numero di goal, il minuto del primo goal e una serie di quote speciali: Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal, segna ultimo goal. SNAI con My Combo lascia combinare più pronostici sulla stessa partita e unire combo diverse su match o sport differenti — calcio, tennis e basket — in un unico biglietto, a quota unica. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre giochi. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre a una sezione Supercombo con mercati unici a quota maggiorata. E Planetwin365 mette nel suo palinsesto quotidiano tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Chi cerca il regolamento di un singolo sport — basket, hockey, baseball, Formula 1 — non troverà un testo separato, perché non esiste. Troverà le stesse regole di condotta applicate a un altro catalogo, e la vera variabile sarà ancora una volta il regolamento della casa.

La schedina nuova: come si apre un conto e cosa firmi

Un conto di gioco non è un account come gli altri. Richiede identificazione completa, e le strade per arrivarci sono due. La registrazione classica con copia di un documento, oppure SPID e CIE: BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure con SPID e con CIE accanto al modulo tradizionale, e Goldbet accetta anche CIE attraverso un provider SPID. Chi non usa SPID ha un vincolo di tempo che pochi leggono: il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.

L’età è diciotto anni, punto. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i principi del decreto, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco, e la legge italiana fissa la soglia a 18. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e non è una formula di cortesia.

Il limite di deposito è l’altra cosa che si firma. All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, lett. b) stabilisce che siano i concessionari a fissare i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, secondo l’età e il comportamento del giocatore e su protocolli approvati da ADM. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione. Su AdmiralBet la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quella asimmetria è la parte da capire: puoi rallentarti subito, non puoi accelerarti in giornata.

La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica. Quello che il giocatore vede è il numero che ha scelto lui, e non è un dettaglio secondario: significa che il tetto alla tua esposizione lo decidi tu, in un momento in cui non hai ancora nessuna fretta di giocare.

La partita in corso: live, cash out e margine della quota

Il live è la cosa che distingue davvero un catalogo da un altro, e insieme la meno regolata nel dettaglio. Tutti i grandi operatori offrono il «Live», con mercati che si aprono e si chiudono mentre l’incontro va avanti. Il cronometro, però, non è neutro: ogni minuto che passa cambia la quota, e cambia anche il margine che la casa trattiene.

Prima di decidere dove puntare, vale la pena fare i conti con quello che c’è dentro una quota. Un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo offerto — dà un payout di 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè 95 %. Il margine del bookmaker è il resto: 1 − 0,95, quindi 5 % circa. Su una puntata da 10 €, circa 50 centesimi se ne vanno prima che si giochi la partita, ed è il prezzo di ingresso all’intero mercato, non una commissione che spunta al momento del prelievo. Se le due quote scendono a 1,85 e 1,85 il payout scende intorno al 92,5 % e il margine sale verso il 7,5 %; su un mercato a tre esiti con quote 2,50 / 3,20 / 3,00 il payout si aggira sull’88 % e la casa tiene il 12 % circa. La differenza tra il primo e l’ultimo caso, su cento euro giocati, è una quindicina di euro: più di quanto valgano la maggior parte dei bonus di benvenuto che circolano.

La morale è meno banale di quanto sembri. Il margine non è uguale su tutti i mercati dello stesso sito, non è uguale tra un operatore e l’altro, e sui mercati live è tipicamente più largo che sul pre-match, perché la casa deve proteggersi dal fatto che la partita va avanti mentre il prezzo è già scritto. Ecco perché conviene guardare due cose prima della terza: il payout dei mercati che userai davvero e la larghezza dell’offerta live.

Il cash out — termine che in Italia resta in inglese — è la funzione che chiude la giocata prima della fine dell’evento. Le condizioni sono nelle regole della casa, e la più importante è una sola: le scommesse con cash out attivo restano fuori dalle giocate valide per sbloccare un bonus. NetWin lo scrive nero su bianco, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo dal conteggio per il proprio bonus sport.

Betfair porta il tema a un livello diverso. La sua app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per seguire in tempo reale l’andamento delle quote — cioè gli strumenti per guardare il mercato muoversi. L’exchange è una figura giuridica distinta all’art. 6, comma 1, lett. e): la casa non fa la controparte, mette in contatto due giocatori che possono essere puntatore o banco, in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi a scatti di 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul conto del giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Sui brand che oggi gestiscono un exchange e sulle sue regole di commissione non c’è qui nulla di solido.

La classifica: dieci concessionari messi uno accanto all’altro

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa fissano le condizioni dell’operatore sulla materia della pagina
Goldbet ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Strumenti di limite del conto e regolamento di gioco fissati dal concessionario; pagina di registrazione con SPID e anche CIE tramite provider
SNAI ADM n. 16032 — Snaitech Spa Regolamento di gioco del concessionario; blocco del conto su sua iniziativa; nessuna clausola dichiarata sul telefono o sull’identificazione
Lottomatica ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Strumenti di limite del conto e regolamento di gioco fissati dal concessionario; rivalutazione periodica del conto
NetWin ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Esclusione dal bonus delle giocate con cash out attivo; termini di sblocco nel regolamento del concessionario
William Hill ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc Depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller che non danno diritto all’offerta; bonus utilizzabile fino a 100 € per scommessa
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco già in registrazione, giornaliero, settimanale e mensile
Sisal ADM n. 16034 — Sisal S.p.a. Regolamento di gioco del concessionario; operazioni al punto vendita consentite dal regolamento
bet365 ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione nel regolamento del concessionario
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited Esclusioni dal conteggio del bonus, sistemi e live fuori; cashout non disponibile sulle scommesse qualificanti
Betfair ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, con puntata minima back indicata dalla documentazione del brand

Cosa dice questa tabella, letta come la leggerebbe qualcuno che deve scegliere entro stasera. Prima cosa: i numeri di concessione sono tutti diversi e tutti nello stesso intervallo, perché vengono dalla stessa gara — nessuno di questi marchi ha una posizione privilegiata nel mercato italiano, e un codice più basso non significa un operatore più solido, solo un accreditamento più vecchio.

Seconda cosa, e più importante: due righe portano lo stesso concessionario. Goldbet e Lottomatica fanno capo a Goldbet Better Organization Italy. Per chi sceglie, la conseguenza pratica è che aprire conto su entrambi non moltiplica le controparti: moltiplica i cataloghi. Se il tuo problema è la diversificazione, quella coppia non te la dà.

Terza cosa: le colonne non sono confrontabili come sembrano. Nella terza colonna, accanto a chi ha una clausola specifica sui depositi stanno due righe che parlano genericamente di strumenti di limite e di regolamento. Non è una simmetria, è la fotografia di quali condizioni gli operatori mettono per iscritto in modo esplicito. Chi legge la tabella per decidere dovrebbe leggere anche i termini del sito che ha scelto, perché è lì che sta la clausola che decide una contestazione.

Cosa non c’è in tabella, e perché. Il limite di deposito fissato da ADM nel bando non è un dato pubblico. Lo strumento che li accumula tutti — l’autoesclusione — ha regole che sono cambiate da poco e che meritano una sezione a parte. E il regolamento di gioco, cioè il testo che decide cosa succede a una partita sospesa, non è riassumibile in una colonna: è lungo, ed è specifico per ogni casa.

RUA, limiti e gioco responsabile: le tutele che solo la concessione porta

Il registro è il perno di tutto il sistema di protezione italiano. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è attivo dal 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Una sola richiesta, e il blocco vale su tutto il perimetro legale — è la ragione per cui la concessione ADM ha un valore che non è soltanto giuridico.

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi vuole fermarsi novanta giorni oggi ha una finestra più flessibile di quella che aveva un anno fa, e chi vuole fermarsi senza data ha una via d’uscita dopo nove mesi. La scelta tra le due strade dipende da una sola domanda: stai provando a raffreddarti o stai chiudendo.

L’art. 15, comma 1 completa il quadro con gli altri obblighi dei concessionari. Autolimiti su tempo, spesa e perdita alla lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito alla lett. b); messaggi automatici su durata e spesa alla lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, alla lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno, alla lett. f). È una cassetta degli attrezzi più completa di quella che il giocatore medio usa.

Due marchi la declinano in modo visibile. AdmiralBet chiede di impostare il limite in registrazione, con la solita asimmetria tra riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni. Bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero non è un servizio dell’operatore: è il canale pubblico, ed è utile sapere che un concessionario lo tenga in chiaro.

C’è un dovere informativo che quasi nessuno conosce. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un marchio italiano è obbligato a finanziare la prevenzione con i propri soldi.

E poi c’è il buco che nessun regolamento chiude, perché non è un buco normativo ma una conseguenza logica. I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un domino estero non è protetto da nulla: quella richiesta di blocco non ha nessun effetto fuori dal perimetro italiano, e non esiste un registro parallelo che la raccolga. È il primo test pratico per capire su quale delle tre strade ti trovi.

Vigilanza, pubblicità e tassazione: chi controlla cosa

La vigilanza italiana ha un doppio binario, e vale la pena vederli entrambi. Il primo è l’elenco: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza.

Il secondo binario è l’oscuramento, e la parola giusta è «oscurati». L’art. 22 fissa la sanzione per fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM: da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche provider è più lento di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Un blocco non è un muro: è una porta che si richiude, e ogni tanto qualcuno la riapre.

Poi c’è il lato che riguarda direttamente chi gioca. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero — e sanziona allo stesso modo chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. È una norma di diritto penale, non una multa amministrativa, e la lettura più prudente è quella che ADM stessa scrive. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Sulla pubblicità il quadro è quello del Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, ancora in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il controllo è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto, però, promuove anche la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, alla lett. l) dell’art. 3, e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, alla lett. m) e all’art. 15, comma 3.

Lo stato dell’arte, per la cronaca: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla mancata notifica del divieto. Su un piano diverso, e non ancora diritto, è circolata una proposta di modifica alla legge di bilancio 2026 firmata da Forza Italia per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: esito non trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Sul fisco la regola è semplice da ricordare e scomoda da dimenticare. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è una domanda a cui qui non c’è risposta.

Per chi gioca presso un concessionario ADM, l’imposta è già dentro la quota: le vincite sono tassate alla fonte, l’importo che ricevi è netto e non va dichiarato, perché il prelievo grava sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la regola di prudenza: consultare un commercialista.

Sui siti non autorizzati o esteri il ragionamento cambia natura. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è questa: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF effettivamente applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

I dieci concessionari: cosa cambia da uno all’altro

Il confronto che segue guarda ogni marchio dal lato che conta per chi deve aprire un conto: la concessione che lo copre, la forma del bonus, i requisiti di puntata e i vincoli che restano quando il bonus è finito.

bet365: quote maggiorate e combinazioni, con un numero verde in chiaro

Sul sito bet365 (ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc) il prodotto è pensato per chi vive il pre-match e il live insieme. L’offerta comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Sul fronte della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La scelta di tenere il numero pubblico in evidenza è un dettaglio che dice qualcosa di come il marchio legge i propri obblighi.

Il palinsesto, infine, ha una dimostrazione recente: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup e bet365 è stato il primo partner secondo la stampa di settore.

La parte da valutare con attenzione è questa: «quote maggiorate» su centinaia di mercati ogni giorno è una promessa di volume, non di prezzo medio, e il punto di riferimento resta il margine implicito di quei mercati. Un catalogo enorme è comodo; non è detto che sia conveniente.

Betsson: un bonus spezzettato in cinque tranche

Betsson (ADM n. 16027, Azzurri Limited) struttura il suo bonus registrazione sport in modo che merita di essere letto due volte. È un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €.

Fermiamoci sul numero finale, perché è quello che sfugge. Cinquanta euro promessi, dieci euro convertibili al massimo: il resto vive e muore dentro il conto. E il requisito — una multipla da otto eventi a quota minima 1,50 — è una costruzione a bassa probabilità per definizione, perché otto esiti indipendenti si moltiplicano l’uno con l’altro. Ci si iscrive per cinquanta euro e si gioca per dieci.

C’è poi il bonus deposito, che ha una logica diversa: 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Un requisito più leggibile, ma con due categorie di scommesse escluse dal conteggio e il cashout bloccato proprio sulle giocate che contano.

Il verdetto sta nell’aritmetica della conversione: un bonus che si riduce a un quinto del valore annunciato funziona solo per chi gioca comunque multiple da otto eventi e non ha bisogno dell’offerta per farlo.

AdmiralBet: i limiti li imposti prima di giocare

AdmiralBet (ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l.) è il marchio su cui la parte di tutela è più esplicita, e non per merito di una pagina di marketing. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Sui tre assi insieme, e su tre orizzonti temporali, non è la norma: la maggior parte dei operatori si ferma al deposito. E la finestra dei sette giorni per aumentare un limite è il vero contenuto della scelta, perché mette un attrito esattamente nel momento in cui la decisione di alzare il tetto nasce da una perdita.

Le condizioni prevedono poi l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto sull’intero network dei siti legali in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto debole è strutturale e non dipende dal marchio: una configurazione dei limiti pensata bene serve poco se il giocatore non sa che può rifarla ogni volta che vuole abbassarli, e non aprirla mai.

BetFlag: SPID, CIE e un bonus senza deposito dai requisiti severi

BetFlag (ADM n. 16008, Betflag S.p.a.) risolve l’identificazione meglio di quasi tutti: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Chi ha già SPID non deve caricare nulla, e il gioco resta vietato ai minori di 18 anni.

L’offerta sportiva senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

I Fun Flag sono la parte che vale la pena spiegare, perché la meccanica non è ovvia. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Mettiamo i numeri in fila. La prima parte dell’offerta chiede una singola a quota minima 5.00: trovarla significa accettare un esito con probabilità implicita intorno al 20 %, e giocarla entro tre giorni dall’attivazione. La seconda chiede, per ogni tranche, un volume di puntate otto volte il valore della tranche stessa a quota minima 5.00. È un invito a giocare molto su quote alte, non a prelevare.

Il verdetto è una questione di metri: dieci euro di bonus a fronte di una scommessa da giocare entro tre giorni su una quota da 5.00 e di quattro finestre consecutive con soglia di quota alta sono una vetrina più che un regalo, e convengono solo a chi gioca già quote alte per abitudine.

William Hill: 100 € di massimo, e sette giorni per usarli

William Hill (ADM n. 16044, William Hill Malta Plc) ha il bonus cash più lineare della lista, e i vincoli più insidiosi. Nel Benvenuto Sport il bonus è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

I metodi di pagamento sono la prima cosa a cui guardare, e non per il bonus. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta: un elenco lungo di esclusioni che colpisce proprio i canali più usati da chi ricarica da app. Se hai sempre usato PayPal ci sei, se usi Skrill no.

Le regole d’uso completano il quadro e sono severe. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Tradotto: la parte «vincite ridotte» è quella che costa davvero, perché una freebet che non restituisce la puntata è una scommessa a metà prezzo, e qui la meccanica è dichiarata apertamente.

C’è anche un Extra Bet Club che premia la costanza: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un bonus a scalare, pensato per chi gioca sempre, e la soglia di quota totale 10.0 lo rende poco adatto a chi punta sull’1X2.

Il verdetto è una questione di calendario: un bonus da 100 € che scade in sette giorni e si sblocca solo con multiple a quota alta premia chi gioca tanto e presto, e lascia gli altri con un conto aperto e nessun bonus.

Goldbet: il catalogo più fitto, il concessionario condiviso

Goldbet (ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.) punta tutto sulla profondità del catalogo calcistico, e la lista parla da sola: tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Chi cerca un mercato di nicchia — il minuto del primo goal, i cartellini — trova qui più occasioni che altrove.

C’è poi la parte dedicata al gioco virtuale, che merita una riga perché è materia di regolamento. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Attenzione a cosa significa: sono eventi simulati ai sensi dell’art. 2, lett. v), con un margine che nella maggior parte dei casi è più largo di quello di un mercato reale.

Il difetto da mettere in chiaro non è nel prodotto ma nella struttura societaria: Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa GBO Italy. Il catalogo è tra i più ricchi del gruppo, ma non aggiunge un fornitore nuovo a chi ha già un conto sull’altro marchio.

SNAI: la schedina diventa un’unica quota

SNAI (ADM n. 16032, Snaitech Spa) ha costruito la sua offerta attorno a un’idea semplice e comoda: la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

La comodità ha un prezzo che chi gioca multiple conosce: ogni leg aggiunto moltiplica il margine della casa. Una combo da quattro esiti su un mercato con payout al 92 % non ha payout 92 %, ne ha molto meno, perché i margini si compongono uno sull’altro. Il biglietto unico è comodo, ma è anche il posto dove la casa trattiene di più.

Sul lato punti vendita, l’app consente di verificare un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Per chi alterna online e ricevitoria è una funzione che evita la coda, e non è una cosa che tutti abbiano.

La domanda da porsi è una: quante volte combineresti davvero pronostici sulla stessa partita se il biglietto non te lo offrisse? Se la risposta è poche, My Combo è più un invito a giocare di più che uno strumento.

Betfair: qui il margine lo decidono i giocatori

Betfair (ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l.) è un caso a parte, e il motivo è giuridico prima che commerciale. L’exchange è previsto come gioco distinto dall’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere puntatore o banco, il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima, e il margine non sta nella quota fissata da una casa ma nella differenza tra chi offre un prezzo e chi lo accetta.

Il prodotto lo dice. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Le condizioni specifiche sono la parte da leggere prima di aprire un conto. La documentazione del brand è indicata contenere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in scatti di 50; un articolo di stampa del 2024 riferisce che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Betfair è descritta come il primo operatore ad aver portato l’exchange in Italia, con la concessione 16028. Su quali altri marchi gestiscano oggi un exchange e sulle commissioni praticate non c’è nulla di definitivo.

Il verdetto è di genere: una commissione dichiarata sull’exchange è più trasparente di un margine nascosto dentro una quota, ma la trasparenza non è un vantaggio se il book dello scambio è vuoto, e su un mercato sottile un prezzo non trovato è una scommessa non fatta.

NetWin: due percorsi di bonus con requisiti diversi

NetWin (ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a.) è il marchio su cui il peso dei requisiti si sente di più, e i due percorsi hanno pesi molto diversi. Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.

La quota minima 2.00 per evento, moltiplicata per un minimo di tre eventi, porta la quota totale oltre 10.00 quasi per costruzione: il sistema è pensato per far giocare multiple a rischio alto, non singole. E le tre esclusioni — sistemi, antepost, live e cash out — restringono il campo più di quanto la parola «bonus» lasci intendere.

Il secondo passaggio è quello che quasi nessuno legge. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Non basta quindi aver giocato: bisogna giocare ancora, e solo su un mercato.

L’altra versione dell’offerta cambia i numeri in modo sostanziale. La versione SPORT100 (MAC srl) prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.

Il confronto tra le due è la vera notizia: la SPORT100 chiede quattro volte invece di tre, ma concede quindici giorni invece di sette e una quota minima per evento più bassa, 1.80 contro 2.00. Chi ha fretta prende la Sport-50, chi vuole margine di tempo prende l’altra.

Lottomatica: la schedina dello stadio e il vincolo di gruppo

Lottomatica (ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.) copre il calcio e il motorsport con un palinsesto ampio: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il collegamento con il mondo fisico è la parte più utile. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita: chi compra in ricevitoria e vuole sapere subito com’è finita non deve aspettare la scansione al banco.

La riserva è la stessa di Goldbet e non è una questione di prodotto: Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet, quindi aprire entrambi i conti raddoppia i cataloghi ma non le controparti. Per chi cerca due strade indipendenti, questa è una sola.

Sisal: il ponte tra app e punto vendita

Sisal (ADM n. 16034, Sisal S.p.a.) è il marchio che ha costruito il collegamento tra online e rete fisica nel modo più completo. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

La funzione di ricarica e prelievo al punto vendita è la più interessante delle tre, perché aggira il problema del canale di pagamento: chi non vuole usare una carta per il gioco trova nel negozio l’alternativa, e l’operazione resta dentro un rapporto identificato.

I limiti sono quelli dei punti vendita: orari, code, e la dipendenza da quanto è vicina la ricevitoria. Per chi vive in una città con più negozi è una comodità reale; per chi ne ha uno a mezz’ora di strada è un vincolo.

Come si gioca: palinsesto, quote e liquidazione

Il passaggio che decide tutto è quello che nessuno guarda: una giocata è valida perché sta dentro il palinsesto approvato, e viene liquidata secondo il regolamento della casa. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma preparato dal concessionario e approvato da ADM, e la scommessa può essere presa solo su eventi che vi rientrano.

Da lì in poi le domande pratiche sono tre, e hanno tutte la stessa risposta di forma: la risposta sta nei termini dell’operatore.

Partita sospesa per pioggia, partita rinviata, partita interrotta. Il regolamento di gioco del concessionario stabilisce cosa succede alla giocata — se resta valida, se viene rimborsata, se si attende il recupero. La legge non ti dà una regola uniforme, e non è una dimenticanza: ogni casa scrive il proprio testo, e lo approva ADM insieme al palinsesto. Leggere quella pagina prima di giocare è l’unica difesa.

Poi ci sono i tipi di scommessa. La singola è l’esito di un solo evento. La multipla somma più esiti in un unico biglietto, e la quota si moltiplica: ecco perché le multiple sono il prodotto preferito dalle case e la ragione per cui i requisiti di bonus chiedono spesso almeno tre o cinque eventi. Il sistema distribuisce la stessa spesa su più combinazioni di una lista di pronostici, e va verificato nel regolamento della casa perché le varianti non sono poche.

Infine la liquidazione, cioè il momento in cui la giocata diventa denaro. È qui che il regolamento della casa si incontra con l’elenco ADM: se il concessionario è nell’elenco, la sua liquidazione avviene dentro il perimetro delle regole italiane; se non c’è, nulla di quella partita è verificabile da un’autorità italiana. In quest’ultimo caso, e non è un’ipotesi remota, esiste anche il versante penale descritto nella sezione sulla vigilanza.

Schedina semplice, multipla e sistema: tre strade, tre costi

Il calcolo che serve per capire dove stai andando è semplice e vale la pena farlo una volta. Una puntata da 10 € su una quota 1,90 restituisce 19 € se vince, cioè 9 € di profitto netto: dieci per uno e nove. La stessa logica su una multipla significa moltiplicare le quote delle singole selezioni fra loro: tre esiti a 1,90 danno una quota totale di circa 6,86, e 10 € diventano circa 68,60 €.

La comodità di questa aritmetica nasconde il suo costo, e il costo non è la quota: è la probabilità. Tre eventi a 1,90 hanno una probabilità di successo che è il prodotto delle tre probabilità implicite, e il margine della casa si applica a ciascuna. Il payout effettivo di una multipla è più basso di quello dei singoli mercati che la compongono, e non di poco.

Chi vuole rendere visibile quel costo può guardare i mercati in cui la casa compone lei. SNAI con My Combo costruisce il biglietto unico, Betfair propone Multigol, mercati combo e Supercombo con mercati unici a quote maggiorate. La quota più alta si paga con un margine più alto, sempre.

La terza strada, il sistema, è quella in cui serve più disciplina. Distribuisce la spesa su più combinazioni della stessa lista di pronostici, e le sue regole — quante combinazioni, come si scompone la spesa, come si liquida — sono nel regolamento di gioco di ciascun concessionario. Non esiste un formato standard, quindi non esiste una risposta standard.

Handicap, GG/NG, Under/Over e cartellini

I mercati hanno nomi che il lettore italiano riconosce e confini che non sempre conosce. L’1X2 è l’esito finale di una partita. Il GG/NG è goal/no goal: entrambe le squadre segnano, o no. L’Under/Over fissa una soglia di reti o di punti e chiede se il totale starà sotto o sopra. Il DNB è il draw no bet, che in italiano si rende con «rimborso in caso di pareggio»: la puntata torna indietro se finisce in parità. L’handicap dà a una squadra un vantaggio o uno svantaggio di partenza in reti, e nella variante asiatica il risultato viene aggiustato.

La copertura reale si legge dal catalogo degli operatori. Goldbet elenca tra i suoi mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair mette insieme Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo. Per l’ippica a quota fissa e per la Formula 1 testa a testa, la regola non cambia: il mercato esiste se è nel palinsesto approvato e nel catalogo dell’operatore, e il resto è nel regolamento della casa.

Sui cartellini, sui calci d’angolo, sulle ammonizioni — la materia che il linguaggio corrente chiama «regolamento cartellini scommesse» — non esiste un testo normativo dedicato. Esistono i regolamenti dei concessionari, che definiscono quali eventi contano, e ci sono operatori che li espongono: Goldbet cita i cartellini tra i suoi mercati di calcio, il che significa che la definizione di cosa vale come cartellino sta nel suo regolamento di gioco e non altrove.

Il consiglio pratico è quello che nessuna pagina promozionale scrive: prima di puntare su un mercato che non conosci, apri il regolamento di quella casa e cerca la definizione. Il minuto del primo goal, per esempio, è un mercato in cui la differenza tra quando l’arbitro fischia e quando il cronometro segna può costare l’intera giocata.

Come si sceglie, tra tre strade

La prima strada è un concessionario ADM. Porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori, le aliquote già dentro la quota e un foro italiano se nasce una contestazione. In cambio chiede identificazione piena — documento o SPID — e accetta solo i metodi di pagamento che rientrano nei suoi termini.

La seconda è un conto in pochi minuti. SPID o CIE riducono l’apertura a una manciata di passaggi, BetFlag e Goldbet sono i due esempi su cui abbiamo i dettagli, e il vincolo da ricordare è quello dei 30 giorni per la validazione se si sceglie il modulo classico.

La terza è un sito che non compare su nessun elenco pubblico. Nessun registro, nessuna vigilanza, nessuna autoesclusione trasferibile, la possibilità di essere oscurato e — come scrive ADM stessa — una norma penale che riguarda anche il giocatore. Non è una variante della prima strada, è un’altra cosa.

Su questa base, la scelta si riduce a tre criteri che nessun marchio ti mette in vetrina.

Il primo è il prezzo, cioè il payout dei mercati che userai davvero. Un 5 % di margine su un mercato a due esiti è diverso da un 12 % su un mercato a tre, e la differenza su cento euro giocati supera il valore della maggior parte dei bonus di benvenuto. Prima di tutto, guarda i mercati che apri ogni settimana.

Il secondo è il vincolo del bonus, sempre in questa forma: cosa devi giocare, su quali quote, quanto volume, entro quando. Un bonus da 50 € con moltiplica a quota 5.00 e scadenza a tre giorni vale meno di un bonus da 20 € senza requisiti; e le freebet che non restituiscono la puntata valgono meno di quello che sembrano. La domanda da farsi non è quanto vale il bonus, è quanto costa sbloccarlo.

Il terzo è la coppia limiti e autoesclusione, e va guardata prima di aprire il conto, non dopo. Chi ha un budget piccolo dovrebbe partire da un tetto giornaliero basso, sapendo che abbassarlo è immediato e alzarlo richiede giorni. Chi vuole fermarsi ha due strumenti: la pausa breve e il RUA, che agisce su tutto il perimetro autorizzato in Italia.

Un’ultima nota che taglia trasversalmente i tre criteri. Le quote pubblicate in questa pagina come esempio — 1,90 e 1,90 — sono un’illustrazione aritmetica, non un prezzo in commercio, e i requisiti di bonus sono quelli scritti nei termini degli operatori. Le cifre cambiano, e cambiano anche da un mercato all’altro dello stesso sito. Chi deve decidere guardi i numeri del proprio conto, non quelli di una tabella.

Domande frequenti sul regolamento delle scommesse

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Il controllo non si ferma al marchio: la concessione è legata a un singolo sito .it, quindi va verificata quella riga e quel dominio. L’elenco non dice però quali giochi il concessionario offre.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano fra loro, quindi tre esiti a 1,90 portano la quota totale intorno a 6,86.

Si vede dalle quote quanto margine trattiene un bookmaker?

Si vede, e il conto è alla portata di chiunque. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) = 95 %, e il margine è il 5 % circa. Con entrambe le quote a 1,85 il payout scende intorno al 92,5 % e il margine sale verso il 7,5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

All’apertura del conto si sceglie un limite settimanale o mensile. AdmiralBet chiede di fissare un tetto per ricarica, spesa e durata della sessione, su base giornaliera, settimanale o mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM l’imposta è già dentro la quota: le vincite sono tassate alla fonte, l’importo che ricevi è netto e non va dichiarato, perché il prelievo grava sull’operatore. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore; per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non autorizzato in Italia?

I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi l’autoesclusione non ha effetto, non c’è vigilanza di ADM e il dominio può finire tra quelli oscurati. ADM ricorda che la Legge 401 prevede ammenda e arresto fino a tre mesi anche per chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.

Contenuto creato dal team «scommessesuigol»