GG NG scommesse — cosa significa davvero, e chi ha la concessione per offrirtelo

Updated Ottobre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno

Il modo più rapido per capire cosa vuol dire GG NG nelle scommesse non è leggere una definizione: è guardare una quota e chiedersi chi la paga. GG sta per goal, NG per no goal, e in mezzo alle due voci c’è un mercato a due esiti, il più stretto del calcio. Più stretto significa una cosa sola: il bookmaker può permettersi di chiedere di più per ogni euro che passa di lì. Chi pensa che la scommessa sul goal sia la scelta semplice si sbaglia di poco, ma di un poco che si moltiplica per ogni giocata.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questa pagina parte dal meccanismo — come si costruisce, come si liquida, come si paga un GG/NG — e finisce sui dieci concessionari con concessione ADM che il mercato italiano mette davanti a chi cerca questo mercato. Il resto è contorno: normativa, limiti, tassazione e gli strumenti con cui uno Stato prova a mettere un freno a chi non se lo mette da solo.

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni e gli elenchi dei siti autorizzati sono stati verificati sull’elenco pubblico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Che cosa sono le scommesse GG/NG: il fondamento in una riga

Il mercato GG/NG chiede una cosa sola: entrambe le squadre segnano almeno una rete nei tempi regolamentari? Sì è GG, no è NG. Nessun altro elemento entra nella valutazione — non chi vince, non quanti gol, non chi segna per primo. Un 1-1, un 3-2 e un 0-0 hanno tutti lo stesso peso informativo di un risultato netto, perché contano solo due caselle: fatta o non fatta.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La sigla arriva dall’inglese — goal e no goal — ma il mercato è italianissimo nel modo in cui viene presentato: sulle schedine dei concessionari compare in genere accanto a Under/Over e a 1X2, e in molte app è raggruppato sotto l’etichetta dei mercati «Goal». C’è poi una variante che confonde parecchi lettori: la doppia GG, cioè la combinazione di GG e di un esito in un’unica schedina, che non è un mercato nuovo ma due pronostici sullo stesso evento legati da una quota unica. E c’è la domanda che ricorre spesso sotto forma di «gg & gg sì»: è semplicemente il pari a scrivere due volte la stessa richiesta su due partite diverse, e vale la pena trattarla per quello che è, cioè una multipla.

Il fondamento, insomma, sta in un’unica condizione di verità. Tutto quello che viene dopo — il palinsesto che ammette l’evento, la quota fissata al momento della giocata, la liquidazione a fine partita — è la cornice amministrativa di quella condizione.

Cosa significa NG, e cosa non significa

NG non è «non vince nessuno» e non è «nessuna rete». Perdono il NG tre scenari diversi: una partita in cui entrambe segnano, una in cui segna solo la squadra di casa, una in cui segna solo quella in trasferta. L’unico caso che lo fa vincere è quello in cui una delle due squadre resta a zero, o entrambe restano a zero.

Questo dettaglio cambia la lettura della quota. Un bookmaker che prezza l’1X2 deve distribuire la probabilità su tre esiti; qui ne ha due e uno dei due — NG — raccoglie sotto di sé situazioni che nel mercato principale sono separate. Ne segue che NG tende a essere il lato più corto in gran parte delle partite, e che il lato corto è quello che l’italiano medio sceglie quando vuole «una giocata prudente». Il risultato è un mercato con molto volume e, come si vedrà, poca generosità.

GG & GG sì: quando la sigla viene scritta due volte

Chi cerca «gg & gg si scommesse» di solito ha in mente due incontri e vuole giocarli insieme. Non esiste un mercato «GG e GG»: esistono due selezioni GG su due eventi diversi, unite in una multipla, con le due quote che si moltiplicano in un prezzo unico. La probabilità che entrambe le condizioni si verifichino è più bassa di quella di ciascuna presa singolarmente, e la quota più alta non è un regalo: è il compenso per un rischio che si sta sommando.

Vale la stessa avvertenza per la costruzione della schedina: due GG su due partite sono due condizioni indipendenti solo se lo sono davvero, e un bookmaker non offre nulla di più di quanto la matematica gli consenta. Se le due partite si giocano in contemporanea, non c’è modo di correggere la seconda selezione dopo aver visto come va la prima.

Il fondamento normativo che rende valida una giocata

Nessuna quota, per quanto ben scelta, produce una giocata legale se l’evento non è nel palinsesto approvato dall’ADM. L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’agenzia; su quegli eventi, e solo su quelli, si può prendere una giocata. L’agenzia aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Cosa contenga il palinsesto di ciascun concessionario è materia che cambia nel tempo e che nessuno può ricostruire dall’esterno. Il palinsesto di ogni operatore è visibile sulla sua piattaforma, sezione per sezione, e quello è il posto giusto dove controllare se un campionato minore o un evento particolare è ammesso prima di costruire la schedina intorno a lui.

Concessione ADM: quello che cambia per chi gioca, e da quando

In Italia un bookmaker che vuole servire giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza: è concessa sito per sito e si esercita su un dominio .it proprio. Non è un dettaglio burocratico. È la linea che separa due mondi con regole diverse, e la differenza si sente il giorno in cui qualcosa va storto.

La parola «concessione» dice già molto: non è una licenza aperta, è un titolo assegnato per gara pubblica. Il quadro sta nel D.Lgs. 41/2024, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange. L’art. 6, comma 3 fissa la durata del titolo in nove anni al massimo, senza rinnovo; l’art. 6, comma 5 mette tra i requisiti l’impegno ai limiti di deposito che l’agenzia stabilisce nella gara, e gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 congelano per tutta la durata sia le condizioni di concessione sia il regime fiscale.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da allora l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con 52 righe e codici da 16000 a 16051, è il test unico: ogni riga è legata a un sito .it, e una stessa società può comparire più volte — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega perché due marchi con lo stesso proprietario possano avere due storie diverse.

L’elenco ADM e quello che non dice

L’elenco autorizza, non descrive. Non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Una riga sull’elenco non dimostra quindi che quel sito offra un bookmaker sportivo: lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto e la sua schedina. E, per la stessa ragione, comparire in una classifica non è una concessione.

Fuori dalle 52 righe, al 25 ottobre 2026, restano marchi che il pubblico italiano conosce bene: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono nell’elenco. Non è una condanna di per sé — è la constatazione che quei siti non possono far leva sulla vigilanza italiana né far parte del sistema di autoesclusione nazionale. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.

Come si verifica la concessione di un operatore

Tre posti, nell’ordine in cui li controllerei. Il primo è l’elenco pubblico dell’agenzia: si cerca il numero di concessione, non il marchio, perché il concessionario spesso non porta il nome del brand — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Il secondo è il sito dell’operatore, che nelle condizioni dichiara numero di concessione e società concessionaria, e che deve essere un .it. Il terzo è il palinsesto della piattaforma: se l’evento che interessa non c’è, la concessione non serve a nulla per quella giocata.

Un’ultima cosa che vale la pena dire una volta sola: il regime fiscale e le condizioni di concessione restano fissi per i nove anni del titolo, e questo dà una stabilità che un’offerta offshore non può replicare. Chi costruisce un conto sapendo che durerà anni apprezza la differenza più di chi gioca una sera.

Jurisdizione offshore: il conto del rischio

Un sito .com che accetta giocatori italiani espone a conseguenze che non si vedono al momento dell’iscrizione. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’agenzia, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e di pagamento che violano un ordine di inibizione sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’agenzia reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama, nel linguaggio del settore, oscuramento. Aggiungiamo il lato che riguarda la persona: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’agenzia stessa lo riporta, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, e sanziona allo stesso modo il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti.

Il conto del rischio, quindi, non è «perdi i soldi del conto» — succede, ma è la parte prevedibile. È che un conto offshore non è collegato al RUA, non ha una sede legale italiana davanti a cui lamentare un torto, non ha obbligo di strumenti di limite omologati. Chi ci mette dei soldi sa già cosa sta comprando.

Gioco responsabile: gli strumenti, e la data in cui mordono

La protezione del giocatore in Italia non è un codice etico lasciato alla buona volontà: è un obbligo scritto. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone una serie di misure: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’agenzia; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di gioco; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 obbliga inoltre ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il punto che conta per chi legge è che questi strumenti hanno una data di attivazione e una di uscita, e che le due non coincidono quasi mai nel verso che il giocatore spera.

Limiti di deposito: il ritardo che li rende seri

All’iscrizione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’operatore mostra un limite già impostato in fase di registrazione. La regola che rende il meccanismo utile è asimmetrica: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni. Chi deposita sotto la spinta di una serata storta scopre, esattamente quando non vuole scoprirlo, che il tetto non si sposta.

Su questo gli operatori con concessione ADM si comportano in modo simile perché l’impianto è lo stesso, ma le richieste al momento dell’apertura del conto variano. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; per un limite aumentato fa aspettare sette giorni, per uno ridotto nessuno. È la forma più completa che si incontra tra i concessionari, e vale la pena notarla perché sposta l’impostazione dal fondo del menu alla prima schermata.

La cifra del limite di deposito che l’agenzia stabilisce nella gara — quella che il requisito di concessione dell’art. 6, comma 5 richiama — non è nota. Il lettore che vuole sapere a quanto ammonta il tetto per il proprio conto guarda la prima schermata dopo l’accesso, dove l’operatore lo espone.

Autoesclusione e RUA: cosa si spegne davvero

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale sul territorio. È il pezzo del sistema che fa la differenza tra un intento e un risultato: un limite di deposito protegge da un singolo movimento, l’iscrizione al RUA spegne il gioco su tutto il perimetro autorizzato. Art. 15, comma 1, lett. e): gli strumenti di autoesclusione sono obbligatori, anche per categoria di prodotto, per un periodo che stabilisce il giocatore.

Le forme e le durate sono quelle che gli operatori scrivono nei propri termini. Admiralbet prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dalla stessa data. Chi si esclude per 30 giorni convinti che basti sa che il ritorno, dal 2026, può richiedere un percorso più lungo.

Su bet365 gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È l’unico numero che questa pagina riporta, e vale la pena scriverlo in chiaro: è il canale istituzionale, non un centralino commerciale.

Verifica dell’identità e tutela dei minori

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il divieto vale anche sul lato pubblicitario e informativo: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

La conseguenza pratica riguarda i tempi. Un conto aperto senza SPID deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati — così dicono le pagine degli operatori. Chi apre il conto la sera della partita e rimanda la verifica al giorno dopo si ritrova con una schedina vincente e nessun modo di incassarla. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori mettono a disposizione; Goldbet arriva alla CIE tramite un fornitore SPID.

Sui minori esiste anche una decisione di un direttore dell’agenzia che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto, e chi vuole andare a fondo la cerca nel testo della decisione stessa.

Quota e margine: quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti

Ecco il passaggio che molti lettori saltano e che invece decide quanto vale la pena giocare. La quota non è una previsione, è un prezzo. Il bookmaker costruisce il proprio ricavo dentro quel prezzo: se la somma delle probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato supera il 100 %, la parte in eccesso è la sua.

La quota implicita di un esito è il reciproco della sua quota decimale. La quota di ritorno dell’intero mercato è 1 diviso la somma dei reciproci di tutte le quote del mercato; il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 e 1,90 — un esempio costruito per far vedere il conto, non un prezzo rilevato — la somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. Ne segue una quota di ritorno di circa il 95 %, e quindi un margine del bookmaker intorno al 5 % di ogni unità puntata su quel mercato. È un valore indicativo, e la banda realistica è quella: tra il 4 % e l’8 % circa su un mercato a due esiti, a seconda dell’operatore, del tipo di evento e del momento in cui si gioca, perché un libro che si aggiorna durante la partita tende a stringersi ancora.

Vale la pena fermarsi sulla meccanica. Lo stesso volume di puntate, su un mercato a tre esiti come l’1X2, può sopportare margini diversi proprio perché le probabilità si distribuiscono su più caselle. Ma il GG/NG non ha tre caselle: ne ha due, e uno dei due raccoglie una probabilità molto alta nelle partite equilibrate. Un mercato con un lato corto è un mercato che il bookmaker può permettersi di prezzare con meno margine in percentuale, e che in compenso gli garantisce un volume enorme. Il risultato per il giocatore è che la quota corta del GG/NG sembra ragionevole e la quota lunga sembra generosa, ma il margine complessivo resta quello.

La conclusione operativa è semplice e amara: su dieci schedine GG/NG giocate a caso con la stessa puntata, il prezzo incorporato restituisce in media poco più di nove volte la puntata totale. Non è una previsione su chi vince — nessuno sa chi segnerà. È quanto costa giocare questo mercato rispetto a uno più largo, ed è la ragione per cui conviene confrontare la quota di due o tre concessionari prima di premere il pulsante, invece di accettare la prima che si vede.

Quota di ritorno e margine, dal lato del giocatore

Guardare il margine dal lato del giocatore significa accettare una cosa: non esiste un mercato senza prezzo. Esistono mercati con prezzi più alti e mercati con prezzi più bassi, e li si confronta solo se si guarda il reciproco delle quote invece della quota. Una variazione di cinque centesimi su una quota corta sposta il margine più di quanto un giocatore si aspetti, perché il reciproco di 1,90 e quello di 1,95 differiscono in proporzione.

Il margine non è una tassa e non finisce in nessun bilancio pubblico: è il compenso dell’operatore. Non è nemmeno uniforme, e questa è la parte interessante. Lo stesso concessionario che stringe il prezzo su un big match prezza più largo una partita di campionato minore, o un mercato secondario che pochi giocano. Chi cerca valore cerca lì, e chi copia la quota del campionato più seguito trova il prezzo peggiore della piattaforma.

Nessun tipo di giocata sfugge al prezzo, nemmeno la multipla. In una multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico, e il margine si compone insieme a loro: due selezioni a 1,90 non valgono il doppio della sorpresa, valgono il prodotto di due prezzi già caricati. Chi costruisce una multipla di GG su quattro partite sta pagando quattro volte lo stesso margine, e questa è l’unica cosa certa della schedina.

Le combinazioni e il prezzo che si compone

Quando la schedina contiene più di una selezione, il prezzo unico è il prodotto delle quote. Prendiamo un caso concreto con i numeri che questa pagina ha già in mano: due selezioni a quota 1,90 ciascuna danno una quota totale di 1,90 × 1,90, cioè 3,61. Una puntata di 10 € su quella multipla restituisce in caso di vittoria 10 € × 3,61, cioè 36,10 €, con un profitto netto di 26,10 €.

Il conto è aritmetica e non promette nulla: resta il fatto che entrambe le condizioni devono verificarsi. Se una delle due partite finisce con una squadra a zero, il GG cade e con esso l’intera schedina. È il motivo per cui le multiple hanno bisogno di leggere la quota totale con freddezza: il numero grande in fondo alla schedina non è un premio, è la misura di quante cose devono andare nel verso giusto.

Se poi la selezione singola ha una quota di 4,60, il conto è lo stesso in piccolo: 10 € × 4,60 restituiscono 46 €, con 36 € di profitto. Su un mercato a due esiti una quota di 4,60 corrisponde a una probabilità implicita di circa il 21,7 %, e chi la gioca sta comprando quel 21,7 % al netto del margine che l’operatore ha già messo dentro. Nella fattispecie, se il margine su quel mercato è del 5 %, la probabilità reale stimata dal prezzo è poco più alta di quella implicita.

Under, Over e il resto della famiglia

Il GG/NG non vive solo. Nelle app dei concessionari italiani compare insieme a Under/Over — il totale dei gol sopra o sotto una soglia — e a mercati come Multigol, che chiede in quale fascia cade il numero di gol. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI mette accanto ai mercati classici le proprie costruzioni: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Sono famiglie di prodotti con lo stesso problema di fondo: ogni mercato ha un suo margine, e un mercato più stretto ha meno spazio per sbagliare la quota. Il GG/NG e l’Under/Over da 3,5 gol non si prezzano allo stesso modo, e chi apre due schede per confrontarli scopre spesso che il prezzo del mercato «facile» è quello peggiore.

Chi propone combinate combina materie prime già prezzate. La funzione My Combo di SNAI permette di unire più pronostici sulla stessa partita, e di legare più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica; NetWin chiede per il rigioco del proprio bonus Sport-50 una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00. Il prezzo di quelle costruzioni è più alto perché il numero di condizioni è più alto, non perché l’operatore sia più generoso.

Calcio, competizioni e palinsesto: dove il GG/NG si gioca davvero

Il football è la casa naturale di questo mercato. Le partite di Serie A e delle coppe europee hanno il volume di giocate che rende il GG/NG un mercato liquido, e proprio per questo i prezzi sono i più stretti della piattaforma. Chi cerca il GG sui campionati maggiori sta comprando il mercato più frequentato del calendario.

Il calendario conta in modo concreto. Nei turni infrasettimanali, quando le partite si sovrappongono, la schedina che unisce due GG su due incontri in contemporanea non offre via d’uscita: non c’è il tempo materiale per recuperare. Nelle giornate con partite distribuite su tre giorni, invece, una multipla sui GG può essere costruita una selezione per volta, con l’opzione di chiudere prima. È una differenza di format che cambia il rischio, non la quota.

Sui campionati minori il GG/NG è spesso presente, ma con un prezzo più largo e un libro che si muove meno. Il motivo è l’opposto di quello che si pensa: meno volume significa meno informazione, e un bookmaker che ha meno informazione si protegge alzando il margine. Chi gioca abitualmente su tornei di seconda fascia lo sa e confronta prima di puntare.

Cosa copre il palinsesto approvato

Torniamo al punto amministrativo, che qui diventa operativo. Si può prendere una giocata solo sugli eventi che il palinsesto approvato dall’agenzia contiene, e il palinsesto è preparato dal concessionario e approvato dall’agenzia. Questo significa che un mercato esiste non solo se il concessionario lo vuole, ma se l’evento è dentro quel programma. Un campionato nuovo o una competizione appena aggiunta compare sulla piattaforma in un momento preciso, e fino a quel momento non c’è.

Il caso della Setka Cup autorizzata a settembre 2026 con bet365 primo partner è l’esempio di come funziona: si aggiunge un evento, non una categoria di eventi. Il lettore che cerca un torneo specifico — una coppa continentale, un campionato sudamericano, un torneo di tennis minore — fa prima a cercarlo nel palinsesto della propria piattaforma che a chiedersi se «si può scommettere su quello». Se l’evento c’è, il mercato c’è.

L’ippica merita una riga perché è materia che confonde. L’art. 6, comma 1, lett. a) colloca le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la concessione per le scommesse sportive; la lett. c), con l’art. 2, lett. h), tratta separatamente i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto, e per il giocatore la distinzione si traduce in una sola domanda pratica: quella giocata sta dentro il palinsesto della piattaforma o no.

Virtuali ed eventi simulati

L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer, mostrati in animazione o come evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

Goldbet, per esempio, offre la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La cadenza è la parte da capire: una partenza ogni cinque minuti significa che il tempo tra una decisione e l’esito si misura in minuti, non in novanta. Per un mercato a due esiti come il GG/NG questo cambia il profilo di rischio più della quota, perché non c’è una settimana per ripensarci.

Sugli eventi simulati la tassazione segue una regola propria: il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È la stessa aliquota che si applica alle scommesse remote, ma qui il prelievo non parte dalla differenza tra puntate e vincite come nel gioco a quota fissa.

Dalla quota alla schedina: la procedura, passo per passo

La sequenza è corta e si impara una volta. Scegliere l’evento nel palinsesto, scegliere il mercato GG/NG, leggere la quota, decidere singola o multipla, scegliere la puntata, confermare. Tutto qui. Il tempo che serve davvero, però, non sta nella sequenza: sta in due decisioni che precedono il clic.

La prima è il conto. Un conto di gioco con concessione ADM richiede identificazione completa: registrazione con documento, oppure SPID, oppure CIE tramite un fornitore SPID. Senza uno di questi percorsi il conto resta in attesa, e dopo 30 giorni viene sospeso con i prelievi bloccati. Chi apre il conto il pomeriggio della partita e non ha SPID deve caricare il documento, e la verifica può non essere immediata come la registrazione.

La seconda decisione è il limite di deposito, che si imposta proprio in registrazione. Un limite ridotto ha effetto immediato; per alzarlo l’attesa è di sette giorni. Impostarlo basso la prima volta e rialzarlo più avanti è la sequenza che il sistema rende difficile per disegno: chi vuole alzare deve aspettare, chi vuole abbassare no. Se il piano è «provo con poco e poi decido», il numero da mettere alla registrazione è quello che si è disposti a spendere, non quello che si spera di vincere.

Come si calcola la vincita

La vincita di una scommessa a quota fissa è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. L’art. 22 e il sistema del palinsesto lo confermano nella sostanza: il premio è la puntata per la quota, e la quota è quella bloccata al momento in cui la giocata è stata accettata. Non c’è una quota migliore a fine partita, e non c’è riapertura del prezzo.

Con una puntata di 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, con 9 € di profitto; a quota 3,61 la vincita è 36,10 €, con 26,10 € di profitto. Il profitto è la differenza tra la vincita e la puntata, e vale la pena ripeterlo perché sulle schedine il numero grande che si vede è la vincita, non il guadagno. Nella multipla le quote si moltiplicano: due selezioni a 1,90 e 1,90 danno la quota totale di 3,61, che è il prodotto e non la somma.

Sul GG/NG la liquidazione è secca: entrambe le squadre segnano o no. Non ci sono formule intermedie e non c’è margine per un rinvio del risultato, salvo il caso in cui la partita non venga giocata o il palinsesto preveda diversamente. Se la giocata è stata presa su un mercato con requisiti specifici — per esempio una giocata che partecipa a un bonus — la quota deve rispettare i minimi richiesti, e questo va verificato prima di confermare, non dopo.

Sistemi, singole e il momento in cui si sbaglia

Sulle app dei concessionari italiani le tipologie ricorrenti sono le stesse: singole, multiple, sistemi. Goldbet le elenca tutte e quattro — schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi — su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Eurobet mette a disposizione singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. SNAI aggiunge i mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, con la funzione Cash Out per chiudere prima della fine dell’evento.

Il sistema merita una parola, perché è l’unico formato in cui il conto della schedina non si legge a colpo d’occhio. Un sistema incrocia le selezioni in più combinazioni, e quindi in più quote totali: le vincite parziali non compensano automaticamente le selezioni sbagliate, e la puntata si distribuisce su tutte le combinazioni generate. Chi sceglie un sistema per «ridurre il rischio» spesso non ha fatto il conto di quanto costa la copertura, che è esattamente il numero di combinazioni.

Il Cash Out è l’altra funzione che cambia la percezione del rischio. Betfair Exchange lo descrive come la possibilità di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione; Sisal, SNAI e altre piattaforme lo mettono a disposizione sulle schedine. Attenzione però a due cose: il prezzo di chiusura lo fissa la piattaforma e non è la quota che avrebbe vinto la schedina, e su alcune piattaforme il cash out non è disponibile sulle giocate fatte con fondi bonus.

I dieci concessionari a confronto: chi ha la concessione e cosa promette

Dieci marchi con concessione ADM, ognuno su un dominio .it proprio, ognuno con una storia diversa. Non è una classifica di bravura e non è un consiglio: è un confronto su ciò che le condizioni degli operatori e le loro vetrine dichiarano. Il numero di concessione è la prima cosa da guardare, perché è l’unica che si verifica su una fonte pubblica.

Marchio Numero di concessione e concessionaria Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore sul mercato GG/NG
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Nel Benvenuto Sport compare un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag; tra i mercati dell’app non risultano indicati Goal e No Goal
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €; i mercati citati sono multiple, non Goal/No Goal
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica giocata
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo; il mercato Goal/No Goal non è citato
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia e i mercati Goal, No Goal e Multigoal
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) I mercati di calcio indicati comprendono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito e un rigioco aggiuntivo sul mercato Esito Finale (1X2)
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets

La prima cosa che salta all’occhio è che la colonna più piena è la prima, e non è un caso: il numero di concessione è un fatto amministrativo, uguale per natura da un capo all’altro della tabella, mentre la terza colonna raccoglie quello che le condizioni e le vetrine mettono per iscritto. Solo per tre dei dieci — Sisal, Betsson e Goldbet — i documenti consultati nominano un mercato della famiglia Goal o No Goal; per gli altri il mercato del GG/NG non è citato, il che non significa che non esista, ma che non c’è una riga su cui appoggiarsi. Questa asimmetria è la cosa più utile della tabella: dice al lettore quali marchi hanno messo per iscritto la disponibilità e quali lo lasciano verificare sulla piattaforma.

Il secondo elemento da leggere è il numero di concessione, che non è un progressivo di anzianità né di qualità. Sono codici assegnati nella gara, e il fatto che Betsson e StarCasinò portino numeri vicini e la stessa concessionaria — Azzurri Limited — mentre i loro siti raccontano due prodotti molto diversi è la dimostrazione che la concessione è per sito e non per azienda. Chi confronta due marchi dello stesso gruppo non sta confrontando due politiche commerciali indipendenti.

BetFlag: il bonus senza deposito e i mille limiti che porta con sé

BetFlag apre la lista con una concessione ADM n. 16008 intestata a Betflag S.p.a., e con un’offerta che è la più citata del gruppo: un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, otto volte il valore della tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Il conto è presto fatto e non è incoraggiante. Il pezzo gratuito è 10 €, ma per trasformarlo in qualcosa bisogna giocare una singola con quota totale di almeno 5.00 — cioè una selezione lunga, non un GG su una partita equilibrata — e farlo in tre giorni. Chi immagina di mettere alla prova il GG/NG con il bonus gratuito deve sapere che una gestione del genere non si adatta a quel mercato: il GG su una partita di Serie A sta intorno al prezzo corto, non sopra cinque.

William Hill: la tranche, la validità e il conto che resta

William Hill ha concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni; il bonus viene erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. C’è anche l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Le due date da tenere a mente sono i 7 giorni del deposito e i 7 giorni di validità del bonus. Una tranche da 10 € che scade in una settimana e richiede una multipla da cinque selezioni a quota minima 5.00 non è un importo che si gestisce con calma: è un impegno di costruzione, e chi non lo rispetta perde la tranche senza aver mai giocato. Il fatto che Revolut, bonifico e diversi portafogli elettronici siano esclusi dal deposito iniziale è la seconda trappola, quella che si scopre solo leggendo le condizioni prima di versare.

bet365: la quota maggiorata e il mercato costruito in casa

bet365 ha concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. L’offerta su cui punta è di prodotto, non di bonus: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

La quota maggiorata è la voce che merita attenzione. Una quota alzata su un mercato selezionato è un prezzo migliore, e su un mercato a due esiti come il GG/NG un miglioramento del prezzo vale più che su un mercato a tre esiti, perché il margine di partenza è già compresso. Il rovescio della medaglia è il perimetro: si applica agli eventi selezionati, e la selezione la fa l’operatore, non il giocatore. Le quote maggiorate pubblicate ogni giorno sono, in sostanza, la vetrina dei mercati su cui l’operatore vuole volume.

Bet Builder+ risponde a una domanda diversa: combinare più mercati dello stesso evento in un’unica giocata, con la quota risultante dal prodotto. Per chi cerca il GG/NG questo formato offre una strada che la singola non ha — legare il GG a una condizione sull’esito — al costo di una probabilità congiunta più bassa. Nessuno regala nulla: il prezzo finale di un Bet Builder è il prodotto di prezzi già caricati, e il margine composto è la parte che l’operatore si tiene per costruire la combinazione.

Planetwin365: lo streaming e la copertura dei giorni feriali

Planetwin365 ha concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., e mette in vetrina il live streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento precisa: sul calcio il palinsesto è affollato, e un operatore che vuole distinguersi copre gli sport che gli altri trattano come riempitivo.

Il valore pratico dello streaming sta nel tempo, non nell’emozione. Chi guarda la partita vede costruirsi il GG minuto per minuto, e può usare il Cash Out con cognizione invece che per intuito. Il tennis tavolo e la pallavolo, con partite brevi e in serie, sono l’opposto del calcio anche per la scommessa su chi segna: sono sport dove il mercato del goal lascia spazio ad altri mercati, e la piattaforma lo sa.

Chi arriva qui cercando il GG/NG lo trova nel calcio come altrove, ma il motivo per aprire un conto è un altro: la copertura dei pomeriggi senza Serie A.

StarCasinò: il casinò davanti, il bookmaker dietro

StarCasinò ha concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, e la sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la stessa materia prima di Betsson, il concessionario è lo stesso, il racconto è diverso: qui il casinò viene per primo e il bookmaker è il secondo prodotto.

Non è un difetto, è un profilo. Chi apre il conto per il GG/NG lo usa accanto al resto e non pretende la profondità di mercato di una piattaforma nata sulle scommesse. Il rischio che il giocatore deve valutare da solo è l’effetto del contesto: un’app che mette il casinò in vetrina invita a restare anche quando la schedina è chiusa, e il casinò ha margini che il bookmaker si sogna.

Sisal: chi il mercato Goal lo scrive

Sisal, concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., è uno dei tre marchi i cui documenti citano esplicitamente i mercati Goal, No Goal e Multigoal. La lista è lunga: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il dettaglio che vale la pena notare è che il mercato in questione non è solo presente: è nominato insieme a costruzioni che lo usano come mattone. Supercombo e Supercoppia sono combinazioni, e un mercato che entra in una combinazione è un mercato che l’operatore prezza con cura. Chi cerca il GG/NG con l’idea di legarlo a un altro pronostico trova qui una gamma di costruzioni già confezionate, senza doversi inventare una multipla.

Goldbet: mercati di calcio in profondità e il virtuale accanto

Goldbet ha concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

Il mercato Goal/No Goal non è tra quelli nominati, ma la profondità dell’elenco dice qualcosa di utile: un operatore che prezza il minuto del primo goal e chi segna per ultimo ha l’infrastruttura per prezzare anche il mercato a due esiti, e il modo di verificarlo è la schedina. Il catalogo dei virtuali completa il quadro: la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Le quote speciali sono la parte da maneggiare con attenzione. Sono mercati costruiti dall’operatore su eventi specifici, con un prezzo che non si confronta con quello di un concorrente perché il concorrente non ce l’ha. Confrontare un prezzo così è impossibile, quindi il giocatore deve decidere se giocarlo o no, non se conviene.

Betsson: ampiezza di eventi e la coppia di mercati che conta

Betsson ha concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, e offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È uno dei tre marchi che nominano il mercato: Goal/NoGoal compare nella stessa riga di Under/Over, cioè la coppia di mercati che nel calcio condivide la stessa lettura della partita.

L’ampiezza è la proposta: migliaia di eventi significa che il GG/NG su un campionato che gli altri non coprono si trova qui. Un mercato a due esiti su un evento minore ha però un prezzo che il volume non sostiene, e chi cerca il torneo esotico deve aspettarsi un margine più largo di quello che troverebbe su una partita di cartello. È il prezzo della copertura, non una scortesia dell’operatore.

NetWin: il bonus che chiede due giri diversi

NetWin ha concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Per sbloccare il bonus Sport-50 il sito chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.

Qui c’è il dato che vale più di tutti gli altri per chi legge questa pagina. Il rigioco finale è vincolato a un solo mercato, l’Esito Finale 1X2, e non al GG/NG: un bonus NetWin non si sblocca giocando il mercato di cui parla questa pagina, e non si sblocca nemmeno con il cash out attivo, che è escluso dal primo giro come dalle giocate con fondi bonus. Il giro di 3 volte su multiple da almeno 3 eventi a quota 2.00 per evento è una richiesta ordinaria per il mercato italiano; quello che la rende pesante è la seconda fase, con una finestra di tre giorni su un mercato singolo scelto dall’operatore.

Eurobet: la schedina raccolta e il conto che si legge dopo

Eurobet ha concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che gestisce Bwin e Gioco Digitale. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.

My Bets sembra una funzione da nulla e invece è il posto giusto per un giocatore di GG/NG. È l’unico modo per rivedere la quota effettivamente presa, confrontarla con quella di un altro operatore allo stesso momento e capire se il proprio modo di leggere le partite ha un senso economico. Chi non guarda mai le schedine chiuse sta giocando senza il dato che gli serve per migliorare.

Prelievi, ricariche e il percorso del denaro

I soldi entrano nel conto per diverse vie: carte, PostePay e altre prepopolate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. Ogni operatore ha la sua lista nelle condizioni, e chi versa con uno strumento che non compare nella lista scopre il problema in fase di prelievo, non di deposito.

C’è poi un canale che vale la pena conoscere perché è specifico del sistema italiano: i punti vendita ricariche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina. L’agenzia tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare, previa identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.

La distinzione tra ricaricare e prelevare è la parte da capire. Il punto di ricarica è un ingresso, non un’uscita: se il piano è versare in tabaccheria in contanti e ritirare allo stesso sportello, il piano non funziona. Il prelievo passa dal conto e dallo strumento registrato, con l’identificazione completa alle spalle.

Sui cripto-asset presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e nessuna norma conosce elenchi di strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. Il lettore che incontra un conto che accetta cripto su un marchio con concessione ADM sta vedendo qualcosa che il sistema italiano non ha ancora inquadrato, e la domanda da farsi è come si preleva, non come si versa.

Tasse, vincite e il foglio da conservare

La tassazione in Italia non colpisce la vincita del giocatore sui marchi con concessione ADM. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — al 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dove prima erano il 43 % e il 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Sul lato del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario e le somme arrivano già nette: è la ricostruzione che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Chi ha una posizione fiscale da sistemare consulta un commercialista.

La storia cambia completamente per le vincite ottenute su siti senza concessione o esteri. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo percepito, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come interpretazione dell’amministrazione finanziaria, non come consulenza fiscale.

È qui che il conto del rischio offshore si chiude. Il giocatore che sceglie un marchio senza concessione ADM non compra solo un’assenza di tutele: compra anche una voce da dichiarare, su un importo lordo, in un modello che la maggior parte dei giocatori occasionali non ha mai compilato.

Pubblicità e bonus: la regola che è cambiata

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. L’agenzia lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM è l’autorità che lo fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Le cose si complicano quando si guarda a chi la applica. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non legge, è un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Il punto che riguarda direttamente il giocatore è che il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Un bonus di benvenuto resta perfettamente legale; quello che non si vede più sono gli spot, i cartelloni allo stadio e le sponsorizzazioni delle maglie. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto statutario ai requisiti di puntata, e quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, che sono l’unico documento in cui cercarli. L’AGCOM può anche adottare misure verso i media che pubblicizzano operatori privi di concessione, e questo chiude il cerchio: la pubblicità è vietata a tutti, ma il controllo sull’assenza di concessione è un capitolo a sé.

Domande frequenti su GG/NG e sulle scommesse con concessione ADM

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto dall’agenzia, cercando il numero di concessione e non il marchio: il concessionario spesso non porta il nome commerciale, come nel caso di Lottomatica, che fa capo a Goldbet Better Organization Italy. Si controlla poi che il sito sia un dominio .it e che le condizioni dichiarino numero e società.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, con 9 € di profitto netto; a quota 3,61 restituiscono 36,10 €, con 26,10 € di profitto. In una multipla le quote si moltiplicano in un prezzo unico, che è il prodotto e non la somma delle singole.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si guarda il reciproco di ogni quota del mercato. Sommandoli si ottiene un numero superiore a 1, e la quota di ritorno è 1 diviso quella somma; il margine è il resto. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 il ritorno è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 % di ogni unità puntata.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

All’iscrizione si sceglie un limite settimanale o mensile e la piattaforma ne mostra uno già impostato. Un limite abbassato vale subito; per aumentarlo serve un’attesa di sette giorni. Alcuni operatori chiedono in registrazione anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui marchi con concessione ADM il prelievo è a carico del concessionario e la somma arriva netta, senza dichiarazione da parte del giocatore: è la ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene un commercialista. Su un sito senza concessione le vincite sono redditi diversi da dichiarare per l’intero importo.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Nessun collegamento al RUA, quindi nessuna autoesclusione che funzioni; nessuna sede italiana davanti a cui reclamare; nessun obbligo di strumenti di limite omologati; il dominio può essere oscurato a livello DNS; e, come l’agenzia stessa ricorda citando la Legge 401/1989, il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi.

Quello che resta in mano al giocatore

Il GG/NG è un mercato onesto e stretto. Ha una condizione di verità semplice — entrambe le squadre segnano, sì o no — e un prezzo che il bookmaker può permettersi di comprimere perché su quel mercato passa molto volume. Chi lo gioca per l’emozione di una partita non ha bisogno di altro. Chi lo gioca pensando di aver trovato il mercato più semplice del calcio dovrebbe fare i conti con il margine intorno al 5 % di un due esiti, che è la ragione per cui la quota del GG su una partita equilibrata sembra sempre un po’ deludente.

La seconda cosa che resta è il numero di concessione. Non è un timbro decorativo: è ciò che rende disponibile il RUA, impone gli strumenti di limite, mette il conto sotto la vigilanza dell’agenzia e toglie dalla partita la dichiarazione dei redditi diversi. I dieci marchi di questa pagina sono tutti su un dominio .it e tutti con un codice da 16000 a 16051; chi cerca un bookmaker e non trova quella riga ha già la risposta alla domanda che si stava facendo.

Il resto sono dettagli che si leggono prima, non dopo. La quota minima per un bonus, la validità di sette giorni, il deposito che non vale se arriva da un portafoglio elettronico, il cash out che non funziona sulle giocate fatte con fondi bonus: nessuna di queste condizioni è nascosta, e tutte costano qualcosa a chi non le ha lette. La schedina vincente è quella che non si è giocata sapendo solo la quota.

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