DNB scommesse: dieci bookmaker con concessione ADM e cosa resta in tasca dopo il rimborso

Updated Ottobre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno

Una schedina che torna indietro quando finisce in parità sembra un favore fatto al giocatore. Non lo è: è un mercato in cui il bookmaker ha già tolto la sua parte prima che la palla rotoli, e la parte che toglie non la rimborsa nessuno. Il Draw No Bet, in italiano «rimborso in caso di pareggio», è utile per una ragione sola e va letto per un’altra: elimina un esito, e insieme elimina il prezzo. Chi apre la schedina aspettandosi 1,85 su un pareggio che non arriva trova invece qualcosa come 1,30 sulla stessa squadra che, senza copertura, pagava 1,80. Il rimborso non è gratis. Si paga in quota.

Nel Draw No Bet di William Hill si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2).

Qui sotto trovate come la giocata si costruisce, si liquida e si preleva, quali bookmaker con concessione ADM la offrono e che cosa cambia davvero tra loro, con i numeri che le loro stesse condizioni riportano.

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).

Come si legge la classifica: i criteri prima dei nomi

Dieci piattaforme, stesso prodotto in vetrina, nessuna che convenga a chiunque. Prima di arrivare ai nomi servono i criteri, perché senza criteri una lista è solo un ordinamento alfabetico travestito.

Il primo criterio non si discute: la concessione. In Italia un operatore che accetta giocate da un conto italiano deve comparire nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM, con un numero di concessione e un sito .it intestato. La concessione è per sito, non per azienda, e la società concessionaria quasi mai porta il nome del marchio: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è dietro Eurobet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. dietro Goldbet, Azzurri Limited dietro Betsson. Chi verifica un marchio deve quindi leggere la riga della licenza, non il logo.

Il secondo criterio è cosa l’operatore scrive di sé. L’Elenco ADM non ha una colonna per i giochi: una riga nell’elenco dice che quel sito può operare a distanza, non che offra scommesse sportive. Un concessionario può avere diritto a scommesse, poker e skill games, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che il calcio a quota fissa ci sia lo dimostra il sito dell’operatore, o la sua scheda negli store, non la licenza.

Il terzo criterio è il prodotto oltre il calcio: quante tipologie di giocata, quali mercati, se il live c’è davvero e con cosa. Il quarto è il costo, cioè il margine dentro la quota, che nella tabella non c’è per nessuno e lo diciamo subito: il margine richiede un listino, e qui i listini citati non portano quote accoppiate. Il quinto è la parte scomoda — autoesclusione, limiti, verifiche — che è la prima cosa che un lettore salta e l’unica che conta quando la settimana va male.

Il calcolo che rende visibile quanto costa una quota sta nella sezione sul margine. Qui basti il principio: due esiti a 1,90 e 1,90 non pagano il 100 % di quello che raccolgono.

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’oggetto della chiave
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale L’app raccoglie singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso e concluse nella pagina My Bets
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che unisce più mercati di eventi selezionati in una sola giocata, pre evento e live
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Draw No Bet sul segno 1 o sul segno 2, con rimborso in caso di pareggio; stesso regolamento su singole frazioni di partita, supplementari e quarti nel basket
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo

I numeri di concessione corrono da 16000 a 16051, cinquantadue righe in tutto, e la numerazione non dice nulla sulla qualità del servizio: 16007 e 16048 sono lo stesso mestiere. Il tender di settembre 2025 ha assegnato cinquantadue concessioni a quarantasei società su novantatré domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nove anni senza rinnovo automatico: un orizzonte lungo, che però non rende un marchio più generoso di un altro.

Tre marchi portano nella tabella qualcosa di diverso dalle altre voci: William Hill è quello le cui condizioni descrivono il Draw No Bet, AdmiralBet è quello le cui condizioni descrivono i limiti che il giocatore si dà, e gli altri otto compaiono con il prodotto che le loro schede negli store raccontano. La differenza non è un giudizio, è un fatto di documentazione: su un mercato dove la pubblicità è vietata per legge, l’unica vetrina che resta è la pagina delle condizioni.

Che cos’è il DNB e come si liquida una giocata

Un mercato a due esiti e mezzo: vince la squadra di casa, vince la squadra in trasferta, e il pareggio non è un esito ma una porta di uscita. Il nome inglese — draw no bet — lo dice meglio dell’italiano: non è una copertura sul pareggio, è la rimozione del pareggio dal listino.

Il regolamento di William Hill è esplicito: nel Draw No Bet si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2), e in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Nessun margine di interpretazione, nessun caso limite affidato al buon senso dell’ufficio. È lo stesso marchio a dire che, salvo diversa indicazione, le sue scommesse sul calcio — Draw No Bet compreso — si decidono sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Chi ha giocato la coppa e vede la sua squadra vincere ai supplementari ha vinto una partita, non una scommessa: il mercato è già chiuso in pari.

La stessa casa estende il meccanismo alle frazioni di partita. Draw No Bet per tempo, per i tempi supplementari, per il quarto nel basket e per il periodo, sempre con rimborso se la frazione indicata finisce in parità. Nel basket la partita si decide sui tempi regolamentari e il pareggio alla sirena del quarto tempo porta al rimborso della posta. Un lettore attento nota che questa versione è più rischiosa di quanto sembri: nel basket il pareggio dopo quaranta minuti è raro ma esiste, e quando arriva il giocatore resta fermo mentre la sua analisi era giusta.

Le condizioni generali che decidono il rimborso

Sotto il DNB di ogni operatore ci sono regole valide per tutte le scommesse a quota fissa, e sono quelle che decidono il rimborso quando qualcosa non torna. Il regolamento del concessionario le formula così: se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante ha diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato; nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Tradotto in pratica: in una multipla da cinque eventi con un DNB che finisce in parità, la giocata sopravvive con quattro gambe e la quota complessiva si rifà da capo, senza la quinta.

Chi ha già visto una multipla ridursi dopo un rinvio conosce l’effetto. Una selezione che sfuma non fa crollare la schedina, la sgonfia: il prezzo finale è quello che resta, e il resto serve solo a far vedere quanto sarebbe stato bello.

Il gemello che viene dall’Asia

Chi cerca DNB spesso arriva da un altro nome: Asian handicap con handicap 0. Le due cose si comportano allo stesso modo davanti al risultato — la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde, il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale — ma non sono lo stesso prodotto sul listino. L’Asian handicap 0 convive con le linee frazionarie di un mercato asiatico, il Draw No Bet è un mercato europeo a sé, con la sua quota. Chi confronta i due prezzi sulla stessa partita trova due numeri diversi per la stessa idea, e la differenza è il posto dove il margine si nasconde meglio.

Il fondamento del prezzo: puntata, quota e calcolo della vincita

La vincita di una scommessa a quota fissa non si negozia dopo. La legge fissa il principio: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Su questo non c’è margine di trattativa, e non c’è nemmeno una seconda possibilità.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio di William Hill, compreso il Draw No Bet, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l'eventuale recupero.

Il conto è quello che chiunque sa fare a mente davanti al bancone: 20 € puntati a quota 1,85 restituiscono 37 €, dei quali 17 € sono profitto e 20 € sono la puntata tornata indietro. Nella multipla le quote si moltiplicano e il prezzo finale è il prodotto di tutte le gambe: 1,85 per 2,10 per 1,70 vale circa 6,60, e la puntata piccola diventa grande solo perché le condizioni sono tante. Su un DNB la quota è più bassa che sul segno secco, perché il listino sa già che una fetta di esiti finirà in parità.

Per chi legge la schedina in frazioni — 4/5, 7/10 — la quota decimale è la stessa cosa scritta in un altro sistema, e in Italia si scrive con la virgola: 1,85, non 1.85. Sembra un dettaglio tipografico e invece è la prima cosa che distingue una pagina scritta per un lettore italiano da una tradotta in fretta.

Il margine: quanto resta al bookmaker su ogni euro giocato

Qui il DNB smette di essere una curiosità da regolamento e diventa aritmetica. Nessuna quota pagata al 100 % di quello che il mercato raccoglie: la differenza tra il totale delle probabilità implicite e l’unità è il margine, ed è la parte che nessun rimborso restituisce.

Su un mercato illustrativo a due esiti quotati entrambi 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo che qualcuno esponga — la quota di restituzione è 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90. Il conto dà 0,95, cioè il mercato restituisce circa il 95 % di quanto raccoglie e trattiene intorno al 5 %. Il risultato è una banda, non un numero secco: sopra il 95 % di restituzione si sta verso il 5 % di margine, un mercato a tre esiti con quote più sbilanciate sta più in alto, e un DNB sta in mezzo, perché il pareggio è stato tolto dal listino e il prezzo che resta deve essere ricalcolato su due esiti invece di tre.

Ecco il punto che sfugge a chi guarda solo la quota. Il rimborso è neutro per il giocatore solo in apparenza: quando l’esito rimosso arriva, la posta torna intatta, ma quella posta è stata immobilizzata per giorni a rendimento zero, e il margine incassato dalle altre giocate non torna con lei. Chi gioca DNB tutte le settimane su un mercato con quel margine paga il prezzo vero non quando perde, ma ogni volta che vince: il 95 % di restituzione si applica anche al successo. Non c’è offerta, in nessun listino, che renda positiva una quota costruita così.

Su questo un’ultima avvertenza che vale più di un consiglio. Nessuno può sapere come finisce una partita, e nessuna quota alta è un pronostico. Il margine dice quanto costa il mercato, non quanto sia probabile il risultato.

Normativa: chi può accettare una giocata dall’Italia

Il quadro è cambiato da poco e conviene saperlo prima di aprire un conto. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il mercato lo chiama ancora AAMS e continuerà a chiamarlo così per abitudine, ma il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Nell'Asian handicap con handicap 0, la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta.

La concessione non è una licenza qualunque

Le concessioni si assegnano per gara pubblica, non si rilasciano a chi le chiede. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; skill games, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti mette una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3): una stabilità che conviene al concessionario e che al giocatore non promette nulla.

Cosa si può giocare, e a quali condizioni

Un palinsesto non è un catalogo libero. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può prendere una giocata solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo marchio è cosa che si legge sul suo sito.

Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v) — eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. Il live è offerto da tutti i grandi operatori; le regole ADM su mercati in diretta, ritardi ed eventi non sono pubbliche, e nessun elenco di mercati live esiste. L’exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u): il giocatore può fare il bookmaker o lo scommettitore e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. L’ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria. Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta; gli strumenti che limitano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie, più il limite di deposito deciso in registrazione.

La pubblicità è vietata, la promozione no

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso, dall’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e lascia che un concessionario diffonda messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che pubblicizzare operatori non autorizzati espone i mezzi a provvedimenti di AGCOM.

Vale la pena guardare i fatti, non le intenzioni. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica della norma. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026, che avrebbe tolto il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è stato proposto e non è legge: alla data di verifica il divieto è in vigore. Il «bonus di benvenuto» resta il termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statale a importi, requisiti di rigioco o quote minime risulta, quindi tutto quello che il bonus chiede viene dalle condizioni del singolo marchio.

Chi opera senza concessione, e cosa rischia chi ci gioca

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e il punto non è solo di principio. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Provider internet e prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il sistema funziona a livello DNS e non è istantaneo: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e non significa «spariti». A questo si somma la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM riassume così: la legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola sul giocatore come ADM la scrive, e va letta con attenzione perché è l’unica pagina di questo articolo che riguarda un rischio penale personale.

Il confronto onesto sta tutto qui. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta niente di tutto questo, è esposto all’inibizione DNS e, per come ADM stessa scrive la norma, espone il giocatore a una sanzione penale. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le cinquantadue righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, circolano nei risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non valgono nulla, e la zona è quella in cui nessuno risponde al telefono.

Gioco responsabile: gli strumenti che contano quando la cosa smette di essere un gioco

Qui le regole smettono di essere burocrazia. Il primo principio dell’art. 3, comma 1, lett. a) è la «tutela dei minori di età», le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni: nessuna deroga, nessuna eccezione per chi gioca «solo una volta».

L’art. 15, comma 1 costruisce una cassetta degli attrezzi che il concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e dalle pagine degli operatori si vede la sequenza: un limite abbassato ha effetto immediato, per alzarlo servono sette giorni.

L’identificazione, prima dei limiti

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e questa è la porta da cui passa tutto il resto. Oltre alla registrazione classica con documento, gli operatori offrono le procedure con SPID e con CIE: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda esplicitamente a SPID e CIE accanto al modulo tradizionale. Senza SPID il conto va convalidato entro trenta giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati — una condizione che non sorprende chi ha già provato a prelevare senza aver completato la verifica.

C’è un dettaglio che l’angolo del «cosa succede dopo» rende evidente. Il tempo fra registrazione e convalida è tempo in cui il conto esiste e i prelievi no. Chi conta di prelevare lo stesso giorno in cui si registra sbaglia i calcoli.

Il RUA, e i limiti che l’operatore scrive per sé

L’autoesclusione è l’unico strumento che il giocatore si concede mentre sta ancora pensando lucidamente. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1º febbraio 2026, e durate e forme sono quelle che le condizioni degli operatori e la pagina ADM riportano.

Le condizioni di AdmiralBet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Le stesse condizioni chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.

Il punto che nessuno legge volentieri è la parte che manca. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com non è protetto da nessuno, e non c’è una lista da consultare per accorgersene in anticipo.

Dove si chiede aiuto

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero da tenere a portata di mano, non una clausola di stile, e vale la pena sapere anche il resto: l’art. 15, comma 2 chiede a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Formato e mercati: come si costruisce davvero una giocata

Il DNB è un formato tra tanti, e il posto in cui sta cambia il prezzo. Sul listino di un operatore con concessione le tipologie di base sono tre: la singola, la multipla e il sistema. Da lì partono i mercati, e le differenze tra marchi sono più larghe di quanto la vetrina lasci immaginare.

Su Eurobet l’app raccoglie singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Goldbet gioca schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e tra i mercati di calcio indica 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out per chiudere una schedina prima della fine dell’evento, e la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson copre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. bet365 tiene Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Il pallone non è l’unico prodotto

Chi legge questi elenchi nota subito quanto peso hanno i cosiddetti extra. Goldbet mette in vetrina due prodotti che nulla hanno a che vedere con il calcio: la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Un evento ogni cinque minuti è un prodotto pensato per far durare poco la pausa tra due giocate, e va detto per quello che è.

Sul fronte del live, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Il live non è la stessa cosa su tutti: uno streaming che si vede e un risultato che si aggiorna ogni trenta secondi sono due esperienze diverse, e il DNB giocato in diretta vive di quella differenza.

Cosa il DNB non è

Due confusioni ricorrono, e costano soldi. Un DNB sul segno 1 non è una doppia chance 1X: nella doppia chance il pareggio è un esito vincente, nel DNB è un rimborso, e le due quote stanno su livelli diversi proprio per questo. E un DNB non è un’assicurazione sulla multipla: la selezione che finisce in pari esce dal biglietto e la maggiorazione si ricalcola senza di lei, quindi la copertura vale esattamente per la gamba su cui è stata comprata.

C’è poi la questione del segno «2 DNB», il più cercato su questo mercato. Non è una formula segreta: è il segno 2 — vittoria della squadra in trasferta — giocato nella versione con rimborso in caso di pareggio. Chi scrive «2 DNB» sta chiedendo la trasferta con la porta di uscita.

I dieci concessionari ADM, uno per uno

Nessuna di queste schede è un invito ad aprire un conto. Sono dieci modi diversi di fare lo stesso mestiere, letti per quello che le condizioni e le schede degli store dicono, e ordinati per quello che offrono a chi cerca il Draw No Bet.

Eurobet — l’app che tiene le schedine in un posto solo

Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet. Nell’elenco di ADM la società compare una volta sola, e questo la dice lunga sulla scala del marchio: la concessione è per sito, e un concessionario può gestirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. è titolare anche di Bwin e Giocodigitale.

L’app per le scommesse sportive copre singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Nessun operatore italiano ha un mercato esclusivo sul DNB: quello che si può confrontare è l’organizzazione attorno alla giocata, e qui l’archivio delle schedine è il punto forte dichiarato. Per chi gioca quattro o cinque schedine a settimana e vuole ritrovare quella di tre domeniche fa senza scavare, un elenco ordinato vale più di una quota più alta di due centesimi.

Il verdetto: un marchio solido e poco appariscente, che sul DNB non si distingue per il prezzo ma per il fatto che il giocatore non si perde. Il Draw No Bet è un mercato da margine stretto e da poche varianti: chi lo usa a ripetizione ha più bisogno di un conto ordinato che di una vetrina.

bet365 — il catalogo che non finisce, e il costo di guardarlo tutto

Concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365. In settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup e, secondo la stampa di settore, bet365 è stato il primo partner: la notizia dice più sul funzionamento dei palinsesti che sul marchio, perché ogni nuovo evento nasce da un’autorizzazione singola.

Il prodotto è dichiaratamente enorme: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Chi arriva al DNB da qui deve mettere in conto il rumore: un catalogo così grandi dimensioni rende il confronto tra due quote sulla stessa partita un lavoro, non un gesto.

Il verdetto: il catalogo e la copertura live sono il suo argomento, e sono un argomento vero. Il rovescio è la disciplina che chiede a chi gioca: in una vetrina dove ogni evento ha venti mercati, il Draw No Bet si trova solo se lo si sta cercando.

William Hill — quello che ha scritto le regole nero su bianco

Concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. È l’unico marchio di questa lista le cui condizioni descrivono il Draw No Bet nel dettaglio, ed è una circostanza che vale più di una medaglia: su un mercato dove la pubblicità è vietata, un regolamento pubblicato è l’unica informazione verificabile che un giocatore possa leggere prima di aprire un conto.

Nel Draw No Bet si pronostica la vittoria della squadra di casa (segno 1) o della squadra in trasferta (segno 2), e in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Le scommesse sul calcio, DNB compreso, si decidono sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero, salvo diversa indicazione. Il DNB è disponibile anche su frazioni di partita — per tempo, per i tempi supplementari, per il quarto nel basket e per il periodo — con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata.

C’è poi il Benvenuto Sport, e qui l’angolo del «cosa succede dopo» ha materiale da vendere. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Riletto senza il sorriso della pubblicità: non è «il raddoppio del deposito», è un tetto di 50 € spezzettato in cinque pezzi, e ogni pezzo arriva solo dopo una multipla da cinque gambe a quota 5.00. Chi gioca DNB — un mercato a due esiti con la quota che sta intorno alla parte bassa del listino — deve chiedersi se quelle cinque selezioni a 5.00 complessivo rientrino nella sua settimana, o se il bonus stia condizionando la scelta dei mercati.

Il verdetto: la parte regolamentare vale il primo posto che le diamo, perché è l’unica che il giocatore può verificare prima di rischiare un euro; il bonus di benvenuto invece è costruito per chi gioca multiple molto più di quanto sia costruito per chi gioca DNB, e conviene trattarlo come tale.

Goldbet — il virtuale che riempie i vuoti

Concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Goldbet.it. La società che firma la concessione non è il marchio, e in Italia questo è la regola: chi apre il conto e chi risponde davanti ad ADM sono due soggetti diversi, e il secondo si legge nella riga della licenza.

L’app permette di giocare schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. A parte stanno la Goldbet League, campionato virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti.

Il verdetto: il pallone è coperto in modo ordinario, il virtuale è il vero differenziatore. Un evento ogni cinque minuti è la risposta di un operatore alla domanda «cosa do al giocatore alle undici di sera di martedì», e per chi vuole riempire un tempo morto funziona; per chi cerca un DNB sul campionato vero, non cambia nulla.

AdmiralBet — le regole che il giocatore scrive su se stesso

Concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet. È uno dei due marchi di questa lista le cui condizioni parlano direttamente dell’oggetto del confronto, e lo fanno da una parte inattesa: non il mercato, i limiti.

Alla registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La stessa pagina fissa l’autoesclusione in 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi.

Quella sequenza di date non è un cavillo. Chi si esclude a novembre con l’orizzonte vecchio e chi si esclude a marzo con quello nuovo firmano due contratti diversi con se stessi, e il secondo è più flessibile all’inizio e più lento a sciogliersi. Un marchio che mette i limiti in fase di apertura, e non in un menù nascosto, rende quel momento parte della procedura: la scelta si fa quando si è lucidi, non quando serve.

Il verdetto: sulla trasparenza degli strumenti di controllo AdmiralBet è il marchio più esplicito del gruppo, e questo conta per chi ha già capito che il problema non è la singola giocata. Il DNB, in sé, non riceve da qui nessuna attenzione particolare.

Betfair — l’exchange, che è un altro mestiere

Concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. Il codice 16028 non è un numero come gli altri: la licenza di Betfair è quella dell’exchange, il gioco dell’art. 6, comma 1, lett. e), in cui il giocatore può fare lo scommettitore o il bookmaker e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti.

La documentazione del marchio è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta. L’app Betfair Sport, dal canto suo, propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il verdetto: un exchange non compete con un bookmaker sul prezzo, competesul modo in cui il prezzo si forma, e per un DNB questo cambia la domanda — non «quale quota mi danno» ma «c’è qualcuno disposto a scommettere contro di me». Chi cerca un rimborso in caso di pareggio trova qui un ambiente diverso, non un’alternativa più conveniente.

SNAI — la funzione che chiude la schedina prima della fine

Concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul sito SNAI. Il marchio è uno dei due di questa lista le cui condizioni descrivono un Cash Out, ed è la funzione che più somiglia al DNB nel modo di pensare: entrambi servono a uscire da una situazione prima che il risultato la definisca.

L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

Il verdetto: la profondità dei mercati secondari — cartellini, rigori, tiri — è la cosa che l’app dichiara meglio, e il Cash Out è l’attrezzo che un giocatore di DNB capisce al volo. Resta che l’uscita anticipata ha un prezzo che il listino decide al momento, e non è mai lo stesso delle ore tranquille.

Planetwin365 — lo streaming come argomento principale

Concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. Il numero più basso di questa lista, il che non vuol dire più di tanto: le concessioni corrono da 16000 a 16051 e sono assegnate per sito, non per anzianità di merito.

Il marchio offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una lista che dice qualcosa: gli sport minori sono quelli su cui la diretta costa meno e riempie più ore, e per chi segue il tennis tavolo di martedì pomeriggio è una copertura che i grandi cataloghi spesso non hanno.

Il verdetto: sullo streaming Planetwin365 si posiziona bene, e per il giocatore live è un argomento concreto. Sul DNB calcistico, invece, l’app non promette nulla di specifico, e il mercato resta quello che il palinsesto del giorno offre.

Sisal — la fantasia nei formati

Concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. La società porta il nome del marchio, cosa non scontata: nella lista ADM la regola è il contrario, e una coincidenza del genere semplifica la verifica a chi la fa.

Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La fantasia nei nomi non è solo marketing: un formato come la Scommessa DUO è un modo di impacchettare due pronostici, e chi lo usa sta già ragionando per combinazioni, che è esattamente il terreno su cui il DNB entra ed esce dalle schedine.

Il verdetto: Sisal copre la parte combinatoria con più varianti di chiunque altro in questa lista, e chi gioca sistemi e combo ha qui il materiale più ricco. Il prezzo del DNB non è una sua specialità dichiarata, e nessuna condizione lo promette.

Betsson — il catalogo internazionale con la concessione italiana

Concessione ADM n. 16027, intestata a Azzurri Limited, sul sito Betsson. Il nome della concessionaria non ha nulla a che vedere con il marchio, ed è il caso più netto della lista: il marchio Betsson è noto, la società che risponde ad ADM è un’altra, e chi verifica la licenza trova quel nome e non l’altro.

L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. «Migliaia di eventi» è una promessa quantitativa che si misura sulla profondità delle serie minori, non sul numero di campionati principali.

Il verdetto: la copertura internazionale è l’argomento, e la concessione italiana è la parte che rende quella copertura utilizzabile da un conto italiano. Sul DNB non c’è niente di speciale da segnalare, né in positivo né in negativo.

Il confronto che resta, dopo le dieci schede

Messi in fila, i dieci marchi si dividono in due gruppi molto diversi. William Hill e AdmiralBet sono quelli le cui condizioni parlano direttamente di ciò che questa pagina esamina, il primo del mercato e il secondo dei limiti; bet365, Goldbet, SNAI, Sisal, Betfair, Planetwin365, Eurobet e Betsson offrono il prodotto ma lo descrivono per altri tratti — catalogo, streaming, formati, mercati secondari.

Nessuno di loro va scelto per la quota del DNB, perché una quota che nessun listino qui riporta non si confronta. La scelta si fa sulle cose che restano quando il calcio finisce: quanto è facile capire che cosa si è giocato, quanto è veloce prelevare, quanto è chiaro il regolamento che decide il rimborso, e quanto è semplice darsi un limite prima di averne bisogno.

Quanto costa davvero un bonus, e cosa cambia per chi gioca DNB

Un’ultima parte, che riguarda i soldi e non i mercati. Il podio di questa pagina non è un podio di convenienza, e conviene dirlo con un esempio concreto invece che con un principio.

Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Nessun deposito, quindi, ma due requisiti duri: una quota complessiva a 5.00 e una finestra di tre giorni che decorre da un’attivazione che non dipende dal giocatore. Tra verifica del conto e scadenza, il tempo utile è più corto di quanto il «senza deposito» lasci pensare.

Il Benvenuto Sport di William Hill funziona per la via opposta, quella del deposito: il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Cinque tranche, cinque multiple, cinque gambe minime e una quota minima: il commento onesto è che questo bonus premia un tipo di giocatore e non un altro.

Dove il DNB c’entra con il bonus

C’entra nel modo scomodo. Il DNB è un mercato a quota bassa per costruzione — il pareggio è stato tolto dal listino, e la quota che resta sta sotto quella del segno 2 o del segno 1 secchi. Requisiti come «quota minima 5.00» su una singola o «multiple di almeno 5 selezioni» costruiscono una schedina che il DNB non aiuta a comporre: cinque gambe a quota complessiva 5.00 sono una giocata da 1,40 per gamba circa, e chi cerca il rimborso in caso di pareggio sta cercando un’altra cosa.

Non è un difetto dei bonus, è la loro natura. Un’offerta con requisiti di rigioco paga chi gioca molto e in fretta, e il DNB è la giocata di chi non ha fretta. Chi apre un conto per il bonus e per il DNB insieme sta comprando due prodotti che si parlano poco, e farà prima a scegliere quale dei due gli serve davvero.

Domande frequenti su DNB e scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un numero di concessione e un sito .it. La verifica non finisce lì: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi che il marchio offra davvero scommesse sportive lo si legge sul suo sito o nella sua app.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Venti euro a 1,85 restituiscono 37 €, dei quali 17 € sono profitto. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro, e su un DNB la quota è più bassa che sul segno secco perché il pareggio esce dal listino.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Due esiti a 1,90 e 1,90 danno una quota di restituzione di 0,95: il mercato restituisce circa il 95 % di quanto raccoglie e trattiene intorno al 5 %. Il risultato è una banda, non un numero secco: cambia con il numero di esiti e con quanto sono sbilanciate le quote.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano la stessa sequenza: un limite abbassato ha effetto immediato, per alzarlo servono sette giorni. AdmiralBet chiede in apertura anche un limite giornaliero, settimanale e mensile di ricarica, spesa e tempo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte». Per le vincite da siti non autorizzati la posizione è diversa e va chiarita con un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza ADM, nessuno strumento di limite obbligatorio e nessun foro italiano. A questo si aggiungono l’inibizione DNS, che ADM applica per ordini e che i mirror aggirano in poche ore, e la norma che ADM stessa richiama: chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Quello che resta in mano

Il Draw No Bet è un buon mercato per una ragione precisa e una cattiva per un’altra. Buona: togliere il pareggio dal listino rende la giocata leggibile, soprattutto in una partita equilibrata dove il segno secco è una scommessa sulla forma e il DNB è una scommessa sulla differenza tra due squadre. Cattiva: la quota che resta è costruita su due esiti invece di tre, e il margine del mercato non si sposta di un centesimo perché il pareggio potrebbe rimborsare qualcuno.

Il rimborso, quando arriva, restituisce la posta e non il tempo. Il margine trattenuto dalle altre giocate resta dove sta, e su un mercato che restituisce intorno al 95 % di quello che raccoglie quella parte si paga anche vincendo. Chi gioca DNB una volta al mese non se ne accorge; chi lo gioca ogni settimana sta pagando un pedaggio tranquillo, e nessuno glielo mette in fattura.

Sui dieci concessionari ADM, la differenza che conta non è nella quota del DNB, che nessuno di loro mette in vetrina. È nella qualità delle condizioni che si leggono prima di aprire il conto — il regolamento che decide il rimborso, la durata delle pause, la velocità con cui si preleva — e nella facilità con cui un giocatore capisce quanto gli è costato quello che ha giocato. Su questo, William Hill e AdmiralBet scrivono di più; sugli altri, la verifica si fa con una riga dell’elenco ADM e una pagina delle condizioni aperta con calma.

E se una settimana la cosa smette di essere divertente, il numero da chiamare è 800 55 88 22.

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